Caso Minetti, la massaggiatrice del ranch: “Le feste? Alcol, droga e sesso anche con minorenni, Nicole non è cambiata”
La testimonianza raccolta da "Il Fatto Quotidiano" punta a distruggere l'immagine dell'ex consigliera regionale. "Al bambino ci pensava la tata", I magistrati di Milano pronti a interrogatori all'estero
Nicole Minetti si è buttata alle spalle i trascorsi e i festini del bunga-bunga a Villa Arcore, i processi del Rubygate. Quella di oggi, a 41 anni, è una donna nuova che ha cambiato vita dedicandosi alle attività di volontariato per i bambini orfani dell’Uruguay e, conquistata da un sorriso, ha deciso di adottare un piccolo in difficoltà e diventare così mamma. Questa l’immagine che faticosamente tenta di avvalorare l’ex consigliera regionale della Lombardia, moglie di Giuseppe Cipriani Jr., noto imprenditore e membro della dinastia dei ristoratori veneziani dell’Harry’s Bar. Soprattutto dopo essere stata travolta dalle polemiche sulla sua richiesta di grazia, ora al centro di accertamenti da parte della Procura di Milano.
Il quadretto della mamma perfetta ora viene smontato pezzo per pezzo anche da una nuova inedita testimonianza portata a galla da “Il Fatto Quotidiano”, testata che ha sollevato per primo i dubbi sulla richiesta di grazia- poi ottenuta-di Nicole Minetti.
GRACIELA MABEL DE LOS SANTOS, CHI È
A parlare questa volta dall’Uruguay è infatti Graciela Mabel De Los Santos Torres, massaggiatrice per 20 anni nella villa di Giuseppe Cipriani a Punta del Este, e la sua testimonianza punta decisamente a smontare la credibilità dell’ex igienista dentale di Silvio Berlusconi. Secondo i racconti della massaggiatrice infatti Nicole Minetti “non ha affatto cambiato vita”, ma avrebbe continuato a fare quello per cui era stata condannata in Italia, sostiene il quotidiano italiano, ovvero il favoreggiamento della prostituzione.
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LA DENUNCIA: “LICENZIATA PERCHÈ RIFIUTAI LE RICHIESTE DI MASSAGGI EROTICI”
Graciela si dichiara così “testimone dei festini con le escort a Punta del Este” di Maldonado, nel ranch e sullo yatch battezzato “Gin Tonic”, entrambi proprietà di lusso della coppia Cipriani-Minetti. E descrive quello che ha visto in tutti quegli anni, prima di venire licenziata perché, come spiega al giornalista, si opponeva alle richieste di prestazioni sessuali. “Giuseppe pretendeva massaggi sempre più intimi. A un certo punto mi chiese apertamente massaggi erotici- denuncia la massaggiatric- Quando mi rifiutai iniziarono i problemi. E Nicole Minetti era lì, presente e indifferente”. In sostanza, poi “smisero di chiamarmi. Da un giorno all’altro mi sostituirono con un’altra massaggiatrice disposta a fare quello che io non volevo fare”, è la sua testimonianza.
“LE FESTE? UN ‘SISTEMA’ ALCOL, DROGA E SESSO, OSPITI RICCHI E RAGAZZE, ANCHE MINORENNI”
La donna riferisce di aver cominciato a lavorare per la famiglia Cipriani come massaggiatrice a 23 anni. Racconta di avere visto passare nella residenza di Maldonado modelle, imprenditori, politici e ragazze, anche minorenni, arrivate da Brasile, Argentina, Italia e Uruguay. E si dice pronta a testimoniare dai pm milanesi ma a condizione di essere protetta. Dice infatti di avere paura di quello che può capitarle. “All’inizio era un ambiente diverso: feste, modelle, gente ricca. Poi, col tempo, tutto è diventato altro. Un sistema. Un posto dove arrivavano continuamente ragazze da Brasile, Argentina, Italia per ricchi imprenditori, politici e ospiti importanti. Prima c’erano le presentazioni, gli imprenditori, il jet set argentino, brasiliano ed europeo. Imprenditori molto importanti e politici, sia uruguaiani che italiani, Poi restavano gli ‘amici di casa’. E lì iniziavano alcool, droga e sesso”.
“NICOLE MINETTI? SCEGLIEVA LEI LE RAGAZZE E PENSAVA AL LORO ASPETTO”
Il ruolo di Nicole Minetti in tutto questo “non era una presenza occasionale- prosegue Graciela- Viveva lì per lunghi periodi. Tutti la conoscevano. Era lei a scegliere le ragazze. Pensava al loro aspetto, dall’abbigliamento da indossare al parrucchiere. Tutti la temevano. Quando arrivava lei cambiava il clima anche tra le ragazze era di paura”.
“AL BAMBINO CI PENSAVA LA TATA URUGUAIANA”
La donna parla anche del figlio adottivo della coppia: “La persona che lo seguiva davvero era Fátima, la tata uruguaiana- rileva- Viveva praticamente ventiquattr’ore su ventiquattro con lui. Nicole spesso era altrove per lavoro”.
ORA I PM MILANESI VALUTANO “INTERROGATORI ALL’ESTERO”
Intanto la possibilità che la massaggiatrice della magione di Cipriani sia ascoltata da pm milanesi si fa sempre più concreta: i magistrati della della Corte di Appello stanno infatti valutando interrogatori all’estero, in merito alle nuove verifiche sugli elementi che hanno portato alla grazia per Nicole Minetti. È quanto riferisce Rainews, citando come fonte la stessa Procura, che ha ricevuto mandato dal ministero della Giustizia di poter richiedere, se necessario, anche una rogatoria.
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