Miami, Antonelli da leggenda: l'inno di Mameli suona per la Mercedes mentre la Ferrari arranca
Andrea Kimi Antonelli è ormai inarrestabile. Con il trionfo al Gran Premio di Miami, il fenomeno bolognese firma la sua terza vittoria consecutiva, blindando un Mondiale che lo vede protagonista assoluto.
Sul traguardo della Florida, il talento della Mercedes ha regolato le McLaren di Norris e Piastri, confermandosi l’uomo da battere.
Tuttavia, il sapore di questa vittoria è unico e quasi paradossale per i tifosi italiani: se da un lato esplode l’orgoglio per un nostro pilota sul tetto del mondo, dall’altro fa un effetto quasi straniante vederlo dominare non con il Cavallino Rampante sul petto, ma alla guida di una scuderia straniera.
Vedere un tricolore sventolare sopra una monoposto tedesca trasmette una sensazione di "anomalia" per i puristi del motorsport: è un'estasi tricolore che però non parla la lingua di Maranello, un binomio vincente che spezza il cuore a metà tra la gioia per l'uomo e la nostalgia per la Rossa.
Mentre Antonelli e la sua Mercedes volano, la Ferrari mastica amaro. Charles Leclerc, sesto, ha visto sfumare il podio a soli tre giri dalla fine per un problema tecnico, mentre Lewis Hamilton ha chiuso settimo con la seconda Rossa, precedendo la Williams di Sainz. Quarto Russell (Mercedes) e solo quinto un opaco Verstappen.

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