Ora Nordio vuole “abbassare i toni: comincio io”
In visita a Cortina risponde al monito di Mattarella sul referendum: "Userò un linguaggio estremamente moderato, tecnico e aderente al contenuto della riforma. Spero che gli altri facciano altrettanto"
Siamo tutti non solo propensi ma desiderosi di abbassare i toni delle polemiche che non giovano a nessuno. L’importante è riportare il tema del dibattito sul contenuto e sul testo della riforma che non è né sovversivo, né eversivo, né anticostituzionale, né fascista, né piduista, né altro”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a margine di una visita a Casa Italia a Cortina.
“Purtroppo in questi ultimi tempi è stato politicizzato, i toni si sono alzati. Adesso giustamente il Presidente Mattarella ha esortato tutti noi – a cominciare dal sottoscritto – a tenere una argomentazione che sia pacata e razionale, in linea con il quesito”, ha aggiunto il Guardasigilli.
“Questo è il mio auspicio e personalmente userò un linguaggio estremamente moderato, tecnico e aderente al contenuto della riforma. Spero che gli altri facciano altrettanto, spero che non diventi un ‘Meloni sì-Meloni no’, come successe per Renzi, perché tanto non avrebbe alcun effetto sul governo anche una eventuale sconfitta che peraltro noi riteniamo impossibile.
Così come la vittoria, che noi riteniamo praticamente certa, non avrà effetto come si teme punitivo nei confronti della magistratura”.
Per Nordio “al contrario, il giorno successivo alla vittoria apriremo un tavolo di confronto per le norme attuative per poter avere un dialogo con la magistratura e il mondo accademico e l’avvocatura per dare attuazione alla riforma”.
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