Bottiglie incendiarie contro la casa di Adriano Cappellari, il giornalista che difese don Patriciello. Meloni: “Attacco inaccettabile”
L'abitazione del 20enne a Enago, in provincia di Vicenza, è stata presa di mira nella notte dopo mesi di minacce. Sul posto carabinieri e vigili del fuoco. Il presidente del Consiglio: "Sono certa che non si farà intimorire"
Attentato incendiario contro l’abitazione a Enago – in provincia di Vicenza – di Adriano Cappellari, il giornalista che da tempo racconta le vicende di Caivano (Napoli) e l’attività di don Patriciello.
Intorno alla mezzanotte di sabato, degli individui ancora ignoti hanno lanciato una o più bottiglie incendiarie contro la casa e lasciato alcune bombole di gas nelle vicinanze. Come riportato da vari media, sul posto sono intervenuti i carabinieri e vigili del fuoco per disinnescare le bombole inesplose. Sono in corso le indagini.
Non è la prima volta che il cronista di soli 20 anni – collaboratore del quindicinale L’Altopiano – è preso di mira. Già nei mesi scorsi, Cappellari è stato al centro di pesanti minacce – ricevendo delle lettere anonime- dopo la pubblicazione dei suoi articoli sostegno di don Patriciello, simbolo della lotta alla criminalità. Pubblicando uno scatto su Facebook insieme al sacertote di Caivano, il giovane cronista lo scorso marzo sottolineava: “Dove qualcuno prova a imporre il silenzio, la legalità risponde con la presenza”.
MELONI: “SOLIDARIETÀ A CAPPELLARI, CERTA CHE NON SI FARÀ INTIMIDIRE”
“Voglio esprimere tutta la mia vicinanza ad Adriano Cappellari, oggetto questa notte di un gravissimo attentato incendiario nella sua abitazione a Enego. Minacciare un cronista che sceglie di fare luce su realtà difficili come quella di Caivano e sul prezioso impegno di chi, come don Maurizio Patriciello, è in prima linea al servizio della propria comunità, è inaccettabile e rappresenta un attacco irricevibile alla libertà di stampa e informazione“. Lo dichiara la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
“Sono certa che Adriano Cappellari non si farà intimidire e che continuerà a portare avanti il suo lavoro, come ha fatto finora. L’Italia- sottolinea la premier- ha bisogno di giovani coraggiosi come lui, che non hanno paura di denunciare e di documentare ciò che non funziona, per tentare di cambiarlo e rendere la nostra società più giusta e forte. Un abbraccio ad Adriano, alla sua famiglia e ai suoi colleghi della redazione de ‘L’Altopiano'”.
FONTANA: “VILE INTIMIDAZIONE, SOLIDARIETÀ A CAPPELLARI”
“Esprimo la mia solidarietà al cronista vicentino Adriano Cappellari, bersaglio di un altro grave e vile atto intimidatorio. Colpire un giornalista per il suo lavoro significa colpire la libertà di informazione, presidio essenziale della democrazia. A Cappellari e alla sua famiglia giunga la mia vicinanza, insieme all’incoraggiamento a proseguire la propria attività raccontando la verità dei fatti”, commenta il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
FDI VICENZA: “NESSUNA INTIMIDAZIONE FERMERÀ CHI RACCONTA VERITÀ”
“A nome di Fratelli d’Italia Vicenza esprimiamo la più sincera vicinanza ad Adriano Cappellari, alla sua famiglia e alla redazione de ‘l’Altopiano’ per il grave episodio avvenuto ieri sera a Enego. Adriano è un giovane cronista vicentino che, con coraggio e senso del dovere, ha scelto di raccontare realtà difficili e complesse, portando all’attenzione dell’opinione pubblica la situazione di Caivano e l’instancabile opera di don Maurizio Patriciello al servizio della legalità e della speranza. Come ricorda spesso don Maurizio, il silenzio e la paura non devono mai avere l’ultima parola. A chi ogni giorno, come Adriano, sceglie la strada della verità, del racconto dei fatti e dell’impegno civile deve andare il sostegno convinto delle istituzioni e dell’intera comunità”, dichiarano in una nota l’on. Silvio Giovine e Alessandro Benigno, presidenti provinciale e cittadino di Fratelli d’Italia Vicenza.
LA SOLIDARIETÀ DELL’ORDINE DEI GIORNALISTI VENETO
“Il nuovo atto di intimidazione, il secondo in poco tempo, avvenuto la scorsa notte ai danni di Adriano Cappellari dimostra ancora una volta che non esistono luoghi immuni dalla violenza, nemmeno nel nostro veneto che si definisce onesto, e che l’impegno contro la criminalità organizzata non deve avere confini”, scrive in una nota l’Ordine dei Giornalisti del Veneto che “esprime ancora una volta la solidarietà al giovane cronista da tempo nel mirino di ignoti personaggi che accompagnano le minacce – e ora anche gli attentati – con messaggi farneticanti verso chi si impegna a educare e a riscattare popolazioni vittime di sopraffazione e di illegalità”.
GIULI: “NESSUNA INTIMIDAZIONE PUÒ PIEGARE CHI DIFENDE LEGALITÀ“
“Esprimo la mia più ferma condanna per il grave atto intimidatorio compiuto ai danni del giornalista Adriano Cappellari. La libertà di stampa rappresenta uno dei pilastri della nostra democrazia e ogni minaccia rivolta a un cronista costituisce un attacco al diritto dei cittadini a essere informati. Rivolgo a Cappellari la mia piena solidarietà, insieme a quella del Ministero della Cultura. Esprimo inoltre la mia vicinanza a don Maurizio Patriciello, da anni impegnato con coraggio nella difesa della legalità, e al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, anche loro oggetto di minacce. Di fronte a episodi di tale gravità è necessario ribadire con fermezza che lo Stato non arretra davanti a chi tenta di diffondere paura e violenza. A quanti operano ogni giorno per affermare la verità, la legalità e il rispetto delle regole deve giungere il sostegno unanime delle istituzioni”. Lo dichiara in una nota il ministro della Cultura, Alessandro Giuli
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