"FAMIGLIA NEL BOSCO": CATHERINE BIRMINGHAM RIABBRACCIA I FIGLI, AVVIATI INCONTRI IN STRUTTURA PROTETTA
Dopo mesi di interruzione, Catherine Birmingham ha potuto riallacciare i contatti fisici con i suoi tre figli, i minori al centro della vicenda della cosiddetta "famiglia nel bosco" di Palmoli (Chieti).
La donna ha ottenuto l'autorizzazione a incontrare i bambini presso una struttura neutra e protetta a Gissi.
Gli incontri, supervisionati costantemente dagli operatori dei servizi sociali, sono ripartiti da circa quattro settimane e si stanno svolgendo con regolarità.
Il programma stabilito dalle autorità prevede un incontro in presenza a settimana e due videochiamate settimanali tra la madre e i tre figli.
La ripresa delle visite segna un passo importante nel percorso tracciato dai servizi sociali e dall'autorità giudiziaria, mirato a tutelare i minori e, al contempo, a preservare il legame genitoriale.
I bambini erano stati allontanati dai genitori nel novembre scorso su disposizione del Tribunale per i minorenni dell'Aquila e inizialmente collocati in una casa famiglia a Vasto, dove la madre aveva potuto condividere lo spazio con loro.
Successivamente, a marzo, un provvedimento restrittivo dello stesso Tribunale aveva disposto l'allontanamento della donna dalla struttura a causa di segnalazioni relative a un comportamento giudicato non collaborativo.
Il nuovo regime di visite protette punta ora a ricostruire gradualmente il rapporto familiare in un ambiente monitorato e sicuro.
"Da quattro settimane la madre vede i figli a Gissi per un incontro settimanale. Sono previste anche due videochiamate a settimana", conferma l'avvocato Simone Pillon, legale della famiglia.
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