Federica Brignone, chi è la portabandiera dell'Italia a Milano Cortina 2026
La fuoriclasse azzurra dello sci arriva alle Olimpiadi italiane dopo una lunga rincorsa: ecco la sua storia
Il lungo cammino verso il sogno olimpico si conclude oggi, venerdì 6 febbraio 2026. Con la cerimonia d'apertura dei Giochi Invernali di Milano Cortina, Federica Brignone entra ufficialmente nella leggenda dello sport italiano. La campionessa valdostana, superato con determinazione un difficile infortunio, avrà l'onore di sventolare il Tricolore a Cortina d'Ampezzo. In questa storica sfilata sarà affiancata da Amos Mosaner, già oro nel curling a Pechino 2022. Per Federica, l’emozione della bandiera sarà solo l’inizio: dal 7 al 16 febbraio la sfida si sposterà tra i pali e le pendenze della mitica pista Olimpia delle Tofane.
Il ritratto della portabandiera: dalle origini al successo
Nata a Milano il 14 luglio 1990, Federica condivide il compleanno con la festa nazionale francese. Un legame curioso, tanto che da bambina, vedendo i fuochi d'artificio durante le vacanze in Francia, si era convinta che fossero tutti per lei. Il destino sugli sci era già scritto: la prima volta sulla neve a soli 18 mesi, poi la svolta definitiva nel 1994. Mentre la madre, l'ex campionessa Ninna Quario, seguiva i Giochi di Lillehammer come giornalista, la piccola Federica veniva iscritta alla scuola di sci di Courmayeur dalla nonna Adriana. Fu una folgorazione.
A sei anni il trasferimento a La Salle, in Valle d’Aosta, trasforma la passione in un progetto di vita. Federica non ha mai voluto essere una specialista "pura", puntando tutto sulla polivalenza: una scelta ripagata fin dai primi anni, con il titolo mondiale juniores di combinata nel 2009.
Una sciatrice totale
Capace di andare a punti in ogni disciplina, la Brignone ha costruito la sua carriera sulla completezza tecnica e su una grinta fuori dal comune. "Il mio sogno è sempre stato essere una sciatrice completa", si legge sul suo sito ufficiale. Un obiettivo pienamente raggiunto, come dimostrano i suoi successi in Coppa del Mondo, dove ha saputo trionfare in Gigante, SuperG e Combinata, diventando un punto di riferimento assoluto dello sci alpino internazionale e, da oggi, il simbolo dei Giochi di casa.

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