La guerra in Iran va in pausa per due settimane

AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 07.47 • 8 aprile 2026

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Tregua annunciata prima dello scadere dell'ultimatum di Trump, accettata anche dall'Iran e vincolata alla riapertura di Hormuz. Israele: "Ma il Libano è escluso". Ora si tratta sulla proposta iraniana: da venerdì i colloqui in Pakistan


Al quarantesimo giorno la guerra in Iran si prende una pausa. Allo scadere dell’ultimatum, Trump non ha dato seguito alle sue minacce di “eliminare un’intera civiltà in una notte”, e ha invece annunciato una tregua di due settimane. E’ la retorica del “Taco”, l’acronimo “Trump always chickens out“: Trump minaccia e poi si tira sempre indietro.

  Due settimane, dunque. È questo il tempo che Iran, Stati Uniti e Israele si sono concessi stanotte per capire se esiste ancora uno spazio per la diplomazia. Il cessate il fuoco annunciato – mediato dal Pakistan, costruito su equilibri ovviamente fragili – sospende i bombardamenti americani e israeliani sull’Iran e, in cambio, impone a Teheran di riaprire lo stretto di Hormuz e di cessare gli attacchi contro i paesi del Golfo Persico. Anche le milizie irachene filoiraniane si sono dette pronte a fermarsi, per lo stesso arco temporale. Israele ha chiarito però che l’accordo non copre il Libano. Hezbollah, dunque, resta fuori dalla tregua. I combattimenti sul fronte nord continueranno.

Sul punto più concreto – come si riapre uno stretto che vale il venti per cento del commercio mondiale di petrolio – le risposte restano vaghe. L’Iran ha parlato di transito possibile “coordinandosi con le forze armate iraniane”. Una formula che lascia aperte più domande di quante ne chiuda.

Nel frattempo, esiste un piano. L’Iran ne ha presentato uno in dieci punti, che la televisione di Stato ha elencato dopo l’annuncio della tregua: fine dei combattimenti nella regione, risarcimento dei danni causati dai bombardamenti, rimozione delle sanzioni. In cambio, la riapertura di Hormuz e l’impegno formale a non sviluppare armi nucleari. La tv di regime lo ha presentato come una vittoria del popolo iraniano e ha sostenuto che Washington avrebbe accettato la proposta nella sua interezza. Cosa che Trump non ha detto di voler fare.

Il Presidente americano ha invece detto che il piano iraniano è “una buona base su cui lavorare”. Una disponibilità, ma ancor meglio: una pezza d’appoggio per “giustificare” il dietrofront. Non aveva a questo punto altra scelta: o fermarsi o dare seguito alle sue minacce “terminali” prendendo a bombardare obiettivi civili come centrali energetiche e ponti. Alcune delle richieste contenute nel documento sono considerate comunque non negoziabili dagli Stati Uniti.

Tutti gli aggiornamenti:

  7:30 – IL PETROLIO “RESPIRA”

L’effetto-tregua sull’economia mondiale è immediato. I prezzi del petrolio sono crollati e le borse asiatiche sono salite vertiginosamente. Il prezzo del Brent, il benchmark globale per il greggio, si aggirava intorno ai 95 dollari al barile. Dopo la notizia del cessate il fuoco, è sceso di circa il 13%. Il petrolio greggio West Texas Intermediate, benchmark statunitense, si attestava intorno ai 96 dollari al barile, in calo di circa il 15%.


  I future sull’indice S&P 500 sono saliti di oltre il 2%, preannunciando una forte apertura quando le azioni riprenderanno le contrattazioni negli Stati Uniti.

I mercati azionari asiatici, dove i paesi importano ingenti quantità di petrolio e gas, hanno registrato forti guadagni in tutta la regione. Il Nikkei 225 giapponese è salito di circa il 5%, mentre l’indice di riferimento sudcoreano Kospi ha guadagnato oltre il 6%. Anche i mercati di Taiwan, Hong Kong e Cina continentale hanno registrato aumenti significativi.

7:10 – IRAN E OMAN POTRANNO IMPORRE TARIFFE NELLO STRETTO

Iran e Oman potranno imporre tariffe alle navi che transitano attraverso lo Stretto di Hormuz come parte di un accordo di cessate il fuoco di due settimane mediato dal Pakistan: a riferirlo l’agenzia di stampa americana Associated Press. La ricostruzione è fondata su fonti “regionali” coinvolte nei negoziati tra Teheran e Washington. “Un funzionario”, in particolare, ha riferito che l’Iran prevede di utilizzare i ricavi per la ricostruzione. Teheran e l’Oman condividono i diritti territoriali sullo Stretto di Hormuz.

  7:00 – COLLOQUI USA-IRAN IN PAKISTAN DA VENERDI’

Colloqui tra Stati Uniti e Iran con una mediazione di Islamabad sono previsti a partire da venerdì in Pakistan: lo hanno riferito media regionali, con l’agenzia di stampa Fars che ha anche delineato dieci “punti” che sarebbero parte della trattativa.

Stando alla sua ricostruzione, i punti sarebbero stati accettati dal presidente americano Donald Trump.
Le fonti di Fars elencano i nodi in discussione: l’impegno dell’Iran a non costruire armi nucleari; disposizioni volte a preparare il terreno per una cessazione completa di qualsiasi aggressione contro l’Iran e i suoi alleati; il possibile ritiro delle forze combattenti statunitensi dalla regione e il divieto di qualsiasi attacco contro l’Iran; un transito giornaliero limitato di navi attraverso lo Stretto di Hormuz per due settimane, nell’ambito di un protocollo di “passaggio sicuro”; la revoca di tutte le sanzioni primarie, secondarie e delle Nazioni Unite contro l’Iran; la copertura delle perdite subite dall’Iran a causa della guerra tramite la creazione di un fondo di investimento e finanziario per il Paese; il riconoscimento da parte degli Stati Uniti del diritto dell’Iran ad arricchire materiali nucleari e l’avvio di discussioni sul livello di arricchimento; il permesso per Teheran di negoziare trattati di pace bilaterali e multilaterali con i Paesi della regione; l’estensione della politica di non aggressione verso tutti i gruppi della resistenza nella regione; la ratifica di tutti gli impegni attraverso una risoluzione ufficiale delle Nazioni Unite.

6:45 – FESTA IN STRADA A TEHERAN

Bandiere tricolori dell’Iran in piazza nella notte durante manifestazioni di cittadini a Teheran e in altre città seguite all’annuncio. Immagini e video sono stati diffusi sui social network, verificati e rilanciati dai media.
La tregua è stata confermata sia dal presidente americano Donald Trump che dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE 23 maggio 2026
Prosegue senza soste la marcia trionfale del team giovani di Luna Rossa nelle regate preliminari della Youth America's Cup nel Golfo di Cagliari. L'equipaggio italiano ha chiuso la giornata odierna confermandosi saldamente in testa alla classifica generale, sfruttando al massimo la profonda conoscenza del campo di gara casalingo. Domani le acque sarde ospiteranno la finalissima che assegnerà il titolo. L'attesa è tutta per il giovane timoniere Marco Gradoni, finito al centro dell'attenzione mediatica per il suo talento cristallino. Interpellato sul parallelo sollevato da stampa e tifosi con altre due stelle dello sport italiano, Jannik Sinner e Kimi Antonelli, Gradoni ha risposto con grande maturità: " Mi fa piacere essere accostato a campioni di questo livello, ma preferisco evitare paragoni. Il mio unico pensiero è restare concentrato sulla barca e fare il massimo insieme alla squadra".
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 23 maggio 2026
Storici ex aequo per la Miglior Regia e per i premi alle interpretazioni. Palma d'onore alla carriera per Barbra Streisand. Si è chiusa questa sera la 79ª edizione del Festival di Cannes. La cerimonia finale ha visto il ritorno sul palco della maestra di cerimonie Eye Haïdara, già volto della serata d'apertura. La giuria internazionale, presieduta quest'anno dal regista, sceneggiatore e produttore sudcoreano Park Chan-wook, ha annunciato i vincitori ufficiali dopo aver valutato le 22 pellicole presentate in concorso. Il massimo riconoscimento del festival, la prestigiosa Palma d'oro, è stata assegnata al film Fjord del regista rumeno Cristian Mungiu. L'edizione 2026 si distingue per una serie di storici verdetti condivisi. Il premio alla migliore regia è stato infatti assegnato ex aequo a due pellicole: Bola negra e Fatherland. La stessa formula del pari merito è stata applicata dalla giuria anche per le categorie dei migliori attori e delle migliori attrici. A coronare la manifestazione, la consegna della Palma d’oro onoraria alla leggendaria Barbra Streisand. IL PALMARÈS IN SINTESI: Palma d'oro: Fjord di Cristian Mungiu Miglior regia (ex aequo): Bola negra e Fatherland Migliori attori: Assegnato ex aequo Migliori attrici: Assegnato ex aequo Palma d'oro onoraria: Barbra Streisand
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 23 maggio 2026
George Russell si aggiudica la Sprint Race del Gran Premio del Canada sul circuito di Montreal. Il pilota britannico della Mercedes ha dominato la gara veloce di 23 giri, precedendo sotto la bandiera a scacchi la McLaren di Lando Norris e il compagno di scuderia Andrea Kimi Antonelli, che conserva la leadership del Mondiale. Quinta e sesta posizione per le Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Duello in famiglia e tensioni via radio La corsa si è accesa fin dal via con il confronto diretto tra le due Mercedes scattate dalla prima fila. Il momento chiave al sesto giro: Antonelli ha tentato l'attacco su Russell, subendo un contatto che lo ha costretto a finire sull'erba. Il giovane talento italiano ha manifestato subito il proprio disappunto via radio, lamentando una manovra scorretta del compagno di squadra. Immediata e perentoria la reazione del team principal Toto Wolff, che ha liquidato le proteste del pilota con un secco: "Pensa a guidare per favore, non a lamentarti via radio". A causa di una successiva escursione sulla pista canadese, Antonelli ha poi ceduto la seconda piazza a Norris, blindando comunque il terzo gradino del podio. Il finale e la zona punti Sfumato nel finale il piazzamento di Lewis Hamilton, scivolato dalla quarta alla sesta posizione e superato dalla McLaren di Oscar Piastri (quarto) e dalla Ferrari del compagno di squadra Charles Leclerc (quinto). Settima la Red Bull di Max Verstappen, mentre gli ultimi punti della Sprint vanno alla Racing Bulls di Arvid Lindblad, ottavo. Ordine di arrivo Sprint Race (Top 10) 1. George Russell (Mercedes) - 28'50''951 2. Lando Norris (McLaren) + 1''272 3. Kimi Antonelli (Mercedes) + 1''843 4. Oscar Piastri (McLaren) + 9''797 5. Charles Leclerc (Ferrari) + 9''929 6. Lewis Hamilton (Ferrari) + 10''545 7. Max Verstappen (Red Bull) + 15''935 8. Arvid Lindblad (Racing Bulls) + 29''710 9. Franco Colapinto (Alpine) + 31''621 10. Carlos Sainz (Williams) + 36''793
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 23 maggio 2026
Domenica 24 maggio l’Ippodromo Snai San Siro di Milano ospita una giornata d’élite tra grande galoppo, attività per famiglie, natura e cultura. Un ricco anticipo del super giugno con il Derby Italiano e le Oaks. Entrano nel vivo le grandi giornate di galoppo all’Ippodromo Snai San Siro di Milano. In attesa del super giugno – che vedrà protagonisti il Derby Italiano e il Premio Presidente della Repubblica (martedì 2) e le Oaks d’Italia (domenica 21) – l’appuntamento di domani, domenica 24 maggio, offre un palinsesto di assoluto livello tecnico e sportivo. Al centro della riunione spicca la nuova edizione del Premio Nogara, Super Handicap riservato alle femmine di 3 anni impegnate sulla distanza dei 1.400 metri in dirittura, che ricorda lo storico allenatore Mil Borromeo. Al suo fianco debutta sulla pista milanese il prestigioso Criterium di Roma, corsa condizionata di Classe 1 sui 1.100 metri ereditata dal palinsesto capitolino di Capannelle. A completare il programma sportivo vi saranno le prove destinate alle generazioni più giovani, dedicate ai debuttanti e divise per sesso, sponsorizzate da Goffs Irlanda. La riunione, che prevede un totale di otto corse, inizierà ufficialmente alle ore 14:15. L’apertura dei cancelli e della biglietteria di piazzale dello Sport 16 è prevista per le ore 12:30, momento a partire dal quale saranno attivi anche tutti i servizi di ristorazione (bar e ristoranti interni all’impianto). INTRATTENIMENTO PER LE FAMIGLIE L’Ippodromo Snai San Siro si conferma spazio a misura di famiglia: a partire dalle ore 15:00 e fino al termine della giornata (ore 18:30 circa), lo staff di animazione accoglierà i bambini e i loro accompagnatori con attività dedicate. I piccoli ospiti tra i 3 e i 13 anni potranno inoltre vivere l’emozione del "Battesimo della sella" su pony, affrontando un breve percorso assistiti dagli istruttori del Centro Ippico Lombardo. ARTE, STORIA E NATURA Oltre allo spettacolo in pista, i visitatori avranno l'opportunità di scoprire il patrimonio culturale e ambientale del sito. Sarà possibile esplorare in autonomia il Parco Botanico, con le sue centinaia di specie vegetali autoctone e internazionali interamente cartellinate, visitare la mostra iconografica "100 anni di emozioni" sviluppata su sei pannelli storici, e accedere alla GAMI (Galleria Archivio Multimediale Ippodromi), lo spazio espositivo che custodisce la memoria storica e letteraria dello sport ippico.
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