Bimba morta, la madre arrestata voleva l'affidamento delle figlie
Ascoltati i nonni materni e paterni della piccola. Donna è nel carcere di Pontedecimo
Indagini sul contesto familiare e la battaglia per l'affidamento.
Proseguono senza sosta le indagini sulla morte della piccola Beatrice, la bimba di soli 2 anni trovata senza vita nella sua abitazione di Bordighera. La madre, Emanuela Aiello, 39 anni, è stata arrestata con l'accusa di omicidio preterintenzionale e trasferita presso la Casa Circondariale di Genova Pontedecimo.
Sebbene la donna abbia inizialmente parlato di una "caduta accidentale dalle scale", la relazione preliminare del medico legale ha smentito tale versione. Sul corpo della bambina sono stati rinvenuti numerosi lividi e traumi, alcuni dei quali ritenuti frutto di colpi volontari inflitti anche con oggetti contundenti. Ulteriori accertamenti sulle immagini di videosorveglianza avrebbero evidenziato incongruenze negli spostamenti della madre.
Il contesto familiare e la battaglia legale
Le testimonianze raccolte dagli inquirenti, che hanno già ascoltato i nonni materni e paterni, delineano un quadro di forti tensioni familiari. Secondo quanto riportato da Sky TG24, sullo sfondo della tragedia vi sarebbe una complessa battaglia legale per l'affidamento delle figlie, che vedeva la donna contrapposta al padre della piccola e ai nonni paterni.

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