Gino Cecchettin alla Festa del Cinema di Roma: «Spero che il film su Giulia apra un percorso di salvezza»
La memoria di Giulia Cecchettin, la giovane vittima del drammatico femminicidio che nel 2023 ha sconvolto l'Italia, rivive sul grande schermo. Il film a lei dedicato, intitolato Se domani non torno, viene presentato in anteprima assoluta alla Festa del Cinema di Roma, all'interno della sezione autonoma e parallela Alice nella città, prima del suo atteso debutto ufficiale nelle sale cinematografiche.
Presente all'evento il padre della ragazza, Gino Cecchettin, che ha voluto condividere il profondo impatto emotivo legato alla nascita di questo progetto. «Dire sì al film su Giulia è stata una scelta molto difficile», ha confessato Cecchettin, spiegando il tormento interiore nel dare il via libera a un'opera così intima e dolorosa.
Tuttavia, a spingerlo verso il sì è stata la consapevolezza del valore della memoria, una forza già sperimentata in passato: «Già con il libro avevo visto che raccontare una storia ti ritorna», ha aggiunto, sottolineando il potere trasformativo della testimonianza condivisa. L'auspicio profondo del padre di Giulia è che la pellicola non resti solo una cronaca del dolore, ma possa trasformarsi in uno strumento attivo di sensibilizzazione e prevenzione: «Spero che il film su Giulia apra un percorso di salvezza».
L'opera si inserisce così nel dibattito culturale e sociale del Paese, ponendosi l'obiettivo di scuotere le coscienze sul tema del femminicidio e della violenza di genere, trasformando una tragedia privata in un faro di speranza e cambiamento collettivo.

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