DIFESA: CACCIA ITALIANI DELLA NATO ABBATTONO DRONE IN LITUANIA, IL PRESIDENTE LITUANO RINGRAZIA IL CONTINGENTE ITALIANO
Difesa dello spazio aereo Nato: il Presidente lituano Nausėda ringrazia il contingente italiano per l'abbattimento del drone bielorusso
Nella notte tra il 14 e il 15 settembre 2026, un Eurofighter Typhoon del contingente italiano della Nato, decollato dalla base aerea di Šiauliai, ha intercettato e abbattuto un drone che aveva violato lo spazio aereo della Lituania dopo essere entrato dalla Bielorussia. L'operazione tempestiva ha ricevuto il plauso immediato del Presidente della Lituania, Gitanas Nausėda, che ha espresso profonda gratitudine alle forze alleate italiane.
L'allarme è scattato intorno a mezzanotte, quando i sistemi di sorveglianza militare lituani hanno avvistato un oggetto non identificato in movimento verso il territorio nazionale. Alle ore 00:20, a seguito dell'identificazione visiva e strumentale, i caccia italiani della Task Force Air nell'ambito della missione di Air Policing della Nato hanno neutralizzato il velivolo senza pilota.
Il Capo di Stato lituano ha commentato l'accaduto tramite un messaggio ufficiale sulla piattaforma X:
"Un drone entrato nello spazio aereo lituano questa notte è stato rapidamente abbattuto dai caccia dell'Alleanza. Ringrazio il personale alleato per la pronta risposta. Mentre la Russia intensifica la sua aggressione contro l'Ucraina, questa prontezza è fondamentale per la nostra regione. Insieme agli alleati Nato, la Lituania difenderà il proprio spazio aereo".
I rottami del velivolo sono stati individuati e presi in custodia dagli specialisti delle Forze Armate lituane e della polizia locale per determinare la tipologia esatta di drone e la sua strumentazione di bordo.
L'episodio si inserisce in un quadro geopolitico ad altissima tensione, sul quale si innestano però importanti novità sul fronte diplomatico. Secondo quanto riportato dal Financial Times, Donald Trump avrebbe chiesto lo stop immediato ai raid sulle raffinerie, incassando un primo parziale "sì" sia da Kiev che da Mosca per una possibile tregua energetica. Le trattative vedrebbero tuttavia il Presidente russo Vladimir Putin ancora parzialmente riluttante sulla chiusura definitiva dell'accordo.

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