Autore: FRV NEWS MAGAZINE
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10 ottobre 2026
Il Presidente del Senato, Ignazio La Russa , è intervenuto oggi alla festa del Foglio a Firenze, rilasciando importanti dichiarazioni sul futuro politico del Paese, sulle massime cariche dello Stato e sulle prossime scadenze elettorali Il futuro di Giorgia Meloni e del Quirinale Rispondendo a una domanda su una possibile futura elezione di Giorgia Meloni alla Presidenza della Repubblica, La Russa ha affermato: “Conoscendo Giorgia, non credo che questo sia il suo obiettivo. Credo che voglia proseguire il compimento del programma per l’Italia candidandosi a rifare il presidente del Consiglio” . Ha tuttavia aggiunto che, in una prospettiva futura, “sarebbe un grande vantaggio per l’Italia avere un presidente della Repubblica donna che sia Giorgia Meloni”. Il Presidente del Senato ha poi difeso la classe dirigente della coalizione, sottolineando che “la destra difetta in tante cose forse, non nella capacità di dare dei leader. Quando Meloni lascerà il ruolo di premier, ci sarà chi prenderà quel ruolo” Smentite su Quirinale e Regione Lombardia La Russa ha categoricamente escluso qualsiasi ambizione personale per le prossime scadenze istituzionali, smentendo le voci che lo vorrebbero in corsa per il Colle o per la guida della Regione Lombardia “ Io non sarò capo dello Stato. Non voglio fare il presidente della Repubblica e voglio fare il presidente della Lombardia? Ma non scherziamo...” La legge elettorale e la data del voto Sul fronte delle prossime elezioni politiche, la seconda carica dello Stato ha delineato i possibili scenari temporali, ipotizzando una consultazione anticipata rispetto al limite massimo consentito dalla legge “La scadenza naturale sa fino a quando può arrivare? Addirittura fino a dicembre. Per legge si potrebbe votare sotto Natale. Io penso che si voterà prima, quanto prima non lo so... La cosa più probabile è che si voti a ottobre” Infine, commentando i lavori sulla nuova legge elettorale, ha chiarito che la riforma “non serve a vincere le elezioni, serve a dare all’Italia un governo di chi avrà un voto in più”