CASO SEA-WATCH, SALVINI: "SENTENZA INCREDIBILE, È UN PREMIO ALLO SPERONAMENTO. IL 22-23 MARZO VOTIAMO SÌ AL REFERENDUM"
Il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, esprime totale indignazione a seguito della decisione del Tribunale civile di Palermo, che ha condannato lo Stato italiano a risarcire la ONG Sea-Watch con oltre 76.000 euro per il blocco della nave avvenuto nel giugno 2019.
"Siamo di fronte a un vero e proprio premio per chi ha forzato un divieto del governo, arrivando a speronare una motovedetta della Guardia di Finanza pur di entrare in porto con i clandestini", dichiara Salvini.
"È una decisione incredibile: un tribunale ha stabilito che gli italiani debbano pagare 76mila euro di risarcimento per 'fermo illegittimo' alla Ong di Carola Rackete.
Parliamo dell'attivista tedesca che, quando ero al Viminale, si rifiutava di accettare la linea dei porti chiusi, una politica che aveva praticamente azzerato sbarchi e tragedie del mare".
Per il leader della Lega, questa sentenza rappresenta la prova definitiva dell'urgenza di un cambiamento profondo: "Questa è la conferma che il sistema non funziona. Il 22-23 marzo voterò convintamente SÌ al referendum per cambiare questa in(Giustizia) e restituire serietà al Paese".
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