Cuore danneggiato a Napoli: corsa contro il tempo per salvare il bimbo di 2 anni
Il caso del bambino di due anni ricoverato all'ospedale Monaldi di Napoli è in una fase estremamente critica. Secondo le ultime notizie del 12 febbraio 2026, la famiglia e i legali confermano che il piccolo è in una corsa contro il tempo.
La madre ha lanciato un appello disperato, dichiarando che il bambino necessita di un nuovo cuore entro 48 ore, altrimenti "non ce la farà". Attualmente il piccolo è in coma farmacologico e collegato a macchinari per il supporto vitale da oltre 50 giorni.
La direzione dell'ospedale ha sospeso cautelativamente due chirurghi e, secondo quanto riportato da fonti come il Corriere del Mezzogiorno, anche la direttrice della Cardiochirurgia. L'attività di trapianto pediatrico nella struttura è stata temporaneamente bloccata.
- Indagini in corso: Sono attive tre inchieste (Procura di Napoli, Procura di Bolzano e ispezione interna) per accertare le responsabilità sul cuore "bruciato" dal ghiaccio secco durante il trasporto da Bolzano. L'ipotesi al vaglio è che i medici abbiano proceduto al trapianto nonostante l'organo apparisse già visibilmente danneggiato.
- Priorità assoluta: L'avvocato Francesco Petruzzi ha ribadito che, nonostante le indagini penali per lesioni colpose, la priorità assoluta resta trovare un organo compatibile tramite il Centro Nazionale Trapianti per salvare la vita al bambino.
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