Crans-Montana, media: indagato l'ex responsabile della sicurezza del comune

29 gennaio 2026

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L'uomo sarà ascoltato il 9 febbraio, il procedimento mira a determinare eventuali responsabilità penali legate alle carenze riscontrate nel controllo degli esercizi pubblici


Il ministero pubblico vallesano ha avviato un procedimento penale contro uno degli ex responsabili della sicurezza di Crans-Montana, teatro della tragedia di Capodanno costata la vita a 40 persone. Lo rivela l'emittente svizzera, secondo cui l'uomo sarà ascoltato il 9 febbraio. Fino ad ora i coniugi Jessica e Jacque Moretti erano gli unici a dover rispondere alla giustizia. Il programma Mise au Point ha appreso che l'indagine si estende alle responsabilità del comune di Crans-Montana.

Il procedimento mira a determinare eventuali responsabilità penali legate alle carenze riscontrate nel controllo degli esercizi pubblici.


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Autore: Redazione MVN 4 febbraio 2026
A due giorni dalla cerimonia inaugurale di San Siro, ecco i primi atleti in gara Pronti, via: iniziano le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Oggi, giovedì 4 febbraio, iniziano i Giochi con le prime gare di curling (doppio misto). Previste anche le prime prove cronometrate di sci alpino e di slittino, con alcuni azzurri già in gara. Ecco orario delle gare olimpiche di oggi e dove vederle in tv e streaming. Milano Cortina 2026, il programma di oggi Ecco il programma delle prime gare di Milano Cortina 2026, in programma oggi mercoledì 4 febbraio: 19.05 - Curling (doppio misto, fase a gironi): Svezia-Corea del Sud, Gran Bretagna-Norvegia, Canada-Repubblica Ceca, Estonia-Svizzera Oggi sono previste anche le prime prove cronometrate di sci alpino e slittino, con alcuni azzurri in gara: 11.30 Discesa maschile, prima prova cronometrata (Dominik Paris, Florian Schieder, Giovanni Franzoni, Mattia Casse, Christof Innerhofer) dalle 19.30 Slittino, singolo maschile, prima e seconda prova cronometrata (Leon Felderer, Alex Gufler, Dominik Fischnaller) Milano Cortina 2026, dove vedere gare di oggi Per le gare di oggi alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, non è prevista diretta tv. Lo streaming sarà invece disponibile su Eurosport 1 e Dazn per sci alpino e Gran Bretagna-Norvegia di curling, su Discovery Plus ed Hbo Max per sci alpino e curling.
Autore: a80d0376_user 4 febbraio 2026
Raid notturni russi devastano infrastrutture civili e industriali. Soccorritori in azione per evacuare i residenti.  Una nuova ondata di attacchi russi ha colpito duramente la città di Odessa durante la notte, provocando ingenti danni a strutture civili e sociali. Secondo quanto riferito dal capo dell'amministrazione militare, Serhiy Lysak , i bombardamenti hanno interessato due quartieri della città, colpendo deliberatamente aree residenziali. L'attacco ha causato la distruzione parziale di un edificio residenziale di due piani, dove il tetto è crollato e i solai sono stati gravemente danneggiati. L'onda d'urto ha inoltre mandato in frantumi i vetri di numerosi palazzi circostanti e danneggiato le auto in sosta. Tra gli obiettivi civili colpiti figurano anche una scuola e un asilo , confermando il coinvolgimento di strutture educative essenziali. Interris . Il Servizio di Stato per le situazioni di emergenza ha prontamente evacuato quattro persone dalla zona colpita. Due donne hanno ricevuto cure mediche sul posto per ferite lievi e shock, senza necessità di ospedalizzazione immediata. In parallelo, le squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato per domare un incendio scoppiato negli uffici amministrativi di uno stabilimento industriale locale. I servizi municipali sono già mobilitati per la messa in sicurezza degli edifici e la riparazione degli infissi. Le autorità locali continuano le ispezioni per valutare eventuali rischi strutturali residui e garantire la sicurezza della popolazione civile.
4 febbraio 2026
La maggioranza stringe sulla risoluzione che sarà oggi in Senato sui fatti di Torino, mentre monta lo scontro con le opposizioni dopo le violenze contro le forze dell'ordine durante il corteo per Askatasuna. Il centrodestra ieri sera era intanto alle prese con la limatura del testo, un documento essenziale, viene spiegato ("nulla di clamoroso..."), fondato su due punti chiave: la solidarietà agli agenti aggrediti e la netta condanna delle violenze di piazza . "Se l'opposizione fosse saggia voterebbe la risoluzione", le parole di un esponente di primo piano della maggioranza. La scelta del centrodestra è quella di procedere con le comunicazioni del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, e non con una informativa formale, aprendo così la strada a un voto in Aula sulla risoluzione, quanto emerso dalla conferenza dei capigruppo tenutasi al Senato. Le comunicazioni del ministro dovrebbero arrivare intorno all'ora di pranzo, tra le 13.30 e le 14, con il voto sulle risoluzioni che dovrebbe tenersi intorno alle 18. I lavori dell'aula di Palazzo Madama inizieranno alle 9.30 con la discussione e il voto sul calendario, visto il mancato accordo in capigruppo tra maggioranza e opposizione. Opposizioni all'attacco Intanto è stata dura la reazione delle opposizioni, che hanno giudicato i toni e i contenuti dell' informativa resa ieri alla Camera dal ministro sui fatti di Torino come la conferma del "bluff" dell'appello all'unità sulla sicurezza lanciato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Dall'emiciclo di Montecitorio lo scontro si è poi spostato in capigruppo al Senato, dove - hanno denunciato le minoranze - il centrodestra "ha forzato, votando a maggioranza", la calendarizzazione per oggi delle comunicazioni del ministro dell'Interno con voto finale. "C'è il tentativo di usare la sicurezza come una clava politica contro l'opposizione, è vergognoso. Trasformano una tragedia in una brutta propaganda politica", ha attaccato il capogruppo dem Francesco Boccia al termine della capigruppo a Palazzo Madama. Le opposizioni valutano intanto la possibilità di presentare un testo unitario in vista del voto. Meloni, l'appello all'unità e la replica di Schlein L'appello all'unità era stato lanciato dalla stessa Meloni al termine del vertice sulla sicurezza con ministri e vicepremier e ribadito ieri nel corso dell' incontro a Palazzo Chigi con una delegazione di Far West , il programma di approfondimento di Rai Tre. "Penso che non si possa arretrare. Dobbiamo garantire, anche con norme più efficaci, che queste cose non accadano, ma credo sia anche un problema di humus culturale", ha detto la premier, esprimendo solidarietà all'inviata Bianca Leonardi, aggredita insieme alla troupe da un gruppo di antagonisti durante il corteo per Askatasuna dello scorso sabato. Sulla condanna delle violenze di Torino, Meloni ha ribadito la necessità di "chiarezza da parte di tutti e di un impegno comune", proposta che - ha ricordato - ha rivolto a tutte le forze politiche, anche nel dibattito parlamentare con il ministro Piantedosi. "Ho ascoltato la segretaria del Partito democratico dire che le istituzioni devono essere unite: speriamo", ha commentato la presidente del Consiglio.
4 febbraio 2026
A 64 anni dal blocco, Díaz-Canel condanna la stretta sul petrolio ll Presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha condannato duramente la politica statunitense contro l'isola, definendola un "blocco genocida" e una vera "guerra economica". La denuncia arriva nel giorno del 64esimo anniversario della firma del provvedimento da parte di John F. Kennedy, avvenuta il 3 febbraio 1962. Attraverso i canali ufficiali, il leader ha sottolineato come, nel corso dei decenni, dodici diverse amministrazioni abbiano trasformato un assedio economico in uno strumento di pressione estrema. Le dichiarazioni giungono in un momento di massima tensione, segnato dalla recente offensiva di Donald Trump che lo scorso 29 gennaio, con un nuovo ordine esecutivo, ha mirato a bloccare le forniture di petrolio all'isola, minacciando sanzioni contro i Paesi terzi coinvolti. Il ministro degli Esteri, Bruno Rodríguez, ha definito la mossa un tentativo disumano di rendere il mondo complice di una crisi senza precedenti, privando la popolazione civile delle risorse energetiche vitali.
Autore: a80d0376_user 4 febbraio 2026
È in fase di definizione la risoluzione di maggioranza sulla sicurezza che verrà discussa e votata in Senato a seguito delle comunicazioni del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Il documento, nato in risposta ai recenti scontri avvenuti a Torino durante lo sgombero del centro sociale "Askatasuna", punta a rafforzare gli strumenti operativi e legali a disposizione delle Forze di Polizia. I pilastri della proposta di centrodestra includono: Scudo Legale per gli Agenti: L’introduzione di misure volte a tutelare il personale in servizio dalle conseguenze giudiziarie derivanti dall’esercizio delle proprie funzioni, in presenza di cause di giustificazione. "Daspo" per le Manifestazioni: L’estensione di istituti giuridici già applicati con successo nel contesto sportivo per prevenire e circoscrivere la violenza durante i cortei e le manifestazioni pubbliche. Contrasto alle Occupazioni Abusive: Un impegno stringente per il Governo a proseguire e accelerare il piano di sgomberi di immobili pubblici e privati occupati illegalmente su tutto il territorio nazionale. Parallelamente, le forze di minoranza (PD, M5S, AVS e IV) stanno lavorando a un testo unitario. L'opposizione contesta quella che definisce una "strumentalizzazione dei fatti di Torino per avallare scorciatoie autoritarie", proponendo invece maggiori investimenti per le carenze di organico e norme più severe sulla procedibilità d'ufficio per reati predatori come furti e scippi. Il voto sulla risoluzione della maggioranza segnerà l'indirizzo politico del Governo in materia di ordine pubblico per i prossimi mesi.
Autore: Redazione 4 febbraio 2026
La Squadra Mobile di Napoli ha proceduto all'arresto di Giuseppe Musella, 28 anni, con l'accusa di omicidio volontario della sorella, la ventiduenne Ylenia Musella. Nel pomeriggio di ieri, 3 febbraio, la giovane è stata trasportata d’urgenza presso l'ospedale Villa Betania da alcuni familiari, dove i medici hanno potuto solo constatarne il decesso. Il corpo della vittima presentava il volto tumefatto e una profonda ferita da arma da taglio alla schiena, risultata fatale.
Autore: Ripreso Speciale Roma Cortina a cura dell'Ansa 3 febbraio 2026
Conto alla rovescia per il via delle Olimpiadi invernali l respiro profondo prima del rettilineo finale". E' con una merafora sportiva, e non poteva essere altrimenti, che Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, descrive ai delegati del Cio, riuniti nella 145/a sessione al Mico di Milano, i giorni e le ore che mancano alle cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Non si sbilancia ancora l'ex presidente del Coni, che questi Giochi italiani li ha voluti e sempre difesi fino all'ultimo, a dire che è tutto pronto ma lo sarà "alle 20 di sera del 6 febbraio" quando tutti gli occhi del mondo saranno puntati sull'Italia, su Milano e sullo stadio di San Siro. "Abbiamo organizzato di fatto le Olimpiadi negli ultimi due anni e mezzo, con un'accelerazione impressionante", spiega Malagò ai giornalisti che gli chiedono se è tutto pronto per il via alla vigilia di un altro appuntamento importante, l'elezione del board del Cio che lo vede tra i candidati. "Io che sono un super ottimista, se volete vi dico sì; però secondo me sarà tutto pronto alle 20 di sera del 6 di febbraio - risponde -. Infatti se si esce da qui e si va a vedere uno degli impianti, si sta finendo di sistemare i dettagli, che sono tantissimi e fanno la differenza". Lo stesso concetto rimarcato da Andrea Varnier, ad della Fondazione Milano Cortina: "stiamo facendo gli ultimi ritocchi", le Olimpiadi sono come "un'opera d'arte, se potessimo andremmo avanti per un altro mese a ritoccarla", lo faremmo, "ma a un certo punto va messa in mostra ed è quello che stiamo facendo". Al momento non c'è quindi nulla che preoccupa ma solo piccoli aggiustamenti. Non è stato facile organizzare i Giochi invernali in un periodo complicato, prima con il Covid che ha bloccato i lavori, poi con le guerre e gli aumenti delle materie prime e dell'energia, poi ci sono stati anche i cambi di governo. "Abbiamo attraversato quattro governi: il Conte uno, il Conte due, Draghi e Meloni. Ogni governo con degli interlocutori diversi e in più c'é stato il Covid e poi le guerre", sottolinea Malagò che ammette come è stata "una corsa contro il tempo, un viaggio che è durato quasi sette anni e non è stato privo di difficoltà e ostacoli". Un ringraziamento il presidente della Fondazione Milano Cortina lo ha voluto fare un po' a tutti, ma soprattutto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che è stato sempre vicino all'organizzazione e anche ieri ha portato il suo messaggio di saluto e di pace al teatro alla Scala, dove si è aperta la 145/a sessione del Cio, il Comitato olimpico internazionale. " Mi sento di dire che è veramente meraviglioso, ci è sempre stato vicino dal primo giorno - sottolinea Malagò - , ci ha sempre confortato, ci ha ricevuto quando c'era anche necessità, non solo per aspetti istituzionali, devo dire anche con grandissima franchezza, con grandissima onestà".  Giovedì la fiamma olimpica arriverà finalmente a Milano dopo aver percorso un viaggio di 12mila chilometri "ma ciò che ci attende è senza dubbio la parte più impegnativa del percorso - dice Malagò nel suo discorso davanti alla platea di delegati del Cio -. Stiamo affrontando giorno e notti di pura passione, emozione e tensione che non dimenticheremo mai". Per la prima volta nella storia dei Giochi olimpici verranno accesi due bracieri, uno a Milano e uno a Cortina. "Ci stiamo preparando ad abbracciare il mondo nel nome dello sport e dei suoi valori - conclude Malagò -. A celebrare gli atleti e i loro successi in sedi di livello mondiale, immerse in uno scenario di straordinaria bellezza naturale".
Autore: Redazione 3 febbraio 2026
Il secondogenito del Colonnello sarebbe morto in scontri vicino a Zintan Saif al-Islam Gheddafi, figlio Saif al-Islam del leader libico, è stato ucciso vicino a Zintan, a sud, scrive Lybian Observer. Media considerati vicini a Saif ne confermano la morte in scontri, senza precisare altro. Chi era il secondogenito del Colonnello Saif al Islam, secondogenito del leader libico ucciso nel 2011 di cui era considerato l'erede politico, e il volto riformista del regime, 53 anni, guidava il Comitato di riconciliazione nazionale libica. Da alcuni mesi denunciava il preoccupante deterioramento della sicurezza in Libia e il rischio di una nuova guerra civile. Laurea in ingegneria, dottorato alla London School of Economics, aveva a lungo operato in seno al regime, con ruoli diplomatici e filantropici, alla guida della fondazione caritatevole intitolata al padre e del fondo sovrano libico. Dopo la caduta del padre, era stato incriminato dalla Corte penale internazionale per crimini contro l'umanità commessi durante la repressione delle proteste nel 2011 e in seguito detenuto per quasi sei anni a Zintan dalle milizie dopo essere stato catturato nel sud del Paese. Era stato condannato a morte in contumacia da un tribunale di Tripoli. Era in seguito tornato come protagonista della frantumata scena politica del suo Paese. Saif al Islam era considerato come il fautore di un riavvicinamento della Libia all'Occidente fra il 2000 e il 2011, dopo aver convinto il padre a rinunciare al suo programma nucleare e al rilascio dei sei infermiere bulgare accusate di aver infettato bambini con l'Hiv in un ospedale libico. Aveva negoziato i risarcimenti per i familiari delle vittime della tragedia aerea su Lockerbie del 1988, dell'attacco al nightclub di Berlino e all'abbattimento del volo della Uta del 1989.
Autore: FRV News Magazone 3 febbraio 2026
Il panorama ippico nazionale perde un pezzo di storia: l’ippodromo di Montebello cessa ufficialmente le attività per l'anno in corso. Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha infatti emanato un decreto formale di revoca del riconoscimento per il 2026 alla società Nordest Ippodromi S.p.A., l'ente che finora aveva curato l'organizzazione delle corse presso l'impianto triestino. La decisione non è stata un fulmine a ciel sereno, ma la ratifica di una criticità interna: è stata la stessa società di gestione a comunicare al Ministero l’impossibilità tecnica e operativa di sostenere l’attività a Montebello per l'annualità corrente, dopo aver effettuato i necessari riscontri economici e logistici. Il decreto, firmato in data 3 febbraio 2026 dai vertici ministeriali (il Direttore Generale Remo Chiodi e la Dirigente Barbara Catizzone), stabilisce i seguenti punti per la gestione dell'emergenza: Le giornate di gara precedentemente assegnate a Trieste dal calendario dello scorso dicembre non andranno perdute, ma verranno ripartite tra altri impianti. I criteri di assegnazione seguiranno il decreto dipartimentale n. 353391 del 30 luglio 2025. La notizia segna un momento difficile per i lavoratori e gli appassionati del settore nel Friuli Venezia Giulia. Si allega decreto
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 3 febbraio 2026
Il comico sul palco con Carlo Conti e Laura Pausini Lillo Petrolo co-conduttore al Festival di Sanremo nella serata cover di venerdì 27 febbraio, insieme con Carlo Conti e Laura Pausini: è l'indiscrezione lanciata da Cinemotore che trova conferma in ambienti dello spettacolo. L'attore è attualmente impegnato nella promozione del film Agata Christian, la commedia di Eros Puglielli che vede nel cast anche Christian De Sica e Maccio Capatonda, in arrivo nelle sale il 5 febbraio
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