Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamneto Ore: 14.59
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15 luglio 2026
Prosegue il dibattito in Parlamento dopo la giornata frenetica di ieri culminata con il voto contrario dell'Aula della Camera sull'emendamento promosso da FdI ROMA – L’aula della Camera boccia l’emendamento di Futuro Nazionale, a prima firma Edoardo Ziello, per introdurre le preferenze. Governo e relatori si erano rimessi all’Aula. L’emendamento è stato respinto con 233 voti contrari e 139 favorevoli. I vannacciani, dopo la bocciatura, hanno esposto cartelli con su scritto: “Partiti padroni? No! Cittadini sovrani”, poi rimossi su richiesta del presidente di turno Fabio Rampelli. L’Aula della Camera, con 223 no e 142 sì, ha bocciato anche l’emendamento sostenuto dalle opposizioni, a prima firma Bonetti (Azione), sulla parità di genere che chiedeva che la quota del 50 per cento di donne nelle liste. Il voto è avvenuto a scrutinio segreto con parere contrario dei relatori e del governo. LEGGI ANCHE Maggioranza sconfitta alla Camera: è crisi, politica e di Governo ORE 13.51 – BRAGA (PD): ASSE MELONI-VANNACCI, GOVERNO SCIVOLA VERSO DESTRA DESTRA “Oggi in Aula è nata una nuova maggioranza: un’asse Meloni – Vannacci che sposta il governo ulteriormente a destra. La maggioranza che ha elaborato la legge elettorale non esiste più. Occorre un chiarimento politico, non si può andare avanti facendo finta di nulla. Meloni deve porre fine a questa fallimentare stagione di governo: non servirà a nulla inseguire Futuro nazionale con un settimo provvedimento sulla sicurezza, invece di occuparsi dei problemi del paese”. Lo ha detto Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati, intervenendo in aula sulla legge elettorale. ORE 12.16 – FN: NORMA ‘AD CALENDAM’ E CORDONE SANITARIO PER VANNACCI A scrutinio palese l’Aula della Camera, con un voto trasversale maggioranza e campo largo, respinge gli emendamenti di Futuro Nazionale, a prima firma Edoardo Ziello, che chiedevano che non ci fossero deroghe per i gruppi costituitisi in Parlamento a legislatura avviata riguardo l’esonero dalla raccolta delle firme. Gli unici si’ ai due emendamenti sono stati dei vannacciani (sette voti contro 350 no nella prima votazione e 357 nella seconda). Fn protesta perchè invece alcuni gruppi, come Azione, sono stati esonerati dalla raccolta firme. Gianangelo Bof sbotta: “State facendo una legge ‘ad Calendam’. Non ci fa paura la raccolta delle firme, a noi intessa l’equità. Se la legge è uguale per tutti non ci puo’ essere una discriminazione. Allora diciamo direttamente un nome: Futuro nazionale deve raccogliere le firme perchè il Governo vuole che Fn raccolga le firme. Il Governo di centrodestra favorisce il centrosinistra e penalizza l’unico gruppo di destra. Ricordatevi che avete fatto il Calendum: l’unica legge elettorale ‘ad Calendam’. Qualsiasi gruppuscolo diventa gruppo fuorchè Futuro nazionale. Ma sappiate che fuori i cittadini la pensano esattamente al contrario e ci voteranno. E’ inutile che facciate le leggi ‘ad escludendum’ e ‘ad personam’. Noi entreremo in Parlamento con il voto dei cittadini”. Il presidente dei deputati di Azione Matteo Richetti ha replicato: “Sono capogruppo di questo gruppo dal primo giorno”. Per il Movimento di Vannacci interviene quindi Domenico Furgiuele: “Lo stesso cordone sanitario che si vorrebbe tenere in Germania con Afd si vuole riproporre per Futuro Nazionale, ma tanto non basterà”. ORE 10.07 – SCHLEIN: “MAGGIORANZA FRATTURATA, VADANO A CASA, PRONTI AL VOTO IN QUALUNQUE MOMENTO” La presidente del Consiglio “dovrebbe trarne le conseguenze quello che con tutte le opposizioni abbiamo detto ieri. Cioè ieri si è fratturata la maggioranza. Giorgia Meloni si è limitata sui social a dire che serve una riflessione e nel frattempo ha imposto ai suoi di provare ad andare avanti. Tant’è che ieri sera, fino a mezzanotte, siamo rimasti con tutte le opposizioni per dirgli ‘voi dovete fare questa riflessione’, lo dice persino la premier, è inutile andare avanti con questa farsa perché è mancata la maggioranza quindi evidentemente il problema Giorgia Meloni ce l’ha tra i suoi alleati, che non vogliono davvero andare avanti con questa legge elettorale”. Così Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, interviene a RTL 102.5 in merito alla sfiducia all’emendamento alla legge elettorale. “È chiaro che dovrebbe trarne le conseguenze e dovrebbero andare a casa e finalmente consentire che arrivi un’alternativa che possa fare quello che non hanno fatto loro per questi anni. Perché la verità è che per questi quattro anni questo governo aveva in Parlamento i numeri per fare tutto e sono riusciti a non fare nulla che migliorasse in concreto la vita degli italiani”, aggiunge. “Noi saremo pronti con le opposizioni in qualunque momento perché la vera notizia di ieri è che è crollata tutta la narrazione di questo governo che si basava sull’idea di una maggioranza solida e compatta e di divisioni presunte tra le opposizioni. Ieri la fotografia chiara del Paese è stata al contrario, c’è stata una maggioranza divisa, è stata la prima prova di un voto segreto mentre tutte le opposizioni hanno agito unitariamente”. Così Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, a RTL 102.5. ORE 9.55 – CIRIANI: “ORA CHIUDERE LEGGE E PASSAGGIO IN SENATO. SENZA PREFERENZE, UN PECCATO” “La priorità è chiudere la legge che andrà in Senato senza le preferenze ed è un peccato, l’altra camera può correggere il testo, in Senato non è previsto il voto segreto, ora è importante votare questa legge alla Camera”. Così il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, a SkyTg24, torna sul voto di ieri alla Camera sulla legge elettorale. “Chiudiamo entro domani questa legge che serve il Paese, un passo alla volta, al Senato si può modificare, sicuramente a settembre sarà uno dei primi temi che affronterà il Senato”, aggiunge.