Ippica: Camera, Borrelli (AVS) chiede chiarimenti sul procedimento di riconoscimento per l’organizzazione delle corse ippiche a Taranto
Da quanto si apprende dal quotidiano Jamma.it alla Camera dei Deputati è stata presentata un’interrogazione a risposta scritta dal deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi e Sinistra), indirizzata al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, concernente il procedimento di riconoscimento per l’organizzazione delle corse ippiche presso l’Ippodromo di Taranto per l’annualità 2026.
Nell’atto di sindacato ispettivo si richiama il quadro normativo dell’ex Ente nazionale delle corse al trotto, secondo cui “ogni società che intenda organizzare riunioni di corse al trotto nell’ippodromo nella propria disponibilità debba ottenere il riconoscimento” ministeriale, previa verifica dei requisiti tecnico-economici e del “titolo che ne attesta la disponibilità”.
In tale contesto, la Direzione generale per l’ippica, con comunicazione dell’8 agosto 2025, ha richiesto alla società interessata di confermare entro il 30 settembre 2025 la validità della documentazione tecnico-amministrativa necessaria ai fini del riconoscimento per il 2026. La richiesta è stata evasa nei termini, con la conferma della documentazione già in possesso dell’amministrazione, comprensiva del titolo relativo alla gestione dell’attività ippica.
Con successivo decreto direttoriale del 22 dicembre 2025, il Ministero ha disposto “di rinviare l’eventuale riconoscimento” quale società di corse per l’ippodromo di Taranto, subordinandolo alla conclusione di un supplemento di istruttoria. Tale approfondimento era finalizzato all’acquisizione della documentazione attestante la disponibilità dell’impianto, a seguito dell’”avviso di vendita immobiliare dell’ippodromo per procedimento di pignoramento esattoriale trascritto il 12 novembre 2025″.
A conclusione del supplemento istruttorio, e dopo l’acquisizione di un contratto di locazione dell’impianto per usi sportivi con validità pluriennale, il Ministero ha concesso, con decreto direttoriale del 30 gennaio 2026, il riconoscimento per l’organizzazione delle corse ippiche presso l’ippodromo di Taranto per l’anno 2026.
Nell’interrogazione parlamentare si evidenzia tuttavia che il decreto di riconoscimento “fa esplicito riferimento alla data della trascrizione dell’avviso di vendita all’asta dell’impianto ma non alla data dell’atto del pignoramento, il quale è sicuramente antecedente ad essa”. Secondo l’interrogante, tale impostazione appare “discutibile” e potrebbe “evidenziare lacune nell’esercizio della funzione di vigilanza e controllo propria della Direzione generale per l’ippica”.
Viene inoltre richiamato quanto previsto dal medesimo decreto, che “riserva al Ministero […] la possibilità di sospendere, con effetto immediato, il riconoscimento quale società di corse” nei confronti dei soggetti cui siano state contestate irregolarità non sanate. In questo quadro, l’interrogazione sottolinea la necessità di “accertare l’effettiva disponibilità dell’impianto […] al fine di garantire il regolare svolgimento delle corse calendarizzate per l’anno scongiurando ripercussioni su un settore interessato da una crisi annosa”.
Con l’atto presentato alla Camera, il deputato chiede infine se il Ministero sia a conoscenza “dell’effettivo accertamento della data dell’atto di pignoramento dell’ippodromo di Taranto” e, in caso contrario, se intenda procedere a tale verifica. Viene inoltre domandato di chiarire “quali criteri siano stati utilizzati per concedere il riconoscimento quale società di corse”, nonché di verificare se le eventuali irregolarità “siano state effettivamente risolte, valutando in caso contrario la revoca del riconoscimento”.
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