Guerra in Medio Oriente, giorno 22. Usa e israele attaccano l’impianto nucleare di Natanz. Missili iraniani su isola Diego Garcia
L’ultimo messaggio del Presidente degli Stati Uniti su Truth: “Degradare i missili iraniani e fermare il nucleare”
MISSILI IRANIANI SU BASE MILITARE SULL’ISOLA DIEGO GARCIA
L’Iran ha confermato di aver lanciato due missili balistici contro una base militare congiunta anglo-americana sull’isola di Diego Garcia, situata nell’Oceano Indiano, a circa 3.800 chilometri dal territorio iraniano. A riferirlo è l’agenzia Mehr. Secondo quanto riportato, l’operazione rappresenterebbe “un passo significativo nel confronto con gli Stati Uniti”, evidenziando un’escalation nelle tensioni tra Teheran e Washington. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, un missile è caduto nell’Oceano, mentre l’altro è stato intercettato dalla Difesa.
Il dato più rilevante riguarda la distanza del bersaglio: il fatto che l’isola sia stata colpita suggerisce infatti che i missili iraniani possano avere una gittata superiore rispetto a quanto dichiarato ufficialmente. Solo il mese scorso, il ministro degli Esteri Abbas Araghchi aveva affermato che l’Iran aveva scelto di limitare volontariamente la portata dei propri vettori a circa 2.000 chilometri. ORE 10.30 – USA E ISRAELE ATTACCANO L’IMPIANTO NUCLEARE DI NATANZ
Israele e gli Stati Uniti hanno colpito l’impianto nucleare iraniano di Natanz, come confermato dall’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran. In una nota diffusa dall’agenzia Tasnim l’ente ha parlato di “attacchi criminali” attribuiti a Washington e a quello che ha definito “il regime sionista”, precisando che il sito di arricchimento è stato preso di mira nelle prime ore della giornata. Nonostante l’attacco, le autorità iraniane hanno riferito che non si sono registrate fuoriuscite di materiale radioattivo nell’area dell’Iran centrale. Sulla stessa linea anche l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, che ha invitato tutte le parti alla moderazione e ha comunicato che, dalle prime verifiche, non è stato rilevato alcun aumento dei livelli di radiazione al di fuori del sito.
ORE 9 – IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE RUSSO A TEHERAN
ROMA – Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato un messaggio di congratulazioni alla leadership iraniana in occasione del Nowruz, il capodanno persiano, ribadendo il sostegno di Mosca a Teheran.
Secondo quanto riferito dal Cremlino, Putin si è rivolto alla Guida Suprema Mojtaba Khamenei e al presidente Masoud Pezeshkian, augurando al popolo iraniano di superare “con dignità” le attuali difficoltà e sottolineando che, “in questo momento difficile”, la Russia resta “un amico leale e un partner affidabile”.
Il messaggio arriva mentre cresce l’instabilità nella regione mediorientale. Mosca attribuisce la crisi all’escalation militare che coinvolge Iran, Stati Uniti e Israele, con ripercussioni anche sul piano energetico globale. Secondo quanto riportato da media internazionali, il rafforzamento dei rapporti tra Russia e Iran passa anche attraverso la cooperazione militare e tecnologica, con il possibile supporto di Mosca in termini di intelligence e sistemi avanzati.
Nonostante la vicinanza politica, il partenariato tra i due Paesi non prevede una clausola di difesa reciproca. Mosca ha inoltre più volte ribadito la propria contrarietà allo sviluppo di armi nucleari da parte dell’Iran, temendo un’escalation regionale. Il messaggio per il Nowruz si inserisce quindi in un quadro geopolitico complesso, segnato da tensioni crescenti ma anche da un consolidamento dei rapporti tra Mosca e Teheran.
ORE 3.15 – TRUMP: “FERMARE IL NUCLEARE IRANIANO”
“Siamo molto vicini a raggiungere i nostri obiettivi” e stiamo “valutando di ridurre i nostri grandi sforzi militari in Medio Oriente”. Donald Trump affida a Truth un nuovo aggiornamento sulla strategia Usa nella regione.
Nel messaggio, il presidente elenca le priorità: “Degradare completamente la capacità missilistica iraniana, i lanciatori e tutto ciò che li riguarda”, ma anche “distruggere la base industriale della difesa”. Tra gli obiettivi indicati anche “eliminare la marina e l’aeronautica, comprese le armi antiaeree”.
Trump ribadisce poi la linea sul nucleare: “non permettere mai all’Iran di avvicinarsi alla capacità nucleare”, assicurando che gli Stati Uniti resteranno “in una posizione tale da poter reagire rapidamente e con forza” a eventuali sviluppi.
Nel post sottolinea anche la protezione “al massimo livello” degli alleati in Medio Oriente, citando Israele, Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Bahrain e Kuwait.
Infine, il passaggio sullo Stretto di Hormuz: “Dovrà essere controllato da altri Paesi che lo utilizzano, gli Stati Uniti non lo fanno”. Washington, aggiunge, potrà aiutare “se richiesto”, ma “non dovrebbe essere necessario una volta eliminata la minaccia iraniana”.
Per Trump si tratterebbe di “un’operazione militare facile”, mentre gli Stati Uniti valutano un possibile ridimensionamento della loro presenza nella regione.
Recent Posts















