Ippodromo Sant’Artemio di Treviso: Dolly Effe Regina del Gran Premio Memorial Giorgio Jegher
Una giornata all’insegna del grande trotto e della partecipazione popolare quella che si è svolta ieri all’Ippodromo Sant’Artemio di Treviso, cornice d’eccezione per l’edizione 2026 del Memorial Giorgio Jegher. In un contesto di alto livello qualitativo, a trionfare è stata Dolly Effe, protagonista di una prestazione tattica impeccabile.
La Cronaca della Corsa
La vittoria porta la firma totale di Riccardo Pezzatini, impegnato nel triplice ruolo di allenatore, guidatore e proprietario. La figlia di Mago d’Amore, a 7 anni, ha saputo sfruttare al meglio la partenza al primo nastro. Dopo una fase iniziale trascorsa in corda alle spalle dei battistrada Collier e Diana Pizz, la mossa decisiva è arrivata ai 400 metri conclusivi: Dolly Effe ha abbandonato lo steccato per scattare all’esterno, piegando i rivali con un finale incisivo.
L’ordine d’arrivo ufficiale vede Dolly Effe al primo posto con un eccellente ragguaglio cronometrico di 1.14.6 sul doppio chilometro, misura di assoluto rilievo per una partenza ai nastri. Seguono sul podio Cocco Bfc (n. 5) e Barbara Baba (n. 7), mentre Collier e Diana Pizz chiudono rispettivamente al quarto e quinto posto.
Istituzioni e Territorio
Il prestigio della manifestazione è stato sottolineato dalla presenza delle autorità locali durante le premiazioni. Sono intervenuti i consiglieri Mirco Visentin e Guido Bertolazzi per il Comune di Treviso, l’assessore Egidio Barbon per il Comune di Villorba e il consigliere Davide Acampora per la Provincia di Treviso.
Un successo oltre la pista
Nonostante una giornata dal meteo incerto, il Sant’Artemio ha confermato la sua vocazione di centro di aggregazione per la comunità. Oltre quaranta espositori hanno arricchito l'area commerciale, attirando un numeroso pubblico di appassionati e famiglie.
Grande successo per le iniziative dedicate ai più piccoli, con le letture animate, il truccabimbi dell’ODV Matite Colorate e le spettacolari performance dei trampolieri, che hanno trasformato l’ippodromo in un luogo di festa per tutti.
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