Garlasco, la difesa di Sempio deposita nuove prove: "L'ossessione nelle chat era per una barista, non per Chiara Poggi"
GARLASCO, SVOLTA NELLE CHAT: "QUELL'OSSESSIONE ERA PER UNA BARISTA". DEPOSITATA LA PROVA CHE POTREBBE CAMBIARE LA TESI DELLA PROCURA.
Lo studio legale dell’Avvocato Liborio Cataliotti, difensore di Andrea Sempio, comunica il deposito di nuovi atti documentali che mettono in discussione i presupposti dell'impianto accusatorio. Si tratta di una serie di post estratti dai forum frequentati dall'indagato che, secondo la difesa, potrebbero cambiare radicalmente la tesi della Procura in merito al movente del delitto.
La prova: il post del 15 agosto 2012
Dall'analisi delle attività digitali sul portale "Italian Seduction", è stato recuperato un messaggio chiave scritto da Sempio:
“Allora one itis disastrosa per una barista di una birreria, palo secco, mi dò da fare miglioro e tanto”.
L'impatto sulla tesi accusatoria
L’Avvocato Cataliotti evidenzia come questo documento mini alla base la ricostruzione della Procura, che ipotizzava un interesse ossessivo di Sempio nei confronti di Chiara Poggi:
- Smentita del movente passionale: Il termine "one-itis" (infatuazione ossessiva) è riferito in modo inequivocabile a una barista di una birreria e non alla vittima.
- Riorganizzazione dei fatti: La lettura contestualizzata dei messaggi scritti da Sempio tra i 18 e i 20 anni dimostra che i suoi "momenti oscuri" e le sue passioni riguardavano altre donne, già individuate dalla difesa.
Secondo i legali, questo materiale rappresenta una formidabile prova a discarico che impone un riesame complessivo del caso, potendo dimostrare l'inesistenza di quel legame ossessivo tra Sempio e Chiara Poggi su cui si poggia gran parte della tesi della Procura.

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