Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, teme che si stia entrando poco nel merito della riforma “perché purtroppo si sta politicizzando“.
Il ministro della Giustizia: "Spero che gli italiani, al di là delle polemiche politiche si rendano conto che questa è una riforma sulla giustizia, si informino sui contenuti"
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, teme che si stia entrando poco nel merito della riforma “perché purtroppo si sta politicizzando“. Lo ha affermato rispondendo ai giornalisti a margine di un incontro a Castel Capuano a Napoli organizzato dal Comitato per le riforme, Sì cambia. “Questo – ha evidenziato – è un rischio che mi dispiace perché questa è una riforma epocale voluta anche da molti della sinistra a cominciare proprio dal professor Vassalli, ma poi sostenuta da personaggi importanti come il professor Barbera, il professor Ceccanti, l’onorevole Salvi, il senatore Pellegrino, cioè persone della sinistra che volevano questa riforma ma che purtroppo oggi viene politicizzata con una sorta di referendum contro il governo, peraltro nella vana speranza di dare una spallata al governo nel caso in cui dovesse vincere il no”. Secondo il ministro “il governo è solido, in Parlamento ha un’ampia maggioranza, quindi non avrebbe nessuna conseguenza. Però sarebbe un’occasione perduta perché questa riforma ci allineerebbe alle grandi democrazie liberali europee, anglosassoni dove le carriere sono separate”.
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