FAO, scontro Roma-Madrid per la Direzione: FdI attacca, ma Schlein replica: "Ci siamo già mossi per Martina"

FRV NEWS MAGAZINE • 15 maggio 2026

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La corsa alla Direzione Generale della FAO si trasforma in un aspro terreno di scontro diplomatico tra Italia e Spagna, innescando parallelamente una dura polemica politica interna tra le forze di governo e le opposizioni.

Il Governo italiano ha espresso pieno sostegno alla candidatura di Maurizio Martina, ex segretario del Partito Democratico ed ex Ministro delle politiche agricole, sollecitando formalmente l'Unione Europea a esprimere una posizione unitaria e convergente sul nome del candidato italiano.

La mossa di Madrid, che ha espresso una linea alternativa attraverso l'esecutivo guidato da Pedro Sánchez, ha scatenato la reazione immediata di Fratelli d'Italia. Gli esponenti del partito di maggioranza hanno attaccato frontalmente il Partito Democratico, accusandolo di essere "subalterno" alle dinamiche politiche dei socialisti spagnoli e di non difendere gli interessi nazionali.

 

Pronta la replica della segretaria del Pd, Elly Schlein, che ha respinto con fermezza le accuse della maggioranza. Schlein ha rivendicato la totale trasparenza e l'impegno del proprio schieramento, dichiarando: "Noi ci siamo già mossi per lui", confermando le azioni di mobilitazione diplomatica e politica avviate dal Nazareno a supporto di Martina.

La partita per la guida dell'agenzia ONU per l'alimentazione e l'agricoltura resta aperta, confermandosi uno snodo cruciale sia per gli equilibri geopolitici europei sia per il dibattito politico nazionale.

 


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Autore: Ufficio Stampa Masaf 15 maggio 2026
"La candidatura di Maurizio Martina è senza dubbio la più autorevole tra quelle emerse fino ad oggi tra le Nazioni dell’Unione europea. Stiamo lavorando con la Presidente Meloni e il Vicepresidente Tajani per fare emergere il suo profilo in modo tale da permettere all’Italia di esprimere, per la prima volta nella storia, il Direttore Generale della Fao. Pur avendo percorsi politici oggettivamente differenti abbiamo scelto Maurizio Martina perché conosce bene l’agenzia, il mondo agricolo internazionale gli riconosce elevate competenze e condivide con noi l’idea di portare non solo le Nazioni in via di sviluppo all’autosufficienza alimentare, ma dare ai loro cittadini la possibilità di scegliere cibo di qualità. L’Europa ha una grande occasione con Maurizio Martina e farebbe bene a non sprecarla. Numerose famiglie politiche europee, anche diverse da quelle che sostengono il governo Meloni, lo hanno riconosciuto, ed è interesse di tutti allargare il consenso sulla candidatura italiana. Non è quindi il momento di fare polemica politica, ma è importante capire che stiamo giocando nella stessa squadra. Ritengo infatti incomprensibile la pretesa spagnola di voler esprimere due candidature nell’ambito delle agenzie delle Nazioni unite che dovranno eleggere i vertici nel prossimo anno. Così facendo si mette a rischio non solo la possibilità di avere un europeo al vertice della Fao, ma anche al vertice dell’Ifad”, dichiara in una nota il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 15 maggio 2026
Nuovi tasselli nell'inchiesta della Procura di Brescia sulla presunta corruzione legata all'archiviazione del 2017 di Andrea Sempio, all'epoca indagato per il delitto di Chiara Poggi. Silvio Sapone, ex carabiniere della sezione di polizia giudiziaria della Procura di Pavia, respinge ogni accusa durante il verbale d'interrogatorio. Le dichiarazioni della difesa Nessun favoritismo: L'ex militare dichiara di aver trattato il caso senza preferenze. Uguaglianza dei fascicoli: "Per me tutti i fascicoli sono uguali", ha affermato ai magistrati. Origine degli atti: Le prime indagini sono partite dai tabulati dopo i sospetti dei media. Autonomia dei PM: Impossibile anticipare i quesiti poiché formulati direttamente dai magistrati. Il nodo delle telefonate L'ex investigatore ha risposto anche in merito a quattro chiamate senza risposta dirette a Sempio prima della notifica ufficiale: Esigenza di notifica: Le telefonate servivano per convocare l'indagato a verbale. Cambio di strategia: I magistrati hanno poi optato per l'avvio preventivo di intercettazioni. Rapporti personali esclusi: Sapone nega la conoscenza della famiglia Sempio, parlando solo per "sdrammatizzare". Testimonianze incrociate Parallelamente, un secondo testimone ha confermato la propria estraneità e quella di parenti stretti della vittima al momento del delitto: Presenza in montagna: Il teste si trovava in quota con Marco Poggi. Reazione alla notizia: Entrambi sono rimasti sconvolti alla scoperta della morte di Chiara. L'indagine bresciana scaturisce da un esposto presentato dalla madre di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione per l'omicidio di Garlasco.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 15 maggio 2026
Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, è intervenuto in collegamento telefonico alla due giorni di confronto "Capri Talks", organizzata da Spin Factor. Intervistato dal direttore dell'Adnkronos, Davide Desario, il Ministro reduce da un intervento chirurgico d'urgenza subìto nel fine settimana – ha tracciato un bilancio lucido del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), delineando priorità e obiettivi strategici per il futuro della sanità pubblica. Nel corso del suo intervento, il Ministro ha voluto innanzitutto tributare un forte ringraziamento a tutto il personale medico e sanitario: "L'aspetto più positivo è la qualità delle persone che lavorano e di tutti gli operatori sanitari che ogni giorno danno il loro contributo per curare le persone per il Servizio Sanitario Nazionale. Parliamo di un livello molto alto, invidiato e riconosciuto anche all'estero, e questo è sicuramente il nostro lato migliore". Accanto alle indiscutibili eccellenze professionali, il Ministro Schillaci non ha taciuto le criticità strutturali che rallentano l'efficienza del sistema, ponendo l'accento sulla necessità di una profonda modernizzazione e sul superamento del divario tra la raccolta dei dati e l'assunzione delle decisioni politiche. Il focus centrale dell'azione ministeriale resta l'abbattimento delle disparità territoriali, definite inaccettabili: "Il lato meno positivo è un sistema sanitario un po' a macchia di leopardo. C'è troppa differenza nell'accesso alle cure e nell'assistenza tra le varie regioni italiane. Questo scenario mi ha spinto, sin da subito, ad adottare una visione sempre rivolta ai cittadini: l'accesso alle cure non può e non deve dipendere dal CAP di residenza". Il Ministero della Salute ribadisce così l'impegno prioritario nel realizzare riforme strutturali capaci di garantire a ogni cittadino, sull'intero territorio nazionale, il medesimo diritto alla salute e una sanità equa, moderna e tempestiva.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 15 maggio 2026
Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha inaugurato ufficialmente il Salone Internazionale del Libro di Torino 2026. L'apertura si è svolta in un clima di forte serenità e cooperazione istituzionale. Il Ministro ha espresso l'auspicio che questa edizione possa essere ricordata stabilmente come il "giardino della concordia". Nel corso del suo intervento, il Ministro Giuli ha manifestato massima stima nei confronti della direttrice editoriale della manifestazione, Annalena Benini. Ha inoltre sottolineato il proprio legame con l'evento torinese, dichiarando di sentirsi particolarmente a casa nel contesto della rassegna.  Nuovi stanziamenti per l'editoria e focus sulle riviste A sostegno concreto del settore editoriale e del giornalismo culturale, il Ministro ha annunciato due importanti novità: Fondi per i quotidiani: Lo stanziamento straordinario di 10 milioni di euro per valorizzare le pagine culturali dei giornali. Iniziativa per i periodici: La nascita imminente di un evento interamente dedicato alle riviste.
Autore: AGENZIA DIRE 15 maggio 2026
Lo psicologo subacqueo Harald Ege: "Non è stato l'ossigeno tossico. Ansia, respiro e narcosi d'azoto possono essere fatali" MILANO – Cinque sub italiani morti alle Maldive , durante un’immersione che secondo le prime ricostruzioni li avrebbe portati in grotta, a circa 50 metri di profondità. Mentre si cercano ancora risposte ufficiali sulla dinamica della tragedia, Harald Ege, psicologo e istruttore di psicologia subacquea PADI, invita a guardare oltre l’ipotesi della tossicità dell’ossigeno, circolata nelle ore successive all’incidente. PADI è l’acronimo di Professional Association of Diving Instructors, una delle organizzazioni internazionali più note per la formazione subacquea. Rilascia brevetti a sub e istruttori, dai livelli base a quelli professionali. Per Ege, la chiave della tragedia potrebbe essere un’altra: narcosi d’azoto, respirazione superficiale, stress, paura, gestione mentale. E soprattutto il mancato rispetto dei limiti di sicurezza. “Alle Maldive non si può scendere sotto i 30 metri. Mi chiedo cosa facessero a 50 metri”, dice alla Dire. Anche perché, aggiunge, “3 incidenti su 4 sott’acqua avvengono per cause umane”. Professor Ege, che idea si è fatto della tragedia alle Maldive? “Ho letto l’ipotesi della tossicità dell’ossigeno, ma scientificamente per me è una grande stupidaggine. Certamente non è tossicità dell’ossigeno. L’ossigeno diventa tossico da 1,6 bar di pressione parziale. A 60 metri, dove sarebbero stati trovati i corpi, la pressione parziale dell’ossigeno è circa 1,47 bar. Quindi non è assolutamente tossico”. Quindi esclude che la causa possa essere stata l’iperossia? “Per come è stata raccontata, sì. Dire che la tossicità viene per l’esposizione lunga all’ossigeno sotto pressione non basta. Se prima non era tossico, non diventa tossico così. Negli anni Sessanta Cousteau, con l’esperimento Precontinent II, lasciò dei subacquei per vari giorni sott’acqua in strutture sommerse: respiravano a pressioni elevate rispetto alla superficie e non ebbero tossicità. Il punto centrale resta la pressione parziale dell’ossigeno”. Quale potrebbe essere allora una spiegazione più plausibile? “Per me, come spesso accade negli incidenti subacquei, entrano in gioco fattori psicologici. In questo caso penso alla narcosi d’azoto. Tutti guardano alla narcosi d’azoto solo come fenomeno fisiologico, ma c’è anche una forte componente psicologica. Se il respiro non è profondo, se non si scambia bene l’aria nei polmoni, si accumulano gas. A quelle profondità basta poco”. Sta dicendo che ansia o agitazione possono avere avuto un ruolo? “Esatto. Se respiri in modo superficiale, a 50 metri puoi andare rapidamente incontro alla narcosi d’azoto. Questo spiegherebbe anche perché siano stati colpiti tutti e cinque. Se fosse stato un attacco di panico individuale, avrebbe riguardato una persona. Qui invece parliamo di un gruppo”. Uno dei punti più delicati riguarda la profondità. Che limite esiste alle Maldive? “Alle Maldive c’è una legge che vieta di andare sotto i 30 metri. È una norma maldiviana. Per questo mi chiedo cosa facessero a 50 metri. Per andare così profondi servono addestramento ed equipaggiamento tecnico. I turisti normalmente non hanno attrezzature per quel tipo di profondità”. Nel gruppo, secondo le prime informazioni, c’erano anche due istruttori. Questo non cambia il quadro? “La presenza di un istruttore non basta. Anche un istruttore è legato ai limiti del proprio brevetto. Se non ha un brevetto tecnico supplementare, non può andare a 50 metri. È come avere la patente della macchina: non puoi guidare un camion solo perché sai guidare un’auto”. Qual è il limite della subacquea sportiva? “La massima profondità per i brevetti sportivi è 40 metri. Se vuoi andare più giù, servono brevetti tecnici. Io, per esempio, ho un brevetto tecnico per andare a 55 metri. In teoria potrei andarci. Ma a 55 metri non entro in una grotta, perché così mi allontano ancora di più dalla superficie”. Perché l’ingresso in grotta cambia così tanto il rischio? “Perché in grotta non puoi risalire direttamente. Il limite di profondità va considerato come distanza dalla superficie. Se hai un brevetto per 30 metri e sei a 20 metri, puoi entrare in una grotta al massimo per altri 10 metri. Ma se sei già a 30 metri, non puoi entrare. Se vai a 50 metri e in più entri in grotta, superi le capacità previste. È un suicidio”. Lei insiste molto sulla psicologia subacquea. Perché è così centrale? “Perché 3 incidenti su 4 sott’acqua avvengono per cause umane. La maggioranza degli incidenti succede per ansia, panico, paura, fobie. Sono fattori mentali. Anche la narcosi d’azoto viene trattata quasi sempre solo come problema fisico, ma non è così. Esiste una ricerca della marina militare americana degli anni Sessanta che ha dimostrato una forte componente psicologica. Ma questa parte viene ignorata”. Secondo lei il settore sottovaluta questo aspetto? “Completamente. Tutti vogliono prendere turisti, fare immersioni, lavorare. Ma pochi vogliono investire sulla sicurezza. Io lo dico da anni: servono corsi di psicologia subacquea, perché la gente deve essere più sicura sott’acqua. La sicurezza non è solo attrezzatura. È anche mente”. Lei sostiene di aver segnalato il problema prima di questa tragedia? “Sì. A febbraio, durante l’Eudi Show di Bologna, ho fatto notare la pericolosità della situazione a una responsabile legata a quell’operatore. In gennaio, in un altro diving, erano morti due inglesi. Ho detto: dovete investire sulla sicurezza, dovete fare corsi di psicologia subacquea. Mi è stato detto che mi avrebbero richiamato, ma non è successo nulla”. Dove vede il nodo delle responsabilità? “Prima di tutto nel rispetto dei limiti. Se alle Maldive non puoi scendere sotto i 30 metri, non devi scendere sotto i 30 metri. Poi bisogna verificare brevetti, addestramento, attrezzature, capacità reali delle persone. E bisogna considerare lo stato mentale dei subacquei. A quelle profondità non basta essere appassionati. Serve preparazione vera”. Qual è la lezione più importante che questa tragedia dovrebbe lasciare? “Che la subacquea non è solo tecnica. È anche psicologia. Se sei agitato, se hai paura, se respiri male, se perdi lucidità, sott’acqua tutto diventa pericoloso. La mente deve essere allenata come il corpo e come la tecnica. Altrimenti si continua a parlare di sicurezza solo dopo gli incidenti”. Leggi anche
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 20.32 15 maggio 2026
Il cancelliere: "Credo fermamente che ci siano pochi Paesi al mondo che offrano opportunità così grandi, soprattutto ai giovani, quanto la Germania".  ROMA – “Non consiglierei oggi ai miei figli di andare negli Stati Uniti, studiare lì o lavorare lì, semplicemente perché improvvisamente si è sviluppato un certo clima sociale”: lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, 70 anni, padre di tre figli. L’occasione è stata una conferenza di giovani cattolici, a Wurzburg. Pur considerato da molti un convinto atlantista, il cancelliere ha detto di non vedere più gli Stati Uniti come la terra delle opportunità. “Sono un grande ammiratore dell’America”, ha detto Merz, che ha però aggiunto: “In questo momento la mia ammirazione non sta crescendo”. Il cancelliere ha detto poi: “Credo fermamente che ci siano pochi Paesi al mondo che offrano opportunità così grandi, soprattutto ai giovani, quanto la Germania”. Secondo Merz, esiste una contrapposizione tra “l’economia sociale di mercato”, tedesca ed europea, e il “capitalismo puro” degli Stati Uniti, dove “le persone più qualificate hanno enormi difficoltà a trovare un lavoro”.
Autore: AGENZIA DIRE 15 maggio 2026
"Sospendo le iniziative non violente. Oggi ho fatto questa iniziativa alla Camera per sbloccare la Commissione di vigilanza”  “Sospendo tutto”. Il deputato di Italia Viva Roberto Giacchetta interrompe lo sciopero della fame e della sete. Dopo aver lasciato l’Aula della Camera, dove si era incatenato in protesta per lo stallo in commissione di Vigilanza, Giachetti spiega ai giornalisti: “Sospendo le iniziative non violente. Non posso non prendere atto di una disponibilità da parte della maggioranza che sicuramente va in controtendenza con quello che aveva fatto fino a oggi. Oggi ho fatto questa iniziativa alla Camera per sbloccare la Commissione di vigilanza. Ho iniziato lo sciopero della fame per chiedere che si muovesse anche l’altro fronte. Ho visto che l’altro fronte un po’ si sta muovendo e il MEF si è detto disponibile. Io quello che ho fatto oggi l’ho fatto per la Vigilanza, e oggi obiettivamente c’è una parte della maggioranza che prede una posizione netta. Ringrazio la maggioranza perchè la presa di posizione che alla prossima riunione ci sarà il numero legale per me è un fatto di grande importanza dopo 20 mesi in cui anche le parole del Presidente della Repubblica non sono state ascoltate
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci 15 maggio 2026
Apre oggi ufficialmente le sue porte Seta Park, l'esclusiva oasi del gusto nel cuore del quartiere Torrino. Un concept innovativo che unisce il fascino della tradizione alla freschezza di un vero gelato artigianale, immerso nel verde di un giardino accogliente. Il fascino del passato incontra l'eccellenza artigianale Il cuore pulsante di Seta Park è un suggestivo furgoncino vintage. Questa icona di stile retrò è stata trasformata in una gelateria su ruote unica nel suo genere. Ogni giorno, il furgoncino servirà gelato fresco di giornata, mantecato esclusivamente con ingredienti naturali, freschi e rigorosamente selezionati. Nessun compromesso sulla qualità: solo il sapore autentico della tradizione gelatiera italiana. Un paradiso su misura per famiglie e bambini Non solo gusto, ma anche relax e condivisione. Seta Park nasce con una forte vocazione family-friendly. Il giardino ospita un'area speciale interamente dedicata ai bambini e alle famiglie. Uno spazio sicuro e stimolante dove i più piccoli possono giocare e divertirsi all'aria aperta, mentre i genitori si concedono una pausa rigenerante nel verde. L 'appuntamento L'inaugurazione si tiene oggi. Seta Park invita tutti i residenti del Torrino e gli amanti del buon gelato a scoprire questo nuovo punto di ritrovo del quartiere.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 15 maggio 2026
Una giornata leggendaria attende il tennis italiano agli Internazionali BNL d'Italia . Per la prima volta nell'era moderna, due tennisti azzurri scendono in campo sul Campo Centrale dello Stadio del Foro Italico per disputare le semifinali del singolare maschile ATP Masters 1000.  Il Programma dei Match Ore 15:30 (Non prima) – Luciano Darderi vs Casper Ruud L'italo-argentino cerca l'impresa della vita dopo la straordinaria vittoria ai quarti contro Rafael Jódar. Affronterà lo specialista norvegese Ruud. Ore 19:00 (Non prima) – Jannik Sinner vs Daniil Medvedev Il numero 1 del mondo e idolo di casa guida la sessione serale. Reduce dal successo contro Rublev, Sinner rinnova la celebre sfida contro il campione russo Medvedev per agguantare la finale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Rolando Luzi 15 maggio 2026
A soli sei mesi dal debutto ufficiale, il progetto ippico della scuderia “Olio e Cavalli” si afferma nel galoppo nazionale, trasformando una scommessa tecnica in una realtà vincente nei principali ippodromi italiani. La scuderia, fondata da Emanuele Grimaldi – leader globale nel trasporto marittimo merci e passeggeri , ha debuttato in pista con la giubba bianco-rossa concessa con decreto MASAF il 20 ottobre 2025. La nascita della scuderia ha coinciso con una scelta strategica decisiva: il ritorno alle corse dell'allenatore Antonio Peraino, richiamato in attività dopo cinque anni di ritiro per guidare il nuovo sodalizio. Il progetto, partito con un nucleo selezionato di yearling e puledri di due anni, ha registrato un impatto immediato. I risultati agonistici raccolti fin dalle primissime uscite stagionali confermano la bontà della programmazione e la validità della scelta tecnica di Grimaldi, che ha affidato l'investimento all'esperienza e all'arte ippica di Peraino.  La promessa iniziale si traduce oggi in una scuderia solida e competitiva, pronta ad affrontare i prossimi impegni classici del calendario ippico nazionale.
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