MASTERS 1000 MADRID: JANNIK SINNER TORNA IN CAMPO PER IL TERZO TURNO CONTRO IL DANESE MOLLER

FRV NEWS MAGZINE - MVN • 26 aprile 2026

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Prosegue l’avventura di Jannik Sinner al Mutua Madrid Open. Dopo il successo all’esordio contro il francese Benjamin Bonzi, superato in rimonta con il punteggio di 6-7, 6-1, 6-4, il tennista azzurro è atteso oggi, domenica 26 aprile, dalla sfida valevole per il terzo turno del Masters 1000 spagnolo.

L’AVVERSARIO E I PRECEDENTI
Sinner incrocerà per la prima volta in carriera il danese Elmer Moller. Si tratta di un debutto assoluto tra i due atleti, che non si sono mai affrontati finora nel circuito maggiore.

ORARI E PROGRAMMAZIONE
Il match è programmato come terzo incontro di giornata sul campo principale, con inizio fissato non prima delle ore 16:00. L’ingresso in campo dei due giocatori avverrà al termine della sfida che vede impegnato l’altro azzurro, Lorenzo Musetti, contro l’olandese Tallon Griekspoor.

COPERTURA TELEVISIVA E STREAMING
La sfida sarà trasmessa in diretta televisiva esclusiva sui canali di Sky Sport

Recent Posts

Autore: Redazione 26 aprile 2026
Quarto appuntamento del motomondiale a Jerez Torna in pista la MotoGp. Oggi, domenica 26 aprile, va in scena il Gran Premio di Spagna - in diretta tv e streaming - sul circuito di Jerez, quarto appuntamento del motomondiale. Si riparte dalla doppietta Aprilia nel Gp delle Americhe, dove ad Austin Marco Bezzecchi, leader della classifica Piloti, aveva trionfato di fronte a Jorge Martin e alla KTM di Pedro Acosta. La Sprint e la griglia di partenza La gara lunga oggi va in scena dopo l'antipasto della Sprint, vinta ieri da Marc Marquez, al rientro nel Motomondiale dopo 245 giorni, davanti a Pecco Bagnaia per la doppietta Ducati. Marquez oggi cerca il bis partendo dalla pole position dopo il miglior tempo ottenuto nelle qualifiche. La griglia di partenza: 1a Fila 1. Marc Marquez - Ducati Lenovo Team 1'48''087 2. Johann Zarco - Castrol Honda LCR + 0''140 3. Fabio Di Giannantonio - Pertamina Enduro VR46 Racing Team +1''010 2a Fila 4. Marco Bezzecchi - Aprilia Racing + 1''028 5. Alex Marquez - BK8 Gresini Racing MotoGP + 1''059 6. Pedro Acosta - Red Bull KTM Factory Racing + 1''143 3a fila 7. Jorge Martin - Aprilia Racing + 1''422 8. Enea Bastianini - Red Bull KTM Tech3 + 2''377 9. Raul Fernandez - Trackhouse MotoGP Team + 2''437 4a Fila 10. Francesco Bagnaia - Ducati Lenovo Team +2''940 11. Ai Ogura Trackhouse Aprilia +3''023 12. Fermín Aldeguer - BK8 Gresini Racing +3''357. MotoGp, Gp di Spagna: orario e dove vederla in tv Il Gran Premio di Spagna è in programma oggi, domenica 26 aprile, alle ore 14. La gara sarà visibile in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche in chiaro su Tv8. Inoltre sarà disponibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Tv8.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 26 aprile 2026
Il Governo italiano, per tramite del Ministero degli Affari Esteri e della Presidenza del Consiglio, comunica che la questione relativa al rimborso delle fatture mediche per i cittadini italiani feriti nel rogo di Crans-Montana e curati in Svizzera è da considerarsi ufficialmente chiusa. Nonostante l’invio di solleciti e fatture da parte delle autorità svizzere, la posizione di Roma rimane ferma: l’Italia non verserà alcuna somma a titolo di rimborso per le cure prestate presso l’ospedale di Sion. I punti cardine della decisione: Inapplicabilità delle Convenzioni: L’Ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado, ha ribadito che la convenzione bilaterale solitamente utilizzata per i rimborsi sanitari non trova applicazione in questo caso specifico, date le circostanze eccezionali e le rassicurazioni verbali fornite dalle autorità cantonali nell’immediatezza dei fatti. Principio di Reciprocità: Il governo sottolinea come l’Italia si sia già fatta carico interamente dei costi per le cure dei cittadini svizzeri trasferiti presso l’ospedale Niguarda di Milano, senza avanzare alcuna pretesa economica nei confronti della Confederazione Elvetica. Tutela delle Famiglie: Le autorità italiane confermano che le famiglie dei giovani coinvolti non sono tenute al pagamento delle parcelle ricevute. Qualsiasi ulteriore richiesta di rimborso sarà respinta formalmente dallo Stato italiano. La Presidenza del Consiglio definisce la richiesta di pagamento “ignobile” e contraria allo spirito di collaborazione tra Paesi vicini, ribadendo che l'impegno preso nei confronti dei connazionali feriti sarà garantito senza alcun onere a loro carico o dello Stato.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 26 aprile 2026
Attraverso una dichiarazione ufficiale rilasciata all’ANSA, Gianluca Rocchi ha annunciato la decisione di rimettere temporaneamente il proprio incarico di Responsabile della Commissione Arbitri Nazionale (CAN). Di seguito la nota integrale del designatore: "In merito alla vicenda odierna, in pieno accordo con l'AIA e con l’obiettivo prioritario di garantire al gruppo CAN la massima serenità operativa, ho deciso di autosospendermi con decorrenza immediata dal ruolo di Responsabile. Si tratta di una scelta sofferta e difficile, ma condivisa con la mia famiglia. Sento il dovere di compiere questo passo per permettere un corretto decorso della fase giudiziale: sono certo della mia totale estraneità ai fatti e sono convinto che ne uscirò indenne e più forte di prima. Il profondo amore per la mia Associazione e l'alto senso di responsabilità verso il ruolo che ricopro mi impongono, in questo momento, di tutelare questo straordinario gruppo di atleti. Non posso permettere che il loro lavoro venga condizionato dalle mie vicende personali. Resto in attesa di novità che, mi auguro, possano arrivare al più presto per chiarire definitivamente la mia posizione".
Autore: AGENZIA DIRE Ore: 08.49 26 aprile 2026
Due esplosioni successive nella notte tra il 25 e il 26 aprile 1986 diedero il via al disastro nucleare peggiore della storia: i primi Vigili del fuoco accorsi morirono in poche settimane, così come morirono gli operai che costruirono la cupola per arginare le scorie Sono passati 40 anni dal peggior disastro nucleare della storia. Una vicenda tragicamente memorabile. Una ferita non ancora chiusa. Era la notte tra il 25 e il 26 aprile 1986. Nel reattore numero 4 della centrale di Chernobyl, nel nord dell’Ucraina sovietica, i tecnici stavano conducendo un test di sicurezza di routine. Ma una serie di errori procedurali e difetti strutturali del reattore Rbmk scatenò una reazione incontrollabile. Due esplosioni successive squarciarono il tetto del reattore, proiettando nel cielo notturno il materiale radioattivo visibile a chilometri di distanza. Il nocciolo era esposto. L’aria era altamente tossica e radioattiva. I primi ad arrivare furono i vigili del fuoco, senza sapere contro cosa stavano combattendo: molti morirono nelle settimane successive per l’esposizione acuta alle radiazioni. Le autorità sovietiche impiegarono 36 ore prima di ordinare l’evacuazione di Pripyat, la città satellite costruita per i lavoratori della centrale. Un “temporaneo allontanamento”. Cinquantamila persone lasciarono le proprie case, convinte di tornare dopo pochi giorni. Non tornarono mai. Le nubi raggiunsero in pochi giorni anche una parte del resto d’Europa a cominciare dalla penisola scandinava, ma un aumento della radioattività si registrò anche nei Paesi balcanici e poi in Italia, in Francia, in Germania, in Svizzera e in Austria. A Chernobyl nei mesi successivi, oltre 600.000 ‘liquidatori’ (soldati, minatori, operai) furono mobilitati per contenere il disastro: costruirono in pochi mesi il primo sarcofago di cemento armato, destinato a isolare le 200 tonnellate di materiale radioattivo ancora presenti nel nocciolo. Il costo umano fu enorme, ancora oggi difficile da quantificare con precisione. La stima dei morti ‘diretti’ è ‘solo’ di 30-60 persone tra chi era in servizio quella notte e i ‘liquidatori’, ma un report dell’Onu quantifica in almeno 4.000, in pochi anni successivi, i decessi legati a tumori riconducibili al disastro. Quarant’anni dopo il paesaggio intorno a Chernobyl è un’istantanea sospesa nel tempo, una testimonianza tangibile del ritiro umano. Il sarcofago originale, costruito in fretta e in condizioni estreme, si è deteriorato nel tempo. La sua vulnerabilità ha richiesto la costruzione di una nuova e massiccia struttura, l’Arco Nuovo di Contenimento (Nsc), completato nel 2016. Questa gigantesca volta è destinata a contenere i residui radioattivi per almeno 100 anni. All’interno, il materiale è ancora estremamente pericoloso, si stima che ci vorranno decenni, forse secoli, prima che alcune aree periferiche possano tornare accessibili; l’area centrale, invece, rimarrà pericolosa per millenni. La cosiddetta ‘Zona di alienazione‘, quella in cui non si può entrare liberamente intorno alla centrale di Chernobyl, è ancora oggi di 30 chilometri. Nonostante la contaminazione, nella zona è accaduto però qualcosa di inaspettato: in assenza di attività umane, la natura ha ripreso il suo corso. L’assenza di pressione antropica ha favorito la biodiversità, rendendo l’area un sorprendente santuario naturalistico. La fauna selvatica è prosperata, con lupi, linci, bisonti e altre specie che hanno colonizzato l’area in numero maggiore rispetto alle regioni limitrofe. Le foreste hanno inghiottito l’ambiente costruito: Pripyat è una città ‘vegetale’. Certo alcuni studi mostrano anomalie genetiche in alcune popolazioni animali, ma anche capacità di adattamento sorprendenti. La radioattività ha lasciato poi tracce durature nei suoli, nelle acque sotterranee, nella catena alimentare. E per quanto vorremmo che lo fosse, Chernobyl non è ancora storia archiviata. Il 14 febbraio del 2025 un drone russo ha colpito la cupola d’acciaio che avvolge il reattore, ed è stato segnalato un deterioramento della struttura, anche a seguito di eventi precedenti. Quello che era percepito come un relitto del passato è quindi tornato a fare parlare pericolosamente di sé.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 26 aprile 2026
Grave atto di violenza al termine delle celebrazioni per la Festa della Liberazione Nel pomeriggio di ieri presso l’area di Parco Schuster a Roma, si è verificata una grave aggressione ai danni di due attivisti dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI). La dinamica Al termine del corteo cittadino, un individuo con volto travisato da un casco integrale e abbigliamento di tipo militare ha esploso diversi colpi utilizzando, secondo i primi rilievi, una pistola ad aria compressa. L'aggressore, a bordo di uno scooter, ha fatto perdere le proprie tracce immediatamente dopo l'azione. Le vittime I due iscritti all’ANPI, marito e moglie che indossavano il fazzoletto partigiano, sono stati colpiti rispettivamente alla gola e alla spalla. Sebbene le ferite riportate non siano state giudicate gravi dai sanitari che li hanno medicati sul posto, i due attivisti sono apparsi in evidente stato di shock. Le reazioni istituzionali Sull’episodio è intervenuta prontamente la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprimendo ferma condanna per l'accaduto e per il clima di tensione riscontrato in diverse piazze italiane: "Siamo di fronte ad aggressioni e insulti perpetrati da chi dice di voler difendere la libertà. È evidente che abbiamo un problema di tenuta democratica che non può essere ignorato". Indagini in corso Le autorità competenti hanno avviato le indagini per identificare il responsabile. Sono attualmente al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e le testimonianze dei presenti per ricostruire l’esatta traiettoria di fuga dello scooter.
Autore: AGENZIA DIRE Aggiornamento Ore: 08.00 26 aprile 2026
Un uomo armato è riuscito a entrare alla cena dei corrispondenti a cui partecipava il presidente Trump e ha sparato alcuni colpi. È stato subito fermato e immobilizzato Quatto o cinque colpi quando la cena era appena iniziata. Ed è stato il panico, con molti commensali (tra cui anche Melania Trumpa) che si sono istintivamente nascosti sotto il tavolo. È successo nella lobby dell’hotel Hilton di Washington, nella ballroom al piano sotterraneo, dove si stava svolgendo la cena annuale dei corrispondenti della Casa Bianca. Per la prima volta, alla cena con i 2.600 giornalisti partecipava da presidente anche lo stesso Donald Trump, che è stato immediatamente messo in salvo dalle forze l Secret Service e portato via in auto insieme al suo vice Vance. A sparare è stato un 31enne caIiforniano, che è stato arrestato: aveva con sé una pistola, un fucile a canna liscia e diversi coltelli. Un agente è rimasto ferito, anche se aveva il giubbotto antiproiettile ha detto Trump. IL VIDEO PUBBLICATO DALLA CASA BIANCA Il profilo X della Casa Bianca ha pubblicato un video del momento della sparatoria. Nel breve video, si vede un uomo che corre velocissimo e fa irruzione alla cena dei corrispondenti e un istante dopo gli agenti impugnano le armi per sparagli. CHI È IL FERMATO: INGEGNERE, 31 ANNI L’uomo arrestato si chiama Cole Tomas Allen: ha 31 anni, è residente a Torrence, un sobborgo di Los Angeles, ed è ingegnere di formazione. Lavora come insegnante ed è uno sviluppatore di videogiochi nella California meridionale. Sul suo profilo Linkedin figura come un insegnante part-time presso C2 Education, un’azienda di preparazione ai test e ripetizioni, che nel dicembre 2024 lo aveva nominato “insegnante del mese”. I media americani rilanciano la notizia che, secondo i registri della Commissione elettorale federale, Allen avrebbe donato 25 dollari alla campagna presidenziale di Kamala Harris nell’ottobre del 2024. LE PAROLE DI TRUMP “È stata una serata piuttosto movimentata a D.C. Il Secret Service e le forze dell’ordine hanno svolto un lavoro fantastico. Hanno agito con rapidità e coraggio”. Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth. In precedenza, aveva scritto su X: “Un uomo ha assaltato un posto di controllo di sicurezza armato di diverse armi, ed è stato neutralizzato da alcuni membri molto coraggiosi del Servizio Segreto”. Una volta rientrato alla Casa Bianca, il presidente Usa ha tenuto un discorso nel quale ha definito l’attentatore “un lupo solitario”, e chiesto agli americani “di risolvere le differenze pacificamente”. Quello che adesso l’Fbi e la polizia dovranno stabilire come un uomo armato sia riuscito ad entrare a un evento al quale erano presenti non solo Trump ma anche tanti esponenti di governo degli Stati Uniti.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 25 aprile 2026
In un’atmosfera di grande festa e partecipazione, l’Ippodromo del Visarno ha incoronato De Bisognosi vincitore della 199ª Corsa dell'Arno, la gara al galoppo più antica d'Italia. Il purosangue, montato da Andrea Mezzatesta e allenato da Pierantonio Convertino, ha trionfato nel Super Handicap da 55.000 euro, precedendo Verso le Stelle e Last Shamardal davanti a una tribuna gremita. La giornata ha visto la partecipazione attiva dei massimi vertici del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF). Il Sottosegretario di Stato con delega all’ippica, Sen. Patrizio La Pietra, e il Direttore della Direzione Generale per l'ippica, Dott. Remo Chiodi, hanno presenziato all'intero convegno, sottolineando l'importanza strategica dell'impianto fiorentino e del comparto nazionale.  Sport ed Eleganza Oltre ai successi in pista, la giornata è stata nobilitata dalla presenza di Miss Italia e dal successo del concorso “Il Cappello più Bello per Corri la Vita”, che ha confermato il legame indissolubile tra l'ippica fiorentina e le iniziative di solidarietà del territorio.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE Francesca Romana Nucci 25 aprile 2026
Si è chiusa con un bilancio straordinario l’edizione 2026 di Ecomed – Progetto Comfort, la Green Expo del Mediterraneo che ha trasformato il polo fieristico SiciliaFiera in un hub strategico per l’economia circolare e la transizione ecologica. Tra i protagonisti assoluti della manifestazione, l’azienda City Net ha catturato l’attenzione di istituzioni e operatori del settore presentando soluzioni all'avanguardia per la gestione dei rifiuti organici. Innovazione e sostenibilità: il contributo di City Net City Net ha confermato la propria leadership tecnologica mettendo al centro dell’esposizione il brand Kompost City. Sono stati presentati macchinari di altissima ingegneria dedicati al compostaggio elettromeccanico di prossimità, una tecnologia fondamentale per abbattere drasticamente l’impatto ambientale legato al trasporto dei rifiuti e per trasformare lo scarto in risorsa direttamente sul luogo di produzione. I sistemi presentati, caratterizzati da un alto livello di automazione e monitoraggio da remoto, rappresentano la risposta concreta per i Comuni e le realtà industriali che puntano a una sostenibilità reale, permettendo la produzione di compost di qualità e favorendo la rigenerazione dei suoli in un’ottica di economia circolare a chilometro zero. Un plauso all'organizzazione A margine dell’evento, il management di City Net ha espresso profonda soddisfazione per gli obiettivi raggiunti durante la tre giorni catanese: “La partecipazione a Ecomed è stata per noi un’occasione preziosa di confronto e crescita. Desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento agli organizzatori della fiera per l’eccellente gestione e il coordinamento impeccabile dell’evento. Grazie alla loro professionalità, è stato possibile dare il giusto risalto a tecnologie che, come le nostre, sono oggi indispensabili per il futuro del territorio e del pianeta”. Con la chiusura di questa edizione, City Net rilancia la propria sfida tecnologica, pronta a supportare nuove amministrazioni e partner privati nel percorso verso l’impatto zero, forte del successo e dell'interesse riscossi durante la Green Expo del Mediterraneo.
Autore: AGENZIA DIRE ULtimo aggiornamento Ore: 12.44 25 aprile 2026
È il 57esimo giorno di guerra in Medio Oriente. Gli Stati Uniti hanno mandato Witkoff e Kushner. Per l'Iran c'è Araghchi. Ma "non ci sono colloqui in programma", dicono gli americani" ROMA – È il 57esimo giorno di guerra in Medio Oriente e non si ancora se (e quando) ci saranno nuovi negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran. E’ un gioco del tira-e-molla, tra mezzi annunci, false partenze, minacce di ritorsioni. Gli Stati Uniti hanno mandato in Pakistan i “soliti” Steve Witkoff e Jared Kushner (con il vicepresidente JD Vance in stand-by) per incontrare – dicono – la delegazione iraniana. Ma intanto l’Iran ha negato che ci siano in agenda nuovi negoziati. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è arrivato a Islamabad nella tarda serata di venerdì per concentrarsi su “questioni bilaterali e sviluppi regionali”, lasciando ampi margini di manovra per tutte le retromarce del caso. Sullo sfondo intanto resta lo stallo totale: lo stretto di Hormuz è fermo per il doppio blocco, quello iraniano e quello americano bloccato. In Libano sarebbe in vigore il cessate il fuoco, con il condizionale perché nel frattempo i combattimenti tra Hezbollah e Israele si sono intensificati. Tutti gli aggiornamenti: 12:40 – PALESTINESI AL VOTO IN CISGIORDANIA Oggi i palestinesi della Cisgiordania occupata e della zona centrale di Gaza si recano alle urne per le elezioni locali, le prime dalla fine della guerra di Gaza. Secondo la Commissione elettorale centrale con sede a Ramallah, oltre un milione di persone hanno diritto di voto, tra cui più di 70.000 residenti nella zona di Deir el-Balah, nella Striscia di Gaza. 9:00 – ARAGHCHI PARLA COL PAKISTAN, INTANTO Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha incontrato il ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar e Asim Munir, capo di stato maggiore dell’esercito pakistano. 8:30 – ISRAELE NON HA CESSATO IL FUOCO, IN LIBANO Le Forze di Difesa Israeliane hanno dichiarato di aver lanciato attacchi in tre aree del Libano meridionale contro quelle che hanno definito postazioni di lancio di razzi di Hezbollah. Gli attacchi hanno colpito i villaggi di Deir al-Zahrani, Kfar Reman e al-Sama’iya, situati a nord delle zone in cui sono dislocate le forze israeliane nel Libano meridionale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 25 aprile 2026
Al termine della seconda giornata del Consiglio Europeo informale a Nicosia, la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ribadito la necessità di risposte concrete e coordinate a livello unionale per fronteggiare la crisi energetica, aggravata dalle recenti tensioni geopolitiche e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz. Al centro del dibattito, la richiesta italiana di una maggiore flessibilità di bilancio per consentire agli Stati membri di arginare l'impatto economico dei rincari energetici senza compromettere la tenuta sociale e produttiva dei singoli Paesi. La posizione della Commissione Europea Nonostante l’apertura al dialogo, i vertici dell’Unione Europea mantengono una linea di prudenza riguardo alle deroghe sui vincoli di bilancio. La Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, e il Commissario per l’Economia, Valdis Dombrovskis, hanno escluso l'attuale attivazione della "General Escape Clause" (clausola generale di salvaguardia) del Patto di Stabilità. Valdis Dombrovskis: "L'attivazione della clausola non sarebbe appropriata in questo momento. Tale misura è prevista solo in caso di grave recessione nell'area euro o nell'UE nel suo complesso, condizione che oggi non sussiste". Ursula von der Leyen: "Monitoriamo attentamente gli sviluppi. Per fortuna non siamo in una fase di recessione sistemica, ma la questione sarà oggetto di un esame dettagliato da parte dell'Ecofin". La strategia del Governo Italiano La Presidente Meloni ha presentato una proposta rimodulata, sottolineando che la crisi energetica attuale richiede strumenti eccezionali non meno urgenti di quelli adottati durante la pandemia. L'obiettivo del Governo rimane quello di ottenere spazi di manovra fiscale che permettano di proteggere famiglie e imprese dall'instabilità dei mercati energetici, evitando che i costi della crisi ricadano interamente sul sistema economico nazionale. Il confronto proseguirà nelle sedi tecniche e nel prossimo Ecofin, dove l'Italia punterà a trasformare le "non chiusure pregiudiziali" riscontrate a Cipro in impegni concreti per la stabilità e la crescita comune.
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