INTERNAZIONALI D’ITALIA 2026: IL PROGRAMMA DELLE FINALI DI OGGI CON SINNER, BOLELLI E VAVASSORI

FRV NEWS MAGAZINE • 17 maggio 2026

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Domenica di grandissimo tennis al Foro Italico per la giornata conclusiva degli Internazionali d'Italia 2026. L'Italia è assoluta protagonista con due finali storiche sul Campo Centrale.

IL PROGRAMMA DELLE FINALI:

  • Ore 14:00 – Finale Doppio Maschile: L'Italia scende in campo con la coppia azzurra formata da Simone Bolelli e Andrea Vavassori, che sfideranno il duo composto dallo spagnolo Marcel Granollers e dall'argentino Horacio Zeballos.
  • Ore 17:00 – Finale Singolo Maschile: Il momento più atteso. Il numero uno del mondo Jannik Sinner affronta il norvegese Casper Ruud per conquistare il prestigioso titolo di Roma.

DOVE SEGUIRE I MATCH IN DIRETTA:

I tifosi potranno seguire tutte le sfide di oggi attraverso le seguenti modalità:

  • In chiaro (Gratis): Diretta televisiva su TV8 (canale 8 del digitale terrestre) e in streaming sul sito ufficiale TV8.it.
  • Su piattaforma Sky: Diretta sui canali Sky Sport Uno (201) e Sky Sport Tennis (203). Streaming riservato agli abbonati su NOW e Sky Go.

 

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Nella notte tra il 16 e il 17 maggio 2026, le forze ucraine hanno lanciato un massiccio attacco coordinato con droni ad ala fissa che ha preso di mira Mosca e la regione della capitale, oltre a più di una dozzina di altre province russe. Il bilancio provvisorio delle autorità locali è di 3 morti e oltre 12 feriti. IL BILANCIO E LE VITTIME Secondo le prime informazioni ufficiali diffuse dalle agenzie locali, tre persone hanno perso la vita nella regione di Mosca: Mytishchi: Due persone sono morte a causa della caduta dei detriti di un drone che hanno colpito un edificio in costruzione. Khimki: Una donna è deceduta a seguito dell'impatto di un drone su un'abitazione privata. I soccorritori sono attualmente al lavoro per estrarre una seconda persona rimasta intrappolata sotto le macerie. I feriti nell'area urbana di Mosca sono oltre 12, la maggior parte dei quali è stata colpita nei pressi del checkpoint di una raffineria di petrolio cittadina. Altri cinque feriti si registrano nella provincia, di cui quattro nel distretto di Istra.
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Autore: Redazione 17 maggio 2026
Il Presidente americano valuta la ripresa delle operazioni militari: "La calma prima della tempesta" "La calma prima della tempsta". Donald Trump archivia l'incontro in Cina con Xi Jinping e riprendono gli ultimatum all'Iran. Gli Stati Uniti, secondo il New York Times, potrebbero avviare un nuovo attacco contro Teheran già nel corso della prossima settimana. Il dialogo tra gli Usa e la Repubblica islamica non decolla e Trump, alla fine, potrebbe optare per l'escalation. Il presidente degli Stati Uniti, dopo la parentesi di Pechino, rientra in patria e torna ai toni abituali: "L'Iran attraverserà un periodo molto difficile" se non si raggiungerà presto un accordo di pace, dice il numero 1 della Casa Bianca all'emittente francese BFMTV in un'intervista telefonica. L'ultimo messaggio di Trump Quindi il messaggio 'cifrato' (ma nemmeno troppo) dal social Truth: "La calma prima della tempesta" campeggia su un'immagine di Trump con espressione minacciosa e il dito puntato dalla tolda di una nave militare. Sullo sfondo una nave e una imbarcazione da guerra con la bandiera di Teheran nel pieno di una tormenta.serire il testo I nodi nei negoziati con l'Iran sono noti: Teheran deve rinunciare al proprio programma nucleare e deve riaprire lo Stretto di Hormuz. Trump, secondo i media americani, sarebbe vicino a riprendere gli attacchi, di fronte all'impasse diplomatica e all'incapacità iraniana di presentare una proposta di pace che sia ritenuta accettabile. Non si escludono riunioni nella Situation Room con il vicepresidente JD Vance e gli altri alti funzionari, già in queste ore, per decidere i prossimi passi. A bordo dell’Air Force One, di rientro da Pechino, Trump d'altra parte ha ribadito che l'attuale posizione iraniana sia "inaccettabile". La macchina bellica americana non si è di fatto mai fermata. Da settimane, in Medio Oriente sono presenti circa 5.000 Marines e 2.000 paracadutisti d'élite dell'82esima divisione aviotrasportata dell'Esercito in attesa di istruzioni. All'ipotesi di nuovi raid si affianca l'opzione di un'azione mirata per prendere possesso dei 440 chili di uranio arricchito al 60%: "Solo gli Stati Uniti e la Cina hanno i mezzi per recuperarlo", ha detto e ripetuto Trump, evidenziando che il materiale, indispensabile per arrivare alla produzione di armi atomiche, sarebbe sepolto in uno dei siti bombardati dagli Usa a giugno 2025. L'operazione implicherebbe il coinvolgimento di truppe d’appoggio e spingerebbe Trump a dispiegare soldati sul terreno. Iran tira dritto: "Pedaggi per Hormuz" I segnali di una possibile azione militare americana apparentemente non modificano la linea dell'Iran. Teheran, come dichiarano a ciclo continuo esponenti del regime, è pronta ad un nuovo scontro con Usa e Israele. I pasdaran tirano dritto e continuano a far leva sull'asset principale, lo Stretto di Hormuz. L'Iran "ha messo a punto un meccanismo professionale, che verrà presto reso noto, per la gestione del transito nello Stretto, lungo una rotta predefinita", annuncia il capo della Commissione Sicurezza nazionale del Parlamento di Teheran, Ebrahim Azizi, in un post su X. "Ne beneficeranno solo mercantili e parti che collaborano con l'Iran - precisa - Verranno riscossi i necessari pedaggi per i servizi speciali forniti nel quadro di questo meccanismo. Questa rotta resterà chiusa per gli operatori del cosiddetto 'Freedom Project'", dice riferendosi all'iniziativa varata e poi bloccata dagli Usa per garantire la sicurezza della navigazione nel braccio di mare.
Autore: AGENZIA DIRE 17 maggio 2026
Si tratta di un italiano di seconda generazione, di origine marocchina, che è nato nel bergamasco e vive nel modenese Salim el Koudri, il 31enne arrestato per l’agguato in via Emilia centro a Modena, è un italiano di seconda generazione, di origine marocchina, che è nato nel bergamasco e vive nel modenese, a Ravarino, dove ha frequentato i primi anni di scuola. È laureato in Economia aziendale ed è disoccupato. Dopo l’arresto, non è risultato sotto l’effetto di sostanze psicotrope. Il 31enne era già stato seguito nel 2022 dal centro di salute mentale locale per disturbi schizoidi, “poi se ne sono perse le tracce”.  Lo riferisce la prefetta di Modena, Fabrizia Triolo, in conferenza stampa dopo il vertice in Prefettura stasera, convocato d’urgenza in città dopo l’episodio di via Emilia centro. Il 31enne si trova sotto interrogatorio in Questura. DUE FERITI IN SALA OPERATORIA, UNA DONNA IN PERICOLO DI VITA E’ pesante il bilancio dell’agguato, con una donna in pericolo di vita e due persone in sala operatoria. Questo quanto comunicano in una nota congiunta l’Azienda Usl di Bologna e l’Azienda Usl di Modena. Sono due le persone ricoverate all’Ospedale Maggiore di Bologna, entrambe in Rianimazione in prognosi riservata: una donna di 55 anni si trova in condizioni critiche ed è in pericolo di vita; il secondo paziente, un uomo di 55 anni, presenta diversi traumi, è in condizioni gravi ma stabili. Si trovano ricoverati a Baggiovara (Modena) una donna di 69 anni, giunta in codice 3, attualmente in sala operatoria, in condizioni estremamente gravi; una donna di 53 anni, arrivata in codice 3, è attualmente in sala operatoria in gravi condizioni. Per entrambe la prognosi è riservata. È infine giunto un uomo italiano di 59 anni, in codice 2, con trauma al polso. Si trovano al Policlinico di Modena una donna di 22 anni in codice 1 con trauma cranico (22 anni), un uomo di 30 anni in codice 1 con attacco di panico e un uomo di 47 anni in codice 1 con ferita da taglio. La situazione è gestita in stretto coordinamento tra il sistema sanitario e la Prefettura. QUESTORE PENNELLA: CITTADINI NON ABBIANO TERRORE “Stiamo cercando di profilare al meglio la figura di questo individuo e mi sento comunque di rassicurare la città di Modena. Il senso civico della città ha risposto alla grande” e “questo ci rincuora. Così come mi sento di rincuorare i modenesi nel non aver terrore di passeggiare per la città. È un episodio gravissimo ma abbiamo le idee abbastanza chiare”. Così il questore di Modena, Lucio Pennella, in conferenza stampa dopo il vertice in Prefettura stasera, convocato dopo l’agguato in via Emilia centro poco prima delle 17. “L’autorità giudiziaria- risponde Pennella alle domande dei cronisti- ci sta abilmente coordinando e credo che la situazione la chiariremo al più presto. Sono in corso gli accertamenti”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 17 maggio 2026
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si recheranno nella mattinata odierna in Emilia-Romagna per esprimere la propria vicinanza e il cordoglio delle istituzioni ai feriti del grave attentato consumatosi ieri a Modena. Per l'occasione, il Premier Meloni ha annullato la visita istituzionale precedentemente programmata a Cipro per convergere sul capoluogo emiliano e prendere parte alla visita insieme al Capo dello Stato. I leader istituzionali visiteranno i presidi sanitari dove si trovano attualmente ricoverate le 8 vittime dell'attacco, travolte dall'auto guidata da Salim El Koudri e ferite nel tentativo di bloccare la fuga dell'uomo.  Il programma ufficiale della visita prevede i seguenti appuntamenti: Ore 11:00 – Visita ai feriti ricoverati presso l'Ospedale Baggiovara di Modena. Ore 12:00 – Visita ai pazienti trasferiti presso l'Ospedale Maggiore di Bologna
Autore: FRV NEWS MAGAZINE Francesca Romana Nucci 16 maggio 2026
Ambiente, animali e solidarietà al centro del prestigioso riconoscimento romano. Tra i premiati istituzioni, giornalisti, volti noti dello spettacolo e l’Amministratore Unico di Fiera Roma. Si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico e critica la terza edizione del Premio “La Penna d'Oca del Campidoglio”, ospitata nella prestigiosa Sala della Protomoteca in Campidoglio. Il riconoscimento, nato per premiare il merito di persone, istituzioni, testate giornalistiche, aziende e volti dello spettacolo che si distinguono quotidianamente nella tutela e nella sensibilizzazione verso il mondo animale e l'ambiente, è stato ideato e fortemente voluto dalla giornalista Federica Rinaudo, Presidente dell'Associazione Pet Carpet, che ha anche condotto la serata. L’evento ha ricevuto il saluto istituzionale della Presidente dell'Assemblea Capitolina, Svetlana Celli, ed è stato presentato sul palco dall'attore Enzo Salvi, da sempre sensibile a queste tematiche, proprio al fianco di Federica Rinaudo. Il premio trae ispirazione dalla celebre leggenda storica del 390 a.C., quando le oche del Campidoglio salvarono Roma dall'invasione dei Galli. Oggi, quell'antico legame si trasforma in un tributo per i moderni "eroi" a due e a quattro zampe, celebrando il valore dell'umanità e della solidarietà. TUTTI I PREMIATI DELLA TERZA EDIZIONE Il comitato organizzativo guidato da Federica Rinaudo ha assegnato i riconoscimenti suddivisi in cinque categorie chiave: AZIENDE E ISTITUZIONI: Dott. Fabio Casasoli (Amministratore Unico di Fiera Roma): premiato per l'impegno costante e la sensibilità dell'ente fieristico verso la tutela ambientale e la salvaguardia degli animali. Anas S.p.A.: per la campagna di sicurezza stradale e contro l'abbandono "Non abbandonare una parte di te". STORIE DI SALVATAGGIO ED EROI QUOTIDIANI: Simona Saracini e il figlio Ludovico Tuzi: primi soccorritori della gatta Rosi, ferita a Tor Tre Teste. I Custodi di Rex (Polizia di Stato): premiati insieme al loro celebre cane tripode, diventato simbolo di resilienza nelle scuole. Ombra e Piero Gatta: il cane guida Ombra insieme al suo istruttore. MONDO DELLO SPETTACOLO: Paola Barale: premiata per il suo attivismo insieme alla sua cagnolina Rosita. I Gemelli di Guidonia: per la costante sensibilità e il supporto alle tematiche animali. INFORMAZIONE E MEDIA: RomaToday: redazione premiata per l'attenzione quotidiana ai temi ecologici e ai diritti degli animali sul territorio. L'Arca di Noè (Tg5) e Dalla parte degli animali (Rete 4): trasmissioni televisive storicamente impegnate sul fronte della tutela animale. ASSOCIAZIONI E SOLIDARIETÀ: Progetto Serena APS: per il prezioso lavoro svolto con i cani molecolari dedicati al supporto e alla segnalazione medica per le persone con diabete. L'appuntamento con la solidarietà e il racconto del legame speciale tra umani e animali continuerà nei prossimi mesi con le nuove tappe del Pet Carpet Film Festival.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 16 maggio 2026
Seconda firma d'autore per Jhonatan Narvaez al Giro d’Italia 2026. L’atleta ecuadoriano ha trionfato in solitaria sul traguardo di Fermo, bissando il successo già ottenuto nella frazione di Cosenza. Una splendida azione che ha caratterizzato l'ottava tappa della corsa rosa, scattata da Chieti sulla distanza di 157 chilometri. La giornata ha sorriso anche al leader della classifica generale, Eulalio, che ha difeso con autorità il primato e conserva la maglia rosa. Giornata di relativo studio, invece, per gli altri accreditati alla vittoria finale: tra i big della generale la situazione è rimasta pressoché invariata, senza attacchi significativi o scossoni ai vertici della graduatoria.
Autore: AGENZIA DIRE 16 maggio 2026
La mia posizione è sempre quella degli inizi. Possono scrivere il capo di incolpazione che preferiscono, non cambia nulla", dice Sempio a Quarto Grado A distanza di anni dal delitto di Garlasco, i riflettori della cronaca nera sono ancora accesi su una delle vicende più complesse e mediatiche del nostro Paese. Ieri sera su Retequattro, durante la puntata di “Quarto Grado”, condotto da Gianluigi Nuzzi con Alessandra Viero, è andata in onda un’intervista ad Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi . Andrea Sempio, ora c’è un capo di imputazione preciso, cioè l’omicidio di Chiara Poggi, fatto con crudeltà in un ambito di odio maturato che proveresti per lei, ossia per la vittima, ancora adesso. Di questo è sicura la Procura di Pavia che ha chiuso le indagini. Senti di avere le spalle al muro, qual è la tua prima reazione? Quello che tutti ti vorrebbero chiedere: quindi sei tu? “No, non sono io, cioè non ho commesso l’omicidio, non ho ammazzato Chiara Poggi. Come cambia la mia posizione? Di niente, la mia posizione è sempre quella degli inizi. Possono scrivere il capo di incolpazione che preferiscono, non cambia nulla. Siamo arrivati alla fine di questo percorso che va avanti da un anno e mezzo e questa è l’unica cosa buona”. Tutto si consuma però in un ambito sessuale, una tua ossessione sviluppata nei mesi per Chiara, forse perché avresti visto un suo video intimo con Alberto, e quindi è questo un po’ l’oggetto anche delle intercettazioni nella tua auto, nella Panda, dove tu faresti dei soliloqui. “Allora, come detto, la mia posizione non cambia, e come ho detto altre volte, io non ho mai visto i video di Chiara, non c’è mai stato questo mio interesse verso Chiara, non c’è mai stato nulla di tutto ciò. Capisco che alla fine bisognava trovare un qualche tipo di movente, è stato scelto questo, va bene”. Lo sfondo sessuale, un movente sessuale dell’omicidio della sorella di uno dei tuoi più cari amici, quindi saresti anche stato nell’ombra per 19 anni facendo scontare il carcere a un’altra persona. “Cioè, è un caso d’omicidio, in qualunque modo alla fine ci doveva essere un movente, un qualcosa che legasse assieme il tutto. Francamente sono talmente saturo da questa storia che, ho pensato: ‘Meno male che finalmente possiamo vedere cosa c’è sotto’. Poi nel merito delle intercettazioni, io ancora non le ho sentite, non ho risposto su questi punti con le autorità; pertanto, per il momento non andrò a rispondere neanche alla stampa su questi argomenti”. Tutto quello che si trova nel tuo passato e quello che anche non si trova nel tuo passato c’entra col 13 agosto? C’è qualcosa di cui ti vergogni, che avresti preferito magari non scrivere, non dire? “Ma col senno del poi son capaci tutti di dire ‘Quella cosa non l’avrei scritta, o magari quella cosa l’avrei scritta ma l’avrei scritta meglio, più comprensibile’. Però, quando sarà il momento ci dedicheremo a spiegare anche quelle cose, come appunto il discorso del forum. Adesso c’è altro di ben più importante”. Se Marco Poggi, alla luce di un’inchiesta corposa, importante, della Procura di Pavia, iniziasse a nutrire dei dubbi su di te come assassino di sua sorella, questo, che effetto ti farebbe? “Pensare che lui o la sua famiglia potessero avere dei dubbi nei miei confronti, ovviamente è un pensiero che mi farebbe star male. Io però non lo credo. Non credo che loro abbiano avuto dei dubbi, nonostante tutto il bombardamento mediatico che c’è stato”. Sugli audio in cui ripercorri la dinamica dell’omicidio? “Non mi ricordo neanche più tutto quello che è uscito, ma ne abbiamo sentite una marea di robe che sono uscite, poi vai a rivedere e sono diverse da come vengono riportate, o audio che, se ascoltati meglio, in realtà dimostrano che dicevo un’altra cosa. Era venuto fuori il tema dove io scrivevo dell’omicidio di Garlasco e poi si era scoperto che era un compito che mi avevano dato da fare, non era una cosa che avevo scelto io di fare. Quindi di cose in quest’anno e mezzo ne abbiamo sentite troppe. Io credo che nessuno dei Poggi creda a queste cose perché ne hanno vissute troppe anche loro, ne hanno sentite di tutte e di più. Ne hanno dette di tutte e di più, pure contro di loro, e questo è uno dei punti più bassi di questa vicenda. Capisco l’odio che ci può essere contro di me, essendo la persona indagata, ma verso la famiglia Poggi o verso Marco stesso, a me sono sembrati proprio il punto più viscido e basso della vicenda”. Però quelle sono accuse e infamie, mentre le tue sono accuse che arrivano da una procura. Temi i prossimi passi? “È un anno e mezzo che sono dentro questa cosa. Non si può neanche pensare che ogni momento io lo viva con incredibile stupore. Dopo un anno e mezzo di tensione e colpi a destra e sinistra, fai anche fatica a reagire, è come un pugile che prende sessanta pugni: dal ventesimo in poi li incassa e fine”. Tu ti senti vittima di un percorso giudiziario in questo momento? “Per ora non posso dire di essere una vittima, perché se ci sono dei sospetti, è giusto che la legge faccia il suo lavoro, è giusto che ci sia l’indagine. Non sono contento di questa situazione, ma non posso neanche dire “magistrati cattivi” che se la prendono con me. Giusto che facciano il loro lavoro”. Anche perché tu hai prestato tante volte degli elementi che possono essere molto suggestivi. “L’ho già detto una marea di volte in passato. Lo so che gli ho dato una mano a sembrare un tipo strano, già quando erano uscite delle intercettazioni nelle precedenti indagini. È sempre la solita cosa che si ripete. Già un’idea di massima, in generale, da quello che è uscito, me la sono fatta. Quando avrò proprio in mano tutto, secondo me sarà spiegabile”. Perché però ne parlavi in auto da solo? Perché ne scrivevi? Perché scrivevi di violenza? Perché scrivevi di omicidi? Perché scrivevi di killer? “Ovviamente sono intercettazioni fatte nel momento in cui ero indagato. Facile indovinare che cosa avessi in testa in quel momento. Ovviamente i pensieri girano attorno a quell’argomento, come da un anno e mezzo. È un anno e mezzo che dico che io mi sveglio e penso solo a questa storia”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 16 maggio 2026
Un ruggito d'autore scuote la terra rossa del Foro Italico. Il numero uno del mondo, Jannik Sinner, conquista una storica finale agli Internazionali d’Italia superando in tre set il rivale di sempre Daniil Medvedev con il punteggio di 6-2, 5-7, 6-4. Il match, interrotto ieri sera per pioggia sul traguardo del terzo parziale, si è concluso oggi pomeriggio davanti a un Centrale totalmente gremito e in visibilio per il campione azzurro. Le dichiarazioni a caldo del campione. Subito dopo l'ultimo punto, un Sinner visibilmente esausto ma visibilmente felice ha rilasciato le prime dichiarazioni sul campo, ringraziando il pubblico romano e guardando già all'ultimo atto di domani: " Sono davvero contento di come ho gestito la ripresa del match in una situazione non facile. Battere Daniil richiede sempre un grandissimo sforzo mentale e fisico. Ringrazio questo pubblico incredibile, il loro supporto è stato fondamentale. Ora però mi devo riposare per domani, la finale sarà un'altra battaglia e ho bisogno di recuperare tutte le energie possibili."  L'appuntamento con la storia è fissato per domani. Sinner andrà a caccia del titolo contro il norvegese Casper Ruud.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 16 maggio 2026
Il Santo Padre Leone XIV compirà un viaggio apostolico in Francia dal 25 al 28 settembre 2026. Durante la permanenza nel Paese, il Pontefice visiterà ufficialmente anche la sede dell'Unesco. La notizia è stata resa nota oggi dal direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni. Il viaggio accoglie formalmente gli inviti presentati al Pontefice dal Capo di Stato francese, dalle massime autorità ecclesiastiche del Paese e dal direttore generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura.
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