Il mondo dell'ippica piange Giuseppe Stefanelli: l'imprenditore gentiluomo che ha rigenerato l'Ippodromo Breda e il trotto padovano.
Il mondo dell'ippica e la città di Padova piangono la scomparsa di Giuseppe "Pino" Stefanelli, deceduto il 13 febbraio 2026 all'età di 84 anni. Noto imprenditore e storico campione di basket con il Petrarca, Stefanelli è stato descritto come un "autentico gentiluomo" e un visionario che ha dedicato i suoi ultimi anni al salvataggio dello storico impianto padovano.
Il salvataggio e il rilancio delle Padovanelle
Nel 2022, Stefanelli rilevò l'Ippodromo Breda di Ponte di Brenta all'asta per circa 2 milioni di euro, dopo anni di abbandono e il fallimento della precedente gestione. Il suo non fu solo un investimento finanziario, ma un vero atto d'amore per il territorio:
Ha investito milioni per ristrutturare le piste, le scuderie e i servizi, trasformando l'impianto in un centro polifunzionale aperto anche a concerti e padel.
Ha promosso iniziative all'avanguardia, come le corse senza frusta, ottenendo il plauso del MASAF - Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.
Il legame con il MASAF e il sogno incompiuto.
Fino all'ultimo, Stefanelli ha collaborato con la dirigenza del settore ippico del Ministero (Masaf) convinto che il rilancio dell'ippica nazionale dovesse passare per la valorizzazione di impianti storici come quello di Padova. Nonostante i momenti di frizione legati ai tagli dei fondi ministeriali che lo avevano lasciato "demoralizzato", non ha mai smesso di credere nel progetto di rendere le Padovanelle un "gioiello del Veneto" riconosciuto a livello internazionale.
Purtroppo, se ne è andato prima di poter vedere pienamente realizzate tutte le promesse di stabilità e crescita per il settore che auspicava. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile in una comunità che lo riconosceva come il "motore" della rinascita del trotto padovano.
Giuseppe "Pino" Stefanelli non lascia solo un impianto rinnovato, ma un'eredità fatta di passione incrollabile, dignità e amore per lo sport. Il suo esempio resterà un faro per chiunque creda ancora nel valore della tradizione ippica e nel rilancio del nostro territorio.
Alla famiglia Stefanelli e a tutto lo staff delle Padovanelle giungano le nostre più sentite e sincere condoglianze.
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