Famiglia nel Bosco, La Russa invita Catherine e Nathan in Senato. E scoppia la polemica, Pd e M5s:”Atto grave”

Agenzia dire: ultimo aggiornamento Ore: 15.06 • 16 marzo 2026

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Fa discutere l'iniziativa del presidente del Senato a pochi giorni dal referendum sulla Giustizia

Un invito in Senato per Nathan e Catherine a pochi giorni dal Referendum sulla giustizia: e la vicenda della Famiglia nel bosco diventa sempre più un caso politico e che divide la politica. Mentre proprio oggi, lunedì 16 marzo, scadono i termini per presentare ricorso contro il provvedimento di allontanamento di mamma Catherine dalla casa famiglia di Vasto, e proseguono i tentativi di mediazione tra assistente sociale, tribunale e legali della “famiglia nel bosco” per riavvicinare i Birmingham-Trevallion ai loro tre figli minori, il presidente del Senato Ignazio La Russa compie una iniziativa istituzionale verso la coppia che dal novembre scorso è stata privata della potestà genitoriale.

Ha infatti invitato Nathan e Catherine a Palazzo Madama mercoledì 18 marzo, a pochi giorni dal voto sulla giustizia, come visitatori. A darne notizia il quotidiano locale “Il Centro” e lo confermerebbero le reazioni di esponenti politici tutt’altro che in linea con l’iniziativa. Infatti l’invito viene duramente criticato da esponenti del Partito democratico e del Movimento 5 stelle.

  VERINI(PD): “LA RUSSA USA ‘CASA DEL BOSCO’ E I BAMBINI CON CINISMO

“Ancora una volta La Russa interpreta il suo ruolo con faziosità e scarso rispetto per le istituzioni. Tutti abbiamo davvero profondo rispetto per la tragedia emotiva che stanno vivendo i bambini Travallion e la sua famiglia. Proprio per questo mai e poi mai avremmo pensato che qualcuno – l’altro ieri la Presidente del Consiglio, ieri il Ministro Salvini, oggi addirittura la seconda carica dello Stato, domani Nordio con gli ispettori – avesse usato la vicenda per bassi scopi elettorali in vista del referendum. Tutto ciò è molto grave, dimostra cinismo, spregiudicatezza istituzionale, ma anche nervosismo in vista di domenica. In vicende come queste che riguardano ragazzini ci vogliono sensibilità, delicatezza, confronto serrato e disponibilità tra famiglia, psicologi, assistenti sociali, magistrati minorili, legali. La Russa In qualche modo ricorda lo stesso cinismo che venne usato in occasione della vicenda di Bibbiano”. Così il senatore Pd Walter Verini, intervistato da Radio Popolare.

RANDO (PD): “L’INVITO ALLA FAMIGLIA DEL BOSCO IN SENATO, ATTO GRAVE DI LA RUSSA

“Invitare i genitori della cosiddetta ‘famiglia del bosco’ in Senato a tre giorni dal referendum, dopo mesi di campagna orchestrata dalla destra su questa vicenda per delegittimare il lavoro dei giudici che hanno solo applicato le leggi, è un atto grave e profondamente inopportuno”. Lo dichiara la senatrice Enza Rando, responsabile Legalità e lotta alle mafie del Partito democratico.
“Il presidente del Senato dovrebbe svolgere una funzione di garanzia e di equilibrio istituzionale. Invece – prosegue Rando – ancora una volta Ignazio La Russa dimentica di essere la seconda carica dello Stato e sceglie di intervenire in modo plateale su una vicenda delicata, che riguarda decisioni dell’autorità giudiziaria e la tutela di minori”.
“Le istituzioni non possono essere utilizzate per alimentare polemiche o per sostenere campagne politiche contro la magistratura, tanto più alla vigilia di un voto che riguarda proprio la giustizia. Dal presidente del Senato – conclude Rando – ci si aspetterebbe senso delle istituzioni e rispetto per il ruolo che ricopre”.

MAIORINO (M5S): “DA LA RUSSA BECERA PROPAGANDA”

“L’invito in Senato che il Presidente La Russa ha rivolto ai genitori della cosiddetta ‘famiglia del bosco’ è l’ennesima operazione di becera propaganda costruita sfruttando una vicenda che fa presa sull’opinione pubblica, ma che non c’entra assolutamente nulla con la scellerata riforma portata avanti dalla maggioranza, che vuole smantellare pezzo dopo pezzo la nostra Costituzione. Non si tratta di tutela di minori, ma è solo teatro politico. Se davvero al governo stessero a cuore i destini dei bambini, metterebbero mano alle norme che producono ingiustizie reali e quotidiane, a partire dalla legge 54 del 2006 sull’affido condiviso, da cui derivano troppe situazioni in cui i figli vengono strappati alle madri e trascinati in contenziosi dolorosi. Questo invito, se confermato, dimostra solo la loro falsa coscienza: molta propaganda, pochissima volontà di risolvere i problemi veri delle famiglie e dei bambini”. Così in una nota la senatrice M5S Alessandra Maiorino.

LA POSIZIONE DI LA RUSSA SULLA VICENDA

Sul caso della famiglia neorurale di Palmoli, in provincia di Chieti, il presidente del senato non ha mai nascosto le sue posizioni: già lo scorso dicembre La Russa aveva espresso solidarietà ai genitori e auspicato un ritorno a casa dei bambini entro Natale.


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE 16 giugno 2026
Mancano esattamente quarantotto ore. Meno due giorni all'inizio dell'esame di Maturità 2026 e nelle orecchie di oltre mezzo milione di studenti italiani ricomincia a suonare, immancabile, "Notte prima degli esami" di Antonello Venditti. Passano gli anni, cambiano le generazioni e le riforme scolastiche, ma quella colonna sonora rimane sempre attuale. Fotografa ancora perfettamente l'ansia, la complicità e l'attesa della vigilia per quella che resta la prima vera prova della vita. I motori della macchina ministeriale si sono accesi ufficialmente oggi, martedì 16 giugno, con l'insediamento delle 13.996 commissioni d'esame. I presidenti e i commissari hanno preso possesso delle aule per definire gli ultimi dettagli organizzativi. Ciascuna commissione è composta da un presidente esterno, due membri esterni e due interni. Il countdown scadrà giovedì 18 giugno 2026 con la temuta prima prova scritta di italiano, uguale per tutti i percorsi. Venerdì 19 giugno sarà invece il turno della seconda prova, incentrata sulle discipline caratterizzanti i singoli indirizzi di studio. Secondo i dati ufficiali forniti dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, quest'anno i candidati totali sono 527.747, con un incremento dello 0,6% rispetto ai 524.415 dello scorso anno. La radiografia dei maturandi del 2026 mostra i seguenti numeri: Iscritti interni: 513.738 studenti (+0,5% rispetto al 2025) Iscritti esterni: 14.009 privatisti (in forte aumento del 7,2%) La mappa dei percorsi scolastici vede in testa i licei con 273.959 candidati, seguiti dagli istituti tecnici con 167.104 studenti e dai professionali con 86.684 iscritti. Per tutti loro, tra due notti, i libri si chiuderanno per lasciare spazio ai fogli protocollo.
Autore: AGENZIA DIRE 16 giugno 2026
Il Ministro dell'Istruzione e del Merito commenta i nuovi limiti introdotti dal premier Starmer all'uso di Tiktok & co. per i giovanissimi ROMA – “Sulla dipendenza dai social conoscete bene le mie posizioni, da tempo vado sottolineando che deve essere approvato al più presto il disegno di legge attualmente al Senato. Mi auguro che questo possa avvenire quanto prima. Ormai è sotto gli occhi di tutti e ci sono fior di studi scientifici che dimostrano come social, web e quant’altro hanno un impatto negativo sui nostri giovani. In Inghilterra sono stati vietati ? Io sono d’accordo sul vietarli anche in Italia ai minori di 16 anni “. Così il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara a margine di un convegno al Senato, rispondendo alle domande sui limiti all’uso dei social per under 16 che il premier Starmer sta introducendo nel Regno unito .
Autore: AGENZIA DIRE 16 giugno 2026
Youssef parla a "La Vita in diretta" lanciando pesanti accuse contro la mamma delle ragazzine di Minturno. E del padre "parlavano sempre bene", assicura ROMA – “ Alisya aveva paura di uscire di notte, per tutto”, se lo ha fatto è “perché l’hanno presa”. Ne è sicuro Youssef , 18 anni, il ragazzo di una delle sorelle Di Giacinto , le due ragazzine scomparse da una decina di giorni dalla casa famiglia in cui vivevano da ormai due anni, a Civitella Alfedena , nel territorio del Parco nazionale d’Abruzzo. Il giovane, che prima di diventare maggiorenne era anche lui ospite della comunità minorile, ed è già stato sentito dagli inquirenti, ha parlato a “La Vita in Diretta” . E ai microfoni del giornalista Rai ha fatto alcune ipotesi su quello che, dal suo punto di vista, può essere successo a Sarah e Alisya Di Giacinto , di 12 e 16 anni, originarie di Minturno, in provincia di Latina. LA LETTERA INQUIETANTE DELLA MADRE: “VI VENGO A PRENDERE DI NOTTE” Non avrebbero fatto tutto da sole insomma, qualcuno le avrebbe aiutate o spinte a fuggire in piena notte dalla casa protetta che le ospitava: il ragazzo avvalora una delle prime ipotesi su cui si stanno muovendo gli inquirenti. Non solo, le due sorelline, secondo le ipotesi che Youssef ha presentato anche agli investigatori, che lo hanno sentito anche ieri, si troverebbero in un luogo segreto con qualcuno che conoscono, un parente. A rafforzare le sue credenze, ci sarebbe anche una lettera che la madre, Valentina D’Acunto , avrebbe scritto alle figlie dopo la recente sentenza che le ha tolto la responsabilità genitoriale : “L’ho letta- spiega il giovane alla telecamera- diceva ‘io un giorno vi vengo a prendere durante la notte'”. E Youssef pensa anche di sapere dove siano state portate: “Lei (ndr: la madre) ha una casa nuova, nascosta, sopra una montagna, di questa casa la donna avrebbe mandata diverse foto alle figlie tramite cellulare che poi cancellava, racconta il ragazzo. Ma “nessuno sa dove possa essere questa casa, non è riconducibile a loro, non risulta il loro nome”, spiega il giovane, lanciando di fatto una dura accusa alla madre delle ragazze e ai suoi familiari. DALLA STANZA DELLE RAGAZZINE MANCANO ALCUNI ABITI, SCARPE E TRUCCHI L’ipotesi di una fuga o rapimento- avvenuti con o da una persona conosciuta- sarebbe avvalorata anche dai primi riscontri degli investigatori. Dalla stanza della casa famiglia delle due ragazze infatti mancano alcuni abiti, scarpe e i trucchi . Sono stati invece ritrovati dei bigliettini con frasi come scritte “in codice” :potrebbero trattarsi di messaggi cifrati con indicazioni logistiche utili a ricostruire l’accaduto, o semplici comunicazioni personali. Ma soprattutto ci sarebbe un video di una telecamera di sorveglianza del Paese che le ha riprese qualche ore prima della serata della fuga . Nelle immagini risulta che Sarah e Alisya sono vestite di un colore scuro, blu e nero, mentre ai piedi hanno scarpe da ginnastica bianche e camminano tra i tavolini di un bar. Nel frattempo anche ieri ed oggi proseguono le ricerche sul territorio con elicotteri, droni e cani molecolari, ma senza alcun esito.
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