Giustizia, Salvini replica a Gratteri: “Da un Procuratore ci si aspetta sobrietà, non insulti. Chieda scusa ai milioni di italiani che voteranno Sì”
A margine dell’inaugurazione della mostra dedicata agli investimenti infrastrutturali per i Giochi Milano-Cortina presso la Stazione Centrale, il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha risposto duramente alle recenti dichiarazioni del Procuratore Capo di Napoli, Nicola Gratteri, in merito al prossimo referendum sulla giustizia.
“Definire chi voterà ‘Sì’ come un poco di buono o, peggio, accostare milioni di cittadini alla massoneria deviata e alla criminalità, è un atto profondamente ingeneroso e inaccettabile”, ha dichiarato Salvini. “Io voterò ‘Sì’ e mi considero una persona perbene, esattamente come i milioni di italiani e i tantissimi colleghi dello stesso Gratteri che credono in una riforma necessaria per il Paese.”
Il Ministro ha poi sottolineato la necessità di un comportamento consono al ruolo ricoperto dalla magistratura: “Da un Procuratore della Repubblica, un cittadino si aspetta equilibrio e sobrietà, non insulti a casaccio. Etichettare chi esprime un legittimo parere democratico attraverso il voto è un’offesa alla Costituzione e al buonsenso. La prima cosa che mi aspetterei, da cittadino prima ancora che da Ministro, sono le scuse ufficiali.”
Salvini ha concluso ribadendo che il clima di scontro non giova alle istituzioni e che la sovranità appartiene al popolo, che il 22 e 23 marzo sarà chiamato a decidere liberamente sul futuro del sistema giudiziario italiano.
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