Migranti: Ministro Piantedosi: “Il Governo impugnerà le sentenze Sea Watch. I dati sugli sbarchi ci danno ragione”
A margine dell’inaugurazione del nuovo presidio della Polizia di Stato presso la Stazione Termini, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha delineato la strategia legale del Viminale in risposta alle recenti decisioni della magistratura riguardanti le navi delle ONG.
Il Ministro ha annunciato ufficialmente che il Governo intende impugnare le sentenze favorevoli alla Sea Watch, riaffermando la volontà di proseguire il confronto nelle aule di giustizia. "Valorizzeremo il sistema giudiziario che prevede tre gradi di giudizio", ha dichiarato Piantedosi, sottolineando come l'esecutivo non intenda arretrare sulla validità dei provvedimenti di fermo amministrativo.
Il chiarimento sul "Blocco Navale"
Interpellato sulle nuove misure legislative, il titolare del Viminale ha operato una netta distinzione tecnica: "Quello che chiamate blocco navale è un’ipotesi normativa che seguirà l'iter parlamentare", definendola una realtà distinta dalle attuali operazioni di controllo.
Risultati e flussi migratori
Piantedosi ha rivendicato l’efficacia della linea dura, citando la riduzione degli arrivi irregolari come prova della validità delle politiche intraprese. Secondo il Ministro, il calo degli sbarchi registrato quest'anno dimostra che l’azione di governo sta producendo i risultati attesi, a prescindere dall'esito dei singoli contenziosi giudiziari.
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