ESTETICA: È RIVOLUZIONE “SOFT”, MA CRESCE IL RICORSO AL RITOCCO TRA LE GIOVANISSIME
Al XIII Congresso Nazionale AICPE emerge un mercato in crescita del 10%. La mastoplastica resta in vetta, ma i farmaci anti-obesità frenano la liposuzione. Allarme esperti: aumenta la pressione dei social sulle nuove generazioni.
ROMA – La chirurgia estetica non si ferma, ma cambia volto. Secondo i dati emersi dal XIII Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (AICPE), il settore registra una crescita costante del 10% annuo a livello globale. La vera novità, tuttavia, risiede nella natura degli interventi: si profila una "rivoluzione soft" che premia la naturalezza, la sicurezza e il rapido ritorno al sociale.
Il boom tra le giovani: l'effetto "Social Dysmorphia"
Un dato significativo riguarda l’abbassamento dell’età media dei pazienti. Sono sempre di più le giovanissime che ricorrono alla chirurgia e alla medicina estetica, spesso spinte dai canoni di perfezione digitale imposti dai social network. Se un tempo il ritocco era un rimedio all’invecchiamento, oggi è spesso una ricerca di emulazione dei filtri fotografici. Gli esperti AICPE sottolineano come questa tendenza richieda una maggiore responsabilità etica da parte del chirurgo nel valutare l’appropriatezza degli interventi su tessuti ancora in via di sviluppo e su psicologie fragili.
I trend: vince il seno, cala la liposuzione (effetto Ozempic)
La mastoplastica additiva si conferma l’intervento regina in Italia con oltre 70.000 operazioni l'anno. Seguono a ruota la blefaroplastica (richiesta in egual misura da uomini e donne) e le procedure per la correzione delle asimmetrie mammarie.
Si assiste invece a un drastico calo della liposuzione tradizionale (-20% nell'ultimo decennio). Due i fattori determinanti:
- L’innovazione tecnologica: l'uso di laser, ultrasuoni e radiofrequenze per il body shaping.
- Il "fenomeno Ozempic": la diffusione dei nuovi farmaci per il dimagrimento ha trasformato la domanda, spostando l'attenzione dei pazienti dalla rimozione chirurgica del grasso al rimodellamento non invasivo post-perdita di peso.
Verso una chirurgia rigenerativa
Il futuro dell'estetica, come discusso dai 530 medici riuniti a Roma, è sempre meno "taglio" e sempre più "cura". La tendenza è quella di intervenire precocemente con procedure mini-invasive per preservare la freschezza del volto e del corpo, evitando risultati artificiali e privilegiando il benessere complessivo del paziente.
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