Ippodromo di Trieste : SCELTA DI RESPONSABILITÀ DI NORDEST IPPODROMI PER SALVARE IL FUTURO DELL’IPPICA REGIONALE.
In merito alla sospensione delle attività presso l’Ippodromo Montebello e alla revoca del riconoscimento ministeriale per il 2026, Nordest Ippodromi S.p.a. rompe il silenzio. Non si tratta di un disimpegno, ma di una manovra di salvataggio d'emergenza resa inevitabile da un sistema non più sostenibile.
La Società intende chiarire i punti cardine di una decisione drastica ma necessaria:
L’insostenibilità dei costi: L’attuale congiuntura economica ha reso la gestione del Montebello un onere non più procrastinabile. La struttura, penalizzata da una logistica decentrata, ha perso competitività rispetto agli standard nazionali, registrando un crollo verticale del rapporto tra cavalli partenti e scommesse.
Il fallimento delle trattative: Per anni la Società ha sostenuto il comparto con canoni agevolati e utenze incluse. Tuttavia, di fronte alla necessità vitale di rinegoziare tali condizioni, il muro opposto dalle controparti ha reso impossibile ogni prosecuzione. Non si può gestire un impianto in perdita sistematica senza una reale collaborazione degli operatori.
Lo scudo di Treviso: La sospensione non è un abbandono. Con senso di responsabilità, Nordest Ippodromi ha ottenuto la riallocazione delle giornate di corsa presso l’impianto di Treviso, garantendo così il montepremi e la continuità lavorativa per tutti i professionisti del Friuli-Venezia Giulia.
Nessun addio definitivo: La revoca per il 2026 è la conseguenza tecnica di un fermo necessario, ma la porta non è chiusa. La ripresa delle attività a Trieste è possibile, ma a una sola condizione: uno sforzo corale e concreto tra Azienda, operatori e Istituzioni. Senza un nuovo patto di sostenibilità, l'ippica locale non ha futuro.
Nordest Ippodromi S.p.a. continuerà a vigilare affinché il patrimonio sportivo regionale non venga disperso, in attesa che si creino le basi per un rilancio reale e non puramente sussidiato.

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