La Camera nega l’uso delle chat di Delmastro. Proteste in Aula tra i cellulari del M5S e i deputati di Avs bendati
L'esito del voto segreto ha scatenato le polemiche. Conte: "Avete macchiato le istituzioni con disonore". Schlein: "Non nominate più Paolo Borsellino"
ROMA – Con 206 voti a favore e 133 contrari, la Camera, con voto segreto, ha approvato la relazione della Giunta per le autorizzazioni che nega l’autorizzazione all’uso delle chat dell’ex sottosegretario Andrea Delmastro. L’esito del voto ha scatenato immediate e plateali proteste da parte dell’opposizione tra i deputati del M5S andati sotto i banchi della maggioranza con il telefono in mano e quelli di Avs bendati.
PROTESTA M5S CON SMARTPHONE IN MANO, CONTE: FUORI I CELLULARI
“Io ci provo: un po’ di dignità, fuori queste chat, tirate fuori i cellulari“. Così il leader del Movimento Cinquestelle, Giuseppe Conte, concludendo il suo intervento in Aula sul caso Delmastro. Nel momento esatto in cui Giuseppe Conte ha terminato l’intervento in dichiarazione di voto sulla questione Delmastro a Montecitorio, i deputati del M5S e contestualmente i senatori pentastellati (in aula per le comunicazioni di Giorgetti) hanno sollevato i cellulari inscenando un’azione simbolica di protesta e richiamando la campagna #fuorilechat promossa in queste settimane dal Movimento 5 Stelle.
CONTE: AVETE MACCHIATO ISTITUZIONI CON DISONORE
“Avete già macchiato con disonore le istituzioni – ha detto Conte durante il suo intervento-. Più che a voi, che non cambierete idea perché questo voto sullo scudo vi appartiene per mentalità, voglio dire ai cittadini e alle associazioni che si battono per la legalità, a coloro che si battono contro il pizzo, di non perdere la speranza, le cose possono cambiare. C’è un’altra Italia e toccherà a noi tirare fuori le istituzioni dalle sabbie mobili in cui le avete precipitate. Toccherà a noi restituire all’Italia un’altra idea e un’altra pratica di giustizia e lo faremo con persone competenti, con i veri eroi antimafia. Lo faremo cancellando tutte le norme che avete scritto che sono vergognose”.
PROTESTA DEPUTATI AVS, BENDATI IN AULA
Alla protesta si è unita anche Alleanza Verdi e Sinistra. Durante gli interventi, la parlamentare Elisabetta Piccolotti ha dichiarato che “non si possono bendare gli occhi agli italiani”, mentre i colleghi del gruppo parlamentare inscenavano un flash mob coprendosi gli occhi con delle bende tra i banchi dell’Aula.
SCHLEIN: CHAT SERVONO A MAGISTRATI PER LORO LAVORO, PERCHÉ NEGARLE?
Forte contrarietà è stata espressa anche dalla segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che ha interpellato direttamente la maggioranza: “Per quale ragione questo parlamento dovrebbe negare questa autorizzazione, qual è l’interesse pubblico che viene tutelato impedendo ai magistrati di acquisire conversazioni che ritengono indispensabili per il loro lavoro?“.
“Se lo stesso Delmastro ha detto più volte di non avere nulla da nascondere perché lo state nascondendo voi? La premier disse parole nette, ha detto che non avrebbe coperto più nessuno, perché sta facendo il contrario? Consentite che emerga la verità”, ha aggiunto la segretaria dem.
Schlein ha, poi, concluso chiedendo di “non impedire la ricerca della verità su un processo connesso alle mafie, altrimenti non vogliamo mai più sentirvi nominare Paolo Borsellino dicendo che sarebbe un ministro di questo governo”.
BIGNAMI: CONTE TIRI FUORI SUE CHAT SU AFFARI MASCHERINE
A difendere la posizione della maggioranza è intervenuto il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, che ha replicato con fermezza alle parole del leader del M5S. Bignami ha criticato l’intervento di Conte, accusandolo di aver citato a sproposito norme costituzionali e ironizzando sulle sue competenze legali.
“Conte che si lamentava del fatto che il governo non era presente” durante le dichiarazioni di voto sulle chat di Delmastro, “evidentemente dimenticando che il governo non deve essere presente. E ha citato l’articolo 78 della Costituzione, che è quello della dichiarazione di guerra… Ma ci sta, il professor Conte è esperto in diritto privato, si occupa di intermediazioni, magari mobiliari o magari delle mascherine, chi lo sa. Non le chiederemo l’uso delle chat con Paolo Zampolli con cui pare evaporato un affare da 300 milioni per la sua famiglia, ma visto che è così generoso magari se avesse voglia di dare le chat intercorse con Arcuri, con Minenna, con Di Donna che erano tutti soggetti indagati: tiri fuori le chat sugli affari delle mascherine“, ha dichiarato.
“A voi non interessa nulla di Andrea Delmastro delle Vedove, voi lo attaccate perché volete attaccare Giorgia Meloni. Sappiate che prima di arrivare a Giorgia Meloni dovrete attaccare tutti noi e perderete ancora una volta”, ha concluso.
Nuovo paragrafo
Recent Posts















