Bollo auto sospeso, ma non per tutti: ecco chi davvero nel 2027 non lo pagherà

AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 10.49 • 17 settembre 2026

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Meloni insiste: "La misura sarà strutturale, definitiva". Ci sono paletti di potenza e multiproprietà: chi ha uno scooter e un'auto per esempio risparmierà solo quello meno oneroso


ROMA – Più che abolito, il bollo auto e moto è stato per ora “sospeso” dal governo: solo per il 2027, e con molte limitazioni. In attesa che divenga in futuro una misura “strutturale”, come annunciato dalla premier Giorgia Meloni e dal ministro Giorgetti. E’ dunque un’ “abolizione” temporanea, anche se Meloni insiste sul concetto di “definitivo”, postando sui suoi social un passaggio del suo intervento di ieri sera nella trasmissione ‘Dieci minuti’ su Retequattro: “L’abolizione del bollo auto non vale solo per il 2027. Come il Governo ha già ampiamente garantito e ribadito, la misura è pensata per essere strutturale, quindi definitiva. Facciamo chiarezza”.

Di fatto – per ora – la misura è stata inserita in un decreto-legge. Per renderla permanente dovrà essere approvata con la legge di bilancio di fine anno. Ora è coperta coperta da fondi del Pnrr, ma per il futuro servirà trovarne altri.

LEGGI ANCHE: Il bollo auto vale 7 miliardi di euro l’anno, per le Regioni. Chi li coprirà?

  13 MILIONI DI VEICOLI “POTENZIALI”

Il beneficio riguarda innanzitutto “un solo veicolo regolarmente assicurato” a persona, quello con il bollo più basso. E si applica- almeno per ora- ai versamenti della tassa automobilistica con termine ordinario di pagamento compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Nel decreto si legge poi che il beneficio riguarda le auto alimentate a benzina o gasolio (anche ibride) “aventi potenza non superiore a 80 kW“. Nel caso in cui il contribuente abbia più autovetture agevolabili, l’esenzione viene riconosciuta per una sola vettura, individuata in quella con la minore potenza. In soldoni: chi ha un’auto e uno scooter, risparmierà solo il bollo dello scooter.


  Significa anche che gli “oltre 13 milioni” di veicoli interessati dal provvedimento secondo il governo sono solo “potenziali”, perché chiaramente sono esclusi almeno la metà di tutti i mezzi che appartengono a chi ne ha due o più di due. In Italia circolano 41,8 milioni di auto e 7,9 milioni di moto: il governo ha stimato che la misura impatterà su 14,5 milioni di auto, quindi su circa il 35% delle auto totali. Un dato coerente con i quasi 2,3 miliardi di euro che il governo ha previsto come compensazione per le Regioni: circa il 30 per cento dei 7,5 miliardi di gettito annuo totale.

Il Sole 24 Ore ha calcolato che il risparmio massimo per cittadino sarà di circa 240 euro. Una tantum, se il provvedimento non diventerà “strutturale” come ha promesso Meloni.

COME RISALIRE AL REQUISITO DELLA POTENZA IN KW DELLA PROPRIA AUTO

Il primo passo da compiere per capire se la propria autovettura dovrà o meno pagare il bollo è guardare il relativo libretto di circolazione: è lì infatti che si può recuperare l’informazione relativa alla potenza massima in Kw, più precisamente nel campo P.2. In linea generale 80 kW di potenza corrispondono a circa 109 cavalli. Si tratta per lo più di citycar e utilitarie: queste infatti hanno in genere motorizzazioni al di sotto degli 80 kW.

  ‘PROMOSSE’ PER L’ESENZIONE PANDINA, DACIA, POLO & LE ALTRE CITY CAR

Nel dettaglio, i modelli più in circolazione sulle strade italiane che offrono versioni sotto gli 80 kW sono Fiat Pandina, Dacia Sandero, Citroën C3, Toyota Yaris, Renault Clio. Ma anche crossover come la Jeep Avenger la cui versione a benzina (1.2 Turbo) eroga esattamente 74 kW di potenza. Rietrano nel parametro anche Volkswagen Polo, Seat Ibiza, Peugeot 208, Opel Corsa, Hyundai i20 e Lancia Ypsilon. Ma bisogna fare attenzione perché per questi modelli 80 kW di potenza corrispondono alla versione più economica della vettura.

E CHI RESTA ESCLUSO DAL BENEFICIO

Fuori dai giochi dunque tutte le auto con motori dalla potenza superiore ai 110 cavalli. E quindi modelli, per esempio, come Volkswagen Golf, Toyota Yaris Cross fino ad Audi A3, Bmw Serie 1 o Mercedes Classe A. E tanto meno restano esclusi anche i modelli che pagano già il super bollo, la tassa per le auto con una potenza superiore a 185 kW (circa 252 cavalli). 


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