Caldo record in Italia ma l'ondata di calore ha le ore contate e per questo il Ministero della Salute ha diffuso le sue linee guida per limitare i rischi.
Oggi mercoledì primo luglio si tocca il picco dell'emergenza con ben ventuno città contrassegnate dal bollino rosso del Ministero della Salute, una condizione di massimo rischio che comporta potenziali effetti negativi sulla salute dell'intera popolazione e non soltanto dei soggetti fragili.
La mappa del picco odierno per il livello tre di allerta comprende Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Trieste, Venezia e Verona.
Per fronteggiare questa situazione di emergenza le autorità sanitarie raccomandano di non uscire nelle ore più calde tra le undici e le diciotto, bere molta acqua, consumare pasti leggeri, schermare le finestre esposte al sole e non dimenticare di proteggere anche gli animali domestici.
La svolta è comunque imminente poiché da domani giovedì due luglio l'afa intensa dell'ultima settimana concederà finalmente una tregua generalizzata.
Il bollettino ministeriale evidenzia infatti un drastico calo delle aree in emergenza con le sole città di Catania e Reggio Calabria che manterranno il bollino rosso, mentre Messina passerà in arancione e tutti gli altri centri urbani scenderanno al bollino giallo sancendo la fine della grande ondata di calore grazie a un sensibile e diffuso calo termico.

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