Adinolfi tradito dai social: viola i domiciliari con post e articoli, scattano le manette e va in carcere
Nella mattinata odierna, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale capitolino nei confronti di Mario Adinolfi.
Il provvedimento dispone l'aggravamento della misura degli arresti domiciliari, a cui il giornalista e leader politico si trovava sottoposto dallo scorso mese di luglio. La decisione è scattata a seguito delle ripetute e documentate violazioni del divieto di comunicazione con l'esterno. In particolare, le indagini delle Fiamme Gialle hanno accertato il reiterato utilizzo dei canali web da parte dell'indagato, concretizzatosi nella pubblicazione non autorizzata di 49 articoli e 23 post sui social network durante il periodo di detenzione domiciliare.
Si ricorda che Mario Adinolfi risulta indagato nell'ambito di una complessa inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma. I reati contestati a vario titolo comprendono la truffa aggravata e continuata, l'esercizio abusivo dell'attività di raccolta del risparmio, l'abusivismo finanziario e l'omessa dichiarazione dei redditi, legati alla gestione di un sistema di scommesse collettive denominato "Betting Group".
L'odierno provvedimento di trasferimento presso la competente struttura carceraria è stato adottato al fine di garantire il pieno rispetto delle esigenze cautelari ed evitare la reiterazione delle condotte vietate.

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