Il Brasile nei sogni, la Toscana nella realtà

Anna Maria Rengo • 31 marzo 2026

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Una nuova avventura per Leone Serafini, l’ex avvocato creato dalla penna di Wladimiro Borchi che ancora una volta, in “Meglio un morto in casa” è alle prese con una vicenda dalle mille sfaccettature e dove l’ironia non manca mai.


Tornare in Brasile o restare a Firenze per aprire, finalmente, l’agenzia di investigazioni di cui parla da tempo con la sua amica Amanda?

“Meglio un morto in casa”, il nuovo libro di Wladimiro Borchi (Fratelli Frilli Editori) parte esattamente da dove e come abbiamo lasciato il protagonista, l’ex avvocato Leone Serafini, in “Omicidio al lampredotto”: a Firenze, indeciso sul suo futuro. Ma la sua scelta dovrà attendere. Una telefonata inaspettata all’alba cambia infatti tutto e Leone, che mai si tira indietro quando si tratta di dare una mano ai suoi amici, si trova catapultato all’Abetone, in un b&b dove una donna è stata trovata morta e dove molto ci sarà da indagare, tra scheletri nell’armadio, alibi che si sgretolano e una vittima che sembra aver seminato rancori ovunque. Senza mai perdere quell’ironia e quella (finta) leggerezza che tanto l’hanno già fatto amare ai suoi lettori.


Non è la prima volta che nella mia rubrica mi occupo di libri gialli e, soprattutto, di scrittori che si cimentano in questo genere letterario. Wladimiro, qual è lo stato di salute del romanzo giallo in Italia, sia dal punto di vista degli scrittori che dei lettori?

“Il mondo del giallo è un ambiente del tutto particolare rispetto a qualsiasi altro ambito letterario. Tra giallisti ci si incontra alle fiere, nelle giurie dei premi, e quello che ho sempre riscontrato è un clima sorprendentemente collaborativo: non ci sono invidie, anzi, chi è più avanti nel percorso aiuta chi è all’inizio, dà consigli, incoraggia.

A me è capitato, ad esempio, di entrare in pregiuria al Gran Giallo Città di Cattolica e di confrontarmi con autori del calibro di Massimo Carlotto o Carlo Lucarelli, che per noi sono dei punti di riferimento. Eppure, nonostante questo, il rapporto è sempre stato diretto, umano, aperto: ci si confronta, ci si chiede un parere, ci si scambiano idee senza alcuna barriera.

Lo stesso posso dire di molti altri autori: è un ambiente davvero generoso, in cui ci si legge, ci si sostiene e ci si aiuta a crescere. Questo spirito si riflette anche sui lettori: vedendo questo scambio continuo e autentico tra autori, si crea un circolo virtuoso che rafforza l’interesse verso il genere. È, sinceramente, un ambiente straordinario.”


Com’è nato il personaggio di Leone Serafini e quanto c’è di te in lui?

“Leone Serafini nasce in realtà da una fase precedente rispetto ai romanzi attuali. Intorno al 2020 avevo scritto alcune storie — oggi inedite — ambientate in Brasile, dove Leone era un avvocato fiorentino che aveva abbandonato tutto per vivere da disadattato. In una di queste storie aiutava una sua amica, Amanda, accusata dell’omicidio di un ex calciatore italiano.

Erano storie a cui tengo molto — qualcuno mi ha anche detto che sono tra le migliori che ho scritto — ma non hanno trovato spazio editoriale, probabilmente perché il mercato italiano predilige ambientazioni nazionali. A quel punto ho deciso di riportare Leone in Italia, e questa scelta si è rivelata vincente.

Quanto c’è di me in Leone? Sicuramente c’è una certa amarezza verso un sistema giudiziario che non sempre è all’altezza, c’è la disillusione verso alcune dinamiche di potere e, allo stesso tempo, la volontà di reagire con l’ironia. Leone è, in fondo, uno che non si adatta a un mondo che percepisce come storto, ma invece di arrendersi lo osserva e lo prende in giro. In questo senso, sì, è molto vicino a me.”


La tua attività professionale come avvocato ti aiuta, anche tecnicamente, nella scrittura?

“Assolutamente sì. Scrivere gialli ambientati in Italia richiede una conoscenza reale del sistema giudiziario, e purtroppo nei romanzi si trovano spesso errori anche grossolani, dovuti a una trasposizione automatica dei modelli americani.

In Italia, ad esempio, non esiste il ‘mandato’ come lo si intende nei film, né il poliziotto legge i diritti al momento dell’arresto. Eppure sono elementi che ricorrono spesso anche in opere pubblicate da grandi editori. Questo tipo di imprecisioni magari sfugge al lettore medio, ma per chi lavora nel settore è evidente.

Per questo consiglio sempre agli autori di affidarsi almeno a una consulenza giuridica: basta anche un confronto preliminare o una rilettura tecnica per evitare errori che possono compromettere la credibilità della storia. Il realismo, nel giallo, è una componente fondamentale.”


Nei tuoi romanzi l’ambientazione toscana è onnipresente e fortemente caratterizzante. Qual è il tuo legame con il territorio e che Toscana racconti?

“Mi è stato insegnato di scrivere ciò che si conosce, e io Firenze la conosco bene: ci sono nato, ci vivo. È naturale quindi che le mie storie si sviluppino qui o nei territori limitrofi.

‘Omicidio al lampredotto’ è interamente ambientato a Firenze, mentre ‘Meglio un morto in casa’ parte da Firenze e si sposta sull’Appennino, all’Abetone, che è un luogo molto legato all’immaginario dei fiorentini.

In realtà tutta la mia produzione, anche quella precedente, ruota intorno alla Toscana: dalle colline di Montemorello ai contesti più immaginari ma comunque ispirati a questo territorio. È una Toscana vissuta, concreta, non cartolina: fatta di persone, abitudini, luoghi reali.

Ho scritto anche storie ambientate altrove, come quelle brasiliane di Leone Serafini, ma per ora il cuore narrativo resta qui.”


La tua carriera letteraria spazia in diversi generi. C’è un filo conduttore, a parte ovviamente l’amore per la scrittura?

“Il filo conduttore è l’uomo. Mi interessa raccontare le emozioni: la paura, l’ansia, i segreti, le fragilità. Anche il pericolo, quello che si nasconde nelle situazioni più normali.

Il genere è secondario: che sia giallo, thriller psicologico o realismo magico, quello che cerco è sempre l’emozione. Scrivo per emozionarmi e per emozionare. Se quello che ho scritto non mi coinvolge, difficilmente potrà coinvolgere qualcun altro.

È chiaro che il giallo, anche grazie al rapporto con l’editore, è diventato il mio binario principale, ma non mi pongo limiti: se nasce un’idea diversa, la seguo. In questo momento, ad esempio, sto lavorando anche a un romanzo a quattro mani ambientato nell’antica Grecia, un’esperienza nuova e molto stimolante.”


L’AUTORE - Wladimiro Borchi (Firenze, 1973) è avvocato e scrittore.

Dalla sua esperienza professionale trae il tono ironico e lucido che caratterizza le indagini dell’ex avvocato Leone Serafini, protagonista dei suoi noir toscani.

Il suo Omicidio al lampredotto (Fratelli Frilli Editori, 2025) — nato dall’inedito Il sentiero di ghiaia — ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui la finale al Premio Alberto Tedeschi 2022 e il secondo posto al Giallo Festival 2024.

Con il racconto L’ultima volta che vidi Leone Serafini ha vinto il Premio NeRoma 2024 ed è stato selezionato per Il Giallo Mondadori.

Nel 2025 è tra gli autori dell’antologia Delitti in città (Il Giallo Mondadori Big).

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Autore: FRV NEWS MAGAZINE 29 giugno 2026
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Jannik Sinner supera l'ostico esordio a Wimbledon 2026 e vola al secondo turno del torneo. Il tennista azzurro, campione in carica e numero 1 del mondo, ha sconfitto il serbo Miomir Kecmanovic al termine di una battaglia di cinque set, chiusa con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-7 (6-8), 6-2, 6-3. L'incontro si è rivelato più complicato del previsto per l'altoatesino, condizionato da qualche errore insolito con il dritto e da troppe palle break sprecate nel terzo parziale. Sotto per due set a uno, Sinner ha reagito da vero campione: ha dominato il quarto set e ha piazzato la zampata decisiva nel quinto, conquistando il break sul 3-2 grazie a un doppio fallo dell'avversario. Un finale perfetto, blindato da una serie di ace, ha regalato la vittoria all'azzurro dopo una rimonta d'autore.  Al secondo turno dello Slam londinese, Sinner affronterà il portoghese Nuno Borges, che ha eliminato il qualificato americano Tristan Boyer.
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Il Parmigiano Reggiano DOP e il Grana Padano DOP tornano da protagonisti a New York in occasione del Summer Fancy Food Show 2026, il più importante appuntamento nordamericano dedicato al food and beverage di qualità in programma e n corso dal 28 al 30 giugno al Javits Center. I due campioni delle vendite e del gusto del Made in Italy lattiero-caseario consolidano la propria leadership internazionale e si presentano ai principali operatori della filiera statunitense forti di risultati economici straordinari. Il Consorzio del Parmigiano Reggiano presenta la propria strategia di sviluppo in Nord America forte dei nuovi dati commerciali che confermano gli Stati Uniti come primo mercato estero della DOP. Nei primi cinque mesi del 2026 le esportazioni verso gli USA hanno registrato una crescita del 2,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, raggiungendo un volume totale di circa 7.000 tonnellate. La partecipazione alla fiera di New York si inserisce in un quadro di forte sinergia istituzionale volto a valorizzare l'autenticità dei prodotti italiani e a rafforzare un legame commerciale sempre più decisivo per l'intero comparto agroalimentare italiano.
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Continuano senza sosta le attività d'indagine della Polizia di Stato per rintracciare l'autore del triplice omicidio consumato lo scorso venerdì sera nel quartiere Casalotti, a Roma. Nel violento attacco a colpi di mannaia hanno perso la vita i coniugi Kamal Uddin e Jahan Hosne Momotaj, insieme alla figlia Arowa di soli otto anni. Il primogenito ventenne della coppia, unico sopravvissuto, resta ricoverato presso il Policlinico Gemelli. Stato delle ricerche e segnalazioni A seguito della diffusione della fotografia del presunto responsabile da parte della Polizia di Stato sui canali social e piattaforme di messaggistica, la Sala Operativa ha registrato una forte risposta da parte della cittadinanza: · Identità del ricercato: Shahadat Hossain, cittadino bengalese di 43 anni. · Segnalazioni ricevute: Oltre 60 contatti da parte dei cittadini nelle ultime ore. · Esito attuale: I riscontri effettuati dalla Squadra Mobile non hanno ancora permesso la localizzazione dell'uomo. Sviluppi giudiziari La Procura della Repubblica di Roma ha avviato un fascicolo d'indagine con le ipotesi di reato di omicidio e lesioni. · Coordinamento: Le indagini sono coordinate dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini. · Accertamenti medico-legali: Nella giornata di mercoledì prossimo verrà ufficialmente conferito l'incarico per l'esecuzione degli esami autoptici sui corpi delle tre vittime. 
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Il Canada ha sconfitto 1-0 il Sudafrica_ è così la prima squadra ad accedere di diritto agli Ottavi ROMA – Lo squillo di Eustaquio. Al tramonto della partita, il Canada ha battuto 1-0 il Sudafrica nel primo dei 16esimi di finale dei Mondiali. A Los Angeles il centrocampista ha infatti abbattuto il muro dei Bafana Bafana al minuto 92 con un destro da fuori che ha fatto scoppiare la festa dei tifosi del Canada. David e compagni affronteranno adesso negli ottavi la vincente di Olanda-Marocco. I RISULTATI E IL PROGRAMMA DELLE GARE Di seguito i risultati e il programma delle gare: Domenica 28 giugno Sudafrica-Canada 0-1. Lunedì 29 giugno: 19.00 Brasile-Giappone; 22.30 Germania-Paraguay. Martedì 30 giugno: 3.00 Olanda-Marocco; 19.00 Costa d’Avorio-Norvegia; 23.00 Francia-Svezia. Mercoledì 1 luglio 3.00 Messico-Ecuador; 18.00 Inghilterra-R.D. Congo; 22.00 Belgio-Senegal. Giovedì 2 luglio 2.00 Stati Uniti-Bosnia-Erzegovina; 21.00 Spagna-Austria. Venerdì 3 luglio 1.00 Portogallo-Croazia; 5.00 Svizzera-Algeria; 20.00 Australia-Egitto. Sabato 4 luglio 00.00 Argentina-Capo Verde;
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 29 giugno 2026
Matteo Salvini serra le fila della Lega, blinda la sua segreteria per i prossimi tre anni e taglia i ponti con il passato recente. Dal palco del Palacongressi di Rimini, il vicepremier lancia un messaggio chiaro, interno ed esterno al partito, ridisegnando gli equilibri della coalizione e dettando la linea per i prossimi passaggi elettorali. La rottura con Roberto Vannacci è ormai definitiva. Salvini definisce l'esperienza con il generale come una «delusione più umana che politica», un capitolo chiuso che non troverà spazio nelle prossime coalizioni: «Arriveremo al voto con questa alleanza, con Vannacci a oggi no», ha tagliato corto il leader del Carroccio, liquidando la questione con un netto «non mi frega più». Chiusa la parentesi delle polemiche, il segretario rilancia l'azione della Lega richiamando a sé i pesi massimi del partito. L'appello è diretto ai governatori del Nord, Luca Zaia e Massimiliano Fedriga, attesi al suo fianco per compattare il fronte interno e blindare una leadership che Salvini rivendica con forza per l'intero triennio. La strategia per il futuro è già tracciata. Nel mirino della Lega c'è il ritorno alla guida del Viminale, un obiettivo politico centrale per capitalizzare i temi storici del partito, a partire dalla gestione dell'immigrazione. La tenuta del governo non è in discussione: l'orizzonte resta la fine naturale della legislatura, ma con una Lega che vuole dettare il ritmo e le priorità dell'agenda politica.
Autore: Redazione ultimo aggiornamento 29 giugno 2026
Continuano incessantemente da oltre otto ore le operazioni di ricerca e salvataggio a Macuto, nello Stato di La Guaira, dove i Vigili del Fuoco italiani sono impegnati nel drammatico tentativo di trarre in salvo una donna e due dei suoi tre figli, rimasti intrappolati all'interno di un edificio collassato a causa del violento sisma. I soccorritori italiani stanno operando in piena notte e in stretta sinergia con i team specialistici giunti dall'Ecuador e dall'Olanda, muovendosi in una corsa contro il tempo per rimuovere le macerie e raggiungere i sopravvissuti. L'allarme è scattato grazie a un messaggio WhatsApp che la donna è riuscita a inviare a una cugina, permettendo così di attivare i soccorsi e di localizzare l'area del crollo. Da quel momento le squadre sul campo non hanno mai interrotto le attività e la donna continua a rispondere con regolarità ai segnali inviati dai Vigili del Fuoco attraverso il geofono. Il portavoce del Corpo, Luca Cari, ha confermato che la costante reazione agli impulsi strumentali dopo così tante ore rappresenta un segnale estremamente positivo che conferma la correttezza della direzione intrapresa, aggiungendo che l'obiettivo prioritario delle prossime ore è penetrare ancora più in profondità per raggiungere la posizione esatta del nucleo familiare. Mentre all'esterno del perimetro di sicurezza i parenti attendono con apprensione l'esito delle manovre, non si hanno ancora informazioni strumentali dirette sui due bambini che si trovano nel perimetro del crollo. Tuttavia, le ultime informazioni disponibili provengono dallo stesso messaggio inviato dalla madre, la quale ha rassicurato i familiari sostenendo che i piccoli sono accanto a lei e si trovano in buone condizioni di salute. Le squadre di soccorso internazionale rimangono concentrate nel superamento degli ultimi blocchi di cemento per garantire l'evacuazione in sicurezza dei tre superstiti.
Autore: AGENZIA DIRE 29 giugno 2026
Impressionante il dato delle 'morti da caldo' registrato in una sola settimana, dall'inizio dell'ondata di calore record. Ma finalmente si vede la fine del tunnel: ecco quando e dove ROMA – Nel Vecchio continente “sono stati registrati più di 1300 decessi in eccesso dal 21 giugno, legati alle alte temperature”. A fornire il dato impressionante è il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Sulla piattaforma X il numero uno dell’Oms lancia l’allarme: “L’Europa è il continente che si sta riscaldando più rapidamente sulla Terra, con un riscaldamento doppio rispetto alla media globale. In questo momento 150 milioni di persone vivono sotto ondate di caldo estremo, centinaia sono morte, le scuole sono chiuse, le reti elettriche stanno cedendo”. Tutto ciò perché il cambiamento climatico e il riscaldamento globale, hanno spinto il fenomeno delle ondate di calore “una volta ogni generazione” a verificarsi ora quasi annualmente, spiega l’esperto, assicurando che non è proprio una novità inattesa: “Ci avevano avvertito”, aggiunge infatti. E ancora: “Lo stress da caldo è spesso chiamato il “silent killer” e le case, i luoghi di lavoro e le scuole europee non sono state costruite per queste temperature”, avvisa. E di fatto tra ieri e oggi si registra il picco dell’ondata di calore record che sta sconvolgendo l’Europa ormai da 8 giorni. Tra i Paesi più colpiti, la Francia, dove ieri, domenica 28 giugno le temperature hanno raggiunto i 40 gradi Celsius e si sono registrati 1.000 decessi in eccesso durante l’ondata di calore da record. Ma non è finita qui: l’agenzia francese per la salute pubblica ha affermato che la maggior parte dei decessi legati al caldo riguarda persone anziane e ha avvertito che il numero è destinato ad aumentare, man mano che saranno disponibili maggiori dettagli sui decessi nelle case di cura e nelle abitazioni private. TEMPERATURE RECORD Le temperature hanno raggiunto livelli record in Austria, Repubblica Ceca, Germania e Polonia- riferisce Reuters- mentre in alcune zone della Francia si sono scatenate tempeste, causando ulteriori disagi ai trasporti e alle forniture di energia elettrica. In Germania, i servizi ferroviari sono stati ridotti su un’importante linea ferroviaria nello stato occidentale della Renania Settentrionale-Vestfalia e i tram sono stati sospesi nella città orientale di Lipsia. Molte persone si sono rintanate in casa, riluttanti ad uscire fino al tramonto, secondo quanto riportato dai media locali. “Gli scienziati hanno affermato che l’ondata di calore, iniziata il 20 giugno, è stata la peggiore mai registrata in Europa- riferisce Reuters, citando poi Ghebreyesus, il direttore dell’Oms- e che le condizioni torride hanno interrotto la produzione di energia, danneggiato le infrastrutture e messo a dura prova i sistemi sanitari”. ONDATA RECORD IN EUROPA, MA IN ARRIVO TEMPORALI E CALO TERMICO Anche gli esperti italiani confermano che “numerosi record storici e mensili sono stati battuti in molti Stati del Vecchio Continente, alle prese con una tra le più intense ondate di caldo della storia”. Lo dice in Manuel Mazzoleni, meteorologo di 3bmeteo.com, lasciando però qualche spiraglio per i prossimi giorni. “Nel corso della settimana temporali e correnti più fresche si faranno strada dal Nord Atlantico, raggiungendo anche la nostra Penisola”: aggiunge infatti. CALDO RECORD IN EUROPA, CROLLANO I PRIMATI STORICI “L’ondata di caldo estremo che sta attraversando l’Europa in questa fine di giugno sta assumendo proporzioni storiche. Una massa d’aria subtropicale eccezionalmente calda ha investito il Continente, frantumando record di temperatura sia storici sia mensili, tanto sul fronte delle massime diurne quanto su quello delle minime notturne”, conferma il meteorologo, che spiega: “Il dato più clamoroso arriva dalla Germania, dove la località di Drewitz ha toccato l’impressionante picco di 41,5 gradi, stabilendo il nuovo record storico assoluto per il Paese e superando il primato registrato solo ventiquattr’ore prima a Saarbrücken. Anche l’Europa del Nord si scopre vulnerabile: la Danimarca ha vissuto la giornata più calda della sua storia da quando sono iniziate le misurazioni nel 1874, con il termometro che ha raggiunto i 37,0 gradi a Ødum. La morsa del caldo non ha risparmiato la Francia, dove per la prima volta il dipartimento del Basso Reno ha infranto il muro dei 40 gradi, con picchi sino a 43,8 a Pisson, e la Svizzera, con Basilea che ha fissato il suo nuovo record mensile a 39,0 gradi. L’anomalia termica si manifesta con forza anche di notte, in particolare nell’Europa dell’Est: Bratislava, in Slovacchia, ha registrato una temperatura minima di ben 26,3 gradi, la notte più calda mai monitorata nella capitale”. L’APICE DEL CALDO IN ITALIA Prosegue Mazzoleni: “Il caldo tra domenica (ndr: ieri) oggi, lunedì, raggiungerà il suo apice anche sull’Italia, quando in Valpadana toccheremo picchi di 39/41 gradi, ma registreremo anche 37/39 sulle zone interne tirreniche e sarde, così come sul Tavoliere e localmente in Sicilia. La sofferenza del territorio è evidente soprattutto ad alta quota: sul ghiacciaio della Marmolada, a oltre 3.000 metri di altitudine, la temperatura si mantiene costantemente sopra lo zero termico da ormai dodici giorni consecutivi”. L’ANTICICLONE SI SMORZA IN SETTIMANA: ARRIVANO TEMPORALI ANCHE FORTI, RISCHIO GRANDINE “Fortunatamente si intravede una luce in fondo al tunnel- continua l’esperto- il rovente anticiclone nel corso della settimana si indebolirà progressivamente, favorendo così l’ingresso di correnti più fresche dal Nord Atlantico che dalle Alpi si spingeranno sin verso le nostre regioni meridionali. Il forte contrasto termico porterà, tuttavia, alla formazione di rovesci e temporali che localmente risulteranno di forte intensità, accompagnati da grandinate e colpi di vento”. Precisa Mazzoleni di 3bmeteo: “Tra lunedì e martedì i primi fenomeni intensi sono attesi su Alpi, Prealpi e Appennino, in locale sconfinamento anche su Valpadana centro-occidentale e aree interne tirreniche. Mercoledì è poi atteso il passaggio di una perturbazione più organizzata diretta verso i Balcani, che porterà temporali e rovesci più diffusi al Nord, ma localmente anche su Appennino e regioni adriatiche. Giovedì l’instabilità si concentrerà al Centro con fenomeni specie sul versante adriatico (Romagna compresa) ma anche su parte del Sud, mentre venerdì la perturbazione dovrebbe coinvolgere più direttamente il basso versante tirrenico e la Sicilia (tendenza da confermare)” SI SMORZA IN PARTE LA GRANDE CANICOLA “I temporali prima e il passaggio della perturbazione poi porteranno un po’ di refrigerio, con massime in calo soprattutto da mercoledì-giovedì. Da metà settimana i valori diurni si porteranno a tratti sotto i 30 gradi al Nord-Est e sulle regioni adriatiche, mentre faticheranno un pochino di più a scendere al Nord-Ovest, sulle tirreniche e nelle zone interne delle isole, dove si avranno ancora picchi di 33-35 gradi. Il tutto sarà accompagnato da un’intensificazione della ventilazione, in particolar modo al Centro-Sud, che dovrebbe ulteriormente accentuare il calo termico”, conclude il meteorologo di 3bmeteo.
Autore: Redazione 29 giugno 2026
Si terrà martedì 30 giugno 2026, a partire dalle ore 16:00, presso la Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro del Senato della Repubblica, il convegno nazionale “La giustizia sportiva recupererà la sua credibilità? Urge una riforma indipendente”. L'incontro, promosso su iniziativa del Senatore Nicola Irto, nasce per accendere i riflettori sulla necessità di una reale separazione dei poteri nel mondo dello sport, partendo dalle pesanti anomalie che stanno scuotendo la Federazione Italiana Sport Equestri (FISE). Il dibattito vedrà la partecipazione dei due ex candidati alla presidenza federale, Duccio Bartalucci e Clara Campese, promotori delle denunce sui presunti “brogli elettorali” e sulle irregolarità nella gestione delle deleghe. Il tavolo analizzerà l'impatto della recente e dirompente inchiesta giornalistica della trasmissione Report, che ha riacceso i fari sulla gestione della giustizia domestica federale, portando alla luce il drammatico "Caso Fornasier". La vicenda degli abusi sessuali a danno di un ragazzo tesserato tragicamente deceduto da parte di un istruttore federale (condannato in via definitiva dalla magistratura ordinaria) è diventata il simbolo delle storture del sistema sportivo. Il tavolo valuterà inoltre le nuove criticità che gravano sulla FISE e sui suoi vertici. I riflettori della trasmissione di Rai 3 hanno infatti sollevato gravi interrogativi sia sul mancato e tempestivo allontanamento dell'istruttore accusato di abusi, sia sui presunti illeciti che avrebbero falsato l’Assemblea elettiva dello scorso 9 settembre 2024, convocata per il rinnovo delle cariche federali per il quadriennio olimpico 2025/2028. A questa già complessa situazione si aggiunge una nuova e pesante tegola per la Federazione. Secondo quanto emerso, una nota giornalista televisiva avrebbe subito da parte dei vertici FISE una gravissima campagna diffamatoria reiterata nel tempo. Tramite i propri legali, la professionista si accinge a notiziare formalmente il CONI, il Ministro dello Sport Andrea Abodi e la Procura Generale dello Sport, per poi procedere con la richiesta di un ingente risarcimento danni dinanzi alla giustizia ordinaria. La vicenda appare strettamente legata proprio al tema degli abusi in ambito sportivo. La giornalista aveva a suo tempo elaborato un progetto di prevenzione (safeguarding), la cui paternità sarebbe stata però indebitamente rivendicata dal Presidente della FISE,, per utilizzarlo nel contesto della Riforma dello Sport. Da anni, inoltre, la FISE celebra una giornata del safeguarding presentandola come "europea", sebbene non risulti traccia di tale ricorrenza negli archivi dell'Unione Europea né sia stato seguito l'iter comunitario di autorizzazione. Le rimostranze sollevate dalla giornalista avrebbero scatenato la reazione dei vertici federali, concretizzatasi in un'azione diffamatoria perpetrata a mezzo stampa, sul web e persino presso l'Ordine dei Giornalisti per screditarne l'immagine pubblica e professionale. La giornalista ha annunciato di aver già conferito mandato ai propri legali per promuovere un'immediata azione giudiziaria contro la FISE, L'azione è volta a tutelare la paternità del progetto di safeguarding e a ottenere il risarcimento per i gravissimi comportamenti lesivi subiti. Un nuovo capitolo che scuote la Federazione e che offre già materiale per ulteriori inchieste televisive.
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