Garlasco, l’avvocato di Stefania Cappa: “Filorosso ha superato limite, testimone inattendibile”
Un coinvolgimento di Stefania Cappa nell'omicidio di sua cugina è stato escluso pacificamente, anche dagli attuale inquirenti. Adesso basta"; l'avvocata di Stefania Cappa interviene dopo l'intervista andata in onda a Filorosso
ROMA – L’avvocata di Stefania Cappa, Valeria Mettica, ha commentato in un’intervista a Fanpage la seconda intervista a Massimo Mattiuz, andata in onda ieri sera a Filorosso, il programma di Rai Tre condotto da Antonino Monteleone e Adele Grossi. Si tratta del testimone (emerso a distanza di 18 anni dal delitto) che ha sostenuto di aver visto il 13 agosto 2007 una ragazza bionda a bordo di una bicicletta non lontana dalla villetta di via Pascoli dove è stata uccisa Chiara Poggi. “Stefania Cappa è rimasta in silenzio fino a oggi per senso di responsabilità e rispetto del lavoro istituzionale– dice la legale- ma non è più disposta ad accettare che venga sistematicamente instillato nell’opinione pubblica il sospetto di un suo coinvolgimento nell’omicidio della cugina, ancorché pacificamente escluso dagli inquirenti, anche attuali. Quanto accaduto ieri sera ha superato un limite che non può essere ulteriormente tollerato“.
Il riferimento è all’intervista mandata in onda ieri sera su Filorosso (Rai 3), dove è stato intervistato Massimo Mattiuz, un uomo che circa un anno fa si è fatto vivo con gli inquirenti che indagano sull’omicidio di Garlasco ritenendo di avere importanti cose da dire riguardanti proprio il 13 agosto 2007, giorno in cui fu uccisa Chiara Poggi.
Quel giorno quest’uomo, che è stato sentito dagli inquirenti a luglio 2025, era a Garlasco per un appuntamento di lavoro e sostiene di aver visto una giovane donna bionda a bordo di una bici nera. La sua testimonianza era stata raccontata la settimana scorsa in tv, poi ieri sera Filorosso ha mandato in onda l’intervista di Mattiuz, che ha parlato in chiaro, rinunciando all’anonimato. Per l’avvocata di Stefania Cappa “è una dinamica che non può più essere ignorata nè sottovalutata.
A seguito della precedente puntata, per conto della mia assistita, avevo già replicato, citando la nota dei Carabinieri di Moscova. Quella scelta era stata dettata dalla volontà di evitare di alimentare il circuito dei programmi che da mesi speculano sulla vicenda. Tuttavia, è evidente che il silenzio e la continenza non stanno impedendo il proliferare di ricostruzioni false, insinuazioni e accuse prive di fondamento“.
L’avvocata di Stefania Cappa si sofferma anche sulla questione del cellulare di Mattiuz. I carabinieri, dopo averlo sentito, verificarono la sua presenza a Garlasco il 13 agosto 2007, ma il numero di telefono indicato dall’uomo non risulta aver mai agganciato quella cella telefonica.
Nell’intervista di ieri l’uomo ha spiegato questo fatto dicendo che all’epoca aveva altri telefoni che non aveva dichiarato ai carabinieri, e che forse il 13 agosto ne aveva con sè un altro (e non quello indicato). Ma sarebbe pronto a fornire tutti i numeri per i dovuti chiarimenti. Per l’avvocata di Stefania Cappa sono tutti segnali di totale inattendibilità: “Monteleone e Giuseppe Brindani (direttore di Gente, ieri ospite in trasmissione) dovrebbero verificare le fonti: se lo avessero fatto, avrebbero visto che Mattiuz è talmente incredibile che dopo essere stato ascoltato dai Carabinieri, dagli stessi addirittura neppure viene ritenuto in grado di poter sviare le indagini.
Ai Carabinieri è lui che fornisce, tra gli altri, il numero telefonico che indica come quello utilizzato all’epoca e che viene verificato non agganciare alcuna cella di Garlasco. Non solo: i Carabinieri più volte chiedono se possa esservi confusione coi giorni, ma il teste tardivo nega e solo oggi, dopo essere stato ricompensato con la comparsata su Rai3, si ricorda di avere avuto all’epoca altri cellulari“, ha concluso l’avvocata.

Nuovo paragrafo
Recent Posts














