Iran, Mattarella in Spagna: “L’Europa dica no all’ampliamento dei conflitti”
Il Presidente della Repubblica in Spagna, nella lectio magistralis all'Università di Salamanca un appello all'Ue: "Ritrovi l'ambizione del 1951, è indispensabile per la pace"
L’Europa “si desti”. Da un’aula universitaria spagnola il presidente della Repubblica Sergio Mattarella lancia uno sferzante appello al cuore dei leader dell’Ue e dell’Europa in generale affinché, per una volta, dicano “no”, all’unisono, seguendo lo spirito e “l’ambizione” dei padri fondatori dell’Unione. L’occasione è la cerimonia di consegna dell’onorificenza accademica di Dottore Honoris Causa conferita dall’Università di Salamanca al Capo dello Stato. La cerimonia si tiene nella Sala Paraninfo delle Scuole Minori, sede storica dell’Università, alla presenza di Sua Maestà il Re di Spagna, Felipe VI. Con il Re Felipe VI Mattarella ha avuto prima un incontro.
“TOCCA ALL’EUROPA SAPERE DIRE ‘NO'”
“L’ordine internazionale è per sua natura dinamico. Nuovi protagonisti si affacciano, nuove sfide si presentano. Cosa può fare l’Europa a fronte della recessione del modello cooperativo multilaterale nella gestione dei rapporti tra gli Stati? Accettare che esso venga soppiantato da una visione contrattualista fondata sulla competizione? Tocca all’Europa saper dire di no. Dire di no all’ampliamento dei conflitti, a una perenne instabilità con la moltiplicazione dei fronti di crisi, come dimostrano le drammatiche vicende che, a partire dal sanguinoso attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023, vedono oggi Iran, Libano, l’intera regione mediorientale e del Golfo al centro di un arco di crisi di cui non si intravede lo sbocco, con gravissime conseguenze sulle popolazioni”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella lectio magistralis all’Università di Salamanca, in Spagna, dopo che gli è stato conferita l’onorificenza accademica di Dottore honoris causa. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella lectio magistralis all’Università di Salamanca, in Spagna, dopo che gli è stato conferita l’onorificenza accademica di Dottore honoris causa.
“IL SOVRANISMO ASSOLUTO È INSOFFERENTE ALLE REGOLE INTERNAZIONALI”
“La frequenza di violazioni sistematiche dei diritti umani, favorite dal tentativo di rendere marginali le Nazioni Unite, affievolisce l’efficacia dell’ordine internazionale e dei suoi principi. Una condizione che ha finito per favorire l’attuale controtendenza, rispetto allo spirito di San Francisco, e che vede il riemergere di una insofferenza crescente rispetto alle regole pattuite e agli impegni che ne derivano, liberamente sottoscritti dagli Stati. Questo avviene in nome di un presunto sovranismo assoluto” Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella lectio magistralis all’Università di Salamanca, in Spagna, dopo che gli è stato conferita l’onorificenza accademica di Dottore honoris causa.
“RITROVARE L’AMBIZIONE DEI LEADER DEL 1951, L’EUROPA È INDISPENSABILE PER LA PACE”
“Dobbiamo ritrovare l’ambizione dei leader che, nel 1951, nel preambolo del Trattato della Comunità del carbone e dell’acciaio, posero queste parole: ‘Convinti che il contributo che un’Europa organizzata e viva può apportare alla civiltà è indispensabile per il mantenimento di relazioni pacifiche’. Un’Europa dunque nucleo indispensabile per il mantenimento di quelle relazioni pacifiche che sei anni prima la Carta di San Francisco aveva messo al centro della missione identitaria delle Nazioni Unite. Un’Organizzazione che nasceva per sottrarre ai singoli Stati – non importa quanto potenti – le decisioni fondamentali su pace e sicurezza, immaginando così una nuova stagione del diritto internazionale fondata su tre pilastri: il divieto dell’uso della forza; il principio di sovrana eguaglianza degli Stati; la promozione universale dei diritti umani. In cui pace e diritti umani non costituiscono ambiti distinti, bensì dimensioni complementari di un progetto normativo volto a superare la logica del sistema westfaliano”.
Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella lectio magistralis all’Università di Salamanca, in Spagna, dopo che gli è stato conferita l’onorificenza accademica di Dottore honoris causa”.
“LA VIOLAZIONE SISTEMATICA DELLA CARTA ONU PORTA ALLA TERRA DI NESSUNO”
“La sistematica inosservanza, quando non la aperta violazione della Carta delle Nazioni Unite, l’abbandono delle organizzazioni settoriali operative del sistema onusiano, lo smantellamento del sistema del controllo degli armamenti, la delegittimazione delle Corti, sono tutti fenomeni che vanno nella medesima sconfortante direzione. Ne deriva un vuoto, una arbitraria ‘terra di nessuno’, ambito per ingiustificate scorrerie – in una sorta di rincorsa a rinnovate conquiste, espansioni commerciali, creazione di presunte fasce e aree di sicurezza, con un processo che va a gravare pesantemente sui Paesi e sui popoli piu’ poveri e meno fortunati”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella lectio magistralis all’Università di Salamanca.
“DALL’INVOLUZIONE DEL SISTEMA MULTILATERALE SOLO ESCALATION“
“Accade così che, in opposizione a quanto si afferma necessario per l’ordinata vita delle singole comunità nazionali, si assista alla delegittimazione delle corti internazionali e dei loro giudici, negando il valore del diritto internazionale, rimuovendo la storica scelta di civiltà di predisporre autorità preposte a verificarne il rispetto e a sanzionarne le violazioni. Osserviamo l’involuzione del sistema multilaterale di controllo degli armamenti e delle relative misure di fiducia reciproca, faticosamente costruite nel periodo della Guerra Fredda e dalla fase successiva alla caduta dell’impero sovietico. Stiamo assistendo a un progressivo indebolimento fatto di sospensioni, ritiri, mancati rinnovi. Un fenomeno che comporta non soltanto una perdita di strumenti di trasparenza, ma anche una trasformazione del regime giuridico internazionale in materia di sicurezza, con conseguenze rilevanti sul piano della prevedibilità strategica e della prevenzione delle escalation”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella lectio magistralis all’Università di Salamanca, in Spagna, dopo che gli è stato conferita l’onorificenza accademica di Dottore honoris causa.
“Trattati paralizzati o rimossi negli ultimi anni: non rileva soltanto la cessazione degli obblighi contrattuali, ma la perdita di meccanismi che per decenni avevano fatto crescere la reciproca comprensione e garantito stabilità, ha aggiunto.
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