Cyberbullismo, indagine Moige-Piepoli, 23% ragazzi vittime o testimoni

a80d0376_user • 6 febbraio 2026

Share this article

Oltre la metà dei nostri ragazzi trascorre più di tre ore al giorno online, uno su due utilizza l'intelligenza artificiale per fare i compiti senza averne compreso rischi e limiti, e quasi un quarto ha incontrato di persona sconosciuti conosciuti su internet. Sono i dati allarmanti dell'ultima indagine condotta dal Moige in collaborazione con l'Istituto Piepoli nel 2025 su 1.546 studenti di scuole medie e superiori, che fotografano una generazione iperconnessa (55% oltre 3 ore al giorno online), esposta a rischi crescenti e drammaticamente sola di fronte alle violenze digitali.​

In occasione del Safer Internet Day 2026, che si celebrerà il 10 febbraio in tutta Europa, il Moige ha lanciato oggi dall'Istituto Comprensivo Regina Elena di Roma una nuova ‘offensiva' contro il cyberbullismo, grazie al sostegno della Fondazione Roma, schierando anche il suo centro mobile antibullismo: un ufficio itinerante dotato di personale specializzato che raggiungerà scuole e comuni per coinvolgere studenti, docenti e famiglie. All'evento formativo di oggi hanno partecipato Lia Gentile, dirigente scolastica dell'Istituto; Antonio Affinita, direttore generale Moige; Lavinia Mennuni, Senatrice, commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza; Chiara Iannarelli, consigliera regione Lazio, vice presidente commissione lavoro, formazione, istruzione politiche giovanili, Carla Consuelo Fermariello, consigliera dell'assemblea capitolina; Alessandro Colarullo, vice responsabile funzione attività istituzionali Fondazione Roma e le testimonial Giulia Latini e Angelica Massera, content creator.​

  Il cyberbullismo colpisce duro e nel silenzio: il 7% dei ragazzi dichiara di essere stato vittima diretta, mentre il 16% ha assistito come testimone a episodi di violenza online. I comportamenti scorretti più diffusi includono esclusioni da gruppi, pettegolezzi, insulti e hate speech: il 29% ha subito o assistito a tali episodi, e un ulteriore 36% segnala che avvengono occasionalmente. L'aspetto più drammatico è l'omertà: di fronte a questi fenomeni, solo il 12% interviene a difesa della vittima e appena il 5% segnala l'accaduto a un adulto, mentre il 7% non fa nulla, un allarme cui il Moige risponde anche con un nuovo numero di messaggistica 333 11 22 11 2, facilmente memorizzabile anche per i più giovani, insieme al numero verde 800 93 70 70 per garantire supporto qualificato alle segnalazioni e alle richieste di aiuto provenienti da genitori, minori e docenti.

Il 55% dei ragazzi trascorre almeno tre ore al giorno connesso al di fuori dell'orario scolastico, con il 14% che supera le cinque ore quotidiane. Lo smartphone è il dispositivo dominante per il 93% degli intervistati. Il tempo prolungato online genera criticità: il 43% dei ragazzi riceve frequenti richiami dai familiari per l’uso eccessivo dei dispositivi, mentre solo il 22% riesce a stare lontano dagli strumenti digitali senza provare ansia. I social network sono frequentati regolarmente dal 94% del campione: WhatsApp guida con l'87% di utilizzo, seguito da TikTok (58%), Instagram (57%) e YouTube (55%). Il 64% si dichiara molto o abbastanza attivo sui social, mentre il 63% usa sempre o spesso la propria vera identità.​

  Le relazioni con sconosciuti online rivelano vulnerabilità allarmanti: il 30% accetta richieste di amicizia da persone mai conosciute e il 23% ha incontrato di persona qualcuno conosciuto solo online, con un picco del 31% tra i 15-17enni. Sul fronte dell'intelligenza artificiale, il 51% dei giovani la utilizza regolarmente (71% tra gli studenti delle superiori), il 29% la usa sempre o spesso per fare i compiti (54% tra i 15-17enni). Tuttavia, solo il 21% ha ricevuto formazione adeguata sui rischi e le opportunità dell'Ia, mentre il 33% ha ricevuto informazioni errate dagli strumenti stessi. Il 48% dei ragazzi è caduto almeno occasionalmente vittima di fake news, nonostante il 52% dichiari di verificare sempre le notizie prima di credervi. Solo il 35% considera attendibile ciò che legge online. La protezione della privacy mostra lacune preoccupanti: solo il 47% discute regolarmente delle impostazioni di privacy con adulti di riferimento e solo il 47% ha attivato filtri per limitare contenuti inappropriati. Il dato più inquietante: il 49% dei ragazzi ritiene che i social non proteggono adeguatamente i dati dei minori, mentre appena il 10% esprime fiducia nelle misure adottate dalle piattaforme.​

Grazie al sostegno della Fondazione Roma, il progetto del Moige coinvolgerà in questa fase iniziale oltre 4.000 studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della città metropolitana di Roma, attraverso attività formative in 20 plessi scolastici distribuiti sul territorio cittadino. Le attività puntano all'informazione sui rischi legati a un utilizzo scorretto del web e alla promozione di un uso efficace e responsabile della rete, con l'obiettivo di far emergere situazioni di disagio psicologico da social.​ Parte importante del progetto anche la presenza del centro mobile antibullismo del Moige: un ufficio itinerante che raggiunge scuole e comuni per coinvolgere direttamente studenti, docenti e famiglie in attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di bullismo e cyberbullismo.​

Recent Posts

Autore: AGENZIA DIRE 10 luglio 2026
La donna, un'ex insegnante di 70 anni affetta da una grave disabilità, accusa il leader del Popolo della Famiglia ROMA – “Mi ha portato via i risparmi di una vita. Che oggi mi sarebbero serviti per curare la mia disabilità. Non ho quasi più niente“. A parlare, in un’intervista al Corriere della Sera, è una vittima di Mario Adinolfi, da due giorni agli arresti domiciliari, con l’accusa di truffa ed evasione fiscale . La donna, protetta dal nome di fantasia ‘Maria’ ed ex insegnante di 70 anni affetta da una grave disabilità, accusa il leader del Popolo della Famiglia di averle sottratto i risparmi di una vita tramite finti investimenti. Maria ha raccontato al Corriere della Sera di aver consegnato ad Adinolfi 82 mila euro a partire dal 2016, ricevendone indietro solo 20 mila dopo ripetute insistenze: “Non ho mai scommesso nella mia vita. È stato lui a propormi gli investimenti. Gli ho dato 82 mila euro, perché mi disse che mi avrebbe aiutata. Poi quando ho chiesto indietro i soldi, mi rispose: ‘Sei un’ignorante’. Mi ha ridato 20 mila euro e mi ha scaricata senza pietà”. La donna spiega di aver seguito per anni Adinolfi su Radio Maria e sui social network, dove l’uomo commentava il Vangelo: “Ero affascinata da lui, sembrava un fervente credente. Mi ha rovinato. Mi servirebbe un dottore e non me lo posso permettere. Vivo reclusa in casa per colpa sua e della malattia. Sono costretta a elemosinare tutto. Lo sapeva chi ero. Non gli è importato niente”.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ore: 09.29 10 luglio 2026
La verifica formale sui valore è storica, mai usata prima. Esn rischia la revoca dello status giuridico e la sospensione dei fondi ROMA – Il Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria a Strasburgo ha approvato a larga maggioranza la richiesta di attivare una verifica formale sul rispetto dei valori fondamentali dell’Unione da parte del partito politico europeo ‘Europa delle Nazioni Sovrane’ (Esn), il gruppo di estrema destra nato attorno ai tedeschi di Alternative für Deutschland (AfD) e di cui fa parte anche l’italiano Futuro Nazionale, di Roberto Vannacci. La decisione dell’aula, votata nella giornata di martedì, accoglie la notifica formale trasmessa dall’Autorità indipendente per i partiti politici europei e le fondazioni politiche europee (Appf), che ha riscontrato elementi concreti idonei a gettare seri dubbi sulla compatibilità dell’azione del movimento con i principi sanciti dai trattati. È la prima volta in assoluto che le istituzioni comunitarie attivano questo meccanismo di controllo democratico da quando, a fine 2025, sono entrate in vigore le nuove regole restrittive sul finanziamento e la trasparenza dei partiti transnazionali. La delibera approvata dai deputati impegna l’autorità di vigilanza Appf ad avviare un’indagine approfondita sulle dichiarazioni pubbliche, sul materiale di propaganda e sulle attività politiche dei partiti membri della galassia Esn, focalizzandosi su prove documentali relative a posizioni antisemite, xenofobe e contrarie ai diritti delle minoranze e della comunità Lgbtq+. Se l’indagine indipendente dovesse confermare la violazione sistematica dei valori dell’Articolo 2 del Trattato Ue – tra cui la dignità umana, la democrazia e lo Stato di diritto – il partito europeo Esn e la sua fondazione collegata rischierebbero la revoca immediata dello status giuridico europeo e il congelamento di fondi pubblici, stimati in circa tre milioni di euro. Dal canto suo, la leadership del partito Esn ha respinto con forza le accuse tramite una nota ufficiale, parlando di un’iniziativa meramente politica volta a sanzionare finanziariamente le voci che sfidano il mainstream europeo e a limitare la libertà di espressione dei propri elettori. “I soldi dei contribuenti europei non possono essere utilizzati per finanziare chi attacca quotidianamente le nostre istituzioni democratiche e promuove l’odio razziale o l’intolleranza”, hanno commentato gli esponenti della maggioranza europeista subito dopo il voto. L’Autorità Appf disporrà ora dei tempi tecnici necessari per completare l’esame della documentazione, garantendo il diritto di difesa ai rappresentanti di Esn prima di formulare una decisione definitiva. L’esito della procedura, che rappresenta un precedente storico per la governance dei partiti comunitari, sarà trasmesso al Consiglio dell’Ue e alla Commissione per l’adozione delle eventuali sanzioni amministrative e finanziarie definitive.
Autore: AGENZIA DIRE 10 luglio 2026
Secondo quanto rivelato in esclusiva dal Wall Street Journal, Israele ha condiviso con gli Stati Uniti informazioni di intelligence altamente confidenziali ROMA – Le ombre di Teheran tornano ad allungarsi sulla sicurezza del presidente statunitense. Secondo quanto rivelato in esclusiva dal Wall Street Journal, Israele ha condiviso con gli Stati Uniti informazioni di intelligence altamente confidenziali che indicherebbero un nuovo, specifico e imminente piano iraniano per assassinare Donald Trump. Un complotto concreto e aggiornato, i cui dettagli hanno fatto scattare il massimo livello di allerta a Washington. L’ambasciata israeliana a Washington ha rifiutato di commentare, riporta il WSJ. La missione iraniana presso le Nazioni Unite non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento. La Casa Bianca ha rimandato alle dichiarazioni rilasciate dal presidente mercoledì. Le prime conferme indirette, infatti, sono arrivate dallo stesso Trump, ad Ankara, in Turchia, per il vertice Nato. Parlando con i giornalisti a margine degli incontri, il tycoon non ha nascosto la gravità della situazione: “Vogliono far fuori il leader degli Stati Uniti, me. Sono su ogni lista. L’ho visto stamattina, sono il primo della lista. Finora, immagino di essere stato un po’ fortunato, ma forse la fortuna non durerà a lungo”. L’Iran, ricorda il quotidiano statunitense, ha pubblicamente promesso di assassinare Trump da quando gli Stati Uniti hanno ucciso il generale Qassem Soleimani della Forza Quds del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche nel 2020. Ieri, poi, i partecipanti al funerale del leader supremo iraniano Ali Khamenei , assassinato in passato , hanno invocato la morte di Trump, e tra i presenti è stato esposto uno striscione con la scritta “Uccideremo Trump“.
Autore: Redazione 10 luglio 2026
Il rogo, forse causato da un cavo elettrico, ha intrappolato diverse vittime nelle proprie auto. Evacuate oltre 1.000 persone. Una drammatica emergenza sta colpendo l'Andalusia, nel sud della Spagna, dove un devastante incendio boschivo ha causato finora un bilancio provvisorio di 12 vittime accertate e almeno 19 persone ancora disperse. Il rogo è divampato nella zona di Los Gallardos, in provincia di Almería, alimentato dalle temperature estreme che stanno flagellando l'Europa meridionale. Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle autorità della Giunta dell'Andalusia, la maggior parte delle vittime è stata sorpresa dal fronte del fuoco mentre si trovava a bordo di autoveicoli su una strada secondaria nei pressi di Bédar, nel disperato tentativo di mettersi in salvo. Tra i deceduti si contano anche quattro persone che viaggiavano all'interno dello stesso mezzo. Si registrano inoltre sei feriti, due dei quali scampati alle fiamme dopo essersi lanciati in un terrapieno. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza vedono attualmente impegnati circa 150 vigili del fuoco, supportati da squadre speciali aggiuntive. Le autorità locali hanno già disposto l'evacuazione preventiva di circa 1.000 residenti dalle proprie abitazioni. Le cause ufficiali del rogo sono tuttora oggetto di indagine, ma diverse testimonianze concordano sul fatto che le fiamme siano state innescate dalla caduta a terra di un cavo elettrico, propagandosi poi rapidamente alla vicina area boschiva. Il Presidente della Regione Andalusia, Juan Manuel Moreno Bonilla, ha espresso profondo cordoglio e ha confermato che le operazioni di ricerca dei dispersi proseguono senza sosta. Fonti della Farnesina fanno sapere che sono in corso le verifiche di rito, ma al momento non risultano cittadini italiani coinvolti nel tragico evento.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 9 luglio 2026
A vent'anni esatti da una delle pagine più gloriose della storia dello sport italiano, celebriamo oggi il ricordo della conquista della quarta Coppa del Mondo, avvenuta nella magica notte del 9 luglio 2006 a Berlino. Un trionfo indimenticabile che ha unito un intero Paese in un unico grande abbraccio, dal primo minuto della competizione fino al rigore decisivo di Fabio Grosso. I momenti simbolo della finale restano impressi nella memoria collettiva, a partire dal pareggio di testa di Marco Materazzi al diciannovesimo minuto che ha risposto al vantaggio francese. La difesa d'acciaio guidata da capitan Fabio Cannavaro e le parate di Gianluigi Buffon sono state invalicabili per tutta la partita, portando la squadra fino a una sequenza perfetta di cinque rigori impeccabili calciati con freddezza e precisione. Infine, l'urlo di Grosso sul rigore decisivo ci ha consegnato definitivamente alla storia del calcio mondiale. Il tempo passa, ma le emozioni, i brividi e l'orgoglio di quella notte restano impressi nel cuore di tutti gli italiani. Campioni del Mondo, per sempre.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 9 luglio 2026
Cresce l'attesa per la semifinale di Wimbledon 2026 che domani, venerdì 10 luglio, vedrà di fronte Jannik Sinner e Novak Djokovic sul mitico prato del Campo Centrale. Il campione azzurro sfida il fuoriclasse serbo con l'obiettivo di conquistare un posto in finale, in un match che sta già facendo discutere gli appassionati per via di una programmazione insolita. Le polemiche sul programma L'orario della sfida ha sollevato forti critiche sui social media. Sinner e Djokovic giocheranno infatti come secondo match sul Campo Centrale a partire dalle ore 14:30 italiane (13:30 locali), subito dopo la prima semifinale tra Alexander Zverev e Arthur Fery. L'inizio della sfida tra l'azzurro e il serbo è stimato intorno alle ore 18:00. La polemica nasce dal fatto che, per la prima volta nella storia del torneo, l'organizzazione ha deciso di far giocare per prima la semifinale dei tennisti che hanno disputato i quarti di mercoledì (Zverev e Fery). Sinner e Djokovic, scesi in campo già martedì, avrebbero dovuto beneficiare del turno inaugurale, ma gli organizzatori hanno preferito blindare il "piatto forte" per la fascia tardo-pomeridica e serale londinese, scatenando il malumore dei tifosi. Il cammino dei due campioni Entrambi i tennisti arrivano all'appuntamento in condizioni straordinarie: Jannik Sinner ha raggiunto la semifinale superando in sequenza Kecmanovic, Borges, Brooksby, Mochizuki e Struff. Novak Djokovic ha strappato il pass per la semifinale eliminando Wu, Tsitsipas, Rinderknech, Safiullin e Auger-Aliassime. Dove vederla in TV Il match Sinner-Djokovic sarà visibile in diretta TV in chiaro, offrendo a tutti gli appassionati italiani la possibilità di seguire gratuitamente questa grandissima sfida storica per il tennis azzurro.
Autore: Redazione 9 luglio 2026
HORMUZ SULL’ORLO DEL BARATRO: RAID USA E MISSILI IRANIANI SULLE BASI NEL GOLFO, SALTA LA TREGUA E IL GAS VOLA A 50 EURO Una massiccia ondata di raid incrociati tra Stati Uniti e Iran ha bruscamente interrotto la tregua dello scorso 7 giugno. La nuova escalation militare ha fatto precipitare il Medio Oriente in un clima di guerra aperta. Lo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il commercio mondiale, è attualmente paralizzato. I punti chiave della crisi in corso: · Hormuz bloccata: il transito delle navi commerciali è quasi del tutto fermo. · Attacchi a tappeto: Teheran ha colpito le basi americane in Qatar, Bahrein e Kuwait. · Raid di risposta: le forze statunitensi colpiscono duramente l'area per proteggere le rotte navali. · Monito di Trump: il presidente USA minaccia reazioni venti volte più dure se l'Iran non si fermerà. · Allerta Israele: lo Stato ebraico si dichiara pronto a colpire militarmente. · Mercati in shock: il prezzo del petrolio sale e il gas vola ad Amsterdam a 50 euro. L'escalation coincide con le solennità per i funerali dell'ayatollah Ali Khamenei. La Repubblica Islamica ha vincolato la riapertura dello Stretto alla stipula di nuovi accordi politici, rifiutando le minacce americane.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 9 luglio 2026
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha presieduto questa sera a Palazzo Chigi un vertice urgente con i Vicepremier e i Ministri competenti. Al centro dell'incontro vi è la necessità di dare un'accelerazione decisiva ai principali dossier interni e di affrontare con massima priorità le recenti criticità registrate nel Paese. La riunione ha preso il via con un'analisi immediata del caos che sta colpendo la rete infrastrutturale e i trasporti nazionali. Successivamente il confronto si è spostato sul tema della sicurezza, con l'obiettivo di definire un coordinamento stretto tra i vari ministeri per blindare le misure di tutela e controllo del territorio. L'incontro prevede inoltre uno screening completo di tutti i decreti e i provvedimenti attualmente in sospeso per velocizzare l'azione dell'esecutivo. Il Governo ribadisce così la ferma volontà di completare il programma legislativo nei tempi stabiliti, superando i blocchi amministrativi per garantire risposte rapide ai cittadini.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 9 luglio 2026
L’ippodromo Federico Caprilli riapre le porte per il debutto della stagione estiva. Domani sera, venerdì 10 luglio, la pista livornese ospiterà sei corse di alto livello. Il programma ufficiale inizierà alle ore 20:30. L'entusiasmo della vigilia è confermato dai numeri: ben tre corse hanno registrato un’eccedenza di iscritti rispetto al limite massimo di 12 cavalli consentito dal tracciato. La corsa di cartello della serata, con la dotazione più alta, è il Premio Accademia Navale. Si tratta di un handicap di classe 3 sui 2.250 metri riservato ai cavalli di 3 anni e oltre. L'evento vedrà la partecipazione del Contrammiraglio Alberto Tarabotto, Comandante dell'Accademia Navale, come ospite d'onore. Sotto i riflettori ci sarà Strong Alpha, il cavallo di proprietà di Massimiliano Allegri già vincitore della Coppa del Mare dello scorso anno. Sarà affiancato dalla compagna di scuderia Media, nota per la sua grande regolarità. Tra gli sfidanti principali spiccano: Cleone Jet: il peso massimo della corsa, dotato di grande qualità ma chiamato a confermare l'adattabilità alla pista. Mr Coalville: profondo conoscitore del tracciato livornese, affidato a un allievo fantino. Man With The Plan: al rientro dopo una lunga sosta, alla ricerca della condizione ottimale in ottica Coppa del Mare. Vola Gesso: di ritorno sul tracciato che lo vide debuttare nella scorsa stagione. L'altro appuntamento centrale della serata è il Premio Marina Militare, un handicap di classe 4 sui 1.500 metri riservato ai cavalli di 3 anni. La gara sarà valida come Tris – Quarté – Quinté nazionale. I favoriti e le sorprese della vigilia includono: Offbeat: portacolori di una scuderia in condizioni eccellenti. Nefele: agevolata da una situazione ponderale favorevole. Sister in Arms: reduce da una serie di ottime prestazioni recenti. Baia Nera: la possibile sorpresa della corsa, che monterà il fantino Dario Vargiu.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 9 luglio 2026
L'Amministratore Delegato di MFE-MediaForEurope, Pier Silvio Berlusconi, ha rilasciato oggi importanti dichiarazioni in merito agli attuali equilibri del centrodestra, alla linea politica di Forza Italia e agli scenari internazionali. Il commento su Vannacci e il futuro del centrodestra Berlusconi ha espresso cautela riguardo alla figura dell'eurodeputato Roberto Vannacci e alla sua collocazione nella coalizione: · Fase attuale: L'esponente politico sta portando avanti una fase di pura propaganda. · Linee guida: Qualsiasi valutazione concreta richiede di attendere la presentazione di un programma politico strutturato. · Ruolo di Forza Italia: Il partito fondato da Silvio Berlusconi manterrà la propria identità, decidendo ogni posizionamento in totale autonomia. Politica internazionale e stabilità di governo. L'AD di Mediaset ha poi affrontato i temi di geopolitica estera e il supporto all'esecutivo italiano: · Dichiarazioni di Trump: Berlusconi si è definito "offeso come italiano/cittadino" da alcune recenti affermazioni dell'ex Presidente statunitense Donald Trump. · Sostegno all'esecutivo: È stato ribadito il pieno appoggio all'azione di governo guidata dalla Premier Giorgia Meloni.  · Rispetto istituzionale: Berlusconi ha sottolineato di non voler dispensare consigli diretti alla Presidenza del Consiglio, confermando massima fiducia nell'operato della Premier.
Show More