Guerra in Iran, dalla Cina l’ordine di Xi e Putin a Trump: “Stop alle ostilità, avanti con i negoziati”
Il leader russo ha incontrato il presidente cinese pochi giorni dopo Trump: esteso il trattato di amicizia tra i due Paesi. Ucraina, il Ft: "L'Ue sta valutando Merkel o Draghi come possibili mediatori per Putin"
Lo hanno accolto tappeti rossi, 21 colpi di cannone a salve e il concerto della banda musicale: la Cina ha messo in mostra un’accoglienza in pompa magna per Vladimir Putin. La visita del presidente russo e l’incontro (il primo) con l’omologo Xi Jinping -che seguono sfacciatamente di pochi giorni la missione a Pechino di Donald Trump– si è conclusa di prima mattina (poco dopo le 7.00 circa, ora italiana) tra sorrisi, strette di mano, promesse ed elogi reciproche.
IL 25° ANNIVERSARIO DEL TRATTATO DI AMICIZIA E BUON VICINATO
Il viaggio ha coinciso con il 25° anniversario del Trattato bilaterale di buon vicinato e cooperazione amichevole tra i due Paesi e con il 30° anniversario dell’istituzione del partenariato strategico di coordinamento Cina-Russia per il XXI secolo. Il presidente cinese Xi Jinping oggi, mercoledì 20 maggio, ha quindi accolto Putin, in una cerimonia nella Grande Sala del Popolo a Pechino, per un vertice che si è sviluppato in discussioni su questioni bilaterali e internazionali.
GUERRA IN IRAN, XI: “STOP A NUOVI COMBATTIMENTI, I NEGOZIATI DEVONO PROSEGUIRE”
A faccia a faccia concluso, le agenzie cinesi riportano le dichiarazioni avute nel colloquio tra i due leader, all’insegna di un deciso rafforzamento dei rapporti tra i due Paesi. Xi e Putin hanno discusso anche del conflitto in Medio Oriente. “La situazione della regione del Golfo in Medio Oriente si trova a un bivio critico tra guerra e pace, e tutte le ostilità devono cessare immediatamente”: ha dichiarato il presidente cinese, come riportato da China Xinhua News. Xi ha sottolineato quindi che vanno evitati nuovi combattimenti e, soprattutto, che i negoziati devono proseguire. Xi ha rilasciato queste dichiarazioni durante i colloqui con il presidente russo Vladimir Putin, in visita di Stato in Cina. “Una rapida conclusione del conflitto attenuerà le perturbazioni alla stabilità dell’approvvigionamento energetico, al funzionamento delle catene industriali e di approvvigionamento e all’ordine commerciale internazionale”: ha affermato Xi. Non solo: secondo quanto riportata dall’agenzia cinese, il presidente ha fatto sapere di aver presentato “quattro proposte per salvaguardare e promuovere la pace e la stabilità in Medio Oriente al fine di consolidare ulteriormente il consenso internazionale e contribuire a ridurre la tensione, porre fine alle ostilità e promuovere la pace”. Da parte sua, riferisce Reuters, Putin ha sottolineato il ruolo determinante di Russia e Cina nel contribuire alla stabilità globale.
ESTESO IL TRATTATO TRA CINA E RUSSIA
Nel corso del loro colloquio nella Grande Sala del Popolo, il presidente cinese Xi Jinping e il presidente russo Vladimir Putin hanno concordato di estendere ulteriormente il Trattato di buon vicinato e cooperazione amichevole tra Cina e Russia. Le agenzie cinesi riportano che Xi ha ricordato la firma, 25 anni fa, del trattato tra Cina e Russia che ha stabilito per legge le basi istituzionali di un rapporto di buon vicinato a lungo termine, di amicizia e di coordinamento strategico globale. “Da allora, le relazioni bilaterali hanno compiuto passi da gigante”, ha aggiunto Xi. “Oggi il panorama internazionale sta attraversando cambiamenti epocali e il mondo rischia di tornare alla legge della giungla”, ha proseguito Xi. E ha aggiunto: “In questo contesto il trattato di buon vicinato e cooperazione amichevole tra Cina e Russia si è ulteriormente dimostrato avanzato, scientifico e rilevante”. Di qui il sostegno della Cina a “un’ulteriore estensione del trattato”, ha affermato Xi. Sulla stessa linea Putin che, nel suo intervento, ha affermato che le relazioni tra i due Paesi hanno raggiunto “un livello senza precedenti”. Reuters riporta i punti salienti del discorso di apertura del Presidente russo che ha evidenziato in primis come il proprio Paese rimanga un fornitore di energia affidabile nel contesto della crisi mediorientale e ha elogiato la ‘buona dinamica’ tra le relazioni economiche dei rispettivi Stati. Infine Putin ha invitato Xi a visitare la Russia il prossimo anno.
GUERRA IN UCRAINA, WITKOFF VERSO MOSCA E IL FT: “UE VALUTA MERKEL O DRAGHI COME MEDIATORI CON PUTIN”
Nel corso della missione russa a Pechino, l’inviato speciale di Putin Kirill Dmitriev, intervistato da un giornalista del Cremlino, ha fatto sapere che è in previsione una visita dell’inviato di Trump, Steve Witkoff, in Russia. La tempistica però è rimasta sul generico: Dmitiev si è limitato a dire “nel prossimo futuro”. La visita del consigliere statunitense potrebbe riguardare le trattative di pace in Ucraina. A riguardo, secondo il Financial Times, anche l’Ue sta valutando dei possibili mediatori con Putin: i nomi in ballo, riportati dal quotidiano, sono quelli di Angela Merkel o Mario Draghi.
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