Copia di Referendum, il ministero della Giustizia chiede ad Anm l’elenco dei finanziatori del ‘Comitato del no’. Il Pd: “È intimidazione”

AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento 07.43 • 17 febbraio 2026

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Il ministero della Giustizia – attraverso la capo di gabinetto Giusi Bartolozzi – ha invitato l’Associazione Nazionale Magistrati a rendere noti i nomi dei finanziatori del ‘Comitato Giusto dire no’, promosso dal sindacato delle toghe in vista del referendum in programma il 22 e il 23 marzo. Lo ha fatto con una lettera indirizzata al presidente Cesare Parodi “nell’ottica di una piena trasparenza”.

Da non sottovalutare, però, secondo il presidente, la questione della privacy. La richiesta andrebbe contro alla norma. “Non sono nelle condizioni di rispondere in quanto il comitato in questione è solo stato promosso dall’Anm, ma è soggetto, anche giuridico, assolutamente autonomo”, ha fatto sapere Parodi. 

  SERRACCHIANI (PD): DA NORDIO GRAVE INTIMIDAZIONE A COMITATO ‘NO’

“Le notizie riportate da alcuni media circa la richiesta della capo di gabinetto del ministro Carlo Nordio all’Associazione Nazionale Magistrati di avere l’elenco di chi ha fatto donazioni al comitato per il No al referendum costituzionale è un atto molto grave che tradisce il nervosismo che si respira nei palazzi del Governo“. Così la deputata democratica, responsabile nazionale giustizia del Pd, Debora Serracchiani.

“Un segnale che sa tanto di liste di proscrizione e di cui è difficile comprendere le ragioni. Si mette in discussione la libertà di partecipazione e si alimenta un clima di pressione nei confronti della magistratura e dei cittadini che voteranno NO. Il ministro chiarisca subito. Le istituzioni e il popolo sovrano si rispettano. Non si intimidiscono”, ha sottolineato Serracchiani.

BOCCIA (PD): VERA E PROPRIA INTIMIDAZIONE. NORDIO NON PIÙ IN GRADO DI SVOLGERE SUO RUOLO

“Non siamo di fronte a uno scivolone, ma a una sequenza gravissima di comportamenti incompatibili con il ruolo di Ministro della Giustizia. Nordio ha mentito al Parlamento sul caso Al Masri, venendo meno al dovere di lealtà verso le Camere. Ha poi evocato logiche mafiose parlando dell’autogoverno della magistratura, delegittimando un organo costituzionale e colpendo l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Oggi, senza aver mai chiesto scusa, dagli uffici del Ministero parte la richiesta all’Anm dei nominativi dei finanziatori del Comitato per il No. A che titolo il governo pretende quei nomi?”, commenta il capogruppo del Pd al Senato, Francesco Boccia.

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“L’Anm è un’associazione privata e un comitato referendario risponde ai cittadini che lo sostengono, non all’esecutivo- continua Boccia-. Quando il ministro della Giustizia utilizza il peso del suo incarico per chiedere l’elenco di chi sostiene una posizione politica, siamo davanti a una pressione istituzionale che assume il carattere di una vera e propria intimidazione. Chi guida il Ministero della Giustizia deve garantire equilibrio tra i poteri, rispetto del Parlamento e tutela dell’autonomia della magistratura. Se mente alle Camere, delegittima i magistrati e alimenta uno scontro istituzionale permanente, non è più in grado di rappresentare la giustizia italiana. La presidente del Consiglio non può continuare a tacere”.

AVS: RICHIESTA FINANZIATORI COMITATO NO ANM È INTIMIDAZIONE

“La richiesta all’Anm, del capo di gabinetto del ministero della Giustizia Giusi Bartolozzi, di fornire i nominativi dei finanziatori privati del ‘Comitato Giusto dire NO’ è una vera e propria intimidazione che conferma un clima preoccupante intorno al prossimo referendum sulla giustizia“. Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

  “L’Associazione Nazionale Magistrati è un’associazione privata, finanziata principalmente attraverso le quote versate annualmente dai magistrati iscritti e non riceve finanziamenti diretti dallo Stato per la propria funzione sindacale -prosegue-. Il Comitato ha raccolto contributi economici da chi ha liberamente aderito alla campagna per il NO e a loro deve dare conto e non al governo“.

Per De Cristofaro “La richiesta partita da Via Arenula è la prosecuzione di quello scontro istituzionale voluto e alimentato dal ministro Nordio e dalla destra. Uno scontro teso a delegittimare la principale organizzazione sindacale e associativa dei magistrati italiani. La motivazione poi di tale richiesta fa sorridere. In questi anni abbiamo presentato decine di interrogazioni senza ottenere risposta. Guarda caso proprio su un atto di sindacato ispettivo che chiede se il finanziamento al Comitato per il No sia una forma di finanziamento indiretto dell’Anm si muove addirittura il capo di gabinetto del Ministro Nordio. Da Bartolozzi e dagli uffici del ministero della Giustizia una solerzia molto sospetta“.

GASPARRI (FI): PARODI RENDA PUBBLICI TUTTI FINANZIAMENTI CHE RICEVE ANM

“E perché Debora Serracchiani insorge quando si chiede all’Associazione Nazionale Magistrati di rendere trasparenti le proprie fonti di finanziamento? Per i partiti ci sono regole precise. Vadano ad esempio sul sito del nostro partito e troveranno, come la legge prevede, nomi e cognomi di quanti danno dei contributi ai sensi di legge. Perché l’ANM dovrebbe avere dei finanziatori occulti e non trasparenti?”, dichiara invece il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri.

“Mi rivolgo pubblicamente al presidente Parodi- scrive Gasparri-. Sono stati loro a dire alla Serracchiani che chiedere trasparenza nei finanziamenti è un’intimidazione? Non credo. Hanno qualcosa da nascondere? Non credo. Ed allora, senza bisogno di interrogazioni e di procedure di qualsiasi tipo, chiedo pubblicamente al Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati di rendere pubblici e trasparenti tutti i finanziamenti che riceve la ANM, sempre che ne abbia ricevuti. Così come devono fare i partiti politici. O esiste un filone del finanziamento occulto della magistratura? Sarebbe un’eresia alla quale certamente il popolo togato si ribellerebbe, a cominciare da Parodi. Attendo ad ore dati pubblici e trasparenti, senza i quali ovviamente si aprirebbe una dolorosa e pubblica discussione sulla legalità e sulla trasparenza dell’ANM”.

ZANETTIN (FI): GRAVE ANOMALIA ANM INTERLOCUTORE POLITICO

“È una anomalia tutta italiana che, di fronte a una riforma costituzionale, l’interlocutore principale della politica diventi l’Associazione Nazionale Magistrati e non le altre forze politiche o i cittadini”. Così il senatore di Forza Italia Pierantonio Zanettin, coordinatore nazionale dei comitati “Cittadini per il sì”, intervenendo al convegno ‘Giovani, giustizia e referendum. Profili tecnici e visioni politiche a confronto’.

“Montesquieu, che ci ha insegnato la separazione dei poteri, inorridirebbe- ha aggiunto-. Nel confronto politico i toni possono essere accesi, ed è fisiologico. Ma i magistrati sono funzionari pubblici: quando scendono nell’arena politica e adottano lo stesso linguaggio dello scontro partitico, mettono a rischio l’autorevolezza e l’imparzialità della funzione che esercitano. I cittadini devono poter avere fiducia in chi li giudica. Se questa fiducia si incrina, si indebolisce l’intero sistema. Questa riforma non è contro la magistratura, è contro privilegi corporativi che certa magistratura ha acquisito nel nostro Paese”.

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Il Cremlino ha respinto ufficialmente la proposta di pace avanzata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che prevedeva l'istituzione di una zona economica franca gestita da Paesi terzi. Nonostante il fermo rifiuto di Mosca, si registrano intensi movimenti sul fronte diplomatico internazionale. Nella capitale russa si sono concentrate oggi due cruciali missioni estere. Da un lato, il ministro degli Esteri vaticano, Mons. Paul Richard Gallagher, ha incontrato il capo della diplomazia russa Sergey Lavrov per riaffermare che "la guerra deve finire", offrendo il sostegno diplomatico e la mediazione della Santa Sede per creare uno spazio di dialogo. Parallelamente, si segnala la presenza a Mosca del direttore della CIA, John Ratcliffe, giunto in Russia con una missione non annunciata ma tracciata dai radar internazionali. Ratcliffe è arrivato a bordo di un volo militare statunitense decollato dalla base di Andrews, con scalo a Riga, per poi atterrare allo scalo di Vnukovo. Fonti diplomatiche e funzionari statunitensi hanno successivamente confermato la visita, dopo che sul web sono circolate le immagini del convoglio diplomatico americano scortato dalla polizia russa verso il Cremlino.  Al centro dei colloqui, oltre allo stallo nei negoziati sul conflitto ucraino, figurano anche le tensioni in Medio Oriente. La visita coincide infatti con il recente annuncio di severe sanzioni economiche statunitensi contro l'Iran, destinate a colpire anche i partner commerciali di Teheran, tra cui la stessa Federazione Russa.
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La Presidenza del Consiglio dei ministri informa che è stata convocata per mercoledì 26 agosto 2026, alle ore 18:00, la riunione del Consiglio dei ministri per l'esame e l'approvazione di un decreto-legge urgente in materia di contrasto al caro carburanti. Il provvedimento nasce a seguito del vertice politico tenutosi tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e il ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti. L'intervento si articola sui seguenti punti fondamentali: Proroga tecnica temporanea: Il decreto disporrà l'estensione immediata dello sconto fiscale sulle accise per consentire i tempi tecnici necessari a strutturare il provvedimento definitivo. La scadenza viene provvisoriamente traghettata verso il mese di settembre. Focalizzazione sui redditi bassi: La misura transitoria servirà a mettere a punto un meccanismo selettivo e maggiormente concentrato. L'obiettivo primario del Governo è indirizzare le risorse statali a supporto esclusivo delle fasce di reddito più esposte e bisognose. Risposta ai rincari record: L'azione dell'Esecutivo si è resa indispensabile per arginare la straordinaria volatilità dei prezzi alla pompa, che nelle ultime ore ha registrato picchi storici sulle tratte autostradali, superando la soglia dei 3 euro al litro per il gasolio speciale. Strategia strutturale: Superata la fase di emergenza legata alla scadenza immediata, la maggioranza intende avviare un piano a lungo termine che garantisca continuità e stabilità ai consumatori per i mesi a venire. Il Governo ribadisce il massimo impegno nel tutelare il potere d'acquisto delle famiglie, ottimizzando l'efficacia della spesa pubblica attraverso interventi mirati contro la speculazione energetica.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 25 agosto 2026
Spettacolo e dominio assoluto per l'Italia del nuoto ai XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. La delegazione azzurra ha chiuso il programma giornaliero in vasca confermandosi leader indiscussa della competizione, capace di fare propria quasi la metà dei podi complessivi messi in palio finora. L'ultimo acuto della giornata porta la firma di Matteo Diodato, che ha conquistato una splendida medaglia d'oro nei 1500 metri stile libero uomini. Nella stessa gara, l'ottima prestazione di squadra è stata sigillata dal bronzo di Ivan Giovannoni, a dimostrazione della solidità del mezzofondo italiano. Il bilancio complessivo delle gare odierne per i colori azzurri è straordinario: ben 16 medaglie totali, suddivise in 6 ori, 6 argenti e 4 bronzi. Questo bottino proietta l'Italia a quota 51 medaglie conquistate sulle 105 assegnate dall'inizio delle competizioni in vasca, una percentuale record pari al 48,5%. Un risultato storico che certifica la qualità, la profondità e lo straordinario stato di forma di tutto il movimento natatorio nazionale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 25 agosto 2026
TERNI – Sabato 12 settembre 2026, alle ore 18:30, i riflettori della Sala 2 alla Cioccolateria Calvani si accenderanno su un appuntamento letterario d'eccezione: "Terni città creativa: la parola alle donne". Un evento che vede in prima linea Anna Maria Rengo, stimata giornalista e firma responsabile de "L’angolo del libro" di Frvnewsmagazine.com. L 'incontro celebrerà la forza della scrittura al femminile attraverso un dialogo a tre voci. Insieme ad Anna Maria Rengo, il pubblico potrà scoprire i percorsi di altre due apprezzate autrici del territorio, Alessandra D’Egidio e Cinzia Proietti, per un pomeriggio dedicato agli sguardi unici e profondi sulla complessità del mondo contemporaneo. La curatrice della nostra rubrica letteraria, Anna Maria Rengo – che oltre all'attività giornalistica cura la collana poetica "Quante storie" per Bertoni Editore – porterà al dibattito la sua profonda sensibilità artistica. Durante l'incontro condividerà con i lettori la genesi della sua silloge poetica "Il resto è solo ragione" (2025) e i dettagli del suo romanzo "Testarda come una...". Il programma del pomeriggio culturale vedrà anche gli interventi di: • Alessandra D’Egidio: attiva nel settore culturale ternano e legata a Bertoni Editore, autrice di "La vita che mi ha scelto" (2021) e "Due meno due. Una storia di amicizia e di rinascita" (2025). Co-autrice di "Anche se non sto gridando" (Dalia editrice, 2025), svelerà in anteprima la sua nuova opera di imminente pubblicazione. • Cinzia Proietti: insegnante, musicista e musicoterapeuta. Presenterà l'ultima fatica letteraria "Muti legami" (Bertoni Editore, 2026), oltre ai precedenti successi come "diSEGNI diVERSI" (2021), "Il sapore delle sorbe" (2025) e la co-scrittura in "Anche se non sto gridando". L'appuntamento, a ingresso libero, rappresenta un momento imperdibile per tutta la comunità di lettori di Frvnewsmagazine.com, per i giornalisti e per i cittadini desiderosi di vivere da vicino il panorama culturale locale. Dettagli dell'evento: Data: Sabato 12 settembre 2026 Ora: 18:30 Luogo: Cioccolateria Calvani, Sala 2 – Terni Per informazioni Redazione@ Frvnewsmagazine.com
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 25 agosto 2026
Disponibile la guida completa di Skuola.net per studenti e famiglie: dai nuovi programmi per le classi prime alla linea dura su smartphone e voto in condotta. Il mondo della scuola si appresta a vivere una profonda trasformazione in vista del rientro in aula per l'anno scolastico 2026/2027. Il portale Skuola.net ha pubblicato oggi una guida dettagliata per orientare studenti e famiglie tra le numerose innovazioni didattiche e strutturali che entreranno in vigore nei prossimi mesi. La rivoluzione didattica: IA e Nuove Indicazioni Nazionali La principale novità sul fronte dell'insegnamento è il debutto ufficiale dell’Intelligenza Artificiale nella didattica, affiancato dall'entrata in vigore graduale delle Nuove Indicazioni Nazionali (Decreto Ministeriale 221/2025). Questo aggiornamento dei programmi di studio sostituirà i vecchi testi del 2012 e coinvolgerà inizialmente la scuola dell’Infanzia, le classi prime della scuola primaria e le prime classi della scuola secondaria di primo grado (medie). Sicurezza, supporto e consenso Il nuovo anno scolastico mette al centro il benessere e la sicurezza degli studenti con l'introduzione dello psicologo gratuito on-demand. Sul fronte della sicurezza, l'istituzione di controlli con il metal detector monitorerà i contesti scolastici ritenuti più a rischio. Novità anche per le attività extra-curriculari: per i progetti di educazione sessuale sarà d'ora in poi obbligatorio il consenso informato da parte dei genitori. Confermata la linea dura su smartphone e condotta Accanto alle novità, il ministero conferma le rigide misure introdotte lo scorso anno. Resta in vigore il divieto assoluto di utilizzo degli smartphone in classe per ogni ordine e grado, esteso anche alle attività prettamente didattiche. Si rinnova inoltre la stretta sul voto in condotta alle medie e alle superiori, con le sospensioni di lunga durata che vedranno gli studenti impegnati in attività obbligatorie di volontariato e cittadinanza solidale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 25 agosto 2026
“In gara anche un quarto grande operatore europeo. Troveremo una soluzione con la massima collaborazione istituzionale” Importanti novità sul futuro dell'ex Ilva. La gara internazionale per il polo siderurgico si arricchisce di un nuovo player di peso, portando a quattro i contendenti principali. A darne l'annuncio è il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenuto oggi a Rimini in occasione del Meeting di Comunione e Liberazione, durante il panel dedicato a "L'Italia delle imprese: radici e visione internazionale". "Alla gara internazionale in corso si è presentata una cordata italiana piuttosto significativa che si affianca a Jindal e Flacks", ha dichiarato il Ministro Urso. "A questi si è aggiunto, proprio in queste ore, un quarto grande operatore europeo". Il titolare del MIMIT ha voluto sottolineare l'importanza strategica dell'acciaieria non solo per l'economia nazionale, ma per l'intero scacchiere continentale: "Noi crediamo all'industria primaria. Senza l'industria primaria, non solo non c'è l'industria europea, non c'è la libertà e l'indipendenza dell'Europa". Il Ministro ha infine ribadito l'impegno totale del Governo per raggiungere una svolta positiva, fondata sul dialogo e sulla sinergia tra i diversi livelli dello Stato: "Con la massima collaborazione istituzionale troveremo una soluzione".
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ORE: 14.49 25 agosto 2026
La risposta cinese non si è fatta attendere: Sanzioni unilaterali illegali, adotteremo le misure necessario per salvaguardarci". L'Iran: "Noi sappiamo come giocare. La nostra difesa non è più così difensiva" ROMA – Teheran non arretra di un centimetro. Di fronte all’inasprimento delle sanzioni statunitensi, che secondo gli americani mirano a recidere il filo vitale dell’economia iraniana, l’Iran promette battaglia. La grammatica della guerra convenzionale in termini d’affari. Le nuove misure, presentate lunedì dal segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent , minacciano l’estromissione dal sistema finanziario basato sul dollaro per i paesi che continueranno a commerciare con la Repubblica islamica – anche se Washington si è per ora astenuta dall’imporre le sanzioni più severe, senza rivelare né i paesi presi di mira né i tempi di entrata in vigore delle restrizioni. Il Dipartimento del Tesoro ha comunque annunciato sanzioni contro 60 tra individui, entità e navi, sebbene l’elenco non includa alcuna delle istituzioni finanziarie cinesi sospettate di agevolare il commercio petrolifero iraniano. Il ministro dell’Economia iraniano Ali Madanizadeh ha detto che “siamo pienamente preparati alle sanzioni statunitensi”. Parlando alla televisione di stato, ha aggiunto toni ben più bellicosi: “ Naturalmente, i nemici intendono lanciare un attacco terroristico economico contro di noi, ma anche noi abbiamo i nostri strumenti e sappiamo come giocare . La nostra difesa non è più così difensiva; i nemici dovrebbero aspettare un attacco.” Il ministro ha inoltre sottolineato che né la Cina né la Russia hanno “accettato” le nuove misure americane, prevedendo che altri paesi si opporranno a loro volta alla campagna di pressione. Ancora più esplicita la minaccia arrivata dalle forze armate iraniane. Il generale di brigata Hossein Mohebbi, portavoce del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, ha promesso duri colpi agli interessi vitali e ai punti strategici energetici degli Stati Uniti qualora le infrastrutture iraniane dovessero essere minacciate. ANCHE LA CINA PRENDE POSIZIONE A sua volta anche la Cina denuncia che le misure Usa sarebbero illegali, e avverte che adotterà “tutte le misure necessarie” per proteggere i propri interessi nazionali. La Cina acquista circa l’80% delle esportazioni petrolifere iraniane e ha già sfidato i precedenti tentativi degli Stati Uniti di limitare il flusso di entrate verso il regime di Teheran. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, ha dichiarato: “ La cooperazione tra Cina e Iran si è sempre svolta nel rispetto del diritto internazionale e non dovrebbe essere ostacolata o interrotta”. “La Cina ha già affermato più volte di opporsi fermamente alle sanzioni unilaterali illegali. La Cina adotterà tutte le misure necessarie per salvaguardare con fermezza i propri diritti e interessi”.
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