BOMBA SUL CASO GARLASCO: I LEGALI DI STASI PROMETTONO RIVELAZIONI CHOCK. "NON SOLO IL DNA, C'È UN ALTRO ELEMENTO CHE FARÀ SCALPORE"

FRV NEWS MAGAZINE • 3 ottobre 2026

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A vent'anni dall'omicidio di Chiara Poggi, il caso di Garlasco si riapre clamorosamente e promette nuovi, imprevedibili colpi di scena. La difesa di Alberto Stasi ha annunciato il deposito di elementi investigativi inediti che, a detta degli avvocati, sono destinati a scuotere profondamente le fondamenta dell'intera vicenda giudiziaria.

"Non parliamo soltanto degli accertamenti sul DNA", fanno sapere i legali dell'ex fidanzato della vittima, "ma di un ulteriore e autonomo elemento probatorio che farà scalpore e che non riguarda i fatti del 2007".

La tensione intorno al caso è ai massimi storici: la squadra di ex consulenti che assiste Alberto Stasi si dice infatti pronta a presentare una formale denuncia nei confronti dei consulenti della famiglia Poggi. Al centro dello scontro legale ci sarebbe la presunta mancata trasmissione di alcuni esiti cruciali legati proprio ai test genetici, esami che – secondo la difesa di Stasi – non sarebbero mai stati messi a disposizione delle parti.

Il delitto di Garlasco, che sembrava chiuso dal punto di vista processuale, si arricchisce così di un nuovo capitolo destinato a riaccendere i riflettori mediatici e giudiziari sulla villetta di via Pascoli.

 


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 3 ottobre 2026
Jannik Sinner rinuncia ufficialmente all'intera trasferta asiatica. Dopo il recente forfait, il tennista azzurro ha annunciato sui propri canali social che non prenderà parte nemmeno al Masters 1000 di Shanghai , interrompendo temporaneamente la sua stagione agonistica per concentrarsi sul pieno recupero fisico. La decisione di saltare gli appuntamenti chiave in Asia complica notevolmente la corsa al vertice del circuito ATP. Con i punti pesanti messi in palio a Shanghai, il mantenimento del numero 1 della classifica mondiale diventa ora fortemente in bilico, esponendo il primato dell'azzurro alla pressione diretta dei più immediati inseguitori, tra cui il tedesco Alexander Zverev . I dettagli sul rientro in campo del campione italiano verranno comunicati nelle prossime settimane, in vista dei tornei indoor europei di fine stagione e delle ATP Finals. 
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci • 3 ottobre 2026
Un incontro fatto di affetto sincero, radici profonde e assoluta spontaneità. Quella che per il circolo di Fratelli d’Italia della Garbatella doveva essere una tranquilla serata per celebrare la Festa dei Nonni, si è accesa di entusiasmo per l'arrivo inaspettato del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni . La Premier ha scelto di mettere da parte la rigidità del protocollo di Stato per immergersi nel calore del quartiere romano, dimostrando ancora una volta la sua innata semplicità e il legame indissolubile con il territorio. Senza filtri, seduta a mangiare una pizza tra gli anziani della comunità, Giorgia Meloni si è mossa con assoluta naturalezza, ascoltando i racconti, scambiando abbracci e condividendo i ricordi con la sua gente. La forte carica emotiva e l'autenticità del momento sono state raccontate sui social da Arianna Meloni , responsabile della segreteria politica di FdI, che ha descritto l'incontro come una serata magica, ricca di "sorrisi, emozioni, ricordi e tante storie da condividere". "I nonni sono memoria, tradizione, amore ha sottolineato Arianna Meloni nel suo messaggio un ponte fondamentale tra generazioni. Sono una presenza preziosa nelle nostre famiglie". Con parole cariche di affetto e gratitudine, ha ricordato quanto sia fondamentale non dare mai per scontato il loro supporto quotidiano. Questa vicinanza umana e familiare si riflette anche nelle scelte politiche del Governo. Arianna Meloni ha infatti colto l'occasione per ricordare la recente approvazione del Piano nazionale per la cura della fragilità e della non autosufficienza , forte di uno stanziamento di oltre 1,5 miliardi di euro per sostenere le fasce più deboli e i loro caregiver azzerando la burocrazia.  "Nell'Italia che stiamo costruendo non si sceglie tra giovani e anziani, ma si cresce insieme", ha concluso, siglando una serata in cui la grande politica si è fusa perfettamente con il calore di una grande famiglia.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 3 ottobre 2026
Tragedia sventata nei cieli del Medio Oriente. Il volo Flydubai FZ1073 , decollato da Dubai e diretto a Tel Aviv, è stato teatro di un tentato atto terroristico che solo per un soffio non si è trasformato in una catastrofe globale. Secondo quanto confermato ufficialmente dal Procuratore Generale degli Emirati Arabi Uniti, Hamad Saif Al Shamsi , il copilota del velivolo ha tentato di prendere il controllo assoluto dell'aereo di linea. L'uomo ha impugnato l'ascia di emergenza custodita all'interno della cabina di pilotaggio e ha aggredito brutalmente il comandante nel disperato tentativo di dirottare o far precipitare il mezzo. Il sospettato è stato identificato dalle autorità come Hamam al-Hammami , un cittadino omanita di 29 anni. Gli investigatori sono ora al lavoro per analizzare l'attività digitale del copilota. Poche ore dopo il drammatico evento, sul suo profilo LinkedIn (ora oscurato) sono apparsi post inquietanti contenenti riprese video effettuate all'interno della cabina di un Boeing 737 Max, immagini di aerei di linea israeliani e, soprattutto, una foto del defunto leader di al-Qaeda, Ayman al-Zawahiri . L'incidente ha provocato l'immediato blocco precauzionale di tutti i collegamenti aerei tra gli Emirati Arabi Uniti e Israele. La situazione sta tuttavia tornando alla normalità: l'Autorità Aeroportuale Israeliana ha confermato che il primo volo di rimpatrio con a bordo cittadini israeliani è già atterrato a Tel Aviv . Le indagini bilaterali proseguono a ritmo serrato per fare piena luce sulle falle di sicurezza che hanno permesso al terrorista di sedere ai comandi del volo.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 3 ottobre 2026
– L'Ucraina intensificherà gli attacchi contro le raffinerie di petrolio russe in risposta alla nuova strategia di raid aerei di Mosca. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un'intervista rilasciata alla Reuters. Secondo quanto riferito dal leader ucraino, la nuova politica di bombardamenti del Cremlino punta deliberatamente a colpire le infrastrutture civili per costringere la popolazione ad abbandonare Kiev e le altre principali città in vista del prossimo inverno. I documenti dell'intelligence ucraina Zelensky ha rivelato che i servizi di intelligence di Kiev sono entrati in possesso di documenti riservati che provano l'adozione, da parte di Vladimir Putin, di una "nuova dottrina" militare. Tale strategia prevede un ampliamento sistematico degli obiettivi bellici a danno della popolazione. "I documenti consentono loro di attaccare le strade, le scuole, gli ospedali, per far lasciare le città", ha denunciato il presidente ucraino. La contromisura di Kiev sui siti energetici russi rappresenta una risposta diretta a questo piano di escalation ideato per piegare la resistenza della popolazione civile ucraina nei mesi più freddi dell'anno.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 3 ottobre 2026
Manifestazioni oceaniche a Madrid e in tutta la penisola dopo la bocciatura dei decreti d'urgenza in Parlamento. Scontri a Valencia. I sindacati degli inquilini attaccano: "Fuori gli speculatori dai nostri quartieri". La crisi abitativa scuote il quadro politico. Una mobilitazione coordinata e di proporzioni storiche ha attraversato oggi l'intera Spagna. Cittadini, attivisti e sindacati degli inquilini sono scesi in piazza in oltre 50 città per rivendicare il diritto costituzionale alla casa e protestare contro l'inerzia della politica. Al centro della contestazione, la recente bocciatura in Parlamento di due decreti legge d'urgenza che prevedevano misure strutturali per contenere l'emergenza abitativa e fermare l'impennata dei prezzi degli affitti. A Madrid , la protesta ha assunto dimensioni straordinarie. Quattro imponenti colonne di manifestanti partite dai quattro punti cardinali della capitale (Atocha, Plaza de España, l'ospedale La Princesa e l'accampamento di Puerta del Sol) sono confluite a mezzogiorno nella centrale Plaza Cibeles. Dietro lo striscione d'apertura che recitava il perentorio slogan "Subito sciopero generale!" , la folla ha sfilato al grido di "Fuori gli speculatori dai nostri quartieri" e "Questo deve cambiare, la casa subito!". Forte la discrepanza sui numeri della partecipazione nella capitale: mezzo milione di persone secondo le stime degli organizzatori, 70.000 per la Prefettura. Il fronte della protesta si è esteso in modo uniforme da nord a sud del Paese, toccando centri come Santander, Santiago di Compostela, Palma de Maiorca, Barcellona, Toledo, Vigo, Alicante e Malaga. Se nella maggior parte delle città i cortei si sono svolti in modo pacifico, a Valencia la tensione è sfociata in duri scontri tra manifestanti e forze dell'ordine. Dura la posizione dei movimenti sociali. Valeria Racu , portavoce del Sindicato de Inquilinas, ha arringato la folla sottolineando la forza della piazza rispetto all'azione istituzionale: "Quella che si respira nelle strade è una nuova energia. Un'energia che ha dimostrato in 8 giorni che il potere popolare è capace di fare molto di più che in 8 anni di governo progressista". Racu ha poi individuato chiaramente i responsabili della crisi: "Sappiamo perfettamente chi sono i colpevoli: i veri invasori sono gli investitori, i fondi avvoltoio". L'esplosione del malcontento sociale si inserisce in un contesto politico estremamente delicato. Mentre gli ultimi sondaggi elettorali indicano una netta avanzata dei partiti di opposizione Partido Popular (Pp) e Vox, ormai vicini alla maggioranza assoluta, l'ingovernabilità e la trasversalità della crisi abitativa minacciano di ridefinire completamente gli equilibri politici, riaprendo una partita che sembrava già chiusa per l'attuale esecutivo. I comitati promotori hanno fatto sapere che le mobilitazioni non si fermeranno e che i prossimi giorni saranno decisivi per l'organizzazione delle prossime tappe della protesta e per la formalizzazione dello sciopero generale.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ORE: 06.38 • 3 ottobre 2026
Il Consiglio dei Ministri apre il cantiere della Legge di Bilancio approvando il Documento programmatico di finanza pubblica, "in un momento in cui diventa sempre più complicato fare previsioni". "Il deficit dovrebbe stare sotto il 3% nel 2026" ROMA – “Abbiamo approvato il Documento programmatico di finanza pubblica che arriva in un contesto particolarmente complesso sotto molteplici profili e quindi fare previsioni diventa sempre più complicato. Ciononostante noi confermiamo il sentiero di spesa così come era nei programmi”. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, subito dopo il Consiglio dei ministri. “Approvata” in Cdm anche la richiesta al Parlamento di “attivazione della Nec. Questo scostamento è quantificato per il 2027 dello 0,3% per quanto riguarda l’energia e dello 0,3% per quanto riguarda la sicurezza. Analoga previsione per il 2028″. “Per quanto riguarda la Bce non entro nella testa della governatrice Lagarde. Credo che sia opportuno fare chiarezza al più presto”. “Al momento non c’è un candidato italiano, ricordo che l’Italia ha già avuto un grande successo con la nomina del presidente dell’Esma, Carlo Comporti, che credo entri in carica nelle prossime settimane”, ha aggiunto. “ Per quanto riguarda il deficit dovrebbe stare sotto il 3% nel 2026 , ma le nostre previsioni, tenendo conto della spesa supplementare consentita dalle regole europee, sono del 3,4% nel 2027, 3,3% nel 2028 e 2,4% nel 2029″. “Per quanto riguarda il debito, abbiamo un impatto che deriva dall’andamento degli interessi, prevediamo che il sentiero discendente ricominci dal 2028, quando saranno finalmente esaurite le code per cassa del Superbonus . Il profilo tendenziale ci porta al 138,1 del Pil nel 2026, 138,4 del 2027, 137,7 nel 2028 e 136,3 nel 2029″. “I dati di deficit del 2027 e del 2028 devono essere depurati dallo scostamento delle clausole relative a difesa e energia. E, di conseguenza, se depurate dello 0,6% troverete un dato inferiore al 3%. Naturalmente i decimali fanno la differenza, il nostro auspicio è rimanere sotto il 3% nel 2026 e aprire quindi questo spazio”. “Non vi nascondo, sarebbe veramente da superficiali, l’attenzione con cui monitoriamo costantemente l’andamento sia per quanto riguarda l’inflazione che i tassi di interesse”. “La proposta italiana di considerare l’impatto dell’inflazione sul sentiero di spesa non nasce per chiedere una diversa e ulteriore flessibilità. Viene fatta semplicemente per richiamare l’attenzione sul fatto che i target dati ai singoli Paesi esattamente 3 anni fa, con un tasso di inflazione previsto profondamente diverso, non possono non considerare l’impatto diverso che l’inflazione ha avuto sul sentiero della spesa nominale”. “La mia risposta oggi probabilmente è diversa rispetto a quella di un mese fa. Credo che l’approccio debba essere un ‘attimino’ più prudente. Quindi rispetto a tutte le cose che sono state annunciate e che avete riportato chiaramente il contesto in cui ci troviamo richiede un’attenzione maggiore”. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, rispondendo a chi gli chiedeva che Manovra si aspetta, anche in chiave elettorale, alla luce del Documento programmatico di finanza pubblica approvato oggi dal Consiglio dei ministri. “La mia risposta oggi probabilmente è diversa rispetto a quella di un mese fa. Credo che l’approccio debba essere un ‘attimino’ più prudente . Quindi rispetto a tutte le cose che sono state annunciate e che avete riportato chiaramente il contesto in cui ci troviamo richiede un’attenzione maggiore”, ha detto poi detto Giorgetti rispondendo a chi gli chiedeva che Manovra si aspetta, anche in chiave elettorale, alla luce del Documento programmatico di finanza pubblica approvato oggi dal Consiglio dei ministri. LA NOTA DEL MEF Il DPFP rivede al rialzo per il 2026 la crescita all’1% mentre il rapporto deficit/Pil si attesta al 2,9%. Così il Mef in una nota Mef. Per quanto riguarda lo scenario programmatico si prevede: Indebitamento netto incluso l’utilizzo della Nec: 3,4% per il 2027; 3,2% per il 2028 e 2,3% nel 2029. Indebitamento netto escluso l’utilizzo della Nec: 2,8% per il 2027; 2,6% per il 2028 e 2,3% nel 2029. Negli anni successivi il tasso di crescita programmatico del Pil si attesta allo 0,8% nel 2027, allo 0,9% nel 2028, allo 0,8% nel 2029. Debito pubblico programmatico previsto: 138,1% a fine 2026; 138,5% nel 2027, scende al 137,9% nel 2028 e al 136,6% nel 2029. Nel corso del Consiglio dei ministri, il ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti ha illustrato anche la Relazione al Parlamento 2026 ai sensi dell’articolo 6 della legge n. 243 del 2012. Infatti, in attuazione di quanto previsto dagli atti di indirizzo approvati lo scorso 5 agosto dal Parlamento, il Governo ha presentato alla Commissione europea, il 10 settembre 2026, la richiesta di attivazione della clausola nazionale di salvaguardia in relazione alle maggiori spese per l’energia e la sicurezza. Le risorse, per un valore complessivo fino a circa 29 miliardi nel biennio 2027-28, sono pari, per ciascuna delle clausole, a circa lo 0,3% annuo del Pil. CHE COS’E’ IL DOCUMENTO PROGRAMMATICO DI FINANZA PUBBLICA Il Documento programmatico di finanza pubblica, il Dpfp, segna di fatto l’apertura del cantiere manovra. Il testo, con la riforma delle regole Ue, sostituisce la Nadef, Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza, che il governo doveva presentare alle Camere ogni anno entro il 27 settembre, per aggiornare le previsioni del DEF. Siamo di fronte appunto al primo passo nell’elaborazione della manovra, con il Dpfp che contiene un aggiornamento delle previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica. Nel Dpfp trovano spazio le stime del triennio e una prima traiettoria delle misure che andranno a comporre la legge di Bilancio , con i relativi effetti finanziari. A definirne lo schema è la risoluzione approvata dalle commissione Bilancio di Camera e Senato. Il Parlamento lo esamina poi come primo passo per la futura manovra. Il Dpfp in particolare indica il nuovo quadro macroeconomico e di finanza pubblica in linea con il percorso di spesa netta stabilito dall’UE, il conto economico delle Amministrazioni pubbliche, suddiviso per sottosettori, la spesa netta e l’andamento delle sue componenti, il saldo di cassa del settore statale. E’ proprio in sede di Dpfp che il governo valuta l’attivazione della clausola di salvaguardia che incide direttamente sui margini di manovra in legge di bilancio. Il vicepremier Antonio Tajani ha spiegato che “già oggi al Consiglio dei Ministri decideremo lo scostamento di bilancio e, avendo ottenuto la possibilità di maggiore flessibilità delle spese in materia di difesa ed energia, potremo dire che ci sarà lo scostamento ai 7 miliardi per quest’anno”. I prossimi passi prevedono entro il 15 ottobre l’invio alla Commissione Europea e all’Eurogruppo del Documento programmatico di bilancio (Dpb), che riassume i pilastri della manovra, entro il 20 ottobre la presentazione ufficiale del testo della legge di bilancio alle Camere. Entro il 31 dicembre il Parlamento deve approvare in via definitiva il testo. In caso di mancata approvazione entro questa data, scatta l’esercizio provvisorio che comporta forti limiti alla spesa pubblica. Il governo può in quel caso ogni mese spendere al massimo un dodicesimo dei fondi stanziati nel bilancio dell’anno precedente per ogni capitolo di spesa. (photo credit: Usb/web) 
Autore: FRV NEWS MAGAAZINE • 3 ottobre 2026
L’avvio del mese di ottobre continua a far registrare un profilo termico estivo, caratterizzato dalla persistenza di temperature ben superiori alle medie stagionali su tutto il territorio nazionale. Tuttavia, secondo gli ultimi aggiornamenti degli esperti di iLMeteo.it , questa prolungata "ottobrata" ha i giorni contati: una netta svolta meteorologica interromperà il dominio dell'anticiclone subtropicale a partire da metà settimana. La situazione attuale: temperature da inizio settembre Fino a martedì 6 e mercoledì 7 ottobre il quadro meteorologico rimarrà stabile e ampiamente soleggiato. Si segnalano anomalie termiche marcate, con massime superiori alle medie anche di 5-7°C e picchi diurni che ripropongono scenari tipici di fine estate: 30°C ad Oristano e nelle aree interne della Sardegna. 28°C a Firenze, Benevento e Napoli. 27°C a Roma. 25-26°C diffusi sulle pianure del Nord (Milano e Bologna) e sulla Liguria. A fare da contraltare al caldo diurno saranno le forti escursioni termiche notturne, con temperature che nelle prime ore del mattino scenderanno localmente sotto i 12-14°C nelle pianure interne. La svolta: dall'8 ottobre arriva il ciclone tirrenico Il cedimento strutturale dell'alta pressione è confermato per giovedì 8 e venerdì 9 ottobre . L'ingresso di correnti instabili di matrice atlantica favorirà la nascita di un minimo depressionario sul Mar Tirreno . Il cambio di scenario determinerà: Meteo avverso: Piogge diffuse, rovesci e temporali a partire dalle regioni centro-settentrionali, in rapida estensione al resto della penisola. Svolta termica: Una generale flessione delle temperature nell'ordine di 3-4°C , che riporterà i valori termici in linea con le medie climatologiche dell'autunno. Allerta energia: mari troppo caldi I meteorologi lanciano un avviso di attenzione legato all'estesa anomalia termica dei mari italiani, che presentano temperature superficiali fino a +5°C oltre la norma . Questo surplus di calore accumulato rischia di fornire enorme energia cinetica e potenziale ai sistemi temporaleschi in arrivo, aumentando il rischio di fenomeni localmente intensi o nubifragi autunnali.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 3 ottobre 2026
Continua la corsa di Carlos Alcaraz nel torneo Atp di Tokyo. Il tennista spagnolo, numero tre del mondo e campione in carica, ha conquistato l'accesso ai quarti di finale battendo l’azzurro Matteo Arnaldi con il punteggio di 7-6 (8-6), 6-1, al termine di un match durato un’ora e 46 minuti. L'incontro ha vissuto due fasi ben distinte. Nel primo set Arnaldi ha messo in seria difficoltà il campione spagnolo, rispondendo colpo su colpo e trascinando la frazione fino al tie break. In un finale sul filo del rasoio, Alcaraz ha saputo capitalizzare il mini break decisivo, chiudendo il parziale per 8-6. Nel secondo set lo scenario è cambiato radicalmente. Arnaldi ha subito un break in apertura che ne ha compromesso la tenuta fisica e mentale, lasciando via libera all'iberico. Alcaraz ha imposto il proprio ritmo senza concedere repliche, archiviando la pratica con un netto 6-1. Dopo il successo all'esordio contro Michelsen, il fuoriclasse spagnolo prosegue così la difesa del titolo conquistato lo scorso anno. Al prossimo turno, valido per un posto in semifinale, Alcaraz affronterà il canadese Denis Shapovalov.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 3 ottobre 2026
Marc Marquez ha vinto la gara Sprint del Gran Premio del Giappone, penultimo appuntamento del Mondiale di MotoGP sul circuito di Motegi. Il pilota spagnolo della Ducati, scattato dalla seconda posizione in griglia, è riuscito a scavalcare il leader della classifica generale Jorge Martin fin dalla prima curva, mantenendo poi il comando fino alla bandiera a scacchi. Alle spalle del vincitore si è consumato un finale ad alta tensione a causa delle decisioni dei commissari di gara. Il secondo gradino del podio è andato a Diogo Moreira, che ha approfittato delle penalità inflitte a Jorge Martin e ad Enea Bastianini. Martin ha tagliato il traguardo in seconda posizione ma è stato retrocesso a causa di una sanzione, subendo lo stesso destino di Bastianini, che è scivolato dal terzo al quarto posto finale. La top 5 viene così completata dal giapponese Ai Ogura, quinto sul traguardo di casa. Sesta piazza per l'Aprilia di Marco Bezzecchi, seguita da Johann Zarco (settimo), Raul Fernandez (ottavo) e Fabio Quartararo (nono), mentre Fermin Aldeguer chiude la zona punti in decima posizione. La Sprint giapponese ha registrato anche colpi di scena pesanti in ottica iridata: Francesco Bagnaia è stato costretto al ritiro proprio nel corso dell'ultimo giro, mentre Pedro Acosta e Fabio Di Giannantonio sono rimasti subito esclusi dai giochi a causa di un incidente avvenuto nelle concitate fasi della partenza. Con questo successo Marquez lancia un chiaro segnale in vista della gara domenicale, accorciando le distanze in classifica da Martin.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 3 ottobre 2026
A distanza di anni dal delitto di Garlasco, Andrea Sempio rompe il silenzio e respinge con forza le ultime contestazioni della Procura di Pavia. Intervistato durante la trasmissione Quarto Grado su Rete 4, l'uomo – iscritto nel registro degli indagati a seguito della riapertura delle indagini – ha voluto chiarire punto per punto la sua posizione, criticando duramente la pressione mediatica e l'effetto distorsivo dei social network. I punti chiave della sua difesa: L'impronta contestata: Sempio nega fermamente che la traccia palmare "numero 33", rinvenuta sul muro delle scale della cantina dove fu trovato il corpo di Chiara Poggi, sia riconducibile a lui. Secondo l'indagato e i suoi consulenti, le minuzie analizzate non corrispondono e la traccia non sarebbe attribuibile a nessuno in particolare. L'assenza di sangue: Rispetto alle recenti ipotesi del Racis che non escludono la presenza di sangue, Sempio ricorda che i primi esami dell'epoca diedero esito negativo. Ha inoltre aggiunto che, anche qualora venisse confermata la sua impronta sul muro, si tratterebbe di un passaggio precedente e non legato all'omicidio. Nessun legame intimo o stalking: L'indagato ha smentito categoricamente di aver mai posseduto il numero di cellulare di Chiara Poggi, di aver visionato filmati intimi della vittima o di aver manifestato atteggiamenti ossessivi, ridimensionando la durata delle telefonate finite al centro degli accertamenti. La difesa punta ora a una perizia formale per risolvere la divergenza di lettura con i magistrati pavesi, mentre il caso di Garlasco continua a dividere l'opinione pubblica.
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