La Francia avverte l’Iran: “Via le sanzioni solo se rinuncia al programma nucleare”. L’appello dell’Onu: “Teheran e Washington tornino subito al dialogo”
Parigi si dice pronta a contribuire anche alle operazioni di sminamento lungo lo Stretto di Hormuz
ROMA – Se l’Iran “non rinuncia al suo programma nucleare”, le sanzioni economiche sulle esportazioni di gas e petrolio resteranno: è il monito lanciato dalla Francia attraverso l’intervento del ministro degli Esteri Jean-Noel Barrot. Dopo la ripresa degli scambi a fuoco tra i due Paesi – e il ripristino delle sanzioni da parte della Casa Bianca della scorsa settimana – Barrot interviene anche per esortare Washington e Teheran a riprendere la via del dialogo, evidenziando che una ripresa del conflitto “non è nell’interesse di nessuno” e offrendo il contributo di Parigi come mediatore. La Francia, ha aggiunto, è pronta a contribuire anche alle operazioni di sminamento lungo lo Stretto di Hormuz “una volta tornata la calma”.
La nuova escalation avrebbe infatti costretto la Marina militare francese a sospendere l’organizzazione della missione. Venerdì scorso, il ministro ha accusato l’Iran della ripresa delle ostilità, affermando che Teheran “ha violato gli impegni internazionali attaccando le navi cargo in acque omanite”.
Quanto a Hormuz, ha ribadito: “Ci opponiamo fermamente a qualsiasi forma di impedimento, pedaggio o ricatto nello Stretto di Hormuz e in ogni altro stretto del mondo”, sostenendo che “l’intera comunità internazionale comprende il pericolo che un blocco o un pedaggio imposto dall’Iran rappresenterebbero”. Quanto ai mercati, dove il prezzo del greggio ha ripreso a salire, Barrot ha commentato: “Ciò che ha reso nervosi i mercati è la ripresa delle ostilità e il ciclo di rappresaglie” e “per questo è essenziale che il ciclo di rappresaglie si concluda e che i colloqui riprendano”.
GUTERRES: USA E IRAN TORNINO CON URGENZA AL DIALOGO
Stati Uniti e Iran sono incoraggiati a “esercitare la massima moderazione” e a “riprendere urgentemente i negoziati” di pace: è quanto ha commentato il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ai media internazionali, dopo l’escalation di attacchi delle ultime ore tra di due Paesi. Parole già scandite ieri in un post su X, in cui Guterres esprimeva “profonda preoccupazione per la grave escalation e i nuovi scambi a fuoco militari nel Golfo, compresi gli attacchi iraniani alle navi nello Stretto di Hormuz, gli attacchi degli Stati Uniti all’Iran e gli attacchi dell’Iran contro obiettivi nei paesi vicini”. Il segretario ha evidenziato che “un ritorno alle ostilità su vasta scala avrebbe conseguenze catastrofiche per i popoli della regione, per la pace e la sicurezza internazionale e per l’economia globale”.

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