Israele al voto: affluenza record al 31,5% alle 12, tensione a Tel Aviv
Giornata elettorale cruciale in Israele per il rinnovo della Knesset, la prima consultazione dopo i drammatici eventi del 7 ottobre. I dati ufficiali delineano una mobilitazione di massa: alle ore 12:00 l'affluenza alle urne ha raggiunto il 31,5%, registrando il dato più alto rilevato a questa stessa ora dal 1977.
Il Primo Ministro uscente, Benjamin Netanyahu, che ha espresso il proprio voto a Gerusalemme accompagnato dalla moglie Sara, ha lanciato un forte appello ai propri sostenitori definendo questo voto come "un momento decisivo". Attraverso un video diffuso sui canali social, il premier ha esortato l'elettorato alla massima partecipazione: "Portate a votare la nonna, la zia, il vicino, niente mare oggi". Netanyahu ha inoltre sollevato forti polemiche dichiarando: "Tentano di rubarci le elezioni".
Sul fronte della sicurezza e dell'ordine pubblico, si registra un momento di forte tensione a Tel Aviv. Durante un tour di mobilitazione dei democratici nel parco Hasila, un uomo armato di coltello si è avvicinato al leader del partito dei Democratici, Yair Golan. Il sospetto è stato prontamente bloccato dalle guardie del corpo del leader politico, scongiurando conseguenze; fonti interne al partito hanno tuttavia chiarito che l'uomo non ha indirizzato minacce verbali dirette a Golan.
I seggi rimarranno aperti fino alle ore 22:00 locali, momento in cui sono attesi i primi exit poll che delineeranno il futuro politico del Paese.
Recent Posts















