ENERGIA: IL SENATO APPROVA IL "DL BOLLETTE", IL PROVVEDIMENTO È LEGGE
FRV NEWS MAGAZINE • 8 aprile 2026
ENERGIA: IL SENATO APPROVA IL "DL BOLLETTE", IL PROVVEDIMENTO È LEGGE
L'Aula del Senato ha rinnovato la fiducia al Governo approvando in via definitiva il disegno di legge di conversione del Decreto Bollette. Il provvedimento ha ricevuto 102 voti favorevoli, 64 contrari e 2 astensioni.
Con questo passaggio, diventano strutturali le misure urgenti introdotte per contenere i costi dell'energia e sostenere il potere d'acquisto di famiglie e imprese.
Le principali novità della legge:
- Sostegno alle famiglie: Confermati i potenziamenti del bonus sociale elettrico e gas per i nuclei con ISEE entro le soglie di tutela.
- Iva e Oneri: Prorogata la riduzione dell'IVA al 5% sulle somministrazioni di gas metano.
- Aiuti al sistema produttivo: Estesi i crediti d'imposta per le imprese energivore e gasivore, fondamentali per garantire la competitività del comparto industriale.
- Interventi Sanità: Stanziate risorse specifiche per compensare l'aumento dei costi energetici nelle strutture ospedaliere.
Il provvedimento entra in vigore immediatamente dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, consolidando la strategia di protezione del sistema economico nazionale contro la volatilità dei mercati energetici.
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Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 09.46
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9 aprile 2026
"In Iran ad un passo dal punto di non ritorno. Ora ragionare su una possibile sospensione temporanea del Patto di stabilità per tutti" ROMA – “La collocazione internazionale dell’Italia non l’ha inventata questo Governo, ma è la stessa da circa 80 anni a questa parte. Lo dico per rispondere già prima che vada in scena l’ormai scontato ritornello sulla subalternità della sottoscritta al presidente americano Trump o quello ancora più scontato dal titolo ‘La Meloni scelga tra Trump e l’Europa’”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni intervenendo alla Camera nell’informativa urgente sull’azione del Governo. In Iran c’è “una flebile prospettiva di pace da perseguire con determinazione”. “Approfitto per chiedere a mia volta qualche chiarimento, perché la posizione italiana nella crisi iraniana è stata esattamente la stessa dei principali Paesi europei. Quando si dice che dobbiamo stare con l’Europa si intende davvero l’Europa o si intende piuttosto la sinistra europea, anche quando questo significa dividere l’Europa? Perché temo che le due cose non stiano insieme”. “Condanniamo con fermezza qualsiasi forma di violazione del cessate il fuoco. Cessazione permanente delle ostilità, cessazione degli attacchi verso i Paesi del Golfo, cessazione delle operazioni militari in Libano; rinuncia dell’Iran al proprio programma nucleare e alla costante minaccia nei confronti dei vicini regionali e oltre; pieno ripristino della libertà di circolazione nello Stretto di Hormuz, che non deve essere soggetta a nessuna forma di restrizione, come invece sembra essere accaduto nelle ultime ore”. “La storia e l’Europa è chiamata a non fallire questo banco di prova. E, per farlo, deve saper adeguare la sua strategia a un mondo che cambia alla velocità della luce, anteponendo il principio di realtà alle sovrastrutture burocratiche e ai dogmi ideologici”. “È in questa ottica- aggiunge- che va visto il nostro impegno incessante a Bruxelles per il sostegno alla competitività, per la semplificazione burocratica, per una transizione verde che sia realistica e non ideologica, per una autonomia strategica bilanciata che riduca gradualmente le nostre dipendenze. E per una capacità di difesa che non ci faccia dipendere dai nostri alleati americani, come invece, evidentemente, propongono coloro che si scagliano contro maggiori investimenti sulla sicurezza. Per rendere l’Europa più forte, più efficace, più rapida, più pragmatica, più concentrata sui problemi dei cittadini e sulle sfide reali che il mondo intorno a noi pone. Questa è la nostra parte di responsabilità. Ovvero, prima di aspettarci qualcosa dagli altri, proviamo a occuparci davvero di noi stessi”, conclude. Rispetto al rapporto tra l’Italia, l’Europa e gli Usa “mi verrebbe da dire, prendendo a prestito una frase cara all’onorevole Schlein, che noi siamo testardamente unitari. E se può permettersi di esserlo lei rispetto alle variopinte forze politiche che compongono il campo largo potrò ben permettermelo io rispetto a Europa e Stati Uniti che stanno insieme da molto molto tempo. Siamo testardamente occidentali”. “Siamo ‘testardamente occidentali’, perché solo se l’Occidente è unito può essere una forza capace di dire la propria sul palcoscenico del mondo. E perché senza quella unità, noi, non altri, saremmo più deboli”, aggiunge. “Franchezza con i partner quando non condividiamo le loro azioni, vicinanza e sostegno quando sono sotto attacco”. “Nel rapporto con gli Stati Uniti, dobbiamo essere chiari. Lavorare per tenere insieme le due sponde dell’Atlantico; lavorare per rafforzare la NATO, che rappresenta da un lato il luogo politico nel quale gli interessi di America e Europa trovano la loro composizione, e dall’altro uno strumento geostrategico e militare imprescindibile, in cui l’Europa deve assumersi le proprie responsabilità e costruire con coraggio il pilastro europeo dell’Alleanza, per garantire in primis la propria sicurezza”. “Ma dall’altra parte, come è normale tra alleati, bisogna dire con chiarezza anche quando non si è d’accordo. Come abbiamo fatto in passato con i dazi, che abbiamo molte volte definito una scelta sbagliata che non condividevamo. Come abbiamo fatto per difendere l’onore dei nostri soldati in Afghanistan, che erano stati definiti “inutili” in modo inaccettabile. Come abbiamo fatto sulla Groenlandia, partecipando a ogni documento europeo di difesa dell’integrità del suo territorio e della sovranità del suo popolo, e sull’Ucraina di fronte alle proposte di negoziato che non consideravamo sostenibili”. L’Italia ha detto agli Usa di non essere d’accordo sulla guerra in Iran, “un’operazione militare che l’Italia non ha condiviso e a cui non ha partecipato. Un dato emerso in tutta la sua concretezza con la vicenda di Sigonella, nella quale l’Italia si è, ovviamente, attenuta scrupolosamente alla lettera dei trattati e degli accordi che regolano i nostri rapporti con gli Stati Uniti. Circostanza che fa giustizia della solita propaganda a buon mercato ascoltata anche in queste settimane”. “Qualche giorno fa, prima fra i leader dell’Ue e del G7, mi sono recata in Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar, sottoposti a un’aggressione ingiustificata da parte dell’Iran. Ho espresso loro la solidarietà e vicinanza dell’Italia ma ho anche lavorato per assicurare gli approvvigionamenti energetici, in particolare di petrolio, indispensabili da un’area che garantisce circa il 15% del nostro fabbisogno nazionale”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni intervenendo alla Camera nell’informativa urgente sull’azione del Governo. Con lo stesso spirito, ha proseguito Meloni, “mi ero anche recata in Algeria, per concordare l’aumento delle forniture di gas naturale verso l’Italia. E così farò recandomi presto anche in Azerbaijan, ma anche sostenendo lo sviluppo di risorse energetiche assieme ai partner del continente africano”. “Se invece la crisi in Medio Oriente dovesse conoscere una nuova recrudescenza, dovremmo porci seriamente il tema di una risposta europea, non dissimile per approccio e strumenti a quella messa in campo per rispondere alla pandemia. In quel caso, riteniamo che non dovrebbe essere un tabù ragionare di una possibile sospensione temporanea del Patto di stabilità e crescita. Non una deroga per singolo Stato Membro, ma un provvedimento generalizzato”.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE Francesca Romana Nucci
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9 aprile 2026
AL VIA A ROMA LE CELEBRAZIONI PER IL 174° ANNIVERSARIO DELLA POLIZIA DI STATO: IL PROGRAMMA IN PIAZZA DEL POPOLO Prende ufficialmente il via il countdown per il 174° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato. Sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica e con il motto "Esserci Sempre", la Capitale si prepara a ospitare cinque giorni di eventi, incontri e musica nel cuore del Centro Storico. Il fulcro delle celebrazioni sarà Piazza del Popolo, trasformata per l'occasione in un vero e proprio "Villaggio della Legalità", aperto al pubblico fino a lunedì 13 aprile. IL CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI: MOSTRA STATICA E VIABILITÀ: In Piazza del Viminale, per tutta la durata della manifestazione, sarà possibile ammirare un'esposizione unica di mezzi storici (come la mitica Fiat 1100 e l'Alfetta) affiancati dalle moderne Lamborghini Huracan e Alfa Tonale. Si segnalano importanti modifiche alla viabilità e divieti di sosta nelle aree limitrofe a Piazza del Popolo, via del Corso e via di Ripetta. Per aggiornamenti in tempo reale sul trasporto pubblico, si invita a consultare il sito di Roma Mobilità. In allegato Programma Attivita’ e Programma Conferenze.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE
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9 aprile 2026
La Premier alla Camera per l'informativa sull'azione di governo. Alle 13 sarà al Senato 'Né dimissioni né rimpasto' "Niente dimissioni, né rimpasto", "non servono nuove linee programmatiche, perché le nostre sono da sempre scritte nel programma di governo" e "governeremo per cinque anni come ci siamo impegnati a fare". Lo ha detto la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sua "informativa sull'azione del governo", in aula alla Camera.

Autore: AGENZIA DIRE
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9 aprile 2026
La Suprema Corte accoglie il ricorso della Procura generale: nuovo processo limitato all’aggravante. Resta la condanna all’ergastolo La Corte di Cassazione riapre un passaggio centrale nel procedimento sul femminicidio di Giulia Tramontano e dispone un processo d’appello bis per Alessandro Impagnatiello, già condannato all’ergastolo per l’uccisione della compagna, avvenuta nel maggio 2023 mentre era incinta di sette mesi. Al centro della decisione dei giudici c’è la valutazione della premeditazione, esclusa in appello ma ora oggetto di un nuovo esame. IL NODO DELLA PREMEDITAZIONE La Suprema Corte ha accolto il ricorso della Procura generale di Milano, che aveva contestato la mancata applicazione dell’aggravante da parte dei giudici d’appello. Secondo l’accusa, l’omicidio sarebbe stato il risultato di un’azione pianificata. Tra gli elementi richiamati, anche i comportamenti precedenti al delitto, ritenuti compatibili con una preparazione. Diversa la valutazione espressa nel secondo grado di giudizio, dove non era stata ritenuta provata la formazione anticipata dell’intenzione di uccidere. Anche gli episodi legati alla somministrazione di sostanze nei mesi precedenti erano stati interpretati in un altro modo, non come parte di un piano omicida. COSA SUCCEDE ORA Con il rinvio disposto dalla Cassazione si aprirà un nuovo processo d’appello, limitato alla verifica della premeditazione. La condanna all’ergastolo resta confermata, ma il nuovo giudizio sarà decisivo per chiarire la presenza o meno dell’aggravante e per definire ulteriormente il quadro giuridico. IL FEMMINICIDIO Il femminicidio risale al 27 maggio 2023, nell’abitazione di Senago dove Giulia Tramontano viveva con Impagnatiello. La donna, al settimo mese di gravidanza, è stata uccisa dal compagno. Una vicenda che ha profondamente colpito l’opinione pubblica e che torna ora al centro dell’attenzione giudiziaria, con un nuovo passaggio destinato a incidere su uno degli aspetti più rilevanti (e discussi) del procedimento.

Autore: Redazione
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9 aprile 2026
Il viaggio di ritorno sulla Terra avrebbe potuto svolgersi senza intoppi per gli astronauti, ma a bordo della capsula Orion un componente cruciale dell'equipaggiamento si è guastato Il viaggio di ritorno sulla Terra avrebbe potuto svolgersi senza intoppi per gli astronauti di Artemis II ma a bordo della capsula Orion, un componente cruciale dell'equipaggiamento si è guastato a causa di un'inaspettata reazione chimica: il Wc. I quattro membri dell'equipaggio si sono imbarcati il 1° aprile per un viaggio spaziale di circa dieci giorni nella capsula Orion, una cabina delle dimensioni di un furgone. Ma nelle prime ore di volo, gli astronauti hanno notato un malfunzionamento. L'astronauta americana Christina Koch ha deciso di prendere in mano la situazione e riparare il sistema. Tuttavia, il problema, che riguardava solo l'urina e non le feci (che utilizzano un condotto separato), si è ripresentato quando hanno tentato di espellere le acque reflue, normalmente rilasciate nello spazio, senza successo. Christina Koch ha descritto alla Nasa un odore simile a quello di un "termosifone bruciato". Le squadre a terra hanno quindi attivato il piano B e istruito gli astronauti a utilizzare wc di emergenza portatili e riutilizzabili.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE
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9 aprile 2026
Entra nel vivo la fase calda delle competizioni UEFA. Dopo le emozioni della Champions League, i riflettori si accendono oggi sull’andata dei quarti di finale di UEFA Europa League e UEFA Conference League, con Bologna e Fiorentina impegnate in due sfide cruciali contro il calcio inglese. EUROPA LEAGUE: AL DALL’ARA SOGNO BOLOGNA Alle ore 21:00, lo Stadio Renato Dall’Ara sarà teatro di una sfida storica: il Bologna di Vincenzo Italiano ospita l’Aston Villa. Il match: I rossoblù cercano un risultato positivo tra le mura amiche per alimentare il sogno delle semifinali. L'allenatore Italiano ha chiesto ai suoi "coraggio e spregiudicatezza" di fronte a una delle favorite della competizione. Copertura TV: Diretta esclusiva su Sky Sport Uno e in streaming su NOW. Il quadro completo dei quarti (Andata): Porto - Nottingham Forest (21:00) Friburgo - Celta Vigo (21:00) Sporting Braga - Real Betis (1-1 finale - giocata ier CONFERENCE LEAGUE: LA FIORENTINA VOLA A LONDRA Missione inglese per la Fiorentina di Paolo Vanoli, attesa a Selhurst Park alle 21:00 per affrontare il Crystal Palace. L’obiettivo: I viola, veterani della competizione, puntano alla terza finale consecutiva. Vanoli dovrà gestire una trasferta insidiosa contro una squadra fisica e in fiducia. Copertura TV: Il match sarà trasmesso sui canali Sky Sport. Gli altri incontri di giornata: Rayo Vallecano - AEK Atene (18:45) Shakhtar Donetsk - AZ Alkmaar (21:00) Mainz - Strasburgo (21:00) CHAMPIONS LEAGUE: RIEPILOGO RISULTATI In attesa dei verdetti di stasera, si è chiusa ieri la tornata d'andata dei quarti di Champions League con risultati a sorpresa: Barcellona - Atletico Madrid: 0-2 (I Colchoneros espugnano il Camp Nou) PSG - Liverpool: 2-0 (Parigini dominanti sui Reds) Real Madrid - Bayern Monaco: 1-2 (Colpo tedesco al Bernabeu) Sporting Lisbona - Arsenal: 0-1 (Havertz decide nel recupero)

Autore: Redazione
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9 aprile 2026
La relazione depositata al Tribunale per i Minorenni dell'Aquila E' stata depositata al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, lo scorso 3 aprile, una relazione tecnica firmata dallo psichiatra Tonino Cantelmi e dalla psicologa Martina Aiello riguardo ai tre bimbi Trevallion/Birmingham, la cosiddetta “famiglia nel bosco” di Palmoli (Ch). Un documento atteso, che accende i riflettori sulle condizioni emotive dei bambini dopo l’allontanamento dalla madre avvenuto il 6 marzo. Cosa dicono gli esperti Secondo quanto emerge dal parere degli esperti, i minori mostrano “segnali di sofferenza psicologica” che si inseriscono in continuità con la reazione traumatica già osservata nei giorni immediatamente successivi alla separazione. Non sempre si tratta di manifestazioni esplicite: il disagio, evidenziano, “si esprime spesso in forme indirette, attraverso comportamenti e atteggiamenti che richiedono una lettura specialistica”. Particolare attenzione è stata dedicata alle videochiamate tra la madre e i figli, attualmente uno dei pochi canali di contatto consentiti. Proprio queste interazioni, però, sembrano rappresentare un momento delicato. Dalla relazione emerge come gli incontri a distanza possano “riattivare nei minori stati emotivi complessi”. Gli esperti sottolineano la necessità di strutturare gli incontri madre-figli in un contesto maggiormente protetto, capace di garantire la sicurezza emotiva dei minori. “L’obiettivo non è interrompere il legame con la madre, ma preservarlo”. La relazione sarà ora valutata dal Tribunale per i Minorenni, chiamato a decidere sulle modalità future di gestione dei rapporti familiari.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE
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9 aprile 2026
Iran-USA: una tregua appesa a un filo A poco più di 24 ore dall’annuncio del cessate il fuoco, la distensione tra Washington e Teheran appare già estremamente precaria. Il presidente Donald Trump ha gelato gli entusiasmi dichiarando che le truppe statunitensi rimarranno schierate nell'area finché non verrà raggiunto e attuato un "vero accordo". Trump ha inoltre lanciato un chiaro avvertimento: se l'intesa dovesse saltare, "gli spari ricominceranno". Diplomazia a Islamabad Nonostante lo scetticismo interno dovuto ai recenti raid israeliani, l'Iran ha confermato l'invio di una delegazione a Islamabad per partecipare ai colloqui con gli Stati Uniti. L'ambasciatore iraniano in Pakistan ha sottolineato come la missione diplomatica, caldeggiata dal premier Shehbaz Sharif, avverrà in serata, nonostante i timori di sabotaggio dell'iniziativa. L'ostacolo libanese e la condanna internazionale A minare il processo di pace sono i pesanti attacchi di Israele in Libano, descritti come i più vasti dall'inizio del conflitto (182 morti e centinaia di feriti in un solo giorno). Il Pakistan ha condannato duramente l'offensiva, definendola una violazione del diritto internazionale e un pericolo per la stabilità regionale, esortando la comunità internazionale a intervenire per fermare i raid.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE
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9 aprile 2026
La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica che oggi, alle ore 09:00, la Presidente Giorgia Meloni interverrà nell'Aula di Montecitorio per un’informativa urgente sui recenti sviluppi dell'azione di Governo. L’intervento si concentrerà sui seguenti pilastri programmatici: Assetto Istituzionale e Giustizia: Aggiornamenti sulle linee d'azione dell'esecutivo a seguito degli ultimi mutamenti nella compagine ministeriale e dei risultati dei recenti quesiti referendari. Politica Internazionale: Un focus prioritario sulla posizione dell'Italia nello scacchiere mediorientale, con particolare riferimento alla situazione in Israele e alle iniziative diplomatiche in corso. Agenda Strategica: Illustrazione dei prossimi passi per il rilancio della competitività nazionale e della stabilità politica. L’intera seduta sarà trasmessa in diretta streaming sulla WebTV della Camera dei Deputati e attraverso i canali di Rai Parlamento. Al termine dell'informativa, è previsto il dibattito in Aula con le repliche dei gruppi parlamentari.

Israele senza tregua, l’Iran chiude lo Stretto. Trump: “Ci riposiamo prima della prossima conquista”
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 07.46
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9 aprile 2026
Netanyahu ha lanciato l'operazione "Oscurità eterna" sul Libano al primo giorno di cessate il fuoco: 250 morti. Trump l'ha definita "scaramuccia". Colloqui in Pakistan a rischio Israele senza tregua. Mentre Stati Uniti e Iran mettono in pausa la guerra per due settimane, Netanyahu chiama fuori il Libano dal cessate il fuoco e rilancia con la campagna più pesante dall’inizio della guerra. L’ha chiamata – per evitare malintesi – “Oscurità eterna”: 160 bombe con raid di 150 aerei, “100 obiettivi in 10 minuti”, 250 libanesi uccisi e Beirut nel panico. Trump l’ha definita “scaramuccia”. Su queste basi è entrata in vigore una “tregua fragilissima”, definita così da J.D. Vance, il vicepresidente Usa che guiderà la spedizione americana ai programmati colloqui di sabato in Pakistan. L’Iran nel frattempo ha deciso di richiudere lo stretto di Hormuz e ha minacciato di riprendere le ostilità se il Libano non sarà inserito nel cessate il fuoco. Posizione appoggiata e ribadita anche dai leader internazionali e comunicata a Trump direttamente da Macron . Per tutta risposta l’esercito israeliano ha sparato colpi d’avvertimento contro un convoglio della missione UNIFIL in Libano, senza feriti ma suscitando la protesta di Roma. E così comincia il 41esimo giorno di guerra, il secondo di “tregua”. Tutti gli aggiornamenti: 7:00 – TRUMP: IL NOSTRO ESERCITO SI STA RIPOSANDO Trump ci tiene aggiornati dal suo social, Truth: “Tutte le navi, gli aerei e il personale militare statunitensi, con munizioni, armamenti e qualsiasi altra cosa appropriata e necessaria per la persecuzione e la distruzione letale di un nemico già sostanzialmente indebolito, rimarranno in Iran e nelle aree circostanti fino a quando il VERO ACCORDO raggiunto non sarà pienamente rispettato. Se per qualsiasi motivo ciò non dovesse accadere, il che è altamente improbabile, allora “inizieranno gli scontri a fuoco”, più grandi, migliori e più forti di quanto si sia mai visto prima. L’accordo è stato raggiunto molto tempo fa e, nonostante tutta la falsa retorica contraria, NESSUNA ARMA NUCLEARE e lo Stretto di Hormuz SARÀ APERTO E SICURO. Nel frattempo, il nostro grande esercito si sta preparando e riposando, in attesa della sua prossima conquista. L’AMERICA È TORNATA!”





