Copia di Referendum, il ministero della Giustizia chiede ad Anm l’elenco dei finanziatori del ‘Comitato del no’. Il Pd: “È intimidazione”

AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento 07.43 • 17 febbraio 2026

Share this article

Il ministero della Giustizia – attraverso la capo di gabinetto Giusi Bartolozzi – ha invitato l’Associazione Nazionale Magistrati a rendere noti i nomi dei finanziatori del ‘Comitato Giusto dire no’, promosso dal sindacato delle toghe in vista del referendum in programma il 22 e il 23 marzo. Lo ha fatto con una lettera indirizzata al presidente Cesare Parodi “nell’ottica di una piena trasparenza”.

Da non sottovalutare, però, secondo il presidente, la questione della privacy. La richiesta andrebbe contro alla norma. “Non sono nelle condizioni di rispondere in quanto il comitato in questione è solo stato promosso dall’Anm, ma è soggetto, anche giuridico, assolutamente autonomo”, ha fatto sapere Parodi. 

  SERRACCHIANI (PD): DA NORDIO GRAVE INTIMIDAZIONE A COMITATO ‘NO’

“Le notizie riportate da alcuni media circa la richiesta della capo di gabinetto del ministro Carlo Nordio all’Associazione Nazionale Magistrati di avere l’elenco di chi ha fatto donazioni al comitato per il No al referendum costituzionale è un atto molto grave che tradisce il nervosismo che si respira nei palazzi del Governo“. Così la deputata democratica, responsabile nazionale giustizia del Pd, Debora Serracchiani.

“Un segnale che sa tanto di liste di proscrizione e di cui è difficile comprendere le ragioni. Si mette in discussione la libertà di partecipazione e si alimenta un clima di pressione nei confronti della magistratura e dei cittadini che voteranno NO. Il ministro chiarisca subito. Le istituzioni e il popolo sovrano si rispettano. Non si intimidiscono”, ha sottolineato Serracchiani.

BOCCIA (PD): VERA E PROPRIA INTIMIDAZIONE. NORDIO NON PIÙ IN GRADO DI SVOLGERE SUO RUOLO

“Non siamo di fronte a uno scivolone, ma a una sequenza gravissima di comportamenti incompatibili con il ruolo di Ministro della Giustizia. Nordio ha mentito al Parlamento sul caso Al Masri, venendo meno al dovere di lealtà verso le Camere. Ha poi evocato logiche mafiose parlando dell’autogoverno della magistratura, delegittimando un organo costituzionale e colpendo l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Oggi, senza aver mai chiesto scusa, dagli uffici del Ministero parte la richiesta all’Anm dei nominativi dei finanziatori del Comitato per il No. A che titolo il governo pretende quei nomi?”, commenta il capogruppo del Pd al Senato, Francesco Boccia.

LEGGI ANCHE: Csm e le accuse di “metodi paramafiosi”: botta e risposta tra Nordio e l’Anm

“L’Anm è un’associazione privata e un comitato referendario risponde ai cittadini che lo sostengono, non all’esecutivo- continua Boccia-. Quando il ministro della Giustizia utilizza il peso del suo incarico per chiedere l’elenco di chi sostiene una posizione politica, siamo davanti a una pressione istituzionale che assume il carattere di una vera e propria intimidazione. Chi guida il Ministero della Giustizia deve garantire equilibrio tra i poteri, rispetto del Parlamento e tutela dell’autonomia della magistratura. Se mente alle Camere, delegittima i magistrati e alimenta uno scontro istituzionale permanente, non è più in grado di rappresentare la giustizia italiana. La presidente del Consiglio non può continuare a tacere”.

AVS: RICHIESTA FINANZIATORI COMITATO NO ANM È INTIMIDAZIONE

“La richiesta all’Anm, del capo di gabinetto del ministero della Giustizia Giusi Bartolozzi, di fornire i nominativi dei finanziatori privati del ‘Comitato Giusto dire NO’ è una vera e propria intimidazione che conferma un clima preoccupante intorno al prossimo referendum sulla giustizia“. Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

  “L’Associazione Nazionale Magistrati è un’associazione privata, finanziata principalmente attraverso le quote versate annualmente dai magistrati iscritti e non riceve finanziamenti diretti dallo Stato per la propria funzione sindacale -prosegue-. Il Comitato ha raccolto contributi economici da chi ha liberamente aderito alla campagna per il NO e a loro deve dare conto e non al governo“.

Per De Cristofaro “La richiesta partita da Via Arenula è la prosecuzione di quello scontro istituzionale voluto e alimentato dal ministro Nordio e dalla destra. Uno scontro teso a delegittimare la principale organizzazione sindacale e associativa dei magistrati italiani. La motivazione poi di tale richiesta fa sorridere. In questi anni abbiamo presentato decine di interrogazioni senza ottenere risposta. Guarda caso proprio su un atto di sindacato ispettivo che chiede se il finanziamento al Comitato per il No sia una forma di finanziamento indiretto dell’Anm si muove addirittura il capo di gabinetto del Ministro Nordio. Da Bartolozzi e dagli uffici del ministero della Giustizia una solerzia molto sospetta“.

GASPARRI (FI): PARODI RENDA PUBBLICI TUTTI FINANZIAMENTI CHE RICEVE ANM

“E perché Debora Serracchiani insorge quando si chiede all’Associazione Nazionale Magistrati di rendere trasparenti le proprie fonti di finanziamento? Per i partiti ci sono regole precise. Vadano ad esempio sul sito del nostro partito e troveranno, come la legge prevede, nomi e cognomi di quanti danno dei contributi ai sensi di legge. Perché l’ANM dovrebbe avere dei finanziatori occulti e non trasparenti?”, dichiara invece il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri.

“Mi rivolgo pubblicamente al presidente Parodi- scrive Gasparri-. Sono stati loro a dire alla Serracchiani che chiedere trasparenza nei finanziamenti è un’intimidazione? Non credo. Hanno qualcosa da nascondere? Non credo. Ed allora, senza bisogno di interrogazioni e di procedure di qualsiasi tipo, chiedo pubblicamente al Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati di rendere pubblici e trasparenti tutti i finanziamenti che riceve la ANM, sempre che ne abbia ricevuti. Così come devono fare i partiti politici. O esiste un filone del finanziamento occulto della magistratura? Sarebbe un’eresia alla quale certamente il popolo togato si ribellerebbe, a cominciare da Parodi. Attendo ad ore dati pubblici e trasparenti, senza i quali ovviamente si aprirebbe una dolorosa e pubblica discussione sulla legalità e sulla trasparenza dell’ANM”.

ZANETTIN (FI): GRAVE ANOMALIA ANM INTERLOCUTORE POLITICO

“È una anomalia tutta italiana che, di fronte a una riforma costituzionale, l’interlocutore principale della politica diventi l’Associazione Nazionale Magistrati e non le altre forze politiche o i cittadini”. Così il senatore di Forza Italia Pierantonio Zanettin, coordinatore nazionale dei comitati “Cittadini per il sì”, intervenendo al convegno ‘Giovani, giustizia e referendum. Profili tecnici e visioni politiche a confronto’.

“Montesquieu, che ci ha insegnato la separazione dei poteri, inorridirebbe- ha aggiunto-. Nel confronto politico i toni possono essere accesi, ed è fisiologico. Ma i magistrati sono funzionari pubblici: quando scendono nell’arena politica e adottano lo stesso linguaggio dello scontro partitico, mettono a rischio l’autorevolezza e l’imparzialità della funzione che esercitano. I cittadini devono poter avere fiducia in chi li giudica. Se questa fiducia si incrina, si indebolisce l’intero sistema. Questa riforma non è contro la magistratura, è contro privilegi corporativi che certa magistratura ha acquisito nel nostro Paese”.

Recent Posts

Autore: FRV NEWS MAGAZINE 24 febbraio 2026
A pochi giorni dall’accensione ufficiale, è stato presentato a Milano il Viaggio della Fiamma Paralimpica per i Giochi Invernali di Milano Cortina 2026. L’evento, promosso da Allianz presso l'Auditorium della Torre Allianz, ha celebrato vent'anni di partnership con il Comitato Paralimpico Internazionale (IPC) e ha svelato il percorso che porterà lo spirito dei Giochi in tutta Italia. I Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 si svolgeranno ufficialmente dal 6 al 15 marzo 2026. Un evento storico che vedrà oltre 600 atleti competere nelle eccellenze montane italiane e a Milano, città ospitante del Para Ice Hockey. Il Percorso della Fiamma: 11 Giorni di Emozioni Il viaggio, che coinvolgerà 501 tedofori, partirà simbolicamente dal Regno Unito per poi abbracciare il territorio italiano attraverso tappe di grande valore simbolico: 24 Febbraio – Accensione: La Fiamma si accende a Stoke Mandeville (UK), luogo di nascita del movimento paralimpico mondiale. 25 Febbraio - 2 Marzo – I Flame Festival: La fiamma arriverà in Italia toccando Milano, Torino, Bolzano, Trento e Trieste. In ognuna di queste città si terrà un "Flame Festival" per coinvolgere le comunità locali. 3 Marzo – L'Unione a Cortina: Nella "Regina delle Dolomiti" le diverse fiamme regionali verranno unite in un'unica Fiamma Paralimpica. 4-5 Marzo – Verso l'Arena: Il tour proseguirà attraverso il Veneto, toccando Venezia e Padova. 6 Marzo – Gran Finale: Arrivo all'Arena di Verona per la Cerimonia di Apertura e l'accensione del braciere. I nclusione e Partnership: Il ruolo di Allianz Presenting Partner del Viaggio della Fiamma, Allianz conferma il suo impegno iniziato nel 2006. Durante i Giochi, il 47° piano della Torre Allianz a Milano diventerà la Casa Paralimpica Italiana, un punto di riferimento per la delegazione azzurra e per la promozione dello sport inclusivo. " Le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 rappresentano un momento prezioso: un’occasione per mostrare la forza di un movimento che sa cambiare il modo in cui guardiamo alle persone. L’eccellenza cui aspiriamo non conosce barriere." Giovanni Malagò, Presidente del Comitato Organizzatore Milano Cortina 2026.
Autore: Webmaster Italiaonline 24 febbraio 2026
Il perito di parte Cantelmi, deposito istanza dopo i post sui social I legali depositeranno la richiesta di ricusazione" della psicologa dei test "che ha provveduto a cancellare i post più duri contro la famiglia del bosco smentendo se stessa, visto che dichiarava di averli scritti a titolo personale e non professionale". Lo annuncia lo psicoterapeuta e psicologo Tonino Cantelmi, perito di parte nel procedimento, a proposito della psicologa chiamata a somministrare i test alla famiglia del bosco durante la perizia sulla capacità genitoriale disposta dal Tribunale per i minorenni dell'Aquila. Peccato che sullo stesso social si presentava come psicologa e postava anche contenuti professionali prosegue il perito di parte, Tonino Cantelmi, a proposito dei post pubblicati dalla donna ". "Ho chiesto ai legali aggiunge di fare un accesso agli atti presso l'Ordine: vorremmo verificare i suoi titoli, anche eventualmente quello di psicoterapeuta che si può conseguire solo dopo quattro anni dall'iscrizione all'Albo e la testista era iscritta da poco più di tre anni. Ha dichiarato che il suo curriculum parla: dovrà dirci dove ha maturato una comprovata esperienza professionale quinquennale con i minori, come si richiederebbe a chi in ambito peritale vuole occuparsi di minori. A giudicare dall'operato non ci è parso così, solleviamo dubbi e chiediamo chiarimenti". Lo psichiatra Cantelmi solleva anche altre perplessità. "Per il momento sottolinea rinnoviamo la disponibilità a collaborare con la Ctu, anche se 'La Verità' ha messo in dubbio anche le sue competenze, rivelando che lavora come medico in una struttura per anziani dove non si svolge alcuna attività psichiatrica. E le comprovate esperienze sui minori?".
Autore: FONTE UFFICIO STAMPA FISE 24 febbraio 2026
La Federazione Italiana Sport Equestri ha celebrato oggi, martedì 24 febbraio, al Salone d’Onore del CONI il centenario dalla sua fondazione. Ospiti d’eccezione per una giornata particolare come quella vissuta dagli sport equestri italiani in cui il Presidente della FISE, Marco Di Paola ha fatto gli onori di casa, sono stati il Presidente del CONI, Luciano Bonfiglio, il Presidente del CIP, Marco Giunio De Sanctis, il Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, il Presidente della Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò e l’AD di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris. È stato proprio Marco Di Paola, insieme ai vertici dello sport italiano a consegnare alcuni riconoscimenti al merito sportivo a Mauro Checcoli, (Oro individuale e a squadre nel Concorso Completo ai Giochi Olimpici di Tokyo 1964); Vittorio Orlandi (Bronzo a squadre ai Giochi Olimpici di Monaco 1972 nel salto ostacoli); Euro Federico Roman, (Oro Individuale e Argento a squadre nel Concorso Completo ai Giochi Olimpici di Mosca 1980); Mauro Roman e Marina Sciocchetti (Argento a squadre nel Concorso Completo ai Giochi Olimpici di Mosca 1980 – Assente Anna Casagrande); Sara Morganti (Due medaglie di Bronzo paralimpiche a Tokyo 2020, un Argento e un Bronzo a Parigi 2024); App. Sc. Q.S Carabinieri Stefano Brecciaroli, atleta azzurro simbolo del Concorso Completo e punto di riferimento della Nazionale per oltre due decenni. Con cinque partecipazioni ai Giochi Olimpici (Atene, Pechino, Londra, Rio de Janeiro, Tokyo) e Lalla Novo, per la grande carriera sportiva e manageriale, contraddistinta da elevata professionalità, spirito di servizio e profondo attaccamento ai valori degli sport equestri. Consegnati anche alcuni riconoscimenti ad alcune società sportive per l’impegno e il contributo offerto nella crescita degli sport equestri (Centro Ippico Genovese (Ex Società Ippica Genovese), SIR – La Farnesina Ssd Arl, Roma Polo Club Ssd Arl, Roma Pony Club Ssd Arl, Società Milanese per la Caccia a Cavallo, Scuola Padovana di Equitazione). E' stata una giornata importante per il passato, ma anche per il futuro della Federazione Italiana Sport Equestri. Poco prima della premiazione il Presidente federale, Marco Di Paola, insieme al Segretario Generale, Simone Perillo, al Direttore Sportivo, Francesco Girardi e al Direttore Tecnico dell’Area Formazione e dei Progetti Speciali, ha presentato l’attività del 2026. Dal punto di vista sportivo, l'appuntamento più importante è certamente quello con i Campionati del Mondo di Aachen, in Germania, primo step di qualifica per i Giochi di Los Angeles 2028. Grande attenzione anche i bilanci federali. Simone Perillo ha testimoniato la crescita di una Federazione che punta lo sguardo verso il futuro con ricavi previsti pari a 31 milioni di euro, così come da bilancio preventivo approvato proprio nell’ultima riunione del Consiglio federale di ieri, lunedì 23 febbraio. In occasione della conferenza annuale 2026, la Federazione ha annunciato i risultati del questionario Esg (Environmental, Social and Governance) di Sport e Salute relativi all'anno 2025: la FISE ha ottenuto, infatti, il prestigioso Rating A+, con un punteggio di 66,85. Per il 2026, la sfida della Fise è ambiziosa: migliorare ulteriormente i propri standard di sostenibilità e consolidare un modello di gestione che metta al centro la trasparenza e l'efficienza, con l'obiettivo di generare un impatto sociale e ambientale positivo e misurabile per l'intero settore equestre. Luciano Buonfiglio, Presidente CONI "La FISE è un pilastro dello sport italiano e della crescita del Paese. Veniamo da un’Olimpiade perfetta dove, mettendo gli atleti al centro, abbiamo ottenuto grandi risultati. Il cavallo mi ha emozionato per armonia e bellezza: cento anni di storia rappresentano un'eredità che parte dai fratelli d’Inzeo." Marco Giunio De Sanctis, Presidente CIP "Cento anni sono un traguardo che non tutte le federazioni possono permettersi. Nonostante il difficile clima politico internazionale, che dobbiamo accettare con spirito democratico, la tempistica di questo evento tra Olimpiadi e Paralimpiadi è ideale: veniamo da un successo sportivo e organizzativo che ci dà grande entusiasmo." Marco Mezzaroma, Presidente Sport e Salute "Ringrazio il CONI per un’Olimpiade che ci ha reso orgogliosi. Cento anni sono un compleanno importante per questa federazione dinamica, che lavora con un compagno di vita speciale come il cavallo. State facendo un lavoro encomiabile e sono convinto che vi aspetti un futuro molto roseo." Giovanni Malagò, Presidente Fondazione Milano Cortina "Quando una federazione compie un secolo bisogna festeggiare degnamente. Il percorso fatto negli anni è stato di grande successo, ma oggi la FISE è diventata un vero modello di riferimento, specialmente per la capacità di gestire e dedicarsi a una serie di eventi multidisciplinari di altissimo livello." Diego Nepi Molineris, Ad Sport e Salute "Congratulazioni alla FISE per questo secolo di successi. Insieme organizzeremo ancora Piazza di Siena, uno smeraldo verde nel cuore di Roma che unisce storia e natura. Oggi questo evento rappresenta un simbolo mondiale di eleganza e tradizione, raccontando l’amore profondo per lo sport equestre." Marco Di Paola, Presidente FISE “Lo sport non è soltanto primato agonistico. È la terza agenzia formativa dello Stato e porta con sé una responsabilità enorme nei confronti dei giovani. Abbiamo il dovere di trasmettere valori: educazione, rispetto, cultura sportiva, benessere psicofisico e, nel nostro caso, anche la tutela e il benessere del nostro compagno atleta, il cavallo. Il 2026 ci offrirà un’opportunità importante con la prima possibilità di qualificazione olimpica ai Campionati del Mondo di Aachen, in vista dei Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Ma il nostro impegno non riguarda solo l’élite: riguarda l’intero movimento, dalla base fino all’alto livello. La Federazione deve essere un punto di riferimento etico, educativo e sportivo. La crescita tecnica deve andare di pari passo con la crescita culturale”. Simone Perillo - Segretario Generale FISE “È un momento straordinario per il movimento equestre italiano, che oggi dimostra forza, coesione e prospettiva. Celebriamo questi successi all’interno del CONI, nel pieno dei valori olimpici che caratterizzano il nostro sport. Guardiamo avanti con basi solide: è stato approvato un bilancio preventivo 2026 con ricavi previsti pari a 31 milioni di euro. Questo dato conferma la solidità della Federazione e ci consente di programmare con concretezza. Le risorse saranno orientate allo sviluppo sportivo e al progetto “Road to Los Angeles 2028”, con l’obiettivo di sostenere la crescita dell’intero movimento, dalla formazione di base fino al vertice internazionale”. Francesco Girardi, Direttore Sportivo FISE “È una giornata emozionante, soprattutto per chi ha vissuto la storia del nostro sport e ne conosce il percorso. Sappiamo quanto questi campioni siano stati determinanti, non solo per i risultati ottenuti, ma per l’impatto che hanno avuto sulle generazioni successive. Celebriamo i nostri campioni, ma lo facciamo con uno sguardo rivolto al futuro. Il 2026 sarà un anno cruciale: avremo le prime possibilità di ottenere le qualifiche olimpiche e avremo un appuntamento fondamentale con i Campionati del Mondo di Aachen. Ci stiamo organizzando con grande attenzione per cercare di ottenere già in quella sede il pass olimpico. Il lavoro tecnico è orientato a questo obiettivo: programmazione, preparazione e visione a lungo termine. La strada verso Los Angeles 2028 passa dalle scelte che facciamo oggi”. Barbara Ardu, Direttore tecnico Area Formazione e Progetti Speciali “Cento anni di FISE celebrano un modello d’eccellenza che coniuga la formazione tecnica d'avanguardia con un profondo impegno sociale per giovani e over 65. Mettendo al centro il cavallo come compagno di vita, la Federazione si conferma pilastro di crescita, inclusione e benessere per l’intera comunità nazionale”. (Nella foto FISE/Massimo Argenziano: da sinistra, De Sanctis, Di Paola, Buonfiglio tagliano la torta realizzata con il logo del centenario)
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ore: 19.09 24 febbraio 2026
Mancano poche ore all’accensione delle luci sull’Ariston e la Rai svela la scaletta completa della prima serata del Festival di Sanremo 2026, che si annuncia come una vera maratona televisiva tra musica, memoria e grandi ospiti. La diretta su Rai1 prenderà il via alle 20.40 e si chiuderà all’1.44, con la conduzione di Carlo Conti, affiancato per l’esordio da Laura Pausini e dall’attore Can Yaman. IL RICORDO La serata si aprirà con l’orchestra e con il tradizionale richiamo all’identità del Festival, prima dell’ingresso dei conduttori. Subito dopo è previsto un omaggio a Pippo Baudo, figura simbolo della storia di Sanremo, con la presenza in platea dei figli Tiziana e Alessandro. Un momento che segna il legame tra passato e presente della kermesse. LA GARA: TUTTI I 30 BIG SUL PALCO Dopo l’introduzione istituzionale, parte la gara dei Campioni. A inaugurare la competizione sarà Olly, seguito dall’esibizione di tutti e 30 gli artisti in gara, valutati dalla Giuria Sala Stampa, Tv e Web. Sul palco dell’Ariston si alterneranno, nell’arco della serata: Olly, Ditonellapiaga, Michele Bravi, Sayf, Mara Sattei, Dargen D’Amico, Arisa, Luchè, Tommaso Paradiso, Elettra Lamborghini, Patty Pravo, Raf, J-Ax, Fulminacci, Levante, Fedez insieme a Marco Masini, Ermal Meta, Malika Ayane, Francesco Renga, fino alla chiusura affidata a LDA e Aka 7even. Una sequenza serrata, intervallata da momenti di spettacolo e collegamenti esterni, che accompagnerà il pubblico fino a tarda notte. SUPER OSPITI E COLLEGAMENTI Tra le sorprese della serata, spicca il super ospite Tiziano Ferro, protagonista di un medley dei suoi successi e di un momento di dialogo con Carlo Conti. Attesi anche i collegamenti con il Suzuki Stage in piazza Colombo, cuore pulsante del Festival fuori dall’Ariston, e con la nave Costa Toscana, da cui si esibirà Max Pezzali. Spazio anche alla memoria televisiva con Kabir Bedi, volto storico di “Sandokan”, e a un omaggio musicale a Peppe Vessicchio, tra i simboli più amati della storia sanremese. IL PASSAGGIO DAL TG1 E LA CLASSIFICA Come da tradizione, intorno alla mezzanotte è previsto il passaggio con il TG1 Sera, prima di tornare alla musica e agli ultimi artisti in gara. In chiusura, Conti, Pausini e Yaman leggeranno la classifica provvisoria della prima serata, limitandosi a svelare i cinque brani più votati, senza indicarne l’ordine. Con una scaletta fitta, un cast trasversale e numerosi momenti simbolici, la prima serata di Sanremo 2026 si prepara a dare ufficialmente il via alla settimana più attesa della musica italiana.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento 19.02 24 febbraio 2026
La replica dell'Azienda ospedaliera dei Colli di Napoli, di cui fa parte l'ospedale dove è avvenuto il trapianto di cuore su Domenico Caliendo Botta e risposta. L’Azienda ospedaliera dei Colli di Napoli, di cui fa parte l’ospedale Monaldi dove è avvenuto il trapianto di cuore su Domenico Caliendo, il bimbo morto domenica scorsa, “apprende che i NAS di Trento stanno conducendo un’inchiesta su quanto accaduto nella sala operatoria dell’Ospedale di Bolzano, al fine di accertare chi abbia inserito il ghiaccio secco nel contenitore per il trasporto dell’organo, elemento determinante nella causazione del danno e al quale sono ascrivibili le conseguenze successive”. In riferimento all’uso di ghiaccio non idoneo, l’Ao napoletana “ribadisce quanto emerso dalle verifiche interne prontamente attivate non appena avuta la notizia dell’evento: ‘Viene richiesto al personale di sala di integrare il ghiaccio. Il personale locale chiede se sia necessario ghiaccio sterile o non sterile; l’équipe di espianto riferisce di aver considerato tale distinzione non rilevante ai fini della conservazione’. La Direzione Generale ribadisce la propria piena fiducia nella magistratura, con la quale ha collaborato sin dall’inizio per fare chiarezza e individuare eventuali responsabilità in relazione a questo evento drammatico”.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento 24 febbraio 2026
Il suo legale: "Ha sparato per paura e poi ha perso la testa". Oggi la decisione del gip sulla convalida del fermo. "Lui e sua madre pregano per Mansouri" Carmelo Cinturrino “è triste e pentito di quello che ha fatto” e “ha ammesso le sue responsabilità”: fuori dal carcere di San Vittore parla Piero Porciani, parla il legale del poliziotto fermato ieri per l’omicidio a Rogoredo di Abderrahim Mansouri. Non solo: l’avvocato ha riferito le parole di scuse del suo assistito: “Dovevo essere quello che faceva osservare la legge, ho sbagliato- avrebbe detto a Porciani- Chiedo scusa a tutte le persone che indossano la divisa: ho tradito la loro fiducia”. Oggi, al termine dell’interrogatorio davanti al gip, è atteso il pronunciamento sulla convalida del fermo. “HA SPARATO PER PAURA, LA MESSINSCENA? UN ERRORE” Il difensore poco prima dell’inizio dell’interrogatorio ha dato la versione del suo assistito sull’accaduto: Cinturrino: “Ha sparato perché aveva paura“, temeva che Mansouri fosse armato; “e quello che ha fatto dopo lo sappiamo tutti, è stato un errore”, ha aggiunto il legale, riferendosi alla messinscena con la pistola giocattolo posta a fianco del cadavere del pusher. “Quando ho visto che Mansouri stava morendo, ho perso la testa”, si sarebbe giustificato l’assistente capo con il gip. “MAI CHIESTO IL PIZZO AGLI SPACCIATORI, MAI PRESO UN CENTESIMO” Così, se da un lato Cinturrino ha ammesso le sue responsabilità per l’omicidio, pur negando che fosse volontario, dall’altro ha smentito anche di aver mai chiesto il pizzo alla vittima e ad altri spacciatori. “Una cosa Cinturrino ci tiene a dire- ha sottolineato l’avvocato – lui non ha mai preso un centesimo da nessuno. Me l’ha garantito”. LE PREGHIERE PER LA VITTIMA Per confermare quanto il suo assistito sia addolorato per il 28enne che ha perso la vita, Porciani racconta anche che “sia sua mamma che lui sono andati in chiesa a pregare per lui. Penso sia la cosa migliore che si possa fare”. Nelle prossime ore il giudice deciderà sulla richiesta di convalida del fermo e sulla misura del carcere per l’assistente capo accusato di omicidio volontario.
Autore: AGENZIA 24 febbraio 2026
Il governo nel quarto anniversario dell'invasione russa conferma l'impegno "per creare le condizioni affinché la popolazione ucraina possa vivere in pace nel pieno rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale" L'Italia "sostiene e accompagna il processo negoziale promosso dagli Stati Uniti" tra Russia e Ucraina e allo stesso tempo "partecipa alle attività della Coalizione dei volenterosi per la definizione di solide garanzie di sicurezza" per Kiev. E' la linea di Palazzo Chigi nel quarto anniversario "dell'ingiustificata e brutale aggressione russa all'Ucraina" che cade oggi, martedì 24 febbraio. Il governo italiano - si legge in una nota diffusa al termine della 'call' dei volenterosi, alla quale ha preso parte anche la premier Giorgia Meloni -rinnova "la propria solidarietà e vicinanza alle Istituzioni e alla popolazione ucraina. In questi quattro anni di lotta del popolo ucraino per la difesa della propria libertà e indipendenza, l'Italia ha sempre assicurato il proprio costante e convinto sostegno insieme ai propri alleati europei e occidentali". Così si legge in una nota diffusa da Palazzo Chigi . "L'Italia - spiega la Presidenza del Consiglio - concorre con determinazione agli sforzi internazionali per promuovere una pace giusta e duratura. In questa prospettiva, il Governo sostiene e accompagna il processo negoziale promosso dagli Stati Uniti e partecipa alle attività della Coalizione dei volenterosi per la definizione di solide garanzie di sicurezza per l'Ucraina". La risoluzione del conflitto rappresenta, secondo l'esecutivo italiano, "un interesse strategico europeo prioritario, essenziale per garantire la sicurezza del Continente e quindi dell'Italia". In prima linea per la ricostruzione L'Italia sta rivolgendo "una particolare attenzione alle urgenti esigenze umanitarie della popolazione ucraina. È attualmente in corso - ricorda Palazzo Chigi - un programma di fornitura di generatori e caldaie a sostegno del sistema energetico ucraino, fondamentale per la resilienza civile. Parallelamente, è stata avviata - prosegue la nota - un'iniziativa per la fornitura di apparecchiature sanitarie destinate ai reparti materno-infantili degli ospedali situati nelle aree più colpite dagli attacchi". "Questo impegno umanitario - viene sottolineato - costituisce il presupposto per la futura opera di ricostruzione della Nazione, alla quale l'Italia partecipa con un ruolo di primo piano, come testimoniato dall'organizzazione della Conferenza per la ricostruzione dell'Ucraina nel luglio 2025". "Su queste basi", la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, "è oggi intervenuta in video-collegamento alla riunione dei leader della coalizione dei volenterosi". L'obiettivo, conclude Palazzo Chigi, "rimane quello di creare le condizioni affinché la popolazione ucraina possa vivere in pace nel pieno rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale. Il Governo continuerà a fornire il proprio contributo agli sforzi della comunità internazionale dedicati a questo traguardo".
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci 24 febbraio 2026
Con lo spegnimento del braciere olimpico nell’incanto dell’Arena di Verona, l’Italia archivia ufficialmente la XXV edizione dei Giochi Olimpici Invernali. Il verdetto della comunità internazionale è unanime: “Il modello ha funzionato”. Quella che nel 2019 era una scommessa audace di Giovanni Malagò e Luca Zaia, oggi è realtà: un successo organizzativo, economico e sportivo che ha riportato il nostro Paese al centro del mondo. L’Intuizione di Malagò e la Tenacia di Zaia Il successo di Milano Cortina 2026 porta la firma indelebile di due protagonisti che hanno creduto nell’impossibile. Da un lato Giovanni Malagò, Ex Presidente del CONI e Presidente della Fondazione Milano Cortina, la cui intuizione diplomatica ha permesso di scardinare i vecchi canoni del CIO, proponendo per la prima volta un’Olimpiade diffusa e sostenibile. Dall’altro, la tenacia incrollabile di Luca Zaia, Governatore del Veneto, che ha difeso con orgoglio l’identità territoriale dei Giochi, garantendo un’efficienza operativa straordinaria e trasformando ogni ostacolo burocratico in un’opportunità di crescita per le Dolomiti. Senza la loro visione comune, questo traguardo storico non sarebbe stato possibile. Il Sigillo di Malagò: "Italia, sei stata di parola!" Durante la conferenza stampa finale, un commosso Giovanni Malagò ha celebrato il Sistema Paese con parole destinate a restare nella storia: "Ben fatto, Italia. Hai mantenuto le tue promesse! Grandissima Italia, sei stata di parola!" . "Queste Olimpiadi sono state uno spot formidabile: abbiamo dimostrato di essere una squadra vincente e affidabile. Ora il successo di Milano Cortina riapre con forza la strada per la candidatura di Roma ai Giochi Estivi".ha dichiarato Il Presidente Giovanni Malagò. Un Medagliere da Record: Atleti "Me-ra-vi-glio-si" Sul campo, l'Italia ha risposto con una prestazione agonistica leggendaria. Con 30 medaglie complessive (10 ori, 8 argenti e 12 bronzi), gli Azzurri hanno conquistato il 4° posto nel medagliere mondiale, il miglior risultato di sempre nella storia invernale italiana. Dalle doppiette d’oro di Federica Brignone nello sci alpino ai trionfi nel ghiaccio di Francesca Lollobrigida, fino ai successi storici nel biathlon e nello short track, gli atleti sono stati, per citare Malagò, "me-ra-vi-glio-si", unendo un intero popolo sotto il Tricolore. Successo Economico e Indotto: Un’Eredità per il Futuro Il bilancio economico al termine dei Giochi del 2026 è straordinario. Il "modello Milano Cortina" ha generato: Impatto economico totale: Oltre 5,5 miliardi di euro di valore aggiunto per il territorio Turismo: Un flusso di oltre 2,5 milioni di visitatori, con un indotto turistico che ha segnato il "tutto esaurito" in Lombardia e Veneto . Legacy infrastrutturale: Il 90% delle opere realizzate (tra cui il Villaggio Olimpico di Milano e le varianti stradali venete) resterà in dote alle comunità locali, garantendo competitività per i prossimi trent'anni. L’Italia chiude Milano Cortina 2026 con l'orgoglio di chi ha vinto contro lo scetticismo. Grazie alla visione di Malagò, alla forza di Zaia e al cuore degli atleti, il mondo ha scoperto un’Italia moderna, efficiente e imbattibile. I Giochi finiscono, ma il "modello Italia" è appena iniziato.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE Ultimo aggiornamento ore: 12.30 24 febbraio 2026
Emergono dettagli agghiaccianti dalle deposizioni rese ai magistrati inquirenti sul caso di Rogoredo. L’assistente capo di polizia Carmelo Cinturrino, arrestato con l’accusa di omicidio volontario per la morte del 28enne Abderrahim Mansouri, ha rotto il silenzio durante l’interrogatorio di garanzia, cercando di fare ammenda per il disonore arrecato al corpo di appartenenza. "Chiedo scusa a chi indossa la divisa" : con queste parole l'agente ha ammesso le proprie responsabilità, delineando un quadro di profonda degradazione professionale. Le indagini, coordinate dal PM Giovanni Tarzia, descrivono una sistematica attività di estorsione ai danni degli spacciatori del boschetto: Cinturrino avrebbe preteso quotidianamente denaro (circa 200 euro) e dosi di cocaina in cambio di protezione o immunità. Le testimonianze raccolte, incluse quelle di alcuni colleghi, aggravano pesantemente la posizione dell'indagato: Violenza efferata: L'agente è accusato di essersi accanito con un martello contro tossicodipendenti e soggetti fragili, tra cui una persona disabile. Premeditazione: Un collega ha confermato ai PM che Cinturrino aveva l'obiettivo dichiarato di "prendere Mansouri", suggerendo che l'azione culminata nello sparo alla testa non sia stata un incidente o legittima difesa, ma una spedizione punitiva. Mentre la difesa punta sul crollo psicologico dell'uomo, la Procura procede anche contro tre colleghi dell'agente, indagati per favoreggiamento e omissione di soccorso per aver inizialmente avallato una versione distorta dei fatti.
Autore: Fonte ufficio stampa Masaf 24 febbraio 2026
“La misura Parco Agrisolare dimostra il grande lavoro compiuto dal governo Meloni per rendere le imprese agricole più competitive e sostenibili. Siamo passati da una dotazione PNRR originaria di 3,6 miliardi agli attuali 8,9 miliardi di euro a disposizione dei nostri agricoltori e trasformatori. Ci avevano detto che il Piano non era modificabile, ma i risultati dicono altro: abbiamo rifinanziato il fondo a più riprese per far partecipare quasi 30.000 soggetti, eliminando il 2,4% dell’amianto mappato in Italia senza sacrificare un solo metro quadro di suolo agricolo. L’Italia è leader in Europa per valore aggiunto in agricoltura e questi investimenti renderanno le nostre imprese ancora più forti”. Con queste parole il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, annuncia la pubblicazione del nuovo Bando Agrisolare che mette in campo ulteriori 800 milioni di euro. Dettagli e scadenze Il nuovo avviso mira a finanziare tra le 4.000 e le 6.000 nuove imprese. I progetti potranno essere presentati a partire dalle ore 12:00 del 10 marzo e fino alle ore 12:00 del 9 aprile 2026 tramite la piattaforma del GSE. Un balzo produttivo per il settore La dotazione complessiva della misura sale così a 3,15 miliardi di euro. L’impatto sul sistema Paese è già evidente: Target quadruplicato: Da 375 MW iniziali a oltre 1.500 MW di potenza installata. Crescita solare: Un aumento della potenza installata del 47,7% per il settore primario. Eccellenze regionali: Incrementi record in Campania (+120%), Molise (+112%) e Puglia (+76%). Sostenibilità a 360 gradi  L'intervento prevede un contributo a fondo perduto dell’80% per l’installazione di pannelli fotovoltaici esclusivamente sui tetti dei fabbricati rurali (stalle, cantine, magazzini). Oltre alla produzione energetica, i fondi coprono interventi complementari strategici: Rimozione amianto: 3,6 milioni di mq smaltiti (2,4% dei siti mappati dal Ministero dell’Ambiente). Sistemi di accumulo: 17.000 sistemi installati per 721 MW di capacità, pari al 7,9% della capacità totale italiana registrata dal GSE. Efficienza: Finanziati anche interventi di coibentazione e sistemi di ricarica elettrica.
Show More