Iran, lo stretto di Hormuz diventa il “nuovo territorio Usa”: l’ultima provocazione di Trump. Tensione nei Paesi del Golfo, esplosioni a Dubai
Il Presidente Usa assicura: "Hormuz aperto e operativo", ma lo smentiscono i dati del traffico marittimo. Alert degli Emirati Arabi per minaccia missilistica
ROMA – Dopo l’Alaska, le mire territoriali di Donald Trump si spostano in Medio Oriente, direttamente nel conteso Stretto di Hormuz, sempre più determinante nel braccio di ferro con l’Iran e per le sorti dell’economia mondiale. E così spunta l’ultima boutade social del presidente degli Stati Uniti che, dal suo social Truth, posta la cartina di Hormuz con la sovrastante scritta “New Us Territory”, ovvero ‘nuovo territorio statunitense’.
TRUMP: “NESSUN COLLOQUIO CON L’IRAN, LO STRETTO DI HORMUZ APERTO E OPERATIVO”
Come gettare benzina sul fuoco nella guerra con l’Iran, dopo
le minacce estese ieri dal Tycoon anche all’Oman, ‘reo’ di condurre negoziati paralleli con Teheran proprio per il controllo dello Stretto. Poche ore dopo, i raid social di Trump proseguono, con un post in cui dà i suoi aggiornamenti sul conflitto in corso e soprattutto torna a parlare dello stretto di Hormuz.
“Non ci sono colloqui o conversazioni in corso, né programmati, con la Repubblica Islamica dell’Iran- scrive Trump- Il Blocco Navale rimane pienamente in vigore ed efficace. Lo Stretto di Hormuz è aperto e operativo. Tutte le mine marine sono state rimosse o fatte detonare”.
Dichiarazioni, queste ultime che però sembrano andare nella direzione contraria a quanto sostenuto solo ieri da Jared Kushner, genero e inviato speciale di Trump. “Non posso entrare nei dettagli, ma posso dire che i colloqui tra il governo statunitense e diverse aree del governo iraniano in tutti i settori sono probabilmente più intensi che mai”, ha dichiarato infatti Kushner a Fox News, mostrandosi ottimista riguardo ai colloqui che, a suo dire erano invece ancora in corso”.
LA SMENTITA DI KPLER: “NELLO STRETTO DI HORMUZ TRAFFICO MARITTIMO IN CALO”
Ma soprattutto, le dichiarazioni sullo Stretto di Hormuz “aperto e operativo” sono smentite da Kpler, principale piattaforma di monitoraggio in tempo reale dei flussi di del traffico marittimo globale. “Il traffico di Hormuz diminuisce mentre i rischi aumentano”, riporta Kpler dai suoi canali social. “Il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz si è indebolito la scorsa settimana- riferisce la piattaforma di monitoraggio– con attraversamenti confermati in calo del 19,5% a 95“. Secondo gli ultimi dati, pubblicati ieri, lunedì 17 agosto, il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz è rallentato anche durante il fine settimana, a seguito degli attacchi alle petroliere, mentre i colloqui tra Stati Uniti e Iran per risolvere il conflitto in Medio Oriente sono in fase di stallo. Secondo i dati di tracciamento navale di Kpler, sabato cinque navi mercantili hanno attraversato lo stretto, mentre per domenica non ne è stata registrata alcuna, contro le 31 del fine settimana precedente.
ALERT DEGLI EMIRATI ARABI: “MINACCIA MISSILISTICA”. ALLARME RIENTRATO
La tensione resta altissima nei Paesi del Golfo. Nel pomeriggio di oggi,martedì 18 agosto, gli Emirati Arabi Uniti hanno emesso un’allerta alla popolazione per “potenziali minacce missilistiche”. Si tratta del primo avviso di questo tipo dopo uno stop di diversi mesi: l’ultimo risale allo scorso maggio. “A causa della situazione attuale, potenziali minacce missilistiche, cercate immediatamente un luogo sicuro nell’edificio protetto più vicino”, riferisce il ministero dell’Interno emiratino, che ha raggiunto la popolazione sui telefoni. Si sarebbero udite esplosioni a Dubai: il ministro della Difesa fa sapere che potrebbero essere il risultato dell’attivazione delle difese aeree. L’Autorità nazionale per la gestione delle emergenze, delle crisi e dei disastri ha invitato la popolazione “a rimanere in un luogo sicuro e seguire gli aggiornamenti”. Dopo qualche ora, i cittadini sono stati raggiunti da un avviso telefonico per aggiornarli sulla fine della minaccia missilistica e sulla possibilità di riprendere le normali attività.


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