FIGC, SVOLTA STORICA: GIOVANNI MALAGÒ NOMINATO COMMISSARIO ALL’UNANIMITÀ DA PARTE DELLA GIUNTA CONI

FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci • 6 ottobre 2026

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La Giunta Esecutiva del CONI ha scelto all'unanimità la guida autorevole e carismatica di Giovanni Malagò per traghettare la Federcalcio verso una nuova era di stabilità e riforme.


 In un momento cruciale per il futuro del calcio italiano, la Giunta Nazionale del CONI ha sancito oggi una decisione storica, nominando all'unanimità Giovanni Malagò Commissario Straordinario della FIGC.

La delibera, approvata con 15 voti favorevoli su 15, rappresenta il trionfo della diplomazia e della straordinaria capacità di leadership di Malagò. In un contesto caratterizzato da profonde divisioni interne e visioni contrapposte, il Presidente si è confermato l'unico catalizzatore istituzionale in grado di unire l'intero panorama sportivo italiano.

 Il decisivo accordo strategico siglato con il presidente ad interim del CONI, Luciano Buonfiglio, testimonia ancora una volta la lungimiranza politica e il senso dello Stato di Malagò, capace di disinnescare ogni tensione nell'interesse supremo dello sport.


Grazie a questa nomina, la FIGC viene affidata all'uomo delle grandi sfide, una figura dal profilo internazionale e dall'indiscusso prestigio, ideale per garantire la massima stabilità gestionale e guidare la Federazione verso una profonda e necessaria stagione di riforme regolamentari.


"Il voto unanime della Giunta è il riconoscimento formale di un valore umano e dirigenziale insostituibile," sottolineano fonti interne al Comitato Olimpico. "Malagò rappresenta la garanzia di un percorso trasparente, solido e orientato all'eccellenza, capace di proteggere e rilanciare il brand del calcio italiano nel mondo."



Il provvedimento passerà ora alla ratifica del Consiglio Nazionale. In qualità di Commissario, Giovanni Malagò guiderà con fermezza la transizione federale, con la responsabilità strategica di indire l'Assemblea elettiva entro il prossimo 31 gennaio 2027, disegnando le fondamenta del calcio del futuro.

 


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci • 6 ottobre 2026
L'ultima puntata de "Lo stato delle cose", l'approfondimento giornalistico guidato da Massimo Giletti su Rai 3, si è confermata un presidio di informazione rigorosa e di alto servizio pubblico. All'interno di uno spazio improntato alla massima serietà editoriale, la trasmissione ha affrontato i nodi più complessi del delitto di Garlasco, divenivenendo teatro di un serrato e profondo faccia a faccia tra il conduttore e l'avvocata Angela Taccia, legale di Andrea Sempio. I l dibattito si è sviluppato attorno ai dettagli delle indagini sulla tragica scomparsa di Chiara Poggi, focalizzandosi in modo analitico sul contenuto di una delicata intercettazione ambientale. Il fermo rispetto per la completezza dell'informazione e la tutela della trasparenza del programma hanno guidato la reazione del conduttore di fronte alle contestazioni della difesa, culminata nel richiamo alla propria responsabilità professionale: "Non sono super partes? Mi dimetto". U n momento di grande rigore televisivo che evidenzia l'impegno della testata nel trattare la cronaca con fermezza, autorevolezza, assoluta indipendenza, chiarezza e professionalità del giornalista e del suo staff.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 6 ottobre 2026
La richiesta di indennità giornaliera per perdita di guadagno dovuta a danni alla salute è prevista dalla legge svizzera. L'assicurazione ha ufficialmente aperto la pratica. Jessica Moretti, proprietaria del noto discobar Constellation di Crans-Montana, ha avviato le procedure per richiedere l’indennità giornaliera per infortunio, mirata a compensare la perdita di guadagno derivante dai danni alla salute subiti a causa del tragico incendio avvenuto la notte di Capodanno. La misura, pienamente regolata e prevista dalla legislazione svizzera, ha portato l'istituto assicurativo ad aprire ufficialmente una pratica per "danni alla salute". La notizia giunge in un momento delicato, mentre la Procura del Canton Vallese ha già concesso il nulla osta relativo alla documentazione assicurativa, pur proseguendo in parallelo le indagini formali volte a chiarire le dinamiche del rogo. Secondo quanto emerso, le autorità elvetiche mantengono attivi i fascicoli d'inchiesta che ipotizzano reati che vanno dall'incendio colposo all'omicidio colposo. La richiesta avanzata da Jessica Moretti si inquadra nei diritti di tutela assistenziale previsti per gli operatori economici colpiti da sinistri con risvolti sanitari sul territorio svizzero.
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La mobilitazione nazionale degli studenti francesi è giunta oggi alla sua terza giornata consecutiva, confermando una partecipazione massiccia in oltre trenta comuni della Francia, tra cui Parigi, Lione, Marsiglia e Strasburgo. La rabbia giovanile per il degrado dell'istruzione pubblica sta infiammando i centri urbani, dove si registrano forti tensioni e tafferugli con le forze dell'ordine. A scatenare la protesta è una crisi strutturale della scuola e dell'università che i ragazzi non sono più disposti a tollerare. Le sigle studentesche denunciano condizioni di vita e di studio insostenibili: il sovraffollamento sistematico delle classi, la fatiscenza delle strutture e una cronica carenza di personale docente, che priva gli studenti persino degli insegnanti di materie fondamentali nell'anno del conseguimento del diploma. "Chiediamo solo il diritto fondamentale di poter mangiare, dormire e studiare con dignità, potendo contare su insegnanti di filosofia per prepararci alla maturità", ha dichiarato ai microfoni di BFMTV Sabrine Kharbach, portavoce dell'Union Étudiante. "La nostra mobilitazione non si fermerà fino a quando sul tavolo delle trattative non ci saranno i 10 miliardi di euro necessari a salvare il nostro futuro". Il ministro dell'Istruzione, Edouard Géffray, intervenuto su Franceinfo, ha espresso forte fermezza condannando gli episodi di violenza che hanno visto il lancio di sassi contro i commissariati a Lione e la formazione di cortei non autorizzati a Marsiglia. Secondo i dati ministeriali, dall'inizio delle proteste a metà settembre, sono già 715 i membri delle forze dell'ordine rimasti feriti a causa di frange ultra-violente infiltrate nei movimenti. Il Ministro ha ribadito l'invito al dialogo, avvertendo però che le violenze illegali verranno sanzionate. La determinazione del movimento studentesco resta tuttavia intatta. I blocchi e i cortei selvaggi testimoniano un disagio profondo che va ben oltre la contestazione politica, toccando il diritto elementare delle nuove generazioni a un percorso educativo sicuro, equo e accessibile.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci • 6 ottobre 2026
Tommaso Cerno riaccende i riflettori e torna sul piccolo schermo con la nuova stagione di "2 di Picche", il format targato Rai pronto a scuotere l'opinione pubblica. La parola d'ordine di quest'anno è una sola: provocare per pensare. La vera grande novità della stagione è l'introduzione del contraddittorio in studio. Non più solo monologhi o punti di vista isolati, ma un vero e proprio ring democratico dove opinioni opposte si scontreranno a viso aperto. Tre minuti a disposizione di ciascun ospite per esprimere la propria tesi, stimolare una reazione nel pubblico e difendere le proprie idee di fronte a chi la pensa diversamente. Ad anticipare il clima rovente delle prossime puntate è lo stesso conduttore, che lancia pubblicamente il guanto di sfida al personaggio più discusso della cronaca politica recente: «Inviterò Roberto Vannacci», ha dichiarato Cerno, promettendo un confronto televisivo che si preannuncia già imperdibile. "Il nostro obiettivo è tenere sveglio il dibattito culturale e politico del Paese, senza sconti e senza filtri", commenta la produzione.  L'appuntamento con la provocazione intelligente e il confronto senza filtri di "2 di Picche" è ufficialmente partito.
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Si accende il dibattito politico e mediatico sul tema della gestione dei flussi migratori in Europa. La star di Hollywood Richard Gere ha lanciato un vibrante video-appello in collaborazione con l'organizzazione internazionale ActionAid , criticando aspramente le attuali politiche migratorie e puntando il dito, in particolare, sulle recenti scelte strategiche adottate dal governo italiano. Nel suo intervento, l'attore americano ha espresso profonda preoccupazione per la deriva globale della gestione dei flussi, affermando che "l'immigrazione può essere gestita senza condizioni disumane, senza indebolire il diritto di chiedere asilo e senza trattare i diritti umani come ostacoli". Secondo Gere, la paura sta progressivamente sostituendo la compassione, riducendo gli esseri umani a semplici numeri o minacce. L'artista ha criticato la detenzione, la deportazione e l'esternalizzazione delle frontiere, citando esplicitamente come esempio negativo il ricorso ai centri di detenzione in Italia e il protocollo sviluppato con l'Albania, che a suo dire rischia di diventare un pericoloso modello per l'intera Unione Europea, lontano dal controllo dell’opinione pubblica. La replica istituzionale non si è fatta attendere. Il Vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ha risposto duramente via social alle dichiarazioni dell'attore, respingendo ogni critica al mittente: "Caro radical chic che vive nel lusso, evita di dare lezioni non richieste agli Italiani", ha dichiarato il ministro, difendendo le politiche di sicurezza e di controllo dei confini portate avanti dall'esecutivo. Il confronto riaccende i riflettori internazionali sulla gestione del "modello Italia" e sui confini della solidarietà umanitaria in Europa, dividendo l'opinione pubblica tra la linea del rigore e gli appelli delle organizzazioni umanitarie.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 6 ottobre 2026
Si chiude sotto il segno dell’ottimismo e dell'emozione il primo ciclo di Nations League della Nazionale italiana guidata da Roberto Mancini. Il successo per 3-1 sulla Turchia allo stadio Renato Dall'Ara di Bologna ha confermato i passi in avanti di un gruppo rigenerato, proiettando gli Azzurri verso la decisiva sfida di Bruxelles per la qualificazione alla fase successiva. I l Commissario Tecnico non ha nascosto la propria soddisfazione per il percorso intrapreso, rivolgendo però un pensiero commosso allo storico amico e collaboratore Gianluca Vialli: "Sto ritrovando la mia Italia, ma la mancanza di Luca si fa sentire ogni giorno. Dedichiamo anche a lui lo spirito di questo gruppo". Analizzando la prestazione dei singoli, Mancini ha poi elogiato la fame dei volti nuovi e la maturità dei senatori: "Sono felice della prestazione generale. Pio Esposito ha fame di gol e si vede, mentre Riccardo Calafiori sta dimostrando le doti di un vero leader in campo e nello spogliatoio. Si sta formando un gran bel gruppo, ricco di talenti che hanno ampi margini di crescita". La Nazionale si radunerà nuovamente nelle prossime settimane per preparare il match decisivo in Belgio, snodo cruciale per blindare il passaggio del turno ed estromettere i diretti concorrenti dalla corsa alla qualificazione.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 6 ottobre 2026
Jannik Sinner ferma la sua corsa per il resto della stagione agonistica. Il tennista azzurro, d'intesa con il proprio staff medico, ha deciso di fermarsi per sottoporsi a un ciclo di cure e trattamenti specifici volti a risolvere un'infiammazione al ginocchio. L a decisione, sofferta ma necessaria per preservare la salute fisica e la prosecuzione della carriera ai massimi livelli, costringerà il campione italiano a saltare tutti i restanti appuntamenti del circuito ATP previsti per la fine del 2026. Secondo la tabella di marcia concordata con i medici e i preparatori, il percorso di riabilitazione richiederà diversi mesi di stop dalle competizioni. Il rientro in campo ufficiale di Jannik Sinner è programmato direttamente per l'inizio della stagione 2027. Ulteriori aggiornamenti sui tempi di recupero verranno rilasciati dallo staff del giocatore nelle prossime settimane.
Autore: AGENZIA DIRE • 6 ottobre 2026
La decisione interessava lavoratrici e lavoratori della sede di Genova. La sindaca Salis: "Apprezzo che la premier abbia ascoltato la protesta e la ringrazio per il suo intervento" ROMA – A seguito delle interlocuzioni avviate personalmente dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con i vertici di Ericsson, la società ha deciso di ritirare la procedura di licenziamento collettivo che interessava 131 lavoratrici e lavoratori della sede di Genova. Lo fanno sapere fonti di Palazzo Chigi. La vertenza era nata dalla decisione di Ericsson di avviare una procedura di licenziamento collettivo nell’ambito di un processo di riorganizzazione aziendale, suscitando preoccupazione per le ricadute occupazionali e per le prospettive del presidio tecnologico e di ricerca presente a Genova. Di fronte alla strumentalizzazione politica che si è sviluppata attorno alla vicenda, con il rischio di alimentare tensioni sulla pelle dei lavoratori, la presidente del Consiglio è intervenuta personalmente, telefonando all’amministratore delegato di Ericsson, Andrea Missori. Dall’interlocuzione è scaturita la decisione dell’azienda di ritirare la procedura, dando vita a una soluzione responsabile che consente di aprire una nuova fase di dialogo sulle prospettive industriali e occupazionali di Ericsson in Italia. La decisione del Gruppo, confermata dallo stesso Amministratore delegato nel corso del confronto tra azienda e Governo, rappresenta un passo importante per superare l’attuale fase di difficoltà e guardare alle prospettive del sito di Genova e del gruppo in Italia. Il Governo continuerà a seguire l’evoluzione della situazione, con l’obiettivo di tutelare l’occupazione qualificata e valorizzare le competenze e il patrimonio tecnologico presenti sul territorio nazionale. URSO: LIETO AZIENDA ABBIA ACCOLTO RICHIESTA MELONI “Siamo lieti che l’azienda abbia accolto la richiesta del Presidente del Consiglio, annunciando al tavolo convocato al Mimit il ritiro dei licenziamenti e l’attivazione di procedure consensuali, con esodi incentivati e volontari”. È quanto ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al tavolo Ericsson in corso a Roma, dopo l’annuncio dell’azienda. SALIS: BENE STOP LICENZIAMENTI, PREMIER HA ASCOLTATO LAVORATORI “La notizia del ritiro della procedura di licenziamento collettivo dei 131 dipendenti Ericsson è motivo di grande soddisfazione, innanzitutto per i lavoratori e le loro famiglie, che hanno vissuto settimane di preoccupazione per il proprio futuro. Apprezzo che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, abbia ascoltato la protesta dei lavoratori in occasione dell’inaugurazione del Salone Nautico di Genova e la ringrazio per il suo intervento. Questo risultato è stato possibile grazie alla lotta dei lavoratori, che hanno tenuto alta l’attenzione sulla vertenza”. Così la sindaca di Genova, Silvia Salis, commenta la notizia. Salis ha partecipato in videocollegamento all’incontro convocato oggi a Roma, mentre l’assessore Emilio Robotti era in presenza. “Fin dall’avvio della vertenza, abbiamo incontrato lavoratori, sindacati e azienda e chiesto ai ministri competenti l’apertura di un tavolo nazionale- ricordano la sindaca e l’assessore- il coinvolgimento del governo era necessario e accogliamo positivamente il risultato raggiunto“. Un “ringraziamento va ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali che hanno fatto sentire la propria voce e tenuto alta l’attenzione sul futuro del sito genovese. Ora è importante proseguire il confronto per dare prospettive durature all’occupazione e alle attività di ricerca e sviluppo di Ericsson a Genova”, concludono Salis e Robotti assicurando che il Comune continuerà a fare la propria parte. REGIONE LIGURIA: ORA LAVORARE PER CRESCITA ERZELLI “Accogliamo con grande soddisfazione la notizia che l’incontro convocato oggi dal ministro Adolfo Urso presso il Mimit abbia avuto esito positivo e che Ericsson abbia comunicato il ritiro della procedura di licenziamento collettivo. Ringraziamo il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che è intervenuta personalmente: la sua posizione è risultata determinante per la positiva soluzione della vertenza”. Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, l’assessore allo Sviluppo Economico Alessio Piana e l’assessore alle Vertenze aziendali Paolo Ripamonti commentano il ritiro della procedura di licenziamento collettivo da parte di Ericsson. All’incontro odierno al Mimit a Roma ha partecipato in presenza l’assessore Alessio Piana, mentre l’assessore Paolo Ripamonti è intervenuto in collegamento. “L’impegno di Regione Liguria, che ha sempre posto al primo posto la strategicità del sito di Genova, trova piena conferma nelle rassicurazioni dell’azienda- continuano il presidente e gli assessori-. La dismissione di una linea di prodotto non rappresenta in alcun modo la dismissione della sede di Erzelli”. Ora “auspichiamo che, anche grazie al contributo delle istituzioni locali, che da sempre rappresentano un valore da preservare in questo genere di vertenze, il tavolo di monitoraggio annunciato possa consentire di individuare le soluzioni migliori non solo per superare l’attuale fase di difficoltà dell’azienda, ma anche per costruire insieme percorsi di crescita e sviluppo sul territorio”, concludono dalla Regione. PARLAMENTARI PD: MOBILITAZIONE LAVORATORI E ISTITUZIONI PAGA Il ritiro della procedura di licenziamento collettivo per i 131 lavoratori Ericsson di Genova “è il risultato dell’impegno innanzitutto delle lavoratrici, dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali, che hanno portato avanti questa battaglia con determinazione, ma anche del lavoro delle istituzioni e della politica a tutti i livelli, che in queste settimane hanno costruito un’azione comune per chiedere il ritiro dei licenziamenti e la tutela del sito genovese”. Così i parlamentari liguri del Pd Alberto Pandolfo, Valentina Ghio, Luca Pastorino e Lorenzo Basso. “Il documento unitario sottoscritto il 2 ottobre da istituzioni, sindacati e forze politiche andava esattamente in questa direzione, indicando come primo obiettivo il ritiro della procedura e l’apertura di un confronto sulle prospettive industriali e occupazionali di Ericsson a Genova”, aggiungono. “Chi parla di ‘strumentalizzazione politica’ non è chiaramente a conoscenza della realtà, e della mobilitazione nata attorno a questa vertenza, partita con l’annuncio di 131 licenziamenti. Politica e istituzioni hanno fatto il loro dovere“, scandiscono. “A Genova c’è stata una mobilitazione reale e trasversale, che ha unito lavoratori, sindacati, istituzioni e forze politiche nella difesa di un patrimonio di competenze, ricerca e innovazione”. Ora “bisogna guardare avanti. Ericsson ha annunciato l’intenzione di ricorrere a dimissioni volontarie incentivate: sarà fondamentale capire quale impatto avranno queste scelte sull’organico e sulle competenze presenti a Genova”, avvertono. “Il punto resta quello indicato nel documento unitario: garantire continuità occupazionale, industriale e tecnologica e fare chiarezza sul futuro delle attività di ricerca e sviluppo. La vertenza non si chiude con il ritiro dei licenziamenti: si apre una nuova fase, in cui occorrerà continuare a vigilare e coinvolgere pienamente istituzioni e organizzazioni sindacali”, concludono i parlamentari Pd.
Autore: AGENZIA DIRE • 6 ottobre 2026
Ben 650 droni sono stati rilevati in rotta verso la regione moscovita ROMA – Altissima tensione sulla regione di Mosca, che nella notte ha vissuto un massiccio attacco da parte di droni ucraini, considerato uno dei più imponenti registrati negli ultimi due anni. A tracciare il bilancio delle ultime ore è stata l’agenzia di stampa Tass, sulla base dei dati diffusi dal sindaco, Sergey Sobyanin. Secondo quanto riferito dal primo cittadino su Telegram, tra le 20:00 del 5 ottobre e le 05:00 del 6 ottobre (ora locale), ben 650 droni sono stati rilevati in rotta verso la regione moscovita. “La maggior parte è stata distrutta dai sistemi di difesa aerea a lunga distanza”, ha dichiarato Sobyanin, sottolineando che ulteriori 105 vettori sono stati abbattuti nelle fasi finali di avvicinamento alla città. IL BILANCIO DELLE VITTIME Il bilancio è di due vittime e nove feriti. Ad annunciarlo è stato il governatore Andrey Vorobyov: “Il bilancio delle vittime di uno dei più pesanti attacchi con droni è salito a due dopo che i soccorritori hanno ritrovato il corpo di un uomo di 71 anni sotto le macerie di un’abitazione privata a Barybino (nel distretto di Domodedovo). Una donna che si trovava all’interno della casa è rimasta ferita”. Vorobyov ha confermato anche la morte di un giovane di 20 anni nel villaggio di Radumlya, nel distretto di Solnechnogorsk. L’episodio della notte s’inserisce in un’escalation di incursioni aeree sempre più frequenti ed estese verso il cuore della Russia. I dati analizzati evidenziano come la pressione sulle difese antiaeree della capitale abbia raggiunto picchi senza precedenti negli ultimi due mesi
Autore: AGENZIA DIRE • 6 ottobre 2026
La presidente della Commissione UE, ha espresso la linea dell'Esecutivo comunitario per mitigare l'impatto economico del conflitto in Medio Oriente ROMA – Di fronte alle crescenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente e al rischio di una nuova crisi energetica innescata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, l’Unione Europea traccia la propria rotta. Intervenendo alla sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha espresso la linea dell’Esecutivo comunitario per mitigare l’impatto economico del conflitto. AIUTI MIRATI E NON A PIOGGIA Il primo punto riguarda la gestione delle risorse pubbliche. Per Von der Leyen la risposta è dare sostegni “mirati” ai “più bisognosi”, evitando aiuti a pioggia. Per stabilizzare i prezzi e garantire le forniture di energia, la Commissione europea lancerà una “task force” per “aggregare” la domanda di energia. Secondo la dirigente, si tratta di “un modello che funziona”, anche se va “portato a un livello superiore”. Von der Leyen ha detto: “Vogliamo passare dalla semplice attività di intermediazione all’aggregazione della domanda, incaricando un operatore di mercato di gestire l’approvvigionamento”. DIALOGO STRATEGICO SU RAFFINERIE EUROPEE Accanto alle misure sui prezzi, la Commissione intende rafforzare l’autonomia industriale europea nel settore dei carburanti: “Avvieremo un dialogo strategico sulle raffinerie europee”. Secondo la dirigente, l’obiettivo è “ridurre i costi e garantire le forniture necessarie, anche per la difesa”. Von der Leyen ha detto che a coordinare il dialogo saranno i commissari Dan Jorgensen e Andrius Kubilius, rispettivamente responsabili di Energia e abitazione e Difesa e spazio.
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