Il labirinto della giustizia italiana: Appello al Ministro Nordio il vero potere molto spesso risiede nel "sottobosco" burocratico e forense.

FRV NEWS MAGAZINE Pier Paolo Pinto • 24 maggio 2026

Condividi su

Dietro la lentezza cronica e le storture della giustizia in Italia si nasconde una realtà complessa che va ben oltre la figura del magistrato. Molto spesso il vero blocco del sistema, capace di deviare il corso della verità, risiede in un fitto e impenetrabile sottobosco amministrativo e forense.


 In questa zona d’ombra, l'inefficienza, la sparizione mirata di documenti e la cura esclusiva dell'interesse economico privato calpestano i diritti dei cittadini, portando intere famiglie al collasso finanziario e umano.


Le mani invisibili e il "filtro" dei fascicoli

Il primo grande ostacolo verso una decisione giusta si consuma negli uffici e nelle cancellerie, prima ancora che il fascicolo arrivi sulla scrivania del giudice. Sulla carta il potere decisionale appartiene al magistrato, ma nei fatti questo potere è totalmente condizionato da chi prepara, seleziona e trasmette il materiale processuale.


Questo livello intermedio finisce per contare più dei magistrati stessi. A causa dell'insostenibile mole di lavoro, i giudici non riescono fisicamente a leggere ogni singola pagina di faldoni immensi e sono costretti ad affidarsi alle sintesi e al lavoro dei propri sottoposti. Se a un magistrato giunge una realtà parziale, la sua capacità di valutare in modo chiaro viene azzerata all'origine.


Non si tratta solo di ritardi, ma di anomalie gravi e documentate: carte fondamentali che svaniscono nel nulla, diventando veri e propri desaparecidos giudiziari, notifiche che non arrivano, o elementi probatori decisivi che vengono esclusi a monte per far giungere sul tavolo del giudice solo ciò che si vuole fare arrivare. Se la base informativa è alterata in partenza, la sentenza finale non potrà mai essere specchio della verità.


L’ombra dei grandi casi e un meccanismo invisibile

Le cronache giudiziarie italiane sono piene di vicende complesse. Le prolungate controversie che caratterizzano la storia legale del Paese incluse le complesse tappe investigative e processuali di delitti celebri, come il caso di Garlasco dimostrano quanto il percorso verso la verità sia tortuoso e costantemente esposto a errori, ritardi e interpretazioni contrastanti degli elementi probatori. Proprio queste vicende costringono l'opinione pubblica a riflettere su tutto ciò che si muove e gravita all'interno dei tribunali, riaccendendo i dubbi su dinamiche interne che spesso appaiono difficili da decifrare.


Ci sono casi in cui, documenti alla mano, emergono falsi gravi e omissioni.

 

Sorge quindi una domanda spontanea e necessaria: perché nessuno riesce a fermare questo sottobosco? Le risposte risiedono principalmente in tre fattori strutturali:

  • Mancanza di controlli incrociati: Il sistema non prevede verifiche esterne tempestive ed efficaci sulla catena di custodia e di trasmissione dei documenti.
  • Inviolabilità burocratica: Il personale che opera in questo livello gode di tutele interne che rendono estremamente difficili le sanzioni disciplinari o i licenziamenti per negligenza.
  •  L'impunità dell'errore: il dramma dei documenti "fantasma" nei tribunali dei minori


L'aspetto più devastante di questa impunità si consuma quando l'arbitrio burocratico tocca la carne viva degli affetti familiari. Nei delicatissimi procedimenti davanti al Tribunale per i Minorenni, dove ogni errore può distruggere per sempre l'equilibrio di un bambino, si registrano episodi limite che superano l'immaginazione.


È il caso di interi fascicoli inquinati dall'inserimento di denunce gravissime appartenenti a soggetti terzi, estranei alla causa, scambiate per un clamoroso errore di omonimia. Forte di questo falso storico presente nel faldone, il Curatore Speciale o i servizi incaricati formulano istanze d'urgenza ad hoc, con falso in tutto e scrivendo "Come da denucia a carico della famigliare"presentando al giudice una realtà drammaticamente deformata a danno del famigliare e dei stessi minori. E una denuncia inesistente agli atti della procura e della persona penalizzata dal falso del curatore rappresentato al giudice .


Nel frattempo, l'istanza difensiva presentata dalla parte lesa, che carte alla mano spiega la verità dei fatti e smaschera l'errore, subisce un blocco misterioso nei corridoi della cancelleria e non arriva mai sul tavolo del magistrato.


Il risultato è drammatico: l'udienza si celebra, il giudice decide basandosi su accuse false e assume provvedimenti drastici.


Solo in un secondo momento, una volta scoperto il pasticcio, il personale di cancelleria si giustifica liquidando l'accaduto come una "svista" e limitandosi a "togliere" fisicamente il documento dal fascicolo.....

Ma l'atto è compiuto, la sentenza è stata emessa e il danno psicologico e legale sulle vittime è ormai irreversibile.


Di cosa parliamo se non di un falso indotto a un giudice e del totale azzeramento del giusto processo? e tante altre incongruenze e fatti che......Raramente chi commette queste omissioni o inserisce atti falsi non risponde personalmente del danno, lasciando che le conseguenze ricadano interamente sui cittadini.


Il mercato forense: tra rari professionisti e cacciatori di profitto


Accanto alle storture della macchina amministrativa si colloca la profonda crisi deontologica che attraversa il mondo forense. In questo panorama è fondamentale fare una netta distinzione: esistono avvocati di altissimo livello, professionisti seri, onesti e profondamente dediti alla causa, che consumano le proprie energie per far trionfare il diritto del proprio assistito. Al loro opposto, purtroppo, prolifera una categoria di soggetti che pensa esclusivamente al proprio ritorno economico e personale.


La realtà odierna mette il cittadino di fronte a una dura verità: trovare un avvocato di fiducia serio, trasparente e disposto a difenderti con lealtà fino alla fine è diventata una vera e propria rarità.


Troppo spesso, invece, si assiste a una totale mancanza di chiarezza. Strategie processuali fallimentari vengono portate avanti al solo scopo di allungare i tempi della causa e gonfiare le competenze.

 Il comportamento più grave si registra quando il cittadino, accorgendosi delle anomalie e avendo sotto gli occhi documenti chiari e visibili, chiede spiegazioni.


 È in quel momento che molti legali scelgono la via della fuga: lasciano il mandato e abbandonano l'assistito a metà del guado, incapaci di dimostrare la verità o semplicemente perché la prosecuzione della difesa non è più funzionale ai loro interessi economici.


Gli sciacalli della disperazione: i falsi avvocati del sottobosco


In questo scenario di totale abbandono istituzionale si inserisce la piaga più aberrante. Capita sempre più spesso che famiglie distrutte dal dolore e sfinite da anni di mancata giustizia nonostante evidenze e documenti chiarissimi alla mano diventino esche per personaggi senza scrupoli.


Si tratta di veri e propri azzeccagarbugli, millantatori che si spacciano per avvocati pur non avendone alcun titolo. Questi soggetti si avvicinano subdolamente alle persone più deboli, a chi ha ormai perso ogni risorsa economica, conquistando la loro fiducia con una promessa letale: "Vi aiuterò gratis".


In realtà, questi individui sono i primi "farfalli" che orbitano nel sottobosco delle Procure e dei tribunali. Dietro la maschera della solidarietà, dell'amicizia e spesso usando anche la fede religiosa immensa, si muovono legati a doppio filo con poteri occulti o controparti interessate a insabbiare i procedimenti.

Sorge spontaneo il dubbio più inquietante: da chi vengono pagati davvero questi personaggi per infiltrarsi nelle vite dei disperati e neutralizzare le loro ultime speranze di giustizia? 

Il loro compito effettivo è fare da guardiani del silenzio, rassicurando le vittime per evitare che si rivolgano a professionisti veri e capaci di fare emergere la verità.


La distruzione della fiducia: la percezione di un'illusione


Il danno più devastante causato da questa ampia fascia di avvocati speculatori e dalle dinamiche tossiche del sottobosco va oltre il semplice danno economico o procedurale. Questo sistema perverso mina alle fondamenta la fede stessa dei cittadini nelle istituzioni, continuando a convincere l'opinione pubblica che la giustizia, in realtà, non esista.


Quando un cittadino onesto vede i propri diritti calpestati, i propri documenti sparire e il proprio difensore fuggire o speculare sulle sue sventure, subentra la rassegnazione. Si consolida l'idea che la legge non sia uguale per tutti, ma sia un'arma accessibile solo a chi ha grandi mezzi económicos o legami nel sottobosco.


Questa deriva spinge le persone a non denunciare più, a rinunciare alla difesa dei propri diritti e a considerare i tribunali non come luoghi di tutela, ma come trappole da evitare a ogni costo.

Il dramma economico dei decreti ingiuntivi.


Il paradosso più doloroso per chi invece si è affidato a legali iscritti all'albo, ma privi di etica, si consuma quando il rapporto professionale si interrompe. Molte famiglie si ritrovano sul lastrico a causa delle successive pretese economiche dei propri ex difensori che spesso e volentieri nulla hanno risolto.


Dopo l'abbandono della causa o la revoca del mandato, arrivano richieste di compensi oceanici a fronte di un'attività difensiva minima o addirittura dannosa. Per riscuotere tali somme, gli avvocati speculatori si avvalgono dello strumento del decreto ingiuntivo.

Sfruttando le maglie larghe delle normative sulle tariffe, queste parcelle vengono frequentemente caricate al 100% rispetto alle tabelle ordinarie massime, gravando di spese legali, interessi e accessori nuclei familiari già ridotti in miseria dall'incompetenza e dalla presunzione.


In questo scenario, il cittadino si ritrova triplamente vittima: prima di una macchina burocratica statale opaca, poi del professionista che ha tradito il mandato difensivo, e infine degli sciacalli abusivi che speculano sul dolore.


Per rifondare la fiducia nella giustizia non basta riformare i grandi codici; è necessario fare luce, bonificare i tribunali e imporre una responsabilità diretta a ogni livello di questo sistema.

   

Recent Posts

Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 10 ottobre 2026
Il Presidente del Senato, Ignazio La Russa , è intervenuto oggi alla festa del Foglio a Firenze, rilasciando importanti dichiarazioni sul futuro politico del Paese, sulle massime cariche dello Stato e sulle prossime scadenze elettorali Il futuro di Giorgia Meloni e del Quirinale Rispondendo a una domanda su una possibile futura elezione di Giorgia Meloni alla Presidenza della Repubblica, La Russa ha affermato: “Conoscendo Giorgia, non credo che questo sia il suo obiettivo. Credo che voglia proseguire il compimento del programma per l’Italia candidandosi a rifare il presidente del Consiglio” . Ha tuttavia aggiunto che, in una prospettiva futura, “sarebbe un grande vantaggio per l’Italia avere un presidente della Repubblica donna che sia Giorgia Meloni”. Il Presidente del Senato ha poi difeso la classe dirigente della coalizione, sottolineando che “la destra difetta in tante cose forse, non nella capacità di dare dei leader. Quando Meloni lascerà il ruolo di premier, ci sarà chi prenderà quel ruolo” Smentite su Quirinale e Regione Lombardia La Russa ha categoricamente escluso qualsiasi ambizione personale per le prossime scadenze istituzionali, smentendo le voci che lo vorrebbero in corsa per il Colle o per la guida della Regione Lombardia “ Io non sarò capo dello Stato. Non voglio fare il presidente della Repubblica e voglio fare il presidente della Lombardia? Ma non scherziamo...” La legge elettorale e la data del voto Sul fronte delle prossime elezioni politiche, la seconda carica dello Stato ha delineato i possibili scenari temporali, ipotizzando una consultazione anticipata rispetto al limite massimo consentito dalla legge “La scadenza naturale sa fino a quando può arrivare? Addirittura fino a dicembre. Per legge si potrebbe votare sotto Natale. Io penso che si voterà prima, quanto prima non lo so... La cosa più probabile è che si voti a ottobre” Infine, commentando i lavori sulla nuova legge elettorale, ha chiarito che la riforma “non serve a vincere le elezioni, serve a dare all’Italia un governo di chi avrà un voto in più”
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 10 ottobre 2026
Doppia scossa di terremoto di magnitudo 3.2 nel Casertano, epicentro a Gioia Sannitica  Una doppia scossa di terremoto di magnitudo 3.2 è stata registrata oggi dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) nell'area del Casertano. Il primo evento tellurico si è verificato alle ore 12:22, seguito da una seconda scossa alle ore 12:23. L'epicentro del sisma è stato localizzato a 4 chilometri dal comune di Gioia Sannitica, in provincia di Caserta, a una profondità di 10.7 chilometri. Le scosse hanno generato apprensione e paura tra la popolazione locale. In base alle prime segnalazioni diffuse anche attraverso le piattaforme social, il movimento tellurico è stato distintamente avvertito dai cittadini non solo nell'area epicentrale e nel Casertano, ma anche in diverse zone limitrofe, spingendosi fino alle province di Napoli e Benevento. Al momento non si segnalano danni materiali a edifici o infrastrutture, né feriti. Le autorità locali e i presidi di protezione civile restano in contatto per seguire l'evoluzione della situazione e completare le verifiche del caso sul territorio.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 10 ottobre 2026
L’artista presenta il suo ultimo progetto discografico, un viaggio tra le hit che hanno segnato la storia della musica italiana, e lancia una frecciata al panorama contemporaneo. Un commento anche su Sanremo: "Non vorrei essere nei panni di De Martino". Massimo Ranieri torna sulla scena discografica con un progetto che unisce nostalgia, grandezza interpretativa e una lucida provocazione sul presente della musica italiana. È in uscita il suo nuovo album interamente dedicato ai grandi successi degli anni Sessanta , un decennio che l'artista definisce insuperabile e di cui avverte profonda nostalgia: "Oggi non si fanno più canzoni", ha dichiarato senza mezzi termini, sottolineando il divario tra la scrittura del passato e le produzioni contemporanee. Il disco nasce dal desiderio viscerale di ritrovare l'emozione pura del palcoscenico e il contatto autentico con gli spettatori. Ranieri ha confessato di non vedere l'ora di cantare questi brani dal vivo, per spiazzare e sorprendere il pubblico, godendosi persino lo smarrimento iniziale di chi cercherà di collocare quelle melodie senza tempo all'interno della sua sterminata discografia. A margine della presentazione del progetto, l'istrionico artista napoletano non ha mancato di commentare l'attualità televisiva e musicale, rivolgendo un pensiero al prossimo Festival di Sanremo , la cui macchina organizzativa è già in pieno movimento. Con la consueta ironia e schiettezza, Ranieri ha espresso la propria solidarietà al neo-conduttore: "Sanremo? Non vorrei essere nei panni di Stefano De Martino", evidenziando implicitamente il peso e la pressione che gravano sulla guida della kermesse più importante d'Italia. Il nuovo album di Massimo Ranieri si candida a diventare un punto di riferimento per gli amanti della grande canzone d'autore italiana, un ponte ideale tra generazioni per riscoprire la qualità e l'anima della musica che ha fatto la storia del Paese.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 10 ottobre 2026
Max Verstappen firma la gara sprint del Gran Premio di Singapore con una prestazione impeccabile. Il pilota olandese ha conquistato la vittoria sul circuito cittadino di Marina Bay, respingendo gli attacchi dei rivali e confermando il suo feeling con il format del sabato. Alle sue spalle si tinge di rosso il podio di Singapore: la Scuderia Ferrari festeggia un doppio piazzamento sul podio grazie a una solida prova di squadra. Lewis Hamilton ha chiuso la mini-gara in seconda posizione, precedendo il compagno di squadra Charles Leclerc, terzo al traguardo dopo un acceso confronto ravvicinato. Giù dal podio ma autore di una gara strategica in ottica campionato è Kimi Antonelli. Il giovane pilota italiano, attuale leader del Mondiale, ha artigliato la quarta posizione, blindando punti preziosi per la rincorsa al titolo iridato in vista della gara principale di domenica.
Autore: AGENZIA DIRE • 10 ottobre 2026
Epicentro nella zona sud-ovest di Pitaloza Arriba ROMA – Secondo quanto riporta l’Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia (Ingv), un sisma di magnitudo 7.5 ha colpito Panama alle 19.56 ora italiana . La profondità è di appena 9 km. E’ stato diramato l’ allarme tsunami , dopo la forte scossa che ha colpito Panama con epicentro nella zona sud-ovest di Pitaloza Arriba. Secondo l’United States Geological Survey (USGS), potrebbero esserci vittime e danni ingenti . A quanto si apprende dai media locali, il principale aeroporto internazionale di Panama è stato temporaneamente chiuso a scopo precauzionale. Il presidente panamense José Raúl Mulino ha invitato alla calma e ha incaricato il Ministro del Governo di fornire informazioni sugli effetti del terremoto. Sono state segnalate diverse scosse di assestamento in prossimità dell’epicentro. In precedenza, il sistema di allerta tsunami degli Stati Uniti aveva segnalato la possibilità di onde di tsunami lungo alcune zone costiere, prima di comunicare che non sussisteva più alcuna minaccia.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 10 ottobre 2026
In un drammatico punto stampa alla Casa Bianca e attraverso i propri canali social, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ridisegnato gli equilibri geopolitici internazionali, alternando aperture diplomatiche verso l'Italia a decisioni che stanno già sollevando una tempesta globale. Il legame con Roma e l'asse con Meloni Rispondendo alle domande dei giornalisti, Trump ha espresso parole di forte stima nei confronti della Premier italiana Giorgia Meloni. "Con lei ho un grande rapporto. Andiamo d'accordo", ha dichiarato il leader della Casa Bianca, confermando come "probabile" un imminente incontro bilaterale a margine del prossimo vertice G20. La svolta energetica: revocate le sanzioni alla Russia La dichiarazione più dirompente riguarda l'annuncio ufficiale di un accordo strategico siglato con il Presidente russo Vladimir Putin, giunto al termine del loro sesto colloquio telefonico dall'inizio dell'anno. Gli Stati Uniti reintroducono l'importazione di gasolio dalla Russia con l'obiettivo dichiarato di abbattere i prezzi interni del carburante. Per consentire l'operazione, Washington ha cancellato le sanzioni energetiche precedentemente imposte contro Mosca. La mossa ha incassato l'immediata e durissima condanna del Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha definito la scelta americana "una decisione indegna" capace di alterare pesantemente il corso del conflitto in Ucraina. L'affondo sul Nobel e l'attacco alla Norvegia Trump non ha risparmiato parole durissime nei confronti del Comitato per il Nobel e della Norvegia, definendo il Paese europeo "corrotto" a seguito della mancata assegnazione del Premio Nobel per la Pace alla sua amministrazione. "Gli Stati Uniti d'America, rappresentati da me, avrebbero dovuto ricevere il Premio. Questa è una macchia indelebile per la Norvegia. Non dimenticheremo", ha scandito il tycoon, attaccando direttamente anche la figura di Navi Pillay. Il comunicato traccia il quadro di un'amministrazione USA intenzionata a muoversi in totale autonomia sullo scacchiere energetico e diplomatico, incurante delle critiche degli storici alleati europei.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 10 ottobre 2026
Non si ferma l’ondata di truffe legate ai carburanti annacquati nella Capitale . Nuovi casi segnalati nelle ultime ore confermano il persistere di un fenomeno che sta provocando danni per migliaia di euro ad automobilisti e motociclisti romani, costretti a fare i conti con guasti meccanici distruttivi subito dopo il rifornimento. L’ultimo episodio emblematico riguarda un motociclista locale, la cui moto si è spenta improvvisamente a pochi metri dal distributore. L'intervento del meccanico ha svelato una realtà sconcertante: all'interno del serbatoio non vi era traccia di benzina, bensì un composto di acqua e fango . Il caso si aggiunge alla lunga lista di denunce raccolte nell'ambito di un'inchiesta giornalistica che ha già fatto scattare l'intervento delle forze dell'ordine. I recenti blitz della Guardia di Finanza hanno portato alla luce una situazione critica sul territorio capitolino, con oltre 10 tonnellate di carburante irregolare sequestrate e un quadro allarmante che vede un impianto su cinque non in regola . Oltre al danno economico diretto per il ripristino dei veicoli, l'emergenza si inserisce in un contesto già difficile per i consumatori, gravati da costi dei carburanti storicamente elevati. Le autorità invitano a prestare la massima attenzione e a segnalare anomalie immediate nel comportamento del motore dopo il rifornimento.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 10 ottobre 2026
Una violenta perturbazione sta colpendo in queste ore l'Italia centro-meridionale, provocando gravi criticità sul territorio. Il Dipartimento della Protezione Civile ha confermato lo stato di allerta meteo arancione per le regioni Campania, Calabria, Puglia e Sicilia , dove si registrano esondazioni, smottamenti e pesanti disagi alla circolazione. Criticità principali sul territorio nazionale: SICILIA (Isole Eolie): Situazione di massima emergenza a Lipari . Una violenta bomba d'acqua ha causato l'esondazione dei torrenti Ponte e Valle. I flussi di fango e detriti hanno invaso il centro abitato, allagando decine di case e intrappolando numerosi automobilisti, soccorsi tempestivamente dai Vigili del Fuoco. CAMPANIA: Paura a Napoli, nella zona di Mergellina (via Fedro), dove una frana ha imposto l' evacuazione precauzionale di tre appartamenti . Lo smottamento ha lambito la sede ferroviaria della metropolitana a causa di alberi pericolanti. Si registrano inoltre cedimenti strutturali lungo la Statale Sorrentina . CALABRIA: Condizioni critiche nel Reggino e sul basso Ionio. A Melito Porto Salvo la furia dell'acqua ha letteralmente spezzato l'asfalto, aprendo enormi voragini e trascinando le auto per metri. La Statale 106 Jonica è provvisoriamente chiusa in entrambe le direzioni a causa di fango e detriti sulla carreggiata. Alcune zone della provincia risultano attualmente isolate e senza energia elettrica . PUGLIA: Massima allerta nel Salento. Per garantire la sicurezza dei cittadini e limitare gli spostamenti, il sindaco di Lecce ha disposto con ordinanza urgente la chiusura di tutte le scuole per la giornata di oggi. Raccomandazioni alla cittadinanza Le autorità locali e la Protezione Civile invitano i cittadini delle aree interessate alla massima prudenza: evitare gli spostamenti non necessari , non sostare nei pressi di corsi d'acqua o seminterrati e seguire costantemente i canali ufficiali per gli aggiornamenti sull'evoluzione meteo. I presidi di soccorso e i Vigili del Fuoco sono attivi a pieno regime su tutti i territori colpiti per le operazioni di messa in sicurezza e assistenza alla popolazione.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 10 ottobre 2026
Un sabato da incorniciare per Marc Márquez sul circuito di Mandalika. Il pilota della Ducati ufficiale ha conquistato una spettacolare vittoria nella gara Sprint del Gran Premio d'Indonesia, un successo che gli permette di balzare per la prima volta in testa alla classifica generale del Campionato Mondiale MotoGP 2026. Grazie a questa prestazione, Márquez scavalca il rivale Jorge Martín, portandosi a +4 in classifica. La mini-gara da 13 giri è stata ad altissima tensione sin dalle prime battute. Una carambola al via alla prima curva ha messo subito fuori gioco il poleman Raul Fernández e l'italiano Marco Bezzecchi. Jorge Martín ha preso il comando della corsa nei primi passaggi, ma nel finale ha dovuto cedere il passo a causa del degrado degli pneumatici, chiudendo in quarta posizione. Márquez ha saputo gestire il ritmo alla perfezione, sferrando l'attacco decisivo e resistendo alla rimonta degli inseguitori. Il podio della Sprint parla anche giapponese e italiano: un sorprendente Ai Ogura ha conquistato la seconda posizione in sella alla Aprilia Trackhouse, seguito da un solido Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46), ottimo terzo sul traguardo. Sabato da dimenticare invece per Francesco Bagnaia, che non è mai riuscito a trovare il giusto feeling con la pista e ha chiuso all'ottavo posto. L'appuntamento con la gara classica del Gran Premio d'Indonesia è fissato per domani, domenica 11 ottobre, con Marc Márquez che scatterà con i favori del pronostico e la targa di nuovo leader del mondiale.
Autore: AGENZIA DIRE • 10 ottobre 2026
L'attacco ha colpito simultaneamente più punti del centro urbano nelle prime ore del mattino (Foto di Ukrinform) ROMA – Si scava ancora tra le macerie a Zaporizhzhia dopo la serie di raid russi che all’alba ha devastato diverse aree della città ucraina meridionale . “Il bilancio delle vittime dei raid aerei è salito a otto, sedici persone sono rimaste ferite. Tre delle vittime sono bambini,”. La notizia è stata diffusa su Telegram da Ivan Fedorov, co-presidente del Consiglio di Difesa Regionale di Zaporizhzhia, secondo quanto riportato da Ukrinform. Due dei feriti verserebbero in gravi condizioni, mentre la maggior parte degli altri è in condizioni moderate. L ‘attacco ha colpito simultaneamente più punti del centro urbano nelle prime ore del mattino . I soccorritori sono tuttora al lavoro per individuare ed estrarre eventuali superstiti intrappolati sotto i detriti degli edifici danneggiati.
Show More