Diesel Euro 5, Salvini vince la battaglia in CdM: blocco sventato, salvati milioni di automobilisti e imprese

FRV NEWS MAGAZINE • 24 settembre 2026

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Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto-legge che rinvia lo stop alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5 nel Bacino Padano, tutelando la mobilità di oltre un milione di veicoli nell'area.


 Il Consiglio dei ministri ha approvato ufficialmente il decreto-legge mirato a evitare il blocco della circolazione per i veicoli diesel Euro 5 all'interno del Bacino Padano. Il provvedimento risponde direttamente alle richieste di una forte tutela per la mobilità di cittadini, famiglie e imprese del Nord Italia.

Grande soddisfazione è stata espressa dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, il quale ha promosso in prima persona l'intervento governativo per scongiurare le restrizioni alla viabilità che sarebbero dovute scattare a ridosso della stagione autunnale.

I numeri dell'impatto economico e sociale

La misura varata dal Governo interessa una platea vastissima di utenti e categorie produttive. I dati ufficiali evidenziano le dimensioni del parco auto coinvolto:

  • A livello nazionale: circolano circa 3,5 milioni di autoveicoli e 0,6 milioni di veicoli commerciali con motorizzazione diesel Euro 5.
  • Nel Bacino Padano: la restrizione avrebbe colpito direttamente oltre 1,2 milioni di autoveicoli e 200mila veicoli commerciali attualmente operativi sul territorio.

La dichiarazione del ministro Salvini

"Si tratta di un risultato importante che va incontro alle esigenze concrete di famiglie, lavoratori e del tessuto produttivo" ha commentato il ministro Matteo Salvini. "Abbiamo evitato un blocco generalizzato che avrebbe scaricato costi insostenibili su chi non può permettersi di sostituire subito il proprio mezzo, determinando conseguenze pesantissime sulla mobilità e sulle attività economiche del Paese".

L'iniziativa del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti permette così di congelare lo stop ai motori Euro 5 nelle quattro regioni della Pianura Padana (Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna), garantendo la continuità lavorativa e privata per milioni di automobilisti.

 


Recent Posts

Autore: FRV NEWS MAGAZINE 24 settembre 2026
Fissato un tetto alla presenza di alunni stranieri nelle classi e introdotto il divieto di indossare burqa e niqab negli istituti. Durissima l'opposizione di Elly Schlein: "Questo decreto è una vergogna". Il Consiglio dei ministri ha approvato in data odierna il nuovo decreto legge in materia di istruzione. Il provvedimento introduce una serie di riforme strutturali volte a regolamentare l'integrazione degli alunni di origine straniera all'interno del sistema scolastico nazionale, stabilendo al contempo precisi doveri per le famiglie. "Oggi abbiamo approvato in Consiglio dei Ministri il decreto sulla scuola", ha annunciato via social la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "Si tratta di strumenti di buonsenso che non dividono, ma evitano le classi-ghetto, garantendo una scuola che integra senza mai rinunciare al rispetto delle regole". Il testo approvato interviene in modo deciso sulla composizione delle classi e sui percorsi di alfabetizzazione, introducendo i seguenti punti cardine: Tetto agli alunni stranieri: Viene introdotto un limite numerico massimo alla presenza di studenti stranieri all'interno di ogni singola classe, una misura pensata per favorire una distribuzione omogenea e supportare la continuità didattica. Obbligo di lingua per i genitori: Il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha confermato l'introduzione di sanzioni pecuniarie che potranno raggiungere i 1.000 euro per i genitori degli alunni che non si adopereranno per imparare la lingua italiana. Divieto di veli integrali: All'interno degli spazi scolastici viene formalmente vietato l'uso del burqa e del niqab. Il provvedimento ha immediatamente sollevato un acceso dibattito politico. Le opposizioni hanno espresso una netta contrarietà alle misure varate dall'esecutivo: la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha duramente attaccato il testo definendo il decreto "una vergogna". L'obiettivo dichiarato dal Governo resta quello di coniugare l'accoglienza e il diritto allo studio con il rispetto dei valori civici e linguistici del Paese, riducendo i divari legati alla mancata conoscenza della lingua italiana che a oggi colpiscono una fetta significativa degli oltre 850 mila studenti stranieri presenti negli istituti italiani.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 24 settembre 2026
Il leader cinese lancia un appello da Washington per evitare la "trappola di Tucidide" e garantire il controllo umano sullo sviluppo dell'Intelligenza Artificiale. In occasione dello storico vertice tenutosi nel Grand Foyer della Casa Bianca, il Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping , ha rilasciato una dichiarazione congiunta di alto valore strategico, tracciando le linee guida per il futuro delle relazioni bilaterali tra le due principali potenze mondiali. Nel corso del suo intervento, il Presidente Xi ha sottolineato con forza la necessità geopolitica che Cina e Stati Uniti imparino a "coesistere e cooperare" , assumendosi la responsabilità condivisa di garantire la stabilità e la governance globale. Evitare la "Trappola di Tucidide" Il focus centrale del discorso è stato il superamento delle tensioni storiche legare all'ascesa di nuove superpotenze. Il leader cinese ha espresso chiaramente la volontà di "evitare la trappola di Tucidide" , il modello teorico che descrive l'inevitabilità del conflitto bellico quando una potenza emergente sfida l'egemonia di una potenza dominante. Secondo Pechino, il XXI secolo impone un paradigma differente, basato sul dialogo multilaterale e sul rispetto reciproco delle rispettive sfere di influenza. La governance dell'Intelligenza Artificiale (IA) Oltre agli equilibri militari ed economici tradizionali, il vertice ha affrontato le sfide tecnologiche del futuro. Il Presidente Xi Jinping ha lanciato un monito chiaro sulla sicurezza tecnologica, affermando che Cina e Stati Uniti devono collaborare per garantire che l'Intelligenza Artificiale si sviluppi rigorosamente sotto il controllo umano . Questa convergenza su standard etici e di sicurezza rappresenta un passo fondamentale per prevenire rischi sistemici legati alle nuove tecnologie autonome. L'incontro di Washington segna un momento di fondamentale importanza nelle relazioni transpacifiche, aprendo un canale di cooperazione su temi cruciali che definiranno l'agenda politica ed economica internazionale dei prossimi decenni.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 24 settembre 2026
È sul tavolo del Consiglio dei ministri il nuovo decreto scuola , un provvedimento mirato a regolamentare l'avvio dell'anno scolastico e a introdurre nuove norme in materia di integrazione e sicurezza. La bozza del testo contiene misure destinate a far discutere, in particolare il divieto di indossare indumenti che nascondano il volto, come il burqa, e una quota massima per la presenza di studenti stranieri nelle classi. Multe fino a 1.000 euro per chi copre il volto La novità più stringente riguarda il divieto assoluto di partecipare alle attività scolastiche – sia curriculari che extracurriculari, inclusi i colloqui scuola-famiglia – a volto coperto . La misura esclude i casi in cui sussistano comprovate ragioni sanitarie o di sicurezza. Per chi viola la norma è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 200 a 1.000 euro . Nel caso in cui l'infrazione venga commessa da uno studente minorenne, la multa sarà applicata direttamente a chi esercita la responsabilità genitoriale . Integrazione: tetto del 30% di stranieri nelle prime classi Sul fronte dell'organizzazione scolastica e dell'inclusione, il decreto introduce un limite massimo del 30% di alunni stranieri all'interno delle prime classi. L'obiettivo dichiarato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito è quello di favorire una distribuzione più equilibrata degli studenti e promuovere una reale ed efficace integrazione scolastica, evitando la formazione di classi ghetto. Il provvedimento, che si lega anche all'accompagnamento delle riforme previste dal PNRR per l'istruzione e la ricerca, attende ora il via libera definitivo del Cdm dopo l'esame del testo.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 24 settembre 2026
Il numero uno del mondo annuncia il sostegno della sua Fondazione alla Global Partnership for Education (GPE) in occasione dell'evento "Multiply Possibility" a New York. Il numero uno del tennis mondiale, Jannik Sinner , scende in campo a favore dell'istruzione globale. Attraverso un videomessaggio inviato all'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) in occasione dell'evento "Multiply Possibility" , svoltosi presso il Palazzo di Vetro di New York, il campione azzurro ha annunciato ufficialmente il supporto della propria fondazione alla Global Partnership for Education (GPE) . Nel suo accorato appello, Sinner ha voluto ringraziare i promotori istituzionali dell'iniziativa, sottolineando l'importanza della cooperazione internazionale: “Voglio ringraziare l'Italia e la Nigeria per avere organizzato questo evento. Due Paesi in due continenti, uniti dalla convinzione condivisa che ogni bambino meriti la possibilità di crescere, imparare e costruire un futuro radioso. Quando le nazioni si uniscono con tale impegno, lanciano un messaggio potente al mondo. È così che avviene il vero cambiamento”. Il tennista altoatesino ha poi condiviso una riflessione personale, tracciando un parallelo tra la propria infanzia e la drammatica realtà vissuta da milioni di coetanei nel mondo: “Crescendo in una piccolissima città del nord Italia sono stato molto fortunato. Ho avuto insegnanti incredibili, una famiglia che mi ha sostenuto e la possibilità di inseguire i miei sogni. Ma a milioni di bambini in tutto il mondo non è data la stessa opportunità. Più di 270 milioni di bambini non hanno ancora accesso a un'aula, a un insegnante, a una scuola sicura o a un ambiente che favorisca il loro apprendimento e la loro crescita. E non è perché a questi bambini manchino talento o determinazione. È perché sono state loro negate le opportunità che meritano”.  La scelta di scendere in campo al fianco di GPE rappresenta un passo centrale nelle attività filantropiche del tennista. La Global Partnership for Education è stata definita da Sinner come "il primo partner ideale" per la sua fondazione, grazie al lavoro globale svolto per garantire un'istruzione di qualità e un ambiente di crescita sicuro nei contesti più vulnerabili del pianeta.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 24 settembre 2026
Roma si è stretta attorno al suo re indiscusso in un abbraccio caldissimo di aneddoti e risate genuine. L'essenza più intima, privata e mai raccontata di Albertone Nazionale sbarca ufficialmente in streaming. Il palcoscenico per il debutto di Alberto Sordi Secret , il docufilm da novanta minuti scritto e diretto dal giornalista e cugino dell'attore Igor Righetti, è stato dei più istituzionali: la gremitissima Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei deputati. Eppure, l'evento promosso dal presidente della Commissione Cultura della Camera Federico Mollicone e aperto dal questore Paolo Trancassini si è trasformato in una grande festa romana, un viaggio appassionato nell'anima dell'uomo nascosto dietro la maschera comica. Tra i relatori e gli ospiti d'eccezione che hanno impreziosito la serata e animato il cast figurano icone dello spettacolo come la straordinaria Fioretta Mari e l'inarrestabile Maurizio Mattioli, accanto ai giovani talenti Lorenzo Castelluccio ed Emily Shaqiri e a Moira De Rossi. Tutti uniti per testimoniare l'affetto eterno verso un artista che ha saputo raccontare le contraddizioni più profonde del costume italiano. L'emozione in sala ha lasciato subito spazio alla simpatia trascinante dei protagonisti. Maurizio Mattioli, stringendo virtualmente la mano al grande Alberto tra gli applausi dei presenti, ha strappato una fragorosa risata alla platea con la sua inconfondibile verve: "Alberto mio, te sei tenuto i segreti per una vita, ma tanto a Roma nostra prima o poi se sa tutto!"  Il lungometraggio prodotto da Cameraworks si spoglia di ogni finzione scenica per regalare un ritratto inedito: l'infanzia, i silenzi, la generosità nascosta e l'ironia tagliente vissuta lontano dai riflettori. Con oltre trenta riconoscimenti internazionali già in tasca, questa preziosa perla biografica è finalmente a disposizione del grande pubblico, pronta a far emozionare e sorridere direttamente dal catalogo italiano di Prime Video.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 24 settembre 2026
Il Capo dello Stato e il Ministro dell'Agricoltura inaugurano il Salone del Gusto. Forte monito contro l'uso del cibo come arma geopolitica nei conflitti globali. Si è aperta ufficialmente oggi a Torino l'edizione 2026 di Terra Madre Salone del Gusto, l’importante rassegna internazionale che quest'anno coincide con il 40° anniversario della nascita del movimento Slow Food. Alla cerimonia inaugurale presso il Teatro Regio hanno preso parte il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ponendo l'accento sulla centralità del comparto agroalimentare di fronte alle sfide globali. L'agricoltura al centro della sopravvivenza del pianeta Nel suo intervento, il Presidente Mattarella ha voluto riaffermare con forza il valore del settore primario per il destino delle future generazioni, definendolo un pilastro non negoziabile: "L'agricoltura è un comparto chiave e va sviluppata e difesa. Ne va – è persino ovvio nella sua semplicità – del futuro della specie umana". Il cibo come risorsa geopolitica e diplomatica Un passaggio particolarmente severo del discorso del Capo dello Stato è stato dedicato all'impatto delle tensioni internazionali, evidenziando come le risorse alimentari rischino di essere strumentalizzate: "Sembrano una nuova arma, un’ulteriore risorsa geopolitica sotto il fuoco delle guerre scellerate in corso, al pari delle fonti energetiche". Sul tema è intervenuto indirettamente anche il Ministro Lollobrigida, a margine degli eventi della rassegna, ricordando l'importanza del lavoro agricolo e della cooperazione strategica legata alla salubrità dei cibi e alla tutela del made in Italy agroalimentare. Biodiversità e resilienza Il Presidente della Repubblica ha infine indicato nella cura della biodiversità una delle sfide cruciali del nostro tempo, concludendo con un invito alla speranza per tutta la filiera: "Chi conosce la terra sa bene che non bisogna mai smettere di seminare, anche nei momenti difficili".
Autore: REDAZIONE 24 settembre 2026
Le forze dell'ordine hanno tratto in arresto Riccardo Bossi , figlio maggiore del fondatore della Lega Umberto Bossi . L'operazione è avvenuta nel comune di Busto Arsizio, in provincia di Varese, in esecuzione di un ordine di carcerazione [Ansa]. Il provvedimento restrittivo è scaturito dall'unificazione di diverse condanne definitive concorrenti . Il cumulo giuridico delle pene ha fissato la reclusione complessiva a 5 anni e 9 mesi I reati contestati al soggetto, accertati con sentenze passate in giudicato, comprendono: Appropriazione indebita Truffa Indebita percezione del reddito di cittadinanza Al termine delle formalità di rito, l'arrestato è stato trasferito presso la casa circondariale per l'espiazione della pena detentiva, restando a disposizione dell'Autorità Giudiziaria competente.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 24 settembre 2026
Dopo oltre vent'anni di esperienza istituzionale nella difesa degli animali, Antonietta Zarrelli guida una nuova associazione che punta a contrastare il randagismo, combattere i maltrattamenti e trasformare le leggi in azioni concrete. Una missione che FRV News Magazine accoglie con affetto e amore per gli animali, scegliendo di dare voce a chi troppo spesso viene dimenticato. Antonietta Zarrelli: una vita dedicata alla tutela degli animali Ci sono battaglie che nascono dalla passione e altre che si costruiscono attraverso anni di esperienza, impegno e conoscenza delle istituzioni. Quando questi elementi si incontrano, possono dare vita a progetti capaci di contribuire a un cambiamento concreto. È con questo spirito che nasce A.D.A., una giovane associazione senza fini di lucro, impegnata nella tutela dei diritti degli animali e nella promozione di una nuova cultura del rispetto e della responsabilità. Alla sua guida c'è Antonietta Zarrelli, una figura che ha dedicato gran parte del proprio percorso professionale alla difesa del benessere animale. Dal 2000 ha ricoperto il ruolo di responsabile istituzionale del settore Diritti Animali della Provincia della Spezia, maturando una profonda conoscenza delle normative, delle problematiche territoriali e dei meccanismi amministrativi che regolano la protezione degli animali. Un'esperienza che oggi la presidente mette a disposizione di un progetto ambizioso: individuare le criticità del sistema italiano, promuovere soluzioni e favorire una collaborazione concreta tra istituzioni, associazioni, volontari e cittadini. Per Zarrelli, infatti, la tutela degli animali non può fermarsi alle dichiarazioni di principio. Deve tradursi in controlli, prevenzione, formazione e applicazione delle leggi. Una squadra di professionisti per una missione comune A.D.A. nasce dalla volontà di unire sensibilità, esperienza e competenze professionali differenti. Al fianco della presidente opera la vicepresidente Maria Pia Montefiori, avvocata civilista. Il direttivo comprende inoltre una sociologa, una psicologa e un ex rappresentante delle Forze dell'Ordine. Questa composizione multidisciplinare permette all'associazione di affrontare le problematiche del benessere animale sotto diversi aspetti: giuridico, sociale, psicologico e istituzionale. Tra gli obiettivi principali di A.D.A. figurano la promozione di proposte legislative e regolamentari, l'organizzazione di corsi di formazione destinati alle Forze dell'Ordine, la realizzazione di seminari e convegni e l'offerta di consulenza giuridica a enti pubblici, organi di vigilanza, associazioni e cittadini. L'associazione vuole diventare un punto di riferimento per quanti desiderano conoscere i propri strumenti di intervento e contribuire attivamente alla difesa degli animali. Le leggi esistono. Perché tanti animali continuano a soffrire? L'Italia ha compiuto importanti passi avanti nel riconoscimento del benessere animale. La riforma costituzionale del 2022 ha introdotto nell'articolo 9 della Costituzione il principio della tutela degli animali, affidando alla legge dello Stato il compito di disciplinarne modi e forme. Eppure, secondo A.D.A., il riconoscimento giuridico non è ancora accompagnato ovunque da un sistema di protezione sufficientemente efficace. È proprio questa distanza tra la legge e la sua applicazione a rappresentare una delle principali preoccupazioni della presidente Zarrelli. L'associazione intende accendere i riflettori sulle difficoltà che ostacolano l'attività di tutela, sulle carenze nei controlli e sulla necessità di rendere più efficiente il coordinamento tra gli enti competenti. Non basta riconoscere che gli animali sono esseri senzienti: occorre garantire loro condizioni di vita compatibili con il rispetto della loro natura e dei loro bisogni. Canili e randagismo: un'emergenza che non può essere ignorata Nella prima fase della propria attività, A.D.A. concentrerà particolare attenzione sugli animali d'affezione, soprattutto cani e gatti. Uno dei temi prioritari riguarda le condizioni di vita degli animali ospitati nei canili italiani e le situazioni di sofferenza e maltrattamento denunciate dai volontari. L'associazione richiama in particolare l'attenzione sulle criticità riscontrate in diverse realtà dell'Italia centrale, meridionale e insulare, dove la gestione del randagismo continua a rappresentare una questione complessa. Nonostante l'impegno quotidiano di migliaia di volontari, persistono situazioni che richiedono interventi strutturali, maggiori controlli e una collaborazione più efficace tra amministrazioni pubbliche e organizzazioni animaliste. Per Antonietta Zarrelli, il problema non può essere affrontato soltanto attraverso la gestione delle emergenze. Occorre individuare le cause che alimentano il randagismo, prevenire gli abbandoni e garantire che ogni struttura, pubblica o privata, rispetti pienamente gli standard previsti dalla normativa. Trentacinque anni dopo la legge 281: la prevenzione deve diventare una priorità Era il 1991 quando l'Italia approvò la legge quadro n. 281, segnando una svolta nella tutela degli animali d'affezione e nella prevenzione del randagismo. Una normativa che ha introdotto principi fondamentali, superando la soppressione dei cani randagi come ordinario strumento di contenimento della popolazione canina. Oggi, a trentacinque anni di distanza, A.D.A. pone una domanda che merita attenzione: perché, nonostante gli strumenti normativi disponibili, il randagismo continua a rappresentare un problema così rilevante in numerose aree del Paese? Secondo l'associazione, una delle principali criticità riguarda l'insufficiente attuazione di programmi sistematici e continuativi di sterilizzazione, soprattutto nei territori maggiormente interessati dal fenomeno. Le nascite incontrollate, unite agli abbandoni e alle difficoltà di gestione delle strutture, possono alimentare un circolo vizioso che produce nuove sofferenze e aumenta la pressione sui canili. A.D.A. intende quindi promuovere un confronto con Regioni, Comuni, servizi veterinari e istituzioni competenti per favorire programmi territoriali di prevenzione, sterilizzazione e controllo. L'obiettivo è affrontare le cause del problema, anziché limitarsi a gestirne le conseguenze. La sfida di Antonietta Zarrelli: trasformare l'esperienza in cambiamento La presidente di A.D.A. porta in questa nuova avventura un patrimonio di esperienza istituzionale e una conoscenza diretta delle problematiche legate alla tutela degli animali. Il suo progetto punta a superare la semplice denuncia, promuovendo un dialogo costruttivo con le istituzioni e mettendo a disposizione competenze giuridiche e professionali. L'associazione vuole contribuire a costruire un sistema nel quale le segnalazioni dei cittadini e dei volontari trovino ascolto, le norme vengano applicate e la prevenzione diventi uno strumento fondamentale delle politiche territoriali. Una missione impegnativa, che richiede collaborazione, responsabilità e soprattutto la volontà di non considerare inevitabili sofferenze che possono essere prevenute. A.D.A. vuole essere un faro sempre acceso su quelle creature che non possono denunciare le ingiustizie subite e che dipendono dalla sensibilità e dalla responsabilità degli esseri umani.  FRV News Magazine accoglie A.D.A.: insieme per dare voce a chi non ha voce La redazione di FRV News Magazine accoglie con grande affetto, entusiasmo e profondo amore per gli animali l'associazione A.D.A. e la sua presidente, Dott.ssa Antonietta Zarrelli, riconoscendo il valore di un progetto che nasce dall'esperienza e dalla volontà di contribuire concretamente alla difesa delle creature più vulnerabili. Crediamo che l'informazione debba essere anche uno strumento di sensibilizzazione, capace di accendere i riflettori sulle problematiche troppo spesso dimenticate e di dare spazio a chi si impegna quotidianamente per il benessere animale. Per questo desideriamo mettere le nostre pagine a disposizione di questa importante iniziativa, creando un ponte tra l'associazione, i volontari, le istituzioni e tutti i cittadini che hanno a cuore il destino degli animali. Invitiamo chiunque desideri conoscere A.D.A., condividere esperienze, richiedere informazioni o segnalare situazioni di possibile maltrattamento e abbandono a contattare la nostra redazione. Perché il rispetto per gli animali misura anche la nostra umanità. Non possono chiedere aiuto con le nostre parole, ma possono contare sulle nostre azioni. E finché ci sarà anche un solo animale che soffre nell'indifferenza, ci sarà bisogno di qualcuno disposto ad ascoltare, e agire.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ORE: 12.09 24 settembre 2026
Il Presidente cinese sarà negli Stati Uniti per una visita della durata prevista di tre giorni ROMA – Washington e Pechino hanno deciso di prolungare di due mesi la tregua commerciale, fino al 10 gennaio 2027: ad annunciarlo il ministro americano del Tesoro, Scott Bessent, in coincidenza con l’arrivo negli Stati Uniti del presidente cinese Xi Jinping per una visita della durata prevista di tre giorni. “Oggi”, ha detto il responsabile in un’intervista all’emittente Fox News, “abbiamo concordato di prolungare la distensione economica tra i nostri due Paesi, che sarebbe dovuta terminare il 10 novembre per darci più tempo per capire cosa possiamo fare sul piano economico”. President Donald J. Trump and First Lady Melania Trump greet President Xi Jinping of China and Madame Peng Liyuan upon their arrival in Washington, D.C., ahead of the state visit at the White House. pic.twitter.com/nm2vGonChM — The White House (@WhiteHouse) September 24, 2026 SARÀ UN VERTICE PER LA STABILITÀ STRATEGICA Il “successo” del vertice tra Donald Trump e Xi Jinping “non dipenderà da accordi che conquisteranno i titoli dei giornali ma dal raggiungimento di un consenso pragmatico e prudente, nell’ambito di un nuovo quadro di stabilità strategica”: a sostenerlo ricercatori ed esperti sentiti dal quotidiano South China Morning Post. La tesi è sviluppata in un servizio pubblicato dopo l’arrivo a Washington di Xi. Tra i dossier in agenda figurano intelligenza artificiale, terre rare, commercio e Iran. Uno dei primi annunci, da parte di Washington, ha riguardato una proroga fino a gennaio di una tregua su dazi e tariffe. Il South China Morning Post ha sede a Hong Kong. La proprietà del giornale è della multinazionale Alibaba. (Foto e video da X @WhiteHouse )
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 24 settembre 2026
La vicinanza strategica delle istituzioni alle imprese e alle eccellenze produttive nazionali si traduce in una presenza concreta. Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha inaugurato la Milano Fashion Week partecipando alla cena di gala di apertura a Palazzo Reale. Un segnale di forte discontinuità e di massima attenzione verso il comparto, che vede il ritorno di un Capo del Governo all'evento inaugurale dopo dieci anni. La presenza del Premier testimonia la volontà dell'esecutivo di porre la filiera della moda al centro dell'agenda economica del Paese, riconoscendola non solo come un motore industriale fondamentale, ma come un pilastro fondamentale dell'identità, della cultura e del saper fare italiano nel mondo. "Siamo qui stasera per dare un segnale preciso: il Governo c'è e intende fare la sua parte", ha dichiarato il Presidente Meloni nel suo intervento. "Il settore della moda rappresenta uno dei biglietti da visita più straordinari della nostra Nazione. Dire moda significa dire lavoro, creatività e identità. È nostro dovere difendere, valorizzare e accompagnare questa straordinaria filiera industriale nelle sfide globali, tutelando il marchio e rafforzando il Made in Italy". La partecipazione al gala, a cui hanno preso parte anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana Carlo Capasa, suggella un rinnovato canale di dialogo e collaborazione tra le istituzioni e i rappresentanti del settore. L'obiettivo comune resta la tutela dei livelli occupazionali, il sostegno all'internazionalizzazione delle aziende italiane e la valorizzazione dell'intera catena del valore, dai grandi marchi storici alle botteghe artigiane del territorio.
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