BAGLIONI RIABBRACCIA ROMA: SETTE NOTTI STORICHE A PIAZZA DI SIENA DOPO LA GRANDE PAURA

FRV NEWS MAGAZINE • 8 ottobre 2026

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Claudio Baglioni riabbraccia la sua Roma e lo fa nel modo più grandioso e commovente possibile. Dopo il grande spavento per i problemi di salute che avevano imposto il rinvio delle date, il cantautore annuncia ufficialmente il suo ritorno sul palco: sette straordinari concerti-evento – il 24, 25, 27, 28, 30, 31 ottobre e 1 novembre 2026 – che trasformeranno l'anello di Piazza di Siena nel cuore pulsante dello spettacolo 'Che Notte è questa! La partenza'.

Un ritorno che per lo stesso artista ha il sapore di un regalo artistico e personale, arrivato dopo un periodo di profonda incertezza. "La malattia mi ha fatto temere di non poter ritornare mai più su un palco, mi ha fatto vedere il peggio" ha confessato Baglioni. "Avevo deciso di terminare la mia carriera in un determinato giorno e l'idea che il destino potesse comandare al posto mio mi ha fatto girare le scatole. Tornare sul palco adesso ha veramente un valore immenso".

La scelta della data di debutto, il 24 ottobre, non è affatto casuale. Segna infatti il 44esimo anniversario del leggendario concerto 'Alé-Oó' del 1982, il primo mastodontico raduno della storia della musica live italiana che radunò proprio a Piazza di Siena oltre 250.000 persone. A distanza di oltre quattro decenni, quel filo rosso si riavvolge per dare vita a un enorme teatro a cielo aperto e a una rappresentazione totalmente inedita.

I sette appuntamenti si preannunciano già come un momento di festa indimenticabile per la Capitale, una celebrazione della vita e della musica di uno degli artisti più amati di sempre, pronto a riprendersi l'abbraccio del suo pubblico.

 


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 8 ottobre 2026
Non si ferma l'ondata di violenza legata al fenomeno delle minicar nel quartiere Monteverde a Roma. Nella mattinata di oggi, una giovane libera professionista di 27 anni ha presentato una formale denuncia per lesioni personali presso la Stazione dei Carabinieri Gianicolense, raccontando di essere stata vittima di un'aggressione brutale quanto immotivata. I fatti risalgono a lunedì sera intorno alle ore 22:00, la medesima sera in cui è rimasto gravemente ferito l'attore Davide Iacopini. Secondo quanto riferito dalla vittima, mentre percorreva via di San Pancrazio a bordo della sua bicicletta, la ventisettenne è stata affiancata da una minicar di colore nero. Il passeggero del veicolo l'ha colpita con una violenta spinta, facendola rovinare a terra, per poi fuggire a tutta velocità senza prestare soccorso. Sotto shock, la donna non è riuscita a rilevare il numero di targa del mezzo. Il quadro investigativo L'episodio si aggiunge a una lista sempre più preoccupante di aggressioni seriali nella Capitale. Al momento, l'attenzione del Pubblico Ministero Ambrogio Cassiani, titolare del fascicolo d'indagine in cui si procede per tentato omicidio, è concentrata su altri tre episodi analoghi avvenuti con le stesse identiche modalità operative. Le forze dell'ordine e la Procura stanno lavorando senza sosta per identificare i responsabili e intercettare la vettura pirata. Il bollettino medico di Davide Iacopini Nel frattempo, giungono aggiornamenti dall'ospedale San Camillo sulle condizioni di Davide Iacopini, aggredito lunedì sera. Secondo l’ultimo bollettino ufficiale diffuso dalla direzione sanitaria, l'attore è stato sottoposto a un delicato intervento da parte dell’équipe neurochirurgica. "Al momento il decorso post operatorio è regolare", fa sapere l'ospedale, precisando che il paziente "è ancora sedato e sottoposto a supporto intensivo" e che la prognosi resta strettamente riservata. La famiglia di Iacopini, tramite una nota, ha espresso profonda gratitudine per i tantissimi messaggi di solidarietà ricevuti, ringraziando lo staff medico del San Camillo, la Procura e le forze dell'ordine per il lavoro investigativo in corso. I familiari hanno infine rinnovato l'appello al massimo rispetto della privacy in questo momento estremamente delicato.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 8 ottobre 2026
L'esponente Dem fa marcia indietro dopo l'affondo sui social: "Solo un lapsus, volevo dire caciara. Massimo rispetto per la Ciociaria" Arrivano le scuse ufficiali del consigliere comunale del Partito Democratico di Pontedera, Floriano Della Bella, indirizzate al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La retromarcia giunge a seguito della dura replica social della Premier, scaturita dall'utilizzo in senso dispregiativo del termine "ciociara" durante una seduta del consiglio comunale dello scorso 30 settembre. La Premier aveva risposto fermamente su X, rivendicando con orgoglio il legame con il territorio: "In questi anni ho ricevuto epiteti di ogni tipo. Personali, sul mio fisico, sulla mia famiglia, sulle mie origini. Ma oggi si cambia registro e il livello cambia. Per questi signori essere 'ciociari' è una vergogna. Mi spiace per loro, ma io sono orgogliosa di esserlo". Nel suo intervento, Giorgia Meloni ha voluto omaggiare la Ciociaria definendola "una terra di Papi, Santi, artisti e letterati", ricordando eccellenze storiche e culturali come Cicerone, San Tommaso d’Aquino, Marcello Mastroianni e Vittorio De Sica. A stretto giro sono arrivate le scuse e il chiarimento del consigliere Della Bella, che ha parlato di un malinteso linguistico: "Si è trattato di un lapsus. Nel corso del dibattito in aula intendevo dire 'caciara' e non 'ciociara'. Non era mia intenzione offendere né la Presidente del Consiglio né, tanto meno, una comunità e un territorio stimabili come quelli della Ciociaria, a cui va tutto il mio rispetto". La vicenda, inizialmente sollevata dal richiamo formale del Presidente dell'Aula a Pontedera, si chiude così con il chiarimento dell'esponente Dem, pur lasciando aperto il dibattito politico sui toni del confronto istituzionale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 8 ottobre 2026
I legali di Alberto Stasi, gli avvocati Giada Bocellari e Antonio de Rensis, hanno depositato una formale richiesta alla Procura di Pavia per disporre nuovi e specifici accertamenti scientifici sul dispenser del sapone sequestrato nel bagno della villetta di via Pascoli, luogo dell'omicidio di Chiara Poggi. Secondo una nuova relazione tecnica della difesa, basata sull'analisi delle fotografie a colori dei rilievi dattiloscopici effettuati nel 2007 e ottenute dal Ris di Parma nel 2017, sul reperto sarebbero presenti altre impronte digitali e contatti papillari finora mai dettagliati dall'accusa. Le moderne tecnologie di comparazione potrebbero oggi consentire di attribuire queste tracce, rimaste finora escluse dalle perizie processuali. La difesa evidenzia come sui nove contatti complessivi isolati all'epoca sul portasapone, l'attenzione si sia concentrata esclusivamente sui due riconducibili a Stasi, omettendo la mappatura e il confronto delle restanti impronte. Questo elemento, unito alla totale assenza di tracce ematiche nel sifone del lavandino e sulle manopole, contrasterebbe con la ricostruzione dell'accusa che individuò nel posizionamento del dispenser una prova decisiva della colpevolezza del condannato. La memoria punta a verificare la presenza di profili dattiloscopici di terzi estranei sul luogo del delitto.
Autore: AGENZIA DIRE • 8 ottobre 2026
Il sito del ministero degli Esteri è sotto attacco da stamattina, in corso verifiche sui siti delle sedi diplomatico-consolari italiane all’estero ROMA – “Da questa mattina il sito del ministero degli Affari Esteri è oggetto di un attacco informatico , che finora è stato efficacemente mitigato dai sistemi di protezione, senza provocare disservizi”: lo ha riferito la Farnesina, in una nota. “ La situazione è costantemente monitorata dal ministero, in collaborazione con il Polo Strategico nazionale e in raccordo con le autorità competenti”, si legge nel testo. “ Sono in corso analisi anche sui siti delle sedi diplomatico-consolari italiane all’estero per verificare la possibilità di tentativi analoghi”. “La cybersicurezza è un elemento centrale della riforma della Farnesina approvata lo scorso anno. Abbiamo rafforzato negli ultimi mesi le nostre capacità di prevenzione, monitoraggio e risposta alle minacce , adottando tutte le necessarie contromisure anche sul piano tecnologico”, ha sottolineato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che aveva avuto modo di illustrare le tecnicalità della Sala Operativa Csirt anche al ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul in occasione della sua recente visita a Roma. “In questo contesto”, aggiunge la Farnesina, “l’Italia ha deciso di lavorare insieme alla Romania e altri Stati Membri per includere nelle prossime riunioni europee proposte di designazione di attori responsabili di attacchi cyber, anche verso istituzioni italiane”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 8 ottobre 2026
La Commissione Europea, per voce della portavoce per la Salute Eva Hrncirova, ha rinnovato oggi un pressante appello alle autorità della Federazione Russa affinché condividano in modo tempestivo e dettagliato i dati epidemiologici relativi al caso sospetto di peste polmonare registrato a Irkutsk, nella Siberia Centrale. La richiesta ufficiale segue il decesso della ventottenne Daria Chipilova, collaboratrice del locale Istituto di ricerca anti-peste, e si colloca in un clima di crescente attenzione internazionale sul rischio di potenziali implicazioni sanitarie transfrontaliere. Il monitoraggio e l’azione dell’Unione Europea Nelle ultime ore, la Commissione Europea ha intensificato il coordinamento interno convocando una riunione straordinaria degli Stati membri nell'ambito del Comitato per la sicurezza sanitaria (HSC), svoltasi alla presenza dei rappresentanti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Attraverso la propria delegazione diplomatica a Mosca, l’UE è in costante contatto con la sede russa dell'OMS per monitorare l'evoluzione della situazione sul campo e sollecitare il rispetto degli obblighi di condivisione informativa previsti dall’adesione all’OMS Europa. "Tutto il mondo è in attesa di queste informazioni" ha dichiarato la portavoce Hrncirova durante il briefing quotidiano con la stampa a Bruxelles, sottolineando come la precisione dei dati sia l'unico strumento idoneo a consentire agli esperti internazionali una corretta valutazione del rischio epidemiologico. Smentito il secondo contagio dalle autorità locali Sul fronte epidemiologico locale, gli organi di controllo e monitoraggio russi hanno smentito categoricamente le indiscrezioni relative a un secondo contagio da peste polmonare nella regione siberiana, derubricando le voci circolate nelle ultime ore a falsi allarmi. Restano tuttavia attivi i protocolli di biosicurezza e di tracciamento dei contatti stretti per contenere preventivamente qualsiasi focolaio. L’Unione Europea ribadisce che la cooperazione multilaterale e lo scambio rapido di evidenze scientifiche rimangono i pilastri fondamentali per garantire la sicurezza sanitaria globale e la protezione delle popolazioni.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 8 ottobre 2026
L’Accademia di Svezia ha annunciato ufficialmente il conferimento del Premio Nobel per la Letteratura 2026 alla poetessa, saggista e traduttrice canadese Anne Carson . L’autrice, celebrata a livello internazionale per la sua straordinaria capacità di ridefinire i confini dei generi letterari, succede nell'albo d'oro allo scrittore ungherese László Krasznahorkai. L'annuncio è stato dato in diretta da Stoccolma da Ingrid Carlberg, Segretaria permanente dell'Accademia Svedese. La cerimonia ufficiale di consegna formale del premio si terrà, come da tradizione, il prossimo 10 dicembre . La motivazione ufficiale dell'Accademia Il comitato del Nobel ha voluto premiare l'autrice con la seguente menzione: «Per la sua opera audace e creativa che, in un dialogo giocoso con la tradizione classica, ha dato vita a nuove forme per la letteratura contemporanea». Il profilo artistico e la sperimentazione linguistica Nata a Toronto nel 1950, Anne Carson è considerata una delle menti più poliedriche della cultura contemporanea. Con oltre trent'anni di carriera trascorsi come docente universitaria di Studi Classici, la Carson ha unito la rigorosa attività di filologa e traduttrice dal greco antico (celebri le sue traduzioni di Saffo ed Euripide) a una forma poetica fortemente d’avanguardia. La sua produzione letteraria rifiuta le categorizzazioni rigide: Ibridazione stilistica: Fonde costantemente poesia, prosa, saggistica letteraria, testi teatrali e indagine filosofica. Contaminazione culturale: Crea ponti unici tra i miti antichi della Grecia e la cultura di massa contemporanea. Opere di riferimento: Tra i suoi capolavori spicca Autobiografia del Rosso (Autobiography of Red), romanzo in versi che rielabora il mito classico di Eracle e Gerione, oltre ai fortunati testi Come l'acqua ed Era una nuvola. In Italia le sue opere sono pubblicate e distribuite da rinomate case editrici tra cui Utopia, Crocetti e La nave di Teseo . Con questa assegnazione, la letteratura nordamericana e la poesia d'innovazione tornano a occupare il gradino più alto del panorama culturale globale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 8 ottobre 2026
Emerge un nuovo tassello documentale dalle carte dell’indagine sul delitto di Garlasco, l'omicidio di Chiara Poggi per il quale Alberto Stasi è stato condannato in via definitiva. Al centro dell'attenzione finiscono gli appunti del Ris di Parma consegnati alla Procura di Pavia, che gettano luce sul motivo per cui non fu eseguito il test immunologico sui pedali della bicicletta dell'ex studente della Bocconi. All'interno del fascicolo d'indagine è infatti spuntato un foglio scritto a mano, datato 20 settembre 2007, che riporta la dicitura "Obti test (-)". Una nota che sembrerebbe ipotizzare un esito negativo o l'impossibilità di procedere. A fare chiarezza è la relazione del consulente della Procura, l'esperto del Ris Alberto Marino, il quale ha spiegato che gli accertamenti specifici non furono effettuati poiché le tracce biologiche rinvenute sui pedali "risultavano troppo esigue". Secondo quanto formalizzato dal Reparto investigazioni scientifiche, persino i kit immunologici più sensibili comunemente in uso – come l'Hexagon Obti test – non avrebbero garantito una sensibilità sufficiente per analizzare campioni così ridotti. Il timore degli inquirenti era quello di consumare inutilmente la traccia senza ottenere un riscontro certo. Nonostante l'esperto del Ris fosse rimasto a lungo convinto, per logica e sulla base dell'analisi proteica iniziale, che potesse trattarsi di tracce ematiche, la certezza scientifica assoluta è venuta a mancare. Si tratta di un'incertezza e di un nodo tecnico che la difesa di Alberto Stasi aveva già sollevato con forza in passato davanti alla giudice di Vigevano, Giulia Pravon, in occasione della mancata convalida del fermo dell'imputato. I nuovi dettagli emersi confermano la complessità e la delicatezza degli accertamenti scientifici che hanno caratterizzato uno dei casi di cronaca più mediatici d'Italia.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 8 ottobre 2026
L'avvocato Stephen Ferrell alla BBC: "È cosciente ma confusa. Ha mosso i primi passi nella stanza d'ospedale, ma presenta gravi traumi fisici alle braccia e complicazioni cliniche". A una settimana dal drammatico e fallito tentativo di esecuzione tramite doppia iniezione letale dello scorso 30 settembre, si registrano i primi significativi sviluppi sulle condizioni di salute di Christa Pike , la cinquantenne detenuta nel braccio della morte del Tennessee. La donna, ricoverata in un ospedale di Nashville in condizioni inizialmente critiche, ha ripreso conoscenza pronunciando le sue prime parole: "Dove sono? Chi sei?". Secondo quanto riferito dal suo collegio difensivo, Pike è ora in grado di esprimersi ma si trova in uno stato di profonda confusione cognitiva ed emotiva, non avendo memoria chiara della dinamica legata al blocco della procedura d'esecuzione. I primi passi e il quadro clinico L'avvocato difensore Stephen Ferrell ha confermato in un'intervista esclusiva alla BBC che la paziente ha mostrato lievi miglioramenti sul fronte della mobilità: "Oggi si è alzata e ha camminato per la prima volta. Si è trattato solo di piccoli movimenti all'interno della stanza d'ospedale e per un breve periodo di tempo, ma è un segnale importante". Nonostante questo progresso, il quadro clinico complessivo rimane estremamente delicato. I legali sottolineano la presenza di severi danni fisici localizzati agli arti superiori, pesantemente lesionati dai ripetuti e traumatici tentativi di accesso venoso subiti durante la procedura del 30 settembre. A questo si aggiungono una diagnosi di polmonite, l'insorgenza di un coagulo di sangue e persistenti difficoltà di deglutizione. La battaglia legale e il contesto politico Il caso di Christa Pike – condannata nel 1995 per l'omicidio della compagna di classe Colleen Slemmer – ha riacceso con forza il dibattito sulla pena di morte negli Stati Uniti. A seguito del fallimento di questa esecuzione e di precedenti anomalie procedurali, il Governatore del Tennessee, Bill Lee, ha disposto la sospensione immediata di tutte le esecuzioni capitali nello Stato per il resto dell'anno, avviando contestualmente un'indagine indipendente. Il team legale della Pike ha già annunciato che si batterà formalmente per chiedere la commutazione della pena di morte in ergastolo, definendo l'accaduto come una tortura psicofisica inaccettabile e senza precedenti.
Autore: AGENZIA DIRE ORE 13.35 • 8 ottobre 2026
Lo comunica il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti: "Oggi la risposta che arriva dalla Commissione europea va nella direzione indicata dall’Italia" ROMA – “L’ Europa riconosce le ragioni dell’Italia, dando l’ok alla clausola di flessibilità su energia e difesa fortemente voluta da Giorgia Meloni. È un passaggio politico cruciale e conferma come questo Governo abbia saputo portare a Bruxelles le priorità nazionali con chiarezza e autorevolezza”. Così il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti. “Le regole europee non potevano non tener conto di una realtà economica profondamente cambiata e l’impatto determinante dell’inflazione. Oggi la risposta che arriva dalla Commissione europea va nella direzione indicata dall’Italia. Energia e sicurezza sono dossier strategici per la tutela e la competitività nazionali. Avere maggiore spazio di bilancio significa poter affrontare queste sfide con strumenti adeguati. È così che l’Italia deve stare in Europa: protagonista, credibile e capace di ottenere risultati concreti”, conclude Foti.
Autore: AGENZIA DIRE Ore: 13.19 • 8 ottobre 2026
La maggioranza esulta alla Camera. La protesta dell'opposizione. Donzelli: "Entriamo nella terza repubblica". Schlein: "Avete paura degli elettori" ROMA – Con votazione a scrutinio segreto, l’Aula della Camera ha approvato in via definitiva lo Stabilicum, la riforma elettorale su cui il governo ha chiesto la fiducia e che ora diventa legge. I voti a favore sono stati 227 e i voti contrari 164. Al momento del voto ha esultato la maggioranza. Proteste dalle opposizioni che avevano chiesto il voto segreto sperando nei ‘franchi tiratori’ per affossarla. Il testo non è stato modificato rispetto alla versione arrivata dal Senato e poi blindata con tre fiducie. La riforma archivierà il Rosatellum cancellando i collegi uninominali. Si tratta di un proporzionale con premio di maggioranza (o di governabilità) di 70 seggi alla Camera e 35 al Senato (fino a un tetto di 220 deputati e 113 senatori). Il premio andrà alla coalizione che abbia ottenuto almeno il 42% dei voti. Se nessuno raggiunge tale percentuale, anche solo in una Camera, si procede con un proporzionale puro. Restano le discipline speciali per Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige (con una redifinizione dei collegi di Merano, Bressanone e Bolzano). Le liste singole e le coalizioni sono tenute a presentare un ‘listone’ a livello circoscrizionale. Lo sbarramento è al 10% per le coalizioni di liste e al 3% per le liste singole o coalizzate, salvo il ripescaggio, per ogni coalizione di liste, della prima lista coalizzata rimasta al di sotto di tale soglia. Le singole liste o coalizioni dovranno indicare anche il candidato premier al momento del deposito del programma ma il nome non comparirà sulla scheda elettorale. Viene introdotto un sistema misto con capilista bloccati e un massimo di tre preferenze dal secondo nome in poi da scegliere tra sei nomi dopo primo in lista. Per i nuovi partiti, quelli che attualmente non hanno una rappresentanza in Parlamento, viene quadruplicato il numero delle firme per concorrere alle elezioni politiche: saranno necessarie 450mila sottoscrizioni per il totale dei collegi. Viene infine reso strutturale il voto ai fuorisede, consentito anche per i ‘caregiver’, ossia per chi assiste una persona che ha bisogno di assistenza o cura in una Regione diversa da quella residenza. Cambiano le circoscrizioni estero: saranno due per la Camera (Europa ed extra-Ue) e una sola per il Senato. 13:19 – ZAN (PD): LEGGE VERGOGNA, ITALIA TORNA INDIETRO DECENNI “La legge elettorale voluta dalla maggioranza di Giorgia Meloni è una vergogna. Una legge che riporta indietro l’Italia di decenni sulla rappresentanza di genere e che aggira la Costituzione per inserire una logica di premierato. Una legge elettorale cucita addosso al governo Meloni, che ha paura di confrontarsi con elettrici ed elettori e così si blinda al potere”. Così Alessandro Zan, componente della segreteria Pd ed eurodeputato. 13:16 – BIGNAMI : LEGGE GIUSTA, ANCHE PARTE DELLE OPPOSIZIONI L’HANNO VOTATA “Anche ieri avevo già ipotizzato che avremmo anche preso un numero maggiore di voti rispetto alla maggioranza perché è una legge giusta, dà stabilità, consente agli italiani di scegliere il partito, il programma, la coalizione e il candidato premier, può proporre un presidente della Repubblica e soprattutto dopo 30 anni dà la possibilità agli elettori di scegliere i propri parlamentari. È così apprezzata che anche parte delle opposizioni l’hanno votata”. Lo ha detto il capogruppo Fdi alla Camera, Galeazzo Bignami, subito dopo l’approvazione definitiva della legge elettorale. “Tra gli assenti annunciati- ha aggiunto Bignami- ci sono Giorgetti, impegnato all’Ecofine Giorgia Meloni impegnata altrove. E poi credo qualche assenza per motivi di salute”. 13:09 – TAJANI: SÌ A GOVERNI DURATURI, NO ALCHIMIE DI PALAZZO “La Camera dei deputati ha approvato in via definitiva la nuova legge elettorale. Il centrodestra offre agli italiani un sistema di voto per continuare a garantire al Paese la stabilità politica necessaria a rafforzare l’immagine di un’Italia credibile e affidabile anche a livello internazionale. Diciamo sì a governi duraturi e in grado di realizzare i programmi presentati ai cittadini, diciamo no a quelle alchimie di palazzo tanto care alla sinistra che tradiscono le scelte degli elettori”. Lo dice il vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, su X. 13:05 – DONZELLI: MODIFICHE? LA LEGGE È APPROVATA, ORMAI È QUESTA “La legge ormai è approvata, la legge è questa”. Lo ha detto Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione Fdi, subito dopo l’approvazione definitiva della legge elettorale, a proposito della possibilità di correggere tramite decreto la questione delle firme necessarie per le candidature. A chi gli fa notare che sulle firme potrebbe intervenire la Consulta, Donzelli risponde: “Non mi risulta. Esiste la commissione di Venezia che stabilisce che a livello nazionale devono essere entro l’1% rispetto alla popolazione votante e noi siamo allo 0,6. Quindi siamo a metà di quanto è previsto dalla Commissione Venezia”. 12:55 – MELONI: CENTRODESTRA UNITO, ITALIANI ORA POTRANNO SCEGLIERE TUTTO “A chi sperava di vedere il centrodestra diviso, oggi rispondiamo con i fatti: siamo uniti, compatti e determinati a portare avanti gli impegni presi con i cittadini. Avanti così”. Lo dice la premier Giorgia Meloni. 12:40 – CARTELLI PROTESTA OPPOSIZIONE IN AULA PRIMA DEL VOTO FINALE Al momento dell’approvazione della legge elettorale, le opposizioni hanno protestato nell’Aula di Montecitorio esponendo vari cartelli: “NO all’Imbroglio”, “Legge Truffa”, “Con Meloni Gasolio a 3 euro”, “Con Meloni salari al palo”, “Con Meloni – sanità e + armi”. 12:37 – DONZELLI: ENTRIAMO IN TERZA REPUBBLICA IMMAGINATA DA TATARELLA, BOSSI E BERLUSCONI Con l’approvazione della legge elettorale “entreremo nella terza Repubblica con la democrazia dell’alternanza grazie a una destra matura come immaginava Pinuccio Tattarella. Entreremo nella terza repubblica con una democrazia attenta ai territori come voleva Umberto Bossi. Entreremo nella terza repubblica con una scelta di campo come sognava Presidente Berlusconi. Entreremo nella terza repubblica con l’Italia apprezzata nel mondo come finalmente ci sta accompagnando Giorgia Meloni”. Lo dice il responsabile organizzazione di FdI, Giovanni Donzelli, nel corso delle dichiarazioni di voto sulla legge elettorale. 12:23 – LE VEDETTE DI FDI PRENDONO POSTO, TRA POCO IL VOTO Andrea Delmastro, Sara Kelany, Marta Schifone. Sono alcune delle “vedette” piazzate dal capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, per vigilare sul voto del suo gruppo parlamentare. Tra pochi minuti, infatti, è atteso il voto segreto sulla legge elettorale e il rischio franchi tiratori non è mai del tutto controllabile. “A parte qualcuno a cui abbiamo tagliato le dita- scherzava Bignami prima di entrare in aula- ci fidiamo dei nostri deputati”. 12:15 – SCHLEIN: AVETE PAURA DI PERDERE, NOI OGGI UNITI E VOI DIVISI “Se davvero siete così forti, perché non vi presentate agli elettori con le stesse regole di quattro anni fa? La verità è che avete paura di perdere, la verità è che la novità siamo noi, un’alleanza progressista, unita, competitiva, che ha preso più voti assoluti di voi in tutte le ultime tornate elettorali. Noi oggi siamo uniti e divisi in siete voi”. “Avete paura del momento in cui gli italiani vi chiederanno conto, della democrazia e quindi cercate di manometterla. L’unica priorità di Meloni è cambiare la legge elettorale, a pochi mesi dal voto cambia le regole con la a partita in corso. Per altro a colpi di fiducia. Se davvero siete così forti, come dite, perchè non vi presentate agli elettori con le attuali regole”. “E’ innegabile che questa legge sia cambiata varie volte a seconda dei sondaggi e delle convenienze. E’ una legge sbagliata e incostituzionale. Non potete ottenere con una legge ordinaria quello che non riuscite ad ottenere con la legge di riforma costituzionale. Noi siamo e rimarremo una Repubblica parlamentare, se volete cambiare la forma di governo abbiate almeno il coraggio di passare nel percorso di riforma costituzionale necessario. La democrazia non è un assegno in bianco a chi vince le elezioni”. “La cosa ancora piu’ grave è che la prima presidente del consiglio donna ha cancellato la parità di genere, cioè dopo che è arrivata lei chi se ne frega delle altre”. 12:13 – RAVETTO: VOTEREMO CONVINTAMENTE NO, SORPRESE? NON CREDO “Noi voteremo convintamente no perché questa è una legge elettorale che non introduce la nostra prima richiesta, cioè dare agli elettori la possibilità di scegliere i suoi rappresentanti e rimettere le schede elettorali dai partiti nelle mani degli elettori”. Lo ha detto la deputata di Futuro Nazionale Laura Ravetto, ospite a Start su Sky TG24. “Se ci saranno sorprese? Io credo di no. Sappiamo che le fiducie si mettono sempre contri i tuoi. Addirittura sono state messe tre fiducie, per dare una velata idea che se dovessero cadere su questa legge elettorale si andrebbe al voto anticipato. Di fatto si sono spaventati i deputati di maggioranza”, ha concluso. 12:11 – SCHLEIN: OGGI VOTATE LEGGE AFFOSSATA IL 14 LUGLIO PER PAURA ELETTORI “Posso capire l’imbarazzo oggi votate la legge che avete affossato il 14 luglio e la votate per la paura degli elettori. Mi chiedo cosa sia cambiato rispetto al 14 luglio. Capisco il vostro imbarazzo”. Lo dice la segretaria dem, Elly Schlein in dichiarazione di voto sulla legge elettorale in Aula alla Camera. “Avete scelto di occuparvi soltanto di voi per la vostra indifferenza ai problemi degli italiani”. 11:59 – RAMPELLI: DA OPPOSIZIONE POSTURA DISCUTIBILE “La postura dell’opposizione è stata più che discutibile: se qualcosa non piace è normale dire di voler lavorare per cambiarla, migliorando la legge per il bene dello Stato e dei cittadini, collaborando. Invece sono state sollevate osservazioni ridicole. Sulle preferenze abbiamo vissuto tre momenti: un silenzio tombale in un primo tempo; nessun emendamento sulle preferenze alla Camera dei deputati, consapevoli che nessuno a sinistra aveva mai pensato di introdurle; infine emendamento strumentale in Senato per avere le preferenze al 100%, forse per sfruttare il fatto che non alla Camera c’era stata su questo una bocciatura con il voto segreto, segno di una insofferenza da parte di alcuni deputati di centrodestra. Sul premio di maggioranza, le osservazioni sollevate sono altrettanto ridicole. Se l’obiettivo è la stabilità, come dice anche la sinistra (ma ho i miei dubbi visto che il 100% dei governi tecnici si sono realizzati grazie alla sinistra, se non per sua iniziativa diretta), dovrebbero chiedere un premio di maggioranza a partire dal 40% e meno. Invece criticano la soglia al 42%. La verità è che loro puntano al pareggio per poter governare senza aver vinto le elezioni, furbastri”. Lo dichiara il Vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia intervenendo in diretta nella trasmissione Coffee Break su La7. 11:45 – CONTE: MANCA SOLO CHE PREMIO MAGGIORANZA A PREMIER CON OCCHI CHIARI “Vi state concentrando sulla legge elettorale per perpetuare il vostro potere, vi state cucendo addosso il vestito per restare incollati alle poltrone, e che continuate a modificare, manca solo una cosa per garantirvi il premio di maggioranza: indicare che il premio vada a una premier con gli occhi chiari”. Lo dice il leader M5s, Giuseppe Conte 11:40 – CONTE IN AULA MOSTRA FOTO SCARPINATO-FALCONE E COLOSIMO-CIAVARDINI Giuseppe Conte difende Roberto Scarpinato, ex magistrato e ora senatore del M5s definito dalla maggioranza come “figura depistante”. Il leader pentastellato durante le dichiarazioni di voto alla Camera sulla legge elettorale mostra un’immagine a favore di telecamera: “Ci sono delle foto che sono più di una testimonianza fotografica, sono testimonianze di vita. Qui Scarpinato è con Falcone e Borsellino al lavoro”, dice. Poi attacca la maggioranza: “Ci sono delle foto che sono anch’esse delle testimonianze di vita. Qui abbiamo Delmastro avvinghiato a Caroccia, prestanome di un clan camorristico”, aggiunge il presidente del M5S sempre a favore di telecamera. E ancora: “Abbiamo la presidente dell’antimafia Colosimo con le mani intrecciate a quelle di Ciavardini, che ricordiamo è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, come esecutore materiale della strage di Bologna del 1980. Per chi dimenticasse o ha perso la memoria”. 10:40 – VANNACCI CONTRO “Se nella legge elettorale sono spuntate delle preferenze ‘meticce’ lo si deve soltanto al generale Vannacci che ha richiamato il centrodestra ad alcune promesse che aveva fatto negli anni passati. Dico questo perché nel testo originario non c’era traccia delle preferenze, caro onorevole Donzelli, altro che sovranità popolare…”. Lo dice il deputato di Futuro nazionale Edoardo Ziello nel suo intervento alla Camera durante le dichiarazioni di voto sulla legge elettorale. “Con il ricatto del meccanismo dei capilista bloccati” nella prossima legislatura “la stragrande maggioranza dei parlamentari non sarà il frutto di preferenze ma sempre di scelte delle segrete stanze delle segreterie dei partiti politici”, aggiunge. Futuro nazionale apre al dialogo nel centrodestra. “Per noi la priorità è non far tornare a guidare la nazione ai vari Bonelli, Fratoianni, Conte e Schlein della situazione. Però serve da parte vostra rispetto, serve un’interlocuzione programmatica”. “A differenza del Campo largo il programma noi ce l’abbiamo, voi ce l’avete ed è arrivato il momento a mio avviso di avviare un’interlocuzione seria per capire se ci sono le condizioni per questa alleanza perché la priorità deve essere quella di tenere a casa questi signori che farebbero soltanto più danni della grandine”. “Quando si dice Futuro nazionale è una stampella della sinistra, bisogna ricordare che in questa legge elettorale grazie all’intervento dell’onorevole Donzelli ci sono i futuri leader della prossima legislatura come Fratoianni, Bonelli, Calenda e Renzi che, a differenza di Futuro nazionale, non dovranno raccogliere le firme per presentarsi”. “Per il tramite dell’onorevole Donzelli, perché questa legge elettorale è il ‘Donzellum’ e non lo ‘Stabilicum’ né il ‘Melonellum’, è stato inserito l’esonero per questi leader politici di sinistra che non dovranno raccogliere le firme perché si dice perché hanno costituito un gruppo parlamentare. La bellezza della norma Donzelli è che colpisce l’unico partito di destra che ha l’opposizione ma crea un privilegio a questi partiti di sinistra”, aggiunge Ziello. Poi conclude: “Siamo costretti a seguito di queste ‘donzellate’ a votare contro questa legge elettorale. Noi avremmo voluto votare a favore ma con questi contenuti, per un partito di destra vera come Futuro nazionale, è impossibile accodarci al centrodestra”. 10:30 – CASELLATI: HO BUONE VIBRAZIONI “Ho vibrazioni buone, ma la mano sul fuoco non la metto mai…”, dice la ministra delle Riforme Elisabetta Casellati, entrando in aula alla Camera. Quanti voti si aspetta oggi il centrodestra? “I conti non li faccio, in matematica avevo due…”. Sul voto segreto, Casellati ricorda la sua corsa al Quirinale quando fu sconfitta: “Dire una cosa prime e farne una dopo non è leale, io l’ho subita, non l’approvo”.
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