Iran, Mattarella in Spagna: “L’Europa dica no all’ampliamento dei conflitti”

AGENZAI DIRE ore: 14.09 • 19 marzo 2026

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Il Presidente della Repubblica in Spagna, nella lectio magistralis all'Università di Salamanca un appello all'Ue: "Ritrovi l'ambizione del 1951, è indispensabile per la pace"


L’Europa “si desti”. Da un’aula universitaria spagnola il presidente della Repubblica Sergio Mattarella lancia uno sferzante appello al cuore dei leader dell’Ue e dell’Europa in generale affinché, per una volta, dicano “no”, all’unisono, seguendo lo spirito e “l’ambizione” dei padri fondatori dell’Unione. L’occasione è la cerimonia di consegna dell’onorificenza accademica di Dottore Honoris Causa conferita dall’Università di Salamanca al Capo dello Stato. La cerimonia si tiene nella Sala Paraninfo delle Scuole Minori, sede storica dell’Università, alla presenza di Sua Maestà il Re di Spagna, Felipe VI. Con il Re Felipe VI Mattarella ha avuto prima un incontro.

 

“TOCCA ALL’EUROPA SAPERE DIRE ‘NO'”

“L’ordine internazionale è per sua natura dinamico. Nuovi protagonisti si affacciano, nuove sfide si presentano. Cosa può fare l’Europa a fronte della recessione del modello cooperativo multilaterale nella gestione dei rapporti tra gli Stati? Accettare che esso venga soppiantato da una visione contrattualista fondata sulla competizione? Tocca all’Europa saper dire di no. Dire di no all’ampliamento dei conflitti, a una perenne instabilità con la moltiplicazione dei fronti di crisi, come dimostrano le drammatiche vicende che, a partire dal sanguinoso attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023, vedono oggi Iran, Libano, l’intera regione mediorientale e del Golfo al centro di un arco di crisi di cui non si intravede lo sbocco, con gravissime conseguenze sulle popolazioni”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella lectio magistralis all’Università di Salamanca, in Spagna, dopo che gli è stato conferita l’onorificenza accademica di Dottore honoris causa. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella lectio magistralis all’Università di Salamanca, in Spagna, dopo che gli è stato conferita l’onorificenza accademica di Dottore honoris causa.

“IL SOVRANISMO ASSOLUTO È INSOFFERENTE ALLE REGOLE INTERNAZIONALI”

“La frequenza di violazioni sistematiche dei diritti umani, favorite dal tentativo di rendere marginali le Nazioni Unite, affievolisce l’efficacia dell’ordine internazionale e dei suoi principi. Una condizione che ha finito per favorire l’attuale controtendenza, rispetto allo spirito di San Francisco, e che vede il riemergere di una insofferenza crescente rispetto alle regole pattuite e agli impegni che ne derivano, liberamente sottoscritti dagli Stati. Questo avviene in nome di un presunto sovranismo assoluto” Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella lectio magistralis all’Università di Salamanca, in Spagna, dopo che gli è stato conferita l’onorificenza accademica di Dottore honoris causa.

  “RITROVARE L’AMBIZIONE DEI LEADER DEL 1951, L’EUROPA È INDISPENSABILE PER LA PACE”

“Dobbiamo ritrovare l’ambizione dei leader che, nel 1951, nel preambolo del Trattato della Comunità del carbone e dell’acciaio, posero queste parole: ‘Convinti che il contributo che un’Europa organizzata e viva può apportare alla civiltà è indispensabile per il mantenimento di relazioni pacifiche’. Un’Europa dunque nucleo indispensabile per il mantenimento di quelle relazioni pacifiche che sei anni prima la Carta di San Francisco aveva messo al centro della missione identitaria delle Nazioni Unite. Un’Organizzazione che nasceva per sottrarre ai singoli Stati – non importa quanto potenti – le decisioni fondamentali su pace e sicurezza, immaginando così una nuova stagione del diritto internazionale fondata su tre pilastri: il divieto dell’uso della forza; il principio di sovrana eguaglianza degli Stati; la promozione universale dei diritti umani. In cui pace e diritti umani non costituiscono ambiti distinti, bensì dimensioni complementari di un progetto normativo volto a superare la logica del sistema westfaliano”.
Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella lectio magistralis all’Università di Salamanca, in Spagna, dopo che gli è stato conferita l’onorificenza accademica di Dottore honoris causa”.

“LA VIOLAZIONE SISTEMATICA DELLA CARTA ONU PORTA ALLA TERRA DI NESSUNO”

“La sistematica inosservanza, quando non la aperta violazione della Carta delle Nazioni Unite, l’abbandono delle organizzazioni settoriali operative del sistema onusiano, lo smantellamento del sistema del controllo degli armamenti, la delegittimazione delle Corti, sono tutti fenomeni che vanno nella medesima sconfortante direzione. Ne deriva un vuoto, una arbitraria ‘terra di nessuno’, ambito per ingiustificate scorrerie – in una sorta di rincorsa a rinnovate conquiste, espansioni commerciali, creazione di presunte fasce e aree di sicurezza, con un processo che va a gravare pesantemente sui Paesi e sui popoli piu’ poveri e meno fortunati”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella lectio magistralis all’Università di Salamanca.

DALL’INVOLUZIONE DEL SISTEMA MULTILATERALE SOLO ESCALATION

“Accade così che, in opposizione a quanto si afferma necessario per l’ordinata vita delle singole comunità nazionali, si assista alla delegittimazione delle corti internazionali e dei loro giudici, negando il valore del diritto internazionale, rimuovendo la storica scelta di civiltà di predisporre autorità preposte a verificarne il rispetto e a sanzionarne le violazioni. Osserviamo l’involuzione del sistema multilaterale di controllo degli armamenti e delle relative misure di fiducia reciproca, faticosamente costruite nel periodo della Guerra Fredda e dalla fase successiva alla caduta dell’impero sovietico. Stiamo assistendo a un progressivo indebolimento fatto di sospensioni, ritiri, mancati rinnovi. Un fenomeno che comporta non soltanto una perdita di strumenti di trasparenza, ma anche una trasformazione del regime giuridico internazionale in materia di sicurezza, con conseguenze rilevanti sul piano della prevedibilità strategica e della prevenzione delle escalation”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella lectio magistralis all’Università di Salamanca, in Spagna, dopo che gli è stato conferita l’onorificenza accademica di Dottore honoris causa.
“Trattati paralizzati o rimossi negli ultimi anni: non rileva soltanto la cessazione degli obblighi contrattuali, ma la perdita di meccanismi che per decenni avevano fatto crescere la reciproca comprensione e garantito stabilità, ha aggiunto.


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La Procura uruguaiana ha impresso una svolta nelle indagini sulla morte degli avvocati Mercedes Nieto e Mario Cabrera, i cui corpi sono stati rinvenuti carbonizzati lo scorso 15 giugno 2024 durante un incendio nella loro residenza di Garzón. Il Procuratore Sebastián Robles ha disposto l’acquisizione della documentazione integrale relativa alla procedura di adozione di un minore uruguaiano che vede coinvolta l’ex consigliera regionale Nicole Minetti, compagna dell’imprenditore Giuseppe Cipriani. L’ipotesi investigativa Sebbene i rilievi tecnici iniziali abbiano ipotizzato un’origine accidentale del rogo, gli inquirenti non hanno ancora proceduto all’archiviazione. L'attenzione si è ora spostata sul ruolo professionale di Mercedes Nieto: la legale, infatti, aveva operato come difensore d'ufficio e tutore del minore nel processo di adozione conclusosi nel 2023. La Procura intende verificare se possano esistere collegamenti tra l'attività lavorativa della vittima e il tragico evento. Le precisazioni legali Secondo quanto riportato dalla testata El Observador e confermato da fonti ufficiali, la madre biologica del bambino risulterebbe scomparsa. In merito alla vicenda, i legali di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani, gli avvocati Emanuele Fisicaro e Antonella Calcaterra, hanno diffuso una nota precisando che la dottoressa Nieto non ha mai rappresentato i genitori biologici, limitandosi al ruolo di tutore legale del minore durante l'iter adottivo. La posizione delle famiglie I familiari delle vittime continuano a respingere l’ipotesi della fatalità, chiedendo che venga fatta piena luce sulle circostanze del decesso. Le prossime fasi dell’indagine si concentreranno sull’analisi della cartella clinica e legale depositata presso il Tribunale della Famiglia, per escludere o confermare eventuali moventi legati a questa specifica causa professionale.
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Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, è pronto a intraprendere un’azione legale per risarcimento danni nei confronti del giornalista Sigfrido Ranucci. La decisione matura in seguito alle dichiarazioni rilasciate dal conduttore di Report durante l'ultima puntata del programma È sempre Cartabianca, in onda su Rete 4. Secondo quanto riportato da fonti ministeriali e anticipato dal quotidiano Il Foglio, l’istanza di risarcimento verterà sulla lesione della reputazione e dell’immagine del Guardasigilli. Al centro della contestazione vi è la diffusione di notizie definite "non ancora verificate" riguardanti una presunta presenza del Ministro presso il ranch di Giuseppe Cipriani in Uruguay. Nello specifico, durante l'intervista condotta da Bianca Berlinguer, Ranucci aveva riferito il contenuto di una segnalazione secondo cui il Ministro sarebbe stato avvistato nella proprietà dell'imprenditore Cipriani, compagno di Nicole Minetti, nel contesto delle discussioni relative alla grazia per quest'ultima. In relazione alla gravità delle affermazioni e alla natura delle stesse, stando alle indiscrezioni, la Rai sarebbe orientata a non fornire la tutela legale al conduttore, lasciando che Ranucci risponda personalmente dell’eventuale contenzioso. Il Ministero ribadisce la volontà di tutelare l’onorabilità dell’istituzione e della figura del Ministro contro la propagazione di ricostruzioni prive di riscontro oggettivo.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 3 maggio 2026
È il giorno della grande finale per il tennis italiano. Oggi, domenica 3 maggio, il numero 1 del mondo Jannik Sinner scende in campo per conquistare il titolo del Mutua Madrid Open, prestigioso torneo Masters 1000 sulla terra rossa spagnola. Dopo una cavalcata trionfale che lo ha visto superare in semifinale il francese Arthur Fils, l'azzurro affronterà nell'ultimo atto del torneo il tedesco Alexander Zverev. Si tratta di una sfida record, essendo la quinta volta consecutiva che i due si affrontano in un torneo di categoria Masters 1000. Dettagli dell'incontro: Match: Jannik Sinner vs Alexander Zverev Orario: Ore 17:00 Sede: Campo Centrale "Manolo Santana", Madrid Dove vederla: In diretta esclusiva su Sky Sport Uno, Sky Sport Tennis e in streaming sulla piattaforma NOW . Verso gli Internazionali d'Italia Questa finale rappresenta il miglior biglietto da visita possibile per Sinner in vista degli Internazionali BNL d’Italia. Il torneo di Roma entrerà nel vivo a partire da mercoledì 6 maggio, quando le stelle del tennis mondiale approderanno al Foro Italico per l'atteso appuntamento di casa, trasmesso da Sky Sport con una partita al giorno disponibile in chiaro su TV8.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 3 maggio 2026
Nonostante un fine settimana iniziato in salita, Antonelli è Kimi Antonelli riscrive la storia della Formula 1. Nelle qualifiche del Gran Premio di Miami, il giovane pilota italiano ha conquistato la sua terza pole position consecutiva, eguagliando un primato che finora apparteneva solo a giganti come Ayrton Senna e Michael Schumacher. Il leader del Mondiale ha voluto dedicare questa impresa ad Alex Zanardi, scomparso ieri, 1 maggio. Una data tragica per l'automobilismo, che coincide con il 32° anniversario della morte di Ayrton Senna riuscito a tirare fuori il colpo vincente nel momento decisivo: "Sono davvero felice dopo un weekend così complicato" ha dichiarato a caldo "Non è stato affatto facile, ma il terzo giro è stato praticamente perfetto."
Autore: AGENZIA DIRE ORE: 21.40 2 maggio 2026
Il Pentagono ordina il ritiro di 5.000 truppe statunitensi dalla Germania: la notizia è stata confermata da un portavoce del quartier generale del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. L’emittente Fox News ‘collega’ la mossa alle tensioni intercorse tra il presidente Trump, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e altri alleati Nato legate al conflitto con l’Iran. Il portavoce del Pentagono, Sean Parnell, ha così dichiarato in un comunicato che il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha ordinato il ritiro dopo aver esaminato l’accumulo di truppe statunitensi in Europa ha inoltre spiegato che il ritiro sarà completato “nei prossimi sei-dodici mesi”. BERLINO MINIMIZZA: “UNA DECISIONE PREVISTA” Dal canto suo, il governo tedesco minimizza la gravità della mossa di Trump, descrivendola come “prevista” e lancia invece un monito sulla necessità per l’Europa di investire nella propria difesa. Ma, come ricordano testate americane e europee, l’ultimo battibecco tra il presidente Usa e il cancelliere tedesco non può non aver pesato: Merz lunedì scorso ha infatti sostenuto che gli Stati Uniti sono stati “umiliati” dai leader iraniani. Trump ha a sua volta replicato che il cancelliere “non sa di cosa sta parlando” e, poco dopo, aveva già ventilato la possibilità di un ritiro delle truppe dai Paesi europei che non hanno fatto la ‘loro parte’ nel conflitto in corso contro l’Iran LA NATO AL LAVORO PER “COMPRENDERE I DETTAGLI” DELLA MOSSA USA E ora alla Nato non resta che “comprendere i dettagli” della decisione degli Stati Uniti sul ritiro delle truppe dalla Germania . La portavoce Allison Hart, ha dichiarato infatti proprio oggi, sabato 2 maggio, che l’Alleanza stava “collaborando con gli Stati Uniti per comprendere i dettagli della loro decisione sul dispiegamento delle forze in Germania”. Dichiarazioni che suggerirebbero- sostiene il quotidiano britannico The Guardian- come si sia trattato di un atto unilaterale partito da Washington. “Questo aggiustamento- prosegue da suo profilo x la portavoce Nato- sottolinea la necessità per l’Europa di continuare a investire di più nella difesa e di assumersi una quota maggiore di responsabilità per la nostra sicurezza condivisa – dove stiamo già vedendo progressi da quando gli Alleati hanno concordato di investire il 5% del PIL al Vertice Nato all’Aia lo scorso anno”. Pensiero non distante da quello del portavoce del Ministero della Difesa tedesco: “Il previsto ritiro degli Stati Uniti dalle basi in Germania- riferisce- dimostra che dobbiamo rafforzare il pilastro europeo all’interno della NATO”. RESTERANNO NELLE BASI TEDESCHE 33 MILA SOLDATI AMERICANI: “RIDUZIONE MODESTA” Il quotidiano di approfondimento statunitense Politico inquadra l’iniziativa del ritiro nello scontro tra i leader dei due Paesi sulla guerra in Iran, ma chiarisce anche che gli Stati uniti lasciano sul territorio tedesco 33 mila soldati. “Si tratta di una riduzione relativamente modesta di un rafforzamento militare iniziato sotto la presidenza di Joe Biden- spiega la testata- in risposta all’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022. Rimarranno comunque circa 33.000 soldati statunitensi in Germania”. TENSIONI SUL PIANO ECONOMICO, UE: “OGNI OPZIONE APERTA CONTRO I DAZI AL 25%” Le tensioni tra Stati uniti e alleati corrono su due binari paralleli. Oltre a quelle relative alla sicurezza, si profila infatti anche uno scontro sul piano economico dopo la minaccia del presidente Trump di imporre dazi del 25% su auto e componenti auto europei. A riguardo la Commissione europea ha affermato che “manterrà aperte tutte le opzioni”. aprendo di fatto la prospettiva di una guerra commerciale transatlantica. Trump ha annunciato venerdì sera su Truth Social che avrebbe aumentato il dazio su auto e camion dall’attuale 15% in risposta al “mancato rispetto” da parte dell’UE dell’accordo commerciale raggiunto la scorsa estate presso il campo da golf di Trump a Turnberry, in Scozia. Teoria pienamente smentita: un portavoce della Commissione europea ha infatti affermato che l’Ue sta attuando l’accordo di Turnberry “in linea con la prassi legislativa standard, tenendo l’amministrazione statunitense pienamente informata in ogni fase”.
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