Dieci (ottime) cose da fare prima di morire

Anna Maria Rengo • 7 gennaio 2026

Share this article

Lo scrittore ternano Andrea Giuli alla ricerca della verità sul senso della vita e della morte in venti racconti che ne esplorano il senso tra sperimentazione linguistica, introspezione e ironia.

di Anna Maria Rengo

Un “prosare poetico”, così il suo autore ama definirne la scrittura, che cattura immediatamente l’attenzione e la mantiene viva per 163 pagine. Ma al di là della forma perfetta e ricercata, al di là dei colti e arguti neologismi, “Quel che c’è da fare prima di morire – Venti apologhi moderni sulla (non) verità” lascia un segno profondo nel lettore per il taglio originale, disincantato, divertito e ondeggiante tra ottimismo e disperazione, con cui si scandagliano i grandi temi dell’esistenza: l’amore, l’erotismo, l’amicizia, la famiglia, l’ambizione, la gioia, la solitudine, il potere, solo per citarne alcuni.


Alla ricerca, vana come già preannuncia il sottotitolo di questa raccolta di racconti edita da Robin Edizioni, di una verità che sembra talvolta alla portata di mano, altre un’utopia, ma che poi finisce sempre per svanire, al momento di cercare di capire il senso vero della vita e della morte. Senza per questo perdere il suo valore.


Una ricerca condotta da Andrea Giuli, giornalista professionista, saggista, poeta, già vice sindaco e assessore alla cultura del Comune di Terni, e che in questo suo ultimo libro sperimenta accenti diversi ma unitari e complementari. Tutti i racconti hanno la stessa lunghezza, tutti iniziano con un accenno diretto alla verità, prima di calarsi in paesaggi veri o immaginari che si popolano di protagonisti che molto spesso paiono proprio l’alter ego di Andrea, osservatore pensoso della realtà al punto tale, talvolta, di dimenticare di essere egli stesso attore.


Ma quanto c’è di te e del tuo vissuto, Andrea, in questi racconti?


“Non si può prescindere, nello scrivere un’opera letteraria in versi o in prosa, dal proprio vissuto e dalla propria storia esistenziale e sentimentale. Impossibile non attingere anche dalla propria esperienza e dalle proprie letture. È così per ogni autore della letteratura di tutti i tempi. Chi dovesse sostenere il contrario mente sapendo di mentire. La letteratura totalmente impersonale non esiste.”


Cos'è per te scrivere: un piacere, una necessità o cos'altro?


“Una necessità, una gioia, uno scavo dentro di me e dentro il mondo che mi circonda, una schermaglia continua con le possibilità del linguaggio. In fin dei conti una modalità di comunicazione con l’altrove che è più vicino a noi di quanto si pensi. Ma soprattutto, la scrittura è esercizio, disciplina, cercando di cogliere ciò che è dietro le cose. Un disperato atto d'amore.”


Come mai hai scelto proprio il racconto "Quel che c'è da fare prima di morire" per dare il titolo alla raccolta?


“Sarò sincero, c’era qualche altra opzione, ma alla fine mi sembrava un bel titolo, intrigante. Al di là del racconto, è quello che probabilmente evoca con maggiore efficacia il clima generale del libro. Il titolo più ammiccante verso il lettore.”


Dopo avere ammiccato al lettore, non lasciamolo però con la curiosità di sapere cosa ci sia da fare prima di morire. O meglio, diamogli almeno un paio di spunti attinti dal decalogo che l’Andrea fittizio, protagonista del racconto che dà il nome alla raccolta, appunta su “un foglio bianco rubato alla stampante”. “Ricordarsi di avere amato qualcuno perdutamente, più che convincersi di aver ricevuto lo stesso, esatto amore”, ma anche proiettarsi verso il futuro: “Progettare un viaggio, un coito, una cena, un orto e avere sufficiente cura di sé stessi. Qualcosa di buono uscirà fuori, magari solo il progetto”, è la previsione del doppio Andrea, quello finto e quello vero.

Recent Posts

Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ORE: 06.38 • 3 ottobre 2026
Il Consiglio dei Ministri apre il cantiere della Legge di Bilancio approvando il Documento programmatico di finanza pubblica, "in un momento in cui diventa sempre più complicato fare previsioni". "Il deficit dovrebbe stare sotto il 3% nel 2026" ROMA – “Abbiamo approvato il Documento programmatico di finanza pubblica che arriva in un contesto particolarmente complesso sotto molteplici profili e quindi fare previsioni diventa sempre più complicato. Ciononostante noi confermiamo il sentiero di spesa così come era nei programmi”. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, subito dopo il Consiglio dei ministri. “Approvata” in Cdm anche la richiesta al Parlamento di “attivazione della Nec. Questo scostamento è quantificato per il 2027 dello 0,3% per quanto riguarda l’energia e dello 0,3% per quanto riguarda la sicurezza. Analoga previsione per il 2028″. “Per quanto riguarda la Bce non entro nella testa della governatrice Lagarde. Credo che sia opportuno fare chiarezza al più presto”. “Al momento non c’è un candidato italiano, ricordo che l’Italia ha già avuto un grande successo con la nomina del presidente dell’Esma, Carlo Comporti, che credo entri in carica nelle prossime settimane”, ha aggiunto. “ Per quanto riguarda il deficit dovrebbe stare sotto il 3% nel 2026 , ma le nostre previsioni, tenendo conto della spesa supplementare consentita dalle regole europee, sono del 3,4% nel 2027, 3,3% nel 2028 e 2,4% nel 2029″. “Per quanto riguarda il debito, abbiamo un impatto che deriva dall’andamento degli interessi, prevediamo che il sentiero discendente ricominci dal 2028, quando saranno finalmente esaurite le code per cassa del Superbonus . Il profilo tendenziale ci porta al 138,1 del Pil nel 2026, 138,4 del 2027, 137,7 nel 2028 e 136,3 nel 2029″. “I dati di deficit del 2027 e del 2028 devono essere depurati dallo scostamento delle clausole relative a difesa e energia. E, di conseguenza, se depurate dello 0,6% troverete un dato inferiore al 3%. Naturalmente i decimali fanno la differenza, il nostro auspicio è rimanere sotto il 3% nel 2026 e aprire quindi questo spazio”. “Non vi nascondo, sarebbe veramente da superficiali, l’attenzione con cui monitoriamo costantemente l’andamento sia per quanto riguarda l’inflazione che i tassi di interesse”. “La proposta italiana di considerare l’impatto dell’inflazione sul sentiero di spesa non nasce per chiedere una diversa e ulteriore flessibilità. Viene fatta semplicemente per richiamare l’attenzione sul fatto che i target dati ai singoli Paesi esattamente 3 anni fa, con un tasso di inflazione previsto profondamente diverso, non possono non considerare l’impatto diverso che l’inflazione ha avuto sul sentiero della spesa nominale”. “La mia risposta oggi probabilmente è diversa rispetto a quella di un mese fa. Credo che l’approccio debba essere un ‘attimino’ più prudente. Quindi rispetto a tutte le cose che sono state annunciate e che avete riportato chiaramente il contesto in cui ci troviamo richiede un’attenzione maggiore”. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, rispondendo a chi gli chiedeva che Manovra si aspetta, anche in chiave elettorale, alla luce del Documento programmatico di finanza pubblica approvato oggi dal Consiglio dei ministri. “La mia risposta oggi probabilmente è diversa rispetto a quella di un mese fa. Credo che l’approccio debba essere un ‘attimino’ più prudente . Quindi rispetto a tutte le cose che sono state annunciate e che avete riportato chiaramente il contesto in cui ci troviamo richiede un’attenzione maggiore”, ha detto poi detto Giorgetti rispondendo a chi gli chiedeva che Manovra si aspetta, anche in chiave elettorale, alla luce del Documento programmatico di finanza pubblica approvato oggi dal Consiglio dei ministri. LA NOTA DEL MEF Il DPFP rivede al rialzo per il 2026 la crescita all’1% mentre il rapporto deficit/Pil si attesta al 2,9%. Così il Mef in una nota Mef. Per quanto riguarda lo scenario programmatico si prevede: Indebitamento netto incluso l’utilizzo della Nec: 3,4% per il 2027; 3,2% per il 2028 e 2,3% nel 2029. Indebitamento netto escluso l’utilizzo della Nec: 2,8% per il 2027; 2,6% per il 2028 e 2,3% nel 2029. Negli anni successivi il tasso di crescita programmatico del Pil si attesta allo 0,8% nel 2027, allo 0,9% nel 2028, allo 0,8% nel 2029. Debito pubblico programmatico previsto: 138,1% a fine 2026; 138,5% nel 2027, scende al 137,9% nel 2028 e al 136,6% nel 2029. Nel corso del Consiglio dei ministri, il ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti ha illustrato anche la Relazione al Parlamento 2026 ai sensi dell’articolo 6 della legge n. 243 del 2012. Infatti, in attuazione di quanto previsto dagli atti di indirizzo approvati lo scorso 5 agosto dal Parlamento, il Governo ha presentato alla Commissione europea, il 10 settembre 2026, la richiesta di attivazione della clausola nazionale di salvaguardia in relazione alle maggiori spese per l’energia e la sicurezza. Le risorse, per un valore complessivo fino a circa 29 miliardi nel biennio 2027-28, sono pari, per ciascuna delle clausole, a circa lo 0,3% annuo del Pil. CHE COS’E’ IL DOCUMENTO PROGRAMMATICO DI FINANZA PUBBLICA Il Documento programmatico di finanza pubblica, il Dpfp, segna di fatto l’apertura del cantiere manovra. Il testo, con la riforma delle regole Ue, sostituisce la Nadef, Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza, che il governo doveva presentare alle Camere ogni anno entro il 27 settembre, per aggiornare le previsioni del DEF. Siamo di fronte appunto al primo passo nell’elaborazione della manovra, con il Dpfp che contiene un aggiornamento delle previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica. Nel Dpfp trovano spazio le stime del triennio e una prima traiettoria delle misure che andranno a comporre la legge di Bilancio , con i relativi effetti finanziari. A definirne lo schema è la risoluzione approvata dalle commissione Bilancio di Camera e Senato. Il Parlamento lo esamina poi come primo passo per la futura manovra. Il Dpfp in particolare indica il nuovo quadro macroeconomico e di finanza pubblica in linea con il percorso di spesa netta stabilito dall’UE, il conto economico delle Amministrazioni pubbliche, suddiviso per sottosettori, la spesa netta e l’andamento delle sue componenti, il saldo di cassa del settore statale. E’ proprio in sede di Dpfp che il governo valuta l’attivazione della clausola di salvaguardia che incide direttamente sui margini di manovra in legge di bilancio. Il vicepremier Antonio Tajani ha spiegato che “già oggi al Consiglio dei Ministri decideremo lo scostamento di bilancio e, avendo ottenuto la possibilità di maggiore flessibilità delle spese in materia di difesa ed energia, potremo dire che ci sarà lo scostamento ai 7 miliardi per quest’anno”. I prossimi passi prevedono entro il 15 ottobre l’invio alla Commissione Europea e all’Eurogruppo del Documento programmatico di bilancio (Dpb), che riassume i pilastri della manovra, entro il 20 ottobre la presentazione ufficiale del testo della legge di bilancio alle Camere. Entro il 31 dicembre il Parlamento deve approvare in via definitiva il testo. In caso di mancata approvazione entro questa data, scatta l’esercizio provvisorio che comporta forti limiti alla spesa pubblica. Il governo può in quel caso ogni mese spendere al massimo un dodicesimo dei fondi stanziati nel bilancio dell’anno precedente per ogni capitolo di spesa. (photo credit: Usb/web) 
Autore: FRV NEWS MAGAAZINE • 3 ottobre 2026
L’avvio del mese di ottobre continua a far registrare un profilo termico estivo, caratterizzato dalla persistenza di temperature ben superiori alle medie stagionali su tutto il territorio nazionale. Tuttavia, secondo gli ultimi aggiornamenti degli esperti di iLMeteo.it , questa prolungata "ottobrata" ha i giorni contati: una netta svolta meteorologica interromperà il dominio dell'anticiclone subtropicale a partire da metà settimana. La situazione attuale: temperature da inizio settembre Fino a martedì 6 e mercoledì 7 ottobre il quadro meteorologico rimarrà stabile e ampiamente soleggiato. Si segnalano anomalie termiche marcate, con massime superiori alle medie anche di 5-7°C e picchi diurni che ripropongono scenari tipici di fine estate: 30°C ad Oristano e nelle aree interne della Sardegna. 28°C a Firenze, Benevento e Napoli. 27°C a Roma. 25-26°C diffusi sulle pianure del Nord (Milano e Bologna) e sulla Liguria. A fare da contraltare al caldo diurno saranno le forti escursioni termiche notturne, con temperature che nelle prime ore del mattino scenderanno localmente sotto i 12-14°C nelle pianure interne. La svolta: dall'8 ottobre arriva il ciclone tirrenico Il cedimento strutturale dell'alta pressione è confermato per giovedì 8 e venerdì 9 ottobre . L'ingresso di correnti instabili di matrice atlantica favorirà la nascita di un minimo depressionario sul Mar Tirreno . Il cambio di scenario determinerà: Meteo avverso: Piogge diffuse, rovesci e temporali a partire dalle regioni centro-settentrionali, in rapida estensione al resto della penisola. Svolta termica: Una generale flessione delle temperature nell'ordine di 3-4°C , che riporterà i valori termici in linea con le medie climatologiche dell'autunno. Allerta energia: mari troppo caldi I meteorologi lanciano un avviso di attenzione legato all'estesa anomalia termica dei mari italiani, che presentano temperature superficiali fino a +5°C oltre la norma . Questo surplus di calore accumulato rischia di fornire enorme energia cinetica e potenziale ai sistemi temporaleschi in arrivo, aumentando il rischio di fenomeni localmente intensi o nubifragi autunnali.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 3 ottobre 2026
Continua la corsa di Carlos Alcaraz nel torneo Atp di Tokyo. Il tennista spagnolo, numero tre del mondo e campione in carica, ha conquistato l'accesso ai quarti di finale battendo l’azzurro Matteo Arnaldi con il punteggio di 7-6 (8-6), 6-1, al termine di un match durato un’ora e 46 minuti. L'incontro ha vissuto due fasi ben distinte. Nel primo set Arnaldi ha messo in seria difficoltà il campione spagnolo, rispondendo colpo su colpo e trascinando la frazione fino al tie break. In un finale sul filo del rasoio, Alcaraz ha saputo capitalizzare il mini break decisivo, chiudendo il parziale per 8-6. Nel secondo set lo scenario è cambiato radicalmente. Arnaldi ha subito un break in apertura che ne ha compromesso la tenuta fisica e mentale, lasciando via libera all'iberico. Alcaraz ha imposto il proprio ritmo senza concedere repliche, archiviando la pratica con un netto 6-1. Dopo il successo all'esordio contro Michelsen, il fuoriclasse spagnolo prosegue così la difesa del titolo conquistato lo scorso anno. Al prossimo turno, valido per un posto in semifinale, Alcaraz affronterà il canadese Denis Shapovalov.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 3 ottobre 2026
Marc Marquez ha vinto la gara Sprint del Gran Premio del Giappone, penultimo appuntamento del Mondiale di MotoGP sul circuito di Motegi. Il pilota spagnolo della Ducati, scattato dalla seconda posizione in griglia, è riuscito a scavalcare il leader della classifica generale Jorge Martin fin dalla prima curva, mantenendo poi il comando fino alla bandiera a scacchi. Alle spalle del vincitore si è consumato un finale ad alta tensione a causa delle decisioni dei commissari di gara. Il secondo gradino del podio è andato a Diogo Moreira, che ha approfittato delle penalità inflitte a Jorge Martin e ad Enea Bastianini. Martin ha tagliato il traguardo in seconda posizione ma è stato retrocesso a causa di una sanzione, subendo lo stesso destino di Bastianini, che è scivolato dal terzo al quarto posto finale. La top 5 viene così completata dal giapponese Ai Ogura, quinto sul traguardo di casa. Sesta piazza per l'Aprilia di Marco Bezzecchi, seguita da Johann Zarco (settimo), Raul Fernandez (ottavo) e Fabio Quartararo (nono), mentre Fermin Aldeguer chiude la zona punti in decima posizione. La Sprint giapponese ha registrato anche colpi di scena pesanti in ottica iridata: Francesco Bagnaia è stato costretto al ritiro proprio nel corso dell'ultimo giro, mentre Pedro Acosta e Fabio Di Giannantonio sono rimasti subito esclusi dai giochi a causa di un incidente avvenuto nelle concitate fasi della partenza. Con questo successo Marquez lancia un chiaro segnale in vista della gara domenicale, accorciando le distanze in classifica da Martin.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 3 ottobre 2026
A distanza di anni dal delitto di Garlasco, Andrea Sempio rompe il silenzio e respinge con forza le ultime contestazioni della Procura di Pavia. Intervistato durante la trasmissione Quarto Grado su Rete 4, l'uomo – iscritto nel registro degli indagati a seguito della riapertura delle indagini – ha voluto chiarire punto per punto la sua posizione, criticando duramente la pressione mediatica e l'effetto distorsivo dei social network. I punti chiave della sua difesa: L'impronta contestata: Sempio nega fermamente che la traccia palmare "numero 33", rinvenuta sul muro delle scale della cantina dove fu trovato il corpo di Chiara Poggi, sia riconducibile a lui. Secondo l'indagato e i suoi consulenti, le minuzie analizzate non corrispondono e la traccia non sarebbe attribuibile a nessuno in particolare. L'assenza di sangue: Rispetto alle recenti ipotesi del Racis che non escludono la presenza di sangue, Sempio ricorda che i primi esami dell'epoca diedero esito negativo. Ha inoltre aggiunto che, anche qualora venisse confermata la sua impronta sul muro, si tratterebbe di un passaggio precedente e non legato all'omicidio. Nessun legame intimo o stalking: L'indagato ha smentito categoricamente di aver mai posseduto il numero di cellulare di Chiara Poggi, di aver visionato filmati intimi della vittima o di aver manifestato atteggiamenti ossessivi, ridimensionando la durata delle telefonate finite al centro degli accertamenti. La difesa punta ora a una perizia formale per risolvere la divergenza di lettura con i magistrati pavesi, mentre il caso di Garlasco continua a dividere l'opinione pubblica.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 3 ottobre 2026
Nel corso di un affollato comizio elettorale a Mobile, in Alabama, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha tracciato la rotta della sua amministrazione in vista delle cruciali elezioni di midterm, toccando nodi strategici di politica estera ed economia nazionale Il dossier Iran e lo scenario geopolitico Il Presidente ha rassicurato l'elettorato circa la conclusione delle ostilità internazionali, promettendo che la guerra contro l'Iran terminerà a stretto giro, con ogni probabilità subito dopo il voto di metà mandato Trump ha ribadito con fermezza la linea della tolleranza zero sullo sviluppo bellico di Teheran, dichiarando che al Paese non sarà mai consentito l'accesso alle armi nucleari . La fermezza diplomatica viaggia in parallelo con i movimenti strategici del Pentagono: secondo fonti della Cbs, i gruppi d'attacco delle portaerei USS Theodore Roosevelt e della USS Makin Island sono attualmente in rotta verso il Medio Oriente Il dispiegamento potrebbe portare a tre il numero complessivo dei gruppi di portaerei statunitensi nella regione, per un contingente stimato di circa 20mila uomini Le promesse economiche e lo scontro interno Sul fronte interno, la campagna elettorale si accende con una proposta d'impatto: il Presidente ha promesso l'erogazione di 5.000 dollari a ogni cittadino americano in caso di vittoria del Partito Repubblicano alle urne [Adnkronos]. Un incentivo economico che, nei piani della Casa Bianca, darebbe il via a una fase di crescita senza precedenti Di contro, Trump ha paventato scenari catastrofici in caso di affermazione dello schieramento democratico, evocando lo spettro di una depressione economica paragonabile a quella storica del 1929
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 3 ottobre 2026
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump , ha ridefinito positivamente l'asse diplomatico con Roma, dichiarando che il suo rapporto con la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni , è " molto buono ". Rispondendo alla stampa estera a Washington, il tycoon ha voluto smorzare le polemiche relative ad alcune vecchie frizioni politiche. Alla domanda diretta dei giornalisti in merito ai suoi attacchi passati nei confronti della premier italiana, il capo della Casa Bianca ha risposto nettamente: " Mi è sempre piaciuta ". La dichiarazione segna un punto di distensione significativo nelle relazioni bilaterali tra la nuova amministrazione statunitense e Palazzo Chigi.
Autore: REDAZIONE • 3 ottobre 2026
Sui profili social rimossi del sospettato Hamam al-Hammami emerse immagini di matrice terroristica. Atterrato nella notte all'aeroporto Ben Gurion il primo collegamento dagli Emirati Arabi Uniti dopo la sospensione delle rotte. Arrivano le prime conferme ufficiali sull'identità del copilota ritenuto responsabile del tentato attentato a bordo del volo Dubai-Tel Aviv dello scorso mercoledì. Si tratta di Hamam al-Hammami , cittadino omanita di 29 anni, il cui intervento a bordo ha rischiato di provocare una catastrofe aerea evitata solo grazie al tempestivo intervento delle autorità e dell'equipaggio. Secondo quanto rivelato dalle principali testate internazionali e riportato dalla Cnn , sul profilo LinkedIn del sospettato – rimosso subito dopo l'accaduto – sono stati individuati due post pubblicati a circa nove ore dall’incidente. Il materiale analizzato dagli inquirenti include filmati registrati direttamente all'interno della cabina di pilotaggio di un Boeing 737 Max, contenenti inquadrature mirate a velivoli di compagnie israeliane, oltre a immagini riconducibili alla leadership storica di organizzazioni terroristiche quali al-Qaeda e scatti di luoghi sacri tra cui Gerusalemme, la Mecca e Medina. Le autorità stanno verificando se i contenuti siano stati inseriti manualmente o tramite sistemi di pubblicazione programmata. Nel frattempo, sul fronte diplomatico e logistico, si registra una parziale ripresa dei collegamenti. Nella notte di sabato, poco dopo l’una, il primo volo di rimpatrio operato dalla compagnia israeliana Arkia è atterrato con successo all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, proveniente da Dubai. Si tratta del primo corridoio aereo attivato per riportare in patria i cittadini israeliani bloccati negli Emirati Arabi Uniti, a seguito del blocco totale delle rotte precedentemente imposto da Flydubai ed El Al. Le autorità degli Emirati Arabi Uniti mantengono il massimo riserbo e proseguono le indagini per determinare con esattezza le motivazioni del gesto. Rimane alta l'attenzione dell'intelligence internazionale, che non esclude piste legate all'estremismo islamista o a influenze geopolitiche regionali.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 2 ottobre 2026
Una prestazione monumentale e novanta minuti di assoluta perfezione calcistica regalano all'Italia un pareggio d'oro contro la Francia nella prestigiosa cornice dello Stade de France. Il big match di Nations League si chiude sull'1-1, un risultato che testimonia la straordinaria crescita del gruppo guidato da Roberto Mancini, capace di giocare alla pari a casa di Zinédine Zidane. I Bleus sbloccano il risultato grazie a una magia su punizione del talento Michael Olise, ma gli Azzurri non si scompongono. Con una reazione da grande squadra, l'Italia prende in mano il pallino del gioco e trova il meritatissimo pareggio grazie a una zampata di Alessandro Bastoni, autore di una prova maiuscola che scaccia ogni recente critica. "Francia-Italia non è mai una partita come le altre", avevano dichiarato i due commissari tecnici alla vigilia, e il campo ha confermato le attese. L'Italia esce da Saint-Denis a testa altissima, dimostrando solidità, carattere e un'identità di gioco sempre più definita e competitiva a livello internazionale.
Autore: FRV NEWS MAGAZIINE • 2 ottobre 2026
È partito ufficialmente ieri sera, 1° ottobre, dal PalaUnical di Mantova la tranche italiana dell'atteso "Io Canto / Yo Canto World Tour 2026/2027" di Laura Pausini. Il debutto mantovano ha inaugurato ufficialmente l'undicesima tournée mondiale dell'artista, confermando ancora una volta lo straordinario legame che la unisce al suo pubblico. Davanti a un palazzetto gremito, l'artista ha regalato uno spettacolo intenso ed emozionante, celebrando la centralità dell'arte nella sua vita e in quella dei fan: "La musica è l'unica vera regina a cui siamo fedeli", ha dichiarato una Laura Pausini visibilmente emozionata, sottolineando la devozione assoluta verso la sua più grande passione. Il tour, che fa seguito ai grandi successi internazionali delle scorse stagioni, vedrà la cantante impegnata nei prossimi mesi in un lunghissimo viaggio musicale che toccherà i principali palchi italiani prima di spostarsi nuovamente all'estero. Lo show del PalaUnical rappresenta solo il primo capitolo di un capitolo live che si preannuncia già memorabile.
Show More