Il ministro Crosetto bloccato a Dubai

Redazione • 28 febbraio 2026

Share this article

Il ministro della Difesa Guido Crosetto si trova a Dubai con la propria famiglia in attesa che riaprano i voli, momentaneamente sospesi per l'attacco in Iran, per tornare in Italia. Il ministro era partito ieri da Roma con un volo civile per andare a prendere la propria famiglia e poi con loro fare rientro. Il ministro ha partecipato questa mattina in videoconferenza al vertice di palazzo Chigi convocato subito dopo l'attacco all'Iran.


Recent Posts

Autore: FRV NEWS MAGAZINE 28 febbraio 2026
ll "Big Match" della giornata allo Stadio Olimpio mette di fronte i giallorossi (50 punti) e i bianconeri (46 punti). Una sfida decisiva per la corsa Champions League, con la Juventus chiamata a rispondere al sorpasso del Como. Il palinsesto domenicale si preannuncia ad altissima tensione, culminando nel confronto più atteso del weekend nella Capitale. Ore 12:30: Cremonese - Milan Ore 15:00: Sassuolo - Atalanta Ore 18:00: Torino - Lazio Ore 20:45: ROMA - JUVENTUS Il sabato della 27ª giornata ha confermato il momento straordinario del Como, capace di imporsi con autorità e scalare la classifica, in attesa dei risultati delle dirette concorrenti. COMO-LECCE 3-1: Grande prova di forza dei lariani al "Sinigaglia". Nonostante l'iniziale svantaggio firmato da Coulibaly, il Como ribalta il match con le reti di Douvikas, Rodriguez e Kempf. Con questa vittoria, la squadra di Fàbregas sale a quota 48 punti, portandosi momentaneamente al 5° posto solitario in classifica. HELLAS VERONA-NAPOLI: Al termine del primo tempo, il Napoli conduce per 1-0 grazie a una rete lampo di testa di Højlund, a segno dopo meno di due minuti di gioco. INTER-GENOA: Fischio d'inizio previsto per le ore 20:45 a San Siro. La capolista cerca tre punti fondamentali per allungare ulteriormente sul Milan e blindare il primato.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 28 febbraio 2026
Il sipario sta per alzarsi sull'ultima serata del Festival, dove la competizione canora si intreccerà con i grandi temi dell'attualità internazionale e il mistero sul futuro della direzione artistica. Al fianco di Carlo Conti, oltre all'energia di Laura Pausini, ci sarà la giornalista del TG1 Giorgia Cardinaletti. Il suo contributo sarà fondamentale per gestire il delicato equilibrio tra lo spettacolo e le notizie drammatiche che giungono dall'Iran, con Conti pronto a interrompere la kermesse per dare la linea all'informazione in caso di necessità. La serata vedrà la partecipazione di Gino Cecchettin, portando sul palco un momento di altissimo valore civile in una finale che schiera tutti i 30 big in gara. Il destino di Sanremo 2027: Resta il fiato sospeso per la conferma del conduttore. Nonostante i precedenti dubbi, Conti ha gelato la sala stampa: "Potrei rimanere io... ma lo dirò solo stasera". L'annuncio ufficiale sul prossimo anno arriverà in diretta, con l'autorizzazione già concessa dai vertici Rai. L'ultima serata vedrà quindi Carlo Conti affiancato da Laura Pausini e dalla giornalista Giorgia Cardinaletti, con il conduttore che svelerà solo in chiusura se sarà lui al timone anche il prossimo anno o se passerà il testimone.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 28 febbraio 2026
Per Sisal.it Ermal Meta è il favorito per Critica e Miglior testo Il palco dell'Ariston si prepara alla finale. In attesa di scoprire il vincitore, i bookmaker pronosticano chi si aggiudicherà i premi più ambiti. Secondo Sisal.it, Ermal Meta potrebbe fare doppietta con il Premio 'Sergio Bardotti' - dove a quota 1,50 sembrerebbe non avere rivali - e il Premio 'Mia Martini' che lo vede favorito a 2,00. Ma ad insidiarlo in questo secondo riconoscimento c'è Nayt che lo insegue a 5,00. Più combattuta la vittoria del Premio 'Lucio Dalla': qui potrebbero giocarsela, al momento a pari merito Ditonellapiaga e Serena Brancale che sono appaiate a quota 3,00. Ma attenzione a Sal Da Vinci a 5,00 che potrebbe a sorpresa conquistare la Sala Stampa e anche la vittoria finale. L'ascesa del cantante napoletano infatti prosegue e, alla vigilia della finale, la sua 'Per sempre sì' è a 3,00, alla pari con i favoriti di sempre Fedez-Masini. C'è poi Serena Brancale a 4,50 che potrebbe sovvertire il pronostico e vincere e Arisa, sempre in corsa a quota 9,00. Occhio a Sayf, la cui vittoria è a 12,00 ma che ha buone chance di finire nella Top 5, l'ipotesi è a 3,00. Ma al Festival di Sanremo è risaputo che anche gli ultimi possano fare storia: a chi toccherà quest'anno ricoprire questo ruolo? Molto probabilmente a Elettra Lamborghini, il cui ultimo posto è dato a 2,25.
Autore: AGENZIA DIRE 28 febbraio 2026
Il primo cittatino si è recato questa mattina al Policlinico. Atm esprime vicinanza ai feriti e al tranviere coinvolto, quest'ultimo è "a disposizione della magistratura" Questa mattina il sindaco di Milano Giuseppe Sala si è recato al Policlinico per fare visita a due persone rimaste gravemente ferite nell’incidente avvenuto ieri in viale Vittorio Veneto, dove un tram è deragliato provocando due morti e una cinquantina di feriti. Con la sua visita, scrive il Comune, il primo cittadino “ha voluto manifestare la vicinanza propria e della città ai due feriti e alle loro famiglie, in un momento così delicato”. Sebbene la prognosi resti riservata, fa sapere l’amministrazione, “i due pazienti ricoverati in Neurorianimazione sono stabili e non sono in pericolo di vita”. Il sindaco e il Comune, infine, colgono l’occasione per “ringraziare lo staff medico, i sanitari e tutti i soccorritori che si sono adoperati immediatamente per prestare aiuto alle vittime di questo tragico incidente”. ATM: “CORDOGLIO PER VITTIME, VICINI A TRANVIERE” “Vogliamo rinnovare il nostro cordoglio per le due vittime di questo gravissimo incidente e la nostra vicinanza alle persone ferite e coinvolte”, compreso “il nostro tranviere, da subito a disposizione della magistratura”. A dirlo è l’amministratore delegato di Atm Alberto Zorzan. Zorzan tiene poi a “ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per soccorrere i passeggeri e i cittadini, e i tecnici che per tutta la notte hanno lavorato per la rimozione del tram e per ripristinare la circolazione in tempi rapidi sul tratto interessato”. Atm “naturalmente ha lavorato da subito assieme alle autorità e continua a collaborare per fornire agli inquirenti tutti gli elementi utili per fare piena luce su quanto accaduto”, fa sapere Zorzan, precisando che “comprensibilmente non possiamo rilasciare dichiarazioni sullo sviluppo delle indagini”.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ore: 15.36 28 febbraio 2026
Ospiti, co-conduttori e scaletta dell'ultima puntata. E sul dopo Conti lo stesso conduttore anticipa che questa sera farà un annuncio Tutto pronto per la finale di Sanremo 2026. Su Rai 1 questa sera verrà decretato il vincitore assoluto della 76esima edizione condotta da Carlo Conti e Laura Pausini. “Credo l’epilogo della gara che sia apertissimo come non mai”, ha detto il direttore artistico e conduttore durante la quotidiana conferenza stampa. I 30 Big, alla prova finale, si esibiranno a partire dalle 20.35 giudicati dalle tre giurie: Televoto (per il 34% ) giuria della Sala Stampa, Tv e Web (33%) e dalla Giuria delle radio (33%). Al voto di questa sera sarà associato quello delle votazioni arrivate nelle prime tre serate. Conti e Pausini, nella lunga diretta, saranno affiancati dalla giornalista del Tg1 Giorgia Cardinaletti e dal comico Nino Frassica. Andrea Bocelli è il superospite, ma si esibirà anche Laura Pausini con un altro medley dei suoi brani. Dal Suzuki Stage di piazza Colombo si esibiranno i Pooh che festeggeranno i 60 anni di carriera. All’Ariston, poi, sarà presente Gino Cecchettin, papà di Giulia: “Parleremo della fondazione intitolata alla figlia”, ha spiegato il vicedirettore dell’Intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo. A che ora sarà decretato il vincitore: “Cercherò di farlo entro le 2”, ha detto Conti. CARLO CONTI SUL FUTURO DEL FESTIVAL: “MI PIACEREBBE CI FOSSE UNA DONNA O UN GIOVANE” E a poche ore dalla finale e dal suo addio (per ora) al Festival di Sanremo, poi il conduttore ha rivelato la sua idea sul futuro della kermesse: “Mi piacerebbe che il futuro del Festival fosse di una donna o di un giovane come è successo a me nel 2025. Sono certo che prima o poi vedremo una donna fare la direttrice artistica“. E se fosse proprio Laura Pausini un giorno? “Io non sono in grado ancora– ha detto la cantante- fino a questa esperienza di conduttrice però dicevo che non avrei mai condotto, ora dico che lo farei sempre. Questa esperienza mi ha fatto fare pace con questa città e con questo teatro che mi ha fatto sempre paura”. Un nome papabile potrebbe essere Elisa: “Sarebbe una scelta importante, sarebbe buono per la musica italiana. È un ruolo difficile, uomo o donna, basta che sia capace“. “Credo di lasciare un Festival in ottima salute– ha poi detto Conti-. Un evento che cresce di sera in sera e che, anche quest’anno, ha battuto qualche record. Ma bisogna dare il merito anche a chi lo ha fatto in questi ultimi 10-12 anni, come Amadeus e Baglioni. È stato un crescendo costante“. “Credo, come ho detto più volte, che è importante che ogni tanto ci sia qualche rinnovamento– ha concluso- qualche testa nuova per portare nuova linfa al Festival, che comunque non ne ha bisogno perché ‘va avanti da sé, con le regine, i suoi fanti e i suoi re’ (ha detto Conti citando Renato Zero, ndr). Poi questa sera vi dico una cosetta… Magari resto…“. LAURA PAUSINI: “FORSE DOPO FESTIVAL MI VORRETE UN PO’ PIÙ BENE” Per quanto riguarda la sua esperienza da co-conduttrice Laura Pausini ha, invece, dichiarato: “Purtroppo non riesco a stare molto in Italia e credo che questi giorni a Sanremo siano serviti a far capire che non sono così cambiata: ho solo qualche ruga in più e magari un bagaglio esperienza, ma sono sempre la stessa”. “Credo che questa esperienza sia servita anche a farmi volere un po’ più bene dagli italiani– ha aggiunto- Io non frequento molto i social, ma mi dicono che c’è molto rispetto per me”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 28 febbraio 2026
"Il diritto alla salute, garantito dalla Costituzione, trovi applicazione sull'intero territorio nazionale" Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «La celebrazione odierna richiama le istituzioni a un dovere inderogabile sancito dalla nostra Carta: far sì che tutti abbiano pari diritti e pari opportunità di cure. Non è accettabile che la rarità di una patologia si traduca in una minore tutela per i cittadini. Il diritto alla salute, garantito dalla Costituzione Italiana , deve trovare effettiva applicazione sull’intero territorio nazionale. È necessario superare ogni frammentazione territoriale per garantire risposte tempestive e uniformi, assicurando che l'eccellenza della nostra ricerca e l'efficacia del Servizio Sanitario Nazionale raggiungano ogni paziente, senza distinzioni legate alla residenza geografica.»
Autore: AGENZIA DIRE 28 febbraio 2026
“Seguo gli sviluppi della situazione in costante contatto con le Ambasciate d’Italia a Teheran ed a Tel Aviv. Priorità: la sicurezza dei nostri connazionali. Alla Farnesina al lavoro l’Unità di crisi”, ha scritto su X il ministro degli Affari Esteri italiano Antonio Tajani. “Non sarà una guerra lampo, durerà giorni e giorni– ha detto il vicepremier intervistato dal Tg2-. L’obiettivo è quello di smantellare lo strumento bellico iraniano più pericoloso per Israele e per le basi americane dell’area”. “La prima notizia positiva è che non c’è neanche un italiano coinvolto negli attacchi molteplici che ci sono stati sia in Iran sia in altri Paesi dell’area, in modo particolare nell’area del Golfo. Anche i militari dell’Aeronautica che sono nella base- ha informato-. In Kuwait, che è stata attaccata con missili dall’Iran, sono tutti incolumi, non ci sono militari italiani feriti. E non ci sono italiani coinvolti in nessuna azione militare. È stato fatto anche un attacco al comando della quinta flotta, ma non ci sono italiani in tutta l’area coinvolti, né civili né militari”. “Noi abbiamo sempre lavorato fino all’ultimo giorno per sostenere il dialogo che era in corso– ha proseguito il ministro-. Avevamo però sempre detto che l’Iran, con l’arma atomica e con missili che potevano a lunga gittata anche l’Europa e le altre parti del mondo, rappresentava un pericolo. Questa è anche la posizione della Unione Europea”. Infine, ha concluso: “Continuerà la missione Aspides, dove c’era una presenza militare italiana per garantire il traffico marittimo”. “Sto seguendo con la massima attenzione l’evolversi della situazione in Iran, in Israele e, più in generale, nell’intera area del Medio Oriente– fa sapere il ministro della Difesa Guido Crosetto-. Sono in costante contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa e con il Comandante del COVI, che mi aggiornano continuamente sugli sviluppi in corso. La priorità assoluta resta la sicurezza dei nostri militari e di tutto il personale italiano impegnato nei teatri operativi internazionali. Desidero rassicurare che, allo stato attuale, il personale della Difesa italiana non risulta coinvolto negli eventi in atto. Continueremo a monitorare con la massima attenzione l’evoluzione della situazione, pronti ad adottare ogni misura necessaria a tutela dei nostri connazionali e a sostegno della stabilità dell’area”.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ore: 15.00 28 febbraio 2026
Il ministro della Difesa di Tel Aviv, Israel Katz, ha rivendicato l'operazione messa in campo e denominata "Leone che ruggisce". Tajani: "Non sarà una guerra lampo, durerà giorni e giorni" Esplosioni sono state udite nel centro di Teheran, ma anche in altre città, con fumo che è stato visto alzarsi in cielo: è iniziato questa mattina intorno alle 7 italiane l’attacco congiunto di Israele e Stati Uniti contro l’Iran. Diversi missili hanno colpito via dell’Università e l’area di Jomhouri a Teheran, secondo l’agenzia di stampa Fars. “Lo Stato di Israele ha lanciato un attacco preventivo contro l’Iran per rimuovere le minacce allo Stato di Israele”, ha dichiarato poi il ministro della Difesa di Tel Aviv, Israel Katz, rivendicando l’operazione ribattezzata da Benjamin Netanyahu “Roaring Lion”, ovvero “Leone che ruggisce”, come riferito l’ufficio del Primo Ministro. Questo nome segue quello dato alla guerra dei 12 giorni di giugno che Israele aveva soprannominato “Leone Nascente”. LA RISPOSTA DELL’IRAN In mattinata, l’Iran ha risposto al fuoco, prendendo di mira basi statunitensi in diversi paesi del Medio Oriente. Sono stati segnalati attacchi in Bahrein, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. Un funzionario del Qatar ha affermato che sono stati intercettati due missili iraniani sopra il Paese. Secondo i media statali, anche la Giordania sarebbe stata presa di mira, così come una base statunitense nel nord dell’Iraq. Le Guardie Rivoluzionarie in Iran hanno fatto sapere di aver lanciato l’Operazione “Truth Promise 4”, “in risposta all’aggressione americano-sionista contro il territorio iraniano”. I Paesi del Golfo hanno chiuso gli spazi aerei per una settimana. FONTI USA: RAID DI ISRAELE IN QUADRO OPERAZIONE CONGIUNTA Un funzionario americano ha riferito all’emittente ad Al Jazeera che i raid contro l’Iran sono stati condotti nel quadro di un’operazione militare congiunta di Israele e degli Stati Uniti. Nelle ultime settimane, Washington ha dislocato una vasta flotta di caccia e navi da guerra nella regione del Golfo persico. L’obiettivo, stando ad alcune analisi, sarebbe fare pressione su Teheran affinché raggiunga un accordo sul suo programma nucleare.”Fonti della sicurezza israeliana affermano che Israele e gli Stati Uniti hanno valutato nelle ultime 24 ore che non vi è alcuna possibilità di negoziare“, scrive Al Jazeera in uno dei suoi aggiornamenti in tempo reale. TRUMP: “OPERAZIONE MASSICCIA CONTRO DITTATURA MALVAGIA” Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha descritto i bombardamenti contro l’Iran come parte di un’operazione “massiccia e in corso”. Le sue dichiarazioni sono contenute in un videomessaggio diffuso sul social Truth . “Gli Stati Uniti stanno conducendo un’operazione massiccia e in corso per impedire a questa dittatura molto malvagia e radicale di minacciare l’America e i nostri interessi fondamentali di sicurezza nazionale”, ha sostenuto Trump. “Distruggeremo i loro missili e raderemo al suolo la loro industria missilistica”. Nel videomessaggio, il presidente ha aggiunto che gli Stati Uniti “hanno adottato ogni possibile misura per ridurre il rischio per il personale americano nella regione”. Alla vigilia di questo attacco, il presidente Trump sull’Iran aveva commentato: “Dobbiamo prendere una decisione importante, non facile. Preferirei farlo in modo pacifico, ma voglio dirvi che si tratta di persone molto pericolose e difficili“. CHIUSO LO SPAZIO AEREO CIVILE IN ISRAELE Secondo l’agenzia di stampa americana Associated Press, un raid è avvenuto nella capitale Teheran nei pressi degli uffici dell’ayatollah Ali Khamenei. La Guida suprema della rivoluzione islamica era, però, stato spostato in una località sicura. L’Autorità aeroportuale di Israele ha annunciato che lo spazio aereo del Paese è stato chiuso a tutti i voli civili e ha invitato i viaggiatori a non recarsi in aeroporto fino a nuovo avviso. Le Forze di Difesa Israeliane (IDF), con una nota, hanno messo in allerta la popolazione, invitando “a rimanere in prossimità delle aree protette”. Le linee guida su come comportarsi includono “il divieto di attività didattiche, assembramenti e luoghi di lavoro, ad eccezione dei settori essenziali”. L’osservatorio di internet di Netblocks, su X, ha segnalato problematiche con la rete in Iran, “ora nel mezzo di un blackout quasi totale di Internet, con la connettività nazionale al 4% o ai livelli ordinari“. LE REAZIONI ITALIANE. TAJANI: “PRIORITÀ LA SICUREZZA DEI NOSTRI CONNAZIONALI. NON SARÀ UNA GUERRA LAMPO” “Seguo gli sviluppi della situazione in costante contatto con le Ambasciate d’Italia a Teheran ed a Tel Aviv. Priorità: la sicurezza dei nostri connazionali. Alla Farnesina al lavoro l’Unità di crisi”, ha scritto su X il ministro degli Affari Esteri italiano Antonio Tajani. “Non sarà una guerra lampo, durerà giorni e giorni– ha detto il vicepremier intervistato dal Tg2-. L’obiettivo è quello di smantellare lo strumento bellico iraniano più pericoloso per Israele e per le basi americane dell’area”. “La prima notizia positiva è che non c’è neanche un italiano coinvolto negli attacchi molteplici che ci sono stati sia in Iran sia in altri Paesi dell’area, in modo particolare nell’area del Golfo. Anche i militari dell’Aeronautica che sono nella base- ha informato-. In Kuwait, che è stata attaccata con missili dall’Iran, sono tutti incolumi, non ci sono militari italiani feriti. E non ci sono italiani coinvolti in nessuna azione militare. È stato fatto anche un attacco al comando della quinta flotta, ma non ci sono italiani in tutta l’area coinvolti, né civili né militari”. “Noi abbiamo sempre lavorato fino all’ultimo giorno per sostenere il dialogo che era in corso– ha proseguito il ministro-. Avevamo però sempre detto che l’Iran, con l’arma atomica e con missili che potevano a lunga gittata anche l’Europa e le altre parti del mondo, rappresentava un pericolo. Questa è anche la posizione della Unione Europea”. Infine, ha concluso: “Continuerà la missione Aspides, dove c’era una presenza militare italiana per garantire il traffico marittimo”. “Sto seguendo con la massima attenzione l’evolversi della situazione in Iran, in Israele e, più in generale, nell’intera area del Medio Oriente– fa sapere il ministro della Difesa Guido Crosetto-. Sono in costante contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa e con il Comandante del COVI, che mi aggiornano continuamente sugli sviluppi in corso. La priorità assoluta resta la sicurezza dei nostri militari e di tutto il personale italiano impegnato nei teatri operativi internazionali. Desidero rassicurare che, allo stato attuale, il personale della Difesa italiana non risulta coinvolto negli eventi in atto. Continueremo a monitorare con la massima attenzione l’evoluzione della situazione, pronti ad adottare ogni misura necessaria a tutela dei nostri connazionali e a sostegno della stabilità dell’area”. MELONI IN RIUNIONE TELEFONICA CON VICEPREMIER E CROSETTO A seguito dell’aggravarsi della crisi in Medio Oriente, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato una riunione telefonica con il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, e il ministro della Difesa Guido Crosetto, oltre ai sottosegretari alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari. Lo si apprende da fonti di palazzo Chigi. KAJA KALLAS: “L’UE STA COLLABORANDO CON I PARTNER ARABI PER ESPLORARE PERCORSI DIPLOMATICI” “Gli ultimi sviluppi in Medio Oriente sono pericolosi”, scrive su X Kaja Kallas, Alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza. “Il regime iraniano ha ucciso migliaia di persone. I suoi programmi missilistici balistici e nucleari, insieme al sostegno a gruppi terroristici, rappresentano una seria minaccia per la sicurezza globale. L’UE ha adottato severe sanzioni contro l’Iran e ha sostenuto soluzioni diplomatiche, anche sulla questione nucleare. Ho parlato con il Ministro degli Esteri israeliano Saar e con altri ministri della regione. L’UE sta inoltre collaborando strettamente con i partner arabi per esplorare percorsi diplomatici”, ha fatto sapere. “La protezione dei civili e il rispetto del diritto internazionale umanitario sono una priorità. La nostra rete consolare è pienamente impegnata a facilitare le partenze dei cittadini dell’UE. Il personale UE non essenziale viene ritirato dalla regione. La nostra missione navale Aspides rimane in stato di massima allerta nel Mar Rosso ed è pronta a contribuire a mantenere aperto il corridoio marittimo”, conclude. IL PRIMO MINISTRO DEL LIBANO: “NON PERMETTEREMO A NESSUNO DI TRASCINARE IL PAESE IN AVVENTURE CHE MINACCINO SICUREZZA E UNITÀ” Su X il primo ministro del Libano Nawaf Salam ha scritto: “Alla luce dei pericolosi sviluppi che si stanno verificando nella regione, rinnovo il mio appello a tutti i libanesi affinché diano prova di saggezza e patriottismo, anteponendo gli interessi del Libano e del suo popolo a ogni altra cosa. Ribadisco che non permetteremo a nessuno di trascinare il Paese in avventure che ne minaccino la sicurezza e l’unità“. MACRON: “ESCALATION PERICOLOSA PER TUTTI, SUBITO RIUNIONE CONSIGLIO SICUREZZA ONU” Lo scoppio della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran ha gravi conseguenze per la pace e la sicurezza internazionale“. Lo scrive su X il presidente francese Emmanuel Macron. “In questo momento cruciale- aggiunge-, vengono prese tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza del territorio nazionale e dei nostri compatrioti, nonché dei nostri beni in Medio Oriente. La Francia è inoltre pronta a impiegare le risorse necessarie per proteggere i suoi partner più stretti, su loro richiesta. L’attuale escalation è pericolosa per tutti. Deve cessare. Il regime iraniano deve comprendere che ora non ha altra scelta che impegnarsi in negoziati in buona fede per porre fine ai suoi programmi nucleari e missilistici, nonché alle sue azioni volte a destabilizzare la regione. Questo è assolutamente essenziale per la sicurezza di tutti in Medio Oriente”. “Anche il popolo iraniano deve poter costruire liberamente il proprio futuro– dice ancora-. I massacri perpetrati dal regime islamico lo screditano e richiedono che al popolo venga data voce. Prima sarà, meglio sarà. Fedele ai suoi principi e consapevole delle sue responsabilità internazionali, la Francia chiede una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Sono in stretto contatto con i nostri partner europei e i nostri amici in Medio Oriente”.
Autore: Redazione 28 febbraio 2026
Palazzo Chigi: "Contatti per sostenere l'allentamento delle tensioni". La Farnesina segue la situazione, i numeri utili A Seguito dell'aggravarsi della crisi in Medio Oriente, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato una riunione telefonica con il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, e il ministro della Difesa Guido Crosetto, oltre ai sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari e i vertici dell'Intelligence. "L'Italia rinnova la propria vicinanza alla popolazione civile iraniana che con coraggio continua a richiedere il rispetto dei suoi diritti civili e politici", afferma una nota di Palazzo Chigi dopo la riunione. Per emergenze, contattare l’Ambasciata d’Italia a Teheran al 00989121035062, l’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv 00972548803940, il Consolato Generale a Gerusalemme al 00972505327166 o l’Unità di crisi al +39 0636225 o via mail a unita.crisi@esteri.it .
Autore: AGENZIA 28 febbraio 2026
Alla call Tajani, Salvini, Crosetto, Mantovano e Fazzolari A seguito dell'aggravarsi della crisi in Medio Oriente, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato una riunione telefonica con il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, e il ministro della Difesa Guido Crosetto, oltre ai sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari.
Show More